Descrizione
Il Vitellone Bianco dellAppennino Centrale IGP è la carne fresca ottenuta da bovini, maschi e femmine, di pura razza Chianina, Marchigiana e Romagnola, definite anche razze bianche dellItalia Centrale, di età compresa fra 12 e 24 mesi.
Zona di produzione
La zona di produzione del Vitellone Bianco dellAppennino Centrale IGP comprende lintero territorio delle regioni Umbria, Marche, Abruzzo e Molise e lintero territorio delle province di Bologna, Ravenna, Forlì-Cesena e Rimini, nella regione Emilia-Romagna; Benevento e Avellino, Caserta limitatamente ad alcuni territori, nella regione Campania; Frosinone, Rieti, Viterbo, parte delle province di Roma e Latina nella regione Lazio; Grosseto, Siena, Arezzo, Firenze, Pistoia, Prato, Livorno e Pisa, nella regione Toscana.
Metodo di produzione
I vitelli devono essere allattati naturalmente dalle madri fino al momento dello svezzamento. Lallevamento dei vitelli può essere al pascolo, a stabulazione libera o semibrado. Successivamente la base alimentare è costituita da foraggi freschi e/o conservati provenienti da prati naturali, artificiali e coltivazioni erbacee tipiche della zona geografica indicata; in aggiunta è permesso luso di mangimi concentrati semplici o composti e laddizione con integratori minerali. Gli standard nutritivi devono comunque rimanere alti, con quota proteica compresa tra 13 e 18%, in funzione dello stadio di sviluppo dellanimale. Le modalità di allevamento in questa fase sono la stabulazione libera, a posta fissa o semibrado.
Aspetto e sapore
Le carni di Vitellone Bianco dellAppennino Centrale IGP sono succulente e nutrienti, di grana fine, caratterizzate da un colore rosso vivo. Hanno consistenza soda ed elastica al tempo stesso, con piccole infiltrazioni di grasso bianco che solcano la massa muscolare.
Storia
Le origini del Vitellone Bianco dellAppennino Centrale IGP risalgono allepoca preromana. Già gli Etruschi infatti erano dediti allallevamento di razze bovine con caratteristiche comuni a quelle attuali nelle aree dellAppennino. Le razze odierne sono frutto di incroci e selezioni del Bos taurus primigenius. In particolare, la Romagnola è stata selezionata da antichi animali allevati dalle popolazioni barbare nel VI-VII secolo d.C. La Marchigiana è invece il risultato dellincrocio tra la Romagnola e la Chianina, realizzato nel XIX secolo a opera degli allevatori marchigiani.
Gastronomia
La carne del Vitellone Bianco dellAppennino Centrale IGP va conservata in frigorifero per non più di due giorni, avendo cura di avvolgerla con la pellicola. È ottima cucinata alla griglia o in padella, allo spiedo o al forno, ma anche come spezzatino o bollita. Per mantenere ed esaltare la tenerezza, il gusto e il sapore è di fondamentale importanza salvaguardare, durante tutte le fasi di manipolazione, i liquidi contenuti nella carne: una carne asciutta risulterà più dura, coriacea, con poco gusto e poco sapore. Il Vitellone Bianco dellAppennino Centrale IGP è conosciuto soprattutto nel taglio bistecca alla fiorentina.
Commercializzazione
Il prodotto è immesso in commercio tutto lanno come Vitellone Bianco dellAppennino Centrale IGP. Può essere venduto al taglio solamente dalle macellerie autorizzate e assoggettate ai controlli o confezionato in vaschette. Ogni taglio anatomico della mezzena deve presentare il marchio a fuoco Vitellone Bianco dellAppennino Centrale IGP e il riferimento alla razza di appartenenza Chianina, Marchigiana, Romagnola a esclusione dei lotti costituiti da più razze. Nelle macellerie deve essere esposto lattestato di conformità per garantire la tracciabilità della carne che è commercializzata in 18 differenti tagli: muscolo posteriore, campanello, girello, sottofesa, noce, fesa, scamone, lombata, costata, pancia, petto, sottospalla, reale, collo, muscolo anteriore, girello di spalla, polpa di spalla, copertina.
Nota distintiva
I profumi delle essenze dei prati e dei pascoli dellAppennino centrale con cui si alimentano i bovini di queste razze si ritrovano nellaroma e nel sapore della carne del Vitellone Bianco dellAppennino Centrale IGP che si colloca tra le produzioni animali di alto pregio anche grazie a una fortunata combinazione che associa a questa predisposizione genetica, sistemi naturali di allevamento e di alimentazione.










