Cozza di Scardovari DOP

Zona di produzione

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La Cozza di Scardovari DOP è un mollusco bivalve dalla forma allungata con conchiglia di colore nero-violaceo appartenente alla specie Mytilus galloprovincialis.

Metodo di produzione

Le fasi di depurazione, lavorazione e confezionamento della Cozza di Scardovari DOP vengono effettuate con l’acqua dell’omonima Sacca e devono essere svolte nel territorio circostante. Il termine “sacca” individua un’insenatura che ha una superficie di 3.200 ettari e una profondità media di 1,5–2 metri; essa rimane in comunicazione con il mare aperto attraverso una “bocca lagunare”. La semina e l’accrescimento del seme possono essere effettuate solo in vivai all’interno della Sacca di Scardovari e ogni pescatore predispone le reste in modo da avere una densità di 10–15 unità per metro quadro. Il seme viene raccolto raschiando le superfici sommerse, pescando su banchi naturali o catturando la semina che si fissa su corde o appositi collettori posizionati negli allevamenti in mare, prospicienti il Delta del Po. La raccolta è manuale e avviene quando il prodotto raggiunge la taglia minima commercializzabile di 5 cm. Il prodotto raccolto deve essere consegnato al punto di sbarco con modalità che ne consentano di verificare la qualità, e da qui deve essere portato agli impianti di depurazione di Scardovari con mezzi dotati di cassone isotermico. Al termine della depurazione il prodotto viene confezionato in un sacchetto a rete di plastica, stoccato in cella ad una temperatura di 6°C e avviato direttamente alla spedizione in giornata, o al massimo il giorno seguente, a seconda delle ordinazioni.

Aspetto e sapore

La Cozza di Scardovari DOP presenta valve bombate, di circa 6-8 centimetri di lunghezza, forma quasi triangolare e sottili striature concentriche. All’interno il colore è viola-madreperlaceo ma questo aspetto può variare in relazione al ciclo produttivo. Dal guscio escono filamenti bruni robusti, attraverso i quali il mollusco si fissa alle reti o ad altri sostegni. La carne ha una presenza elevata, sempre superiore al 25% del peso totale, e dato il suo basso tenore di sodio, ha un sapore gradevole e delicato.

Zona di produzione

La zona di produzione della Cozza di Scardovari DOP è identificata con la Sacca di Scardovari e i territori delle frazioni di Scardovari, Ca’ Mello e Santa Giulia nel comune di Porto Tolle, in provincia di Rovigo, nella regione Veneto.

Storia

La prima Cooperativa di pescatori locali della Sacca di Scardovari è del 1936, a cui ha fatto seguito, nell’ultimo secolo, una trasformazione molto rapida del territorio, che ha portato, dopo l’alluvione del 1966, alla configurazione attuale della Sacca. A partire da questo momento, grazie anche all’abilità degli operatori, si iniziò la sperimentazione dell’allevamento di mitili in piccoli vivai all’interno della Sacca, come alternativa alla pesca in mare.

Gastronomia

La Cozza di Scardovari DOP va irrorata con abbondante acqua, si conserva al massimo per quattro giorni in frigorifero. È preferibile consumarla previa cottura. La Cozza di Scardovari DOP può essere mangiata anche cruda, ma viene apprezzata soprattutto gratinata al forno o come saporito componente di zuppe di pesce e di insalate di mare sia calde che fredde.

Commercializzazione

Il prodotto è immesso in commercio come Cozza di Scardovari DOP. Le cozze sono commercializzate vive - in confezioni chiuse di rete blu, dal peso di 1 kg e 5 kg, sottovuoto o in atmosfera protettiva - o trasformate, surgelate con o senza guscio, in confezioni di plastica o altro materiale idoneo.

Nota distintiva

Le caratteristiche qualitative, fisiche e organolettiche della Cozza di Scardovari DOP sono il risultato delle peculiarità ambientali della Sacca da cui prendono il nome (in particolare la bassa salinità delle acque). La sua reputazione è documentata dalle foto della Festa della Cozza di Scardovari DOP, risalenti agli anni Ottanta, testimonianza di una realtà produttiva che coinvolge centinaia di operatori e aziende familiari e che è in grado di raggiungere i mercati di diversi paesi europei.

ORGANISMO DEI PRODUTTORI

ORGANISMO DI CONTROLLO