Descrizione
LAsparago di Badoere IGP è un ortaggio fresco ottenuto da piante della specie Asparagus officinalis L., nelle varietà Thielim, Zeno, Grolim, Cumulus, Darzilla, Hercolim, Marco, Vittorio, Giove, Avalim, Dariana per lasparago Bianco e nelle varietà Eros, Thielim, Grolim, Cumulus, Magnus, Giove, Vittorio, Avalim, Dariana per il tipo Verde.
Zona di produzione
La zona di produzione dellAsparago di Badoere IGP comprende alcuni comuni delle province di Padova, Treviso e Venezia, nella regione Veneto.
Metodo di produzione
La coltivazione del prodotto prevede un ciclo triennale e può avvenire in serra o in pieno campo. Limpianto utilizzato è quello con semina indiretta, che si realizza in tre fasi: produzione delle zampe o delle piantine; preparazione del terreno; messa a dimora. Questultima si effettua tra il primo febbraio e il 30 giugno. A partire dalla data di impianto è necessario attendere almeno 18 mesi prima di procedere alla prima raccolta. Nel periodo autunnale e invernale, vengono tagliati e bruciati i fusti disseccati per evitare il generarsi di malattie. Il secondo anno prevede la ripetizione delle stesse operazioni. Per la tipologia Bianco deve essere effettuata una baulatura delle piante, ovvero una sistemazione in pendenza verso i lati lungo i quali corrono i canali dacqua, e una pacciamatura, vale a dire la copertura dei turioni con un film plastico nero o con altro materiale idoneo in modo da inibire il normale processo di fotosintesi e impedire che lasparago acquisisca il pigmento verde. La raccolta dei turioni (germogli carnosi) viene realizzata ogni anno tra il primo febbraio e il 30 giugno, esclusivamente a mano.
Aspetto e sapore
LAsparago di Badoere IGP presenta turioni dalla consistenza tenera e priva di fibrosità. Il tipo Bianco risulta diritto con apice molto chiuso, di colore bianco con possibili sfumature rosate dopo il confezionamento. Il sapore è dolce con un aroma lieve di spiga di grano matura, amarezza appena percepibile. LAsparago di Badoere IGP Verde presenta turione diritto con possibile leggera deviazione della punta e apice molto serrato; colore apicale verde intenso e brillante con possibili sfumature violacee. Il sapore è dolce e marcato, non acido, non salato né amaro, laroma è fruttato ed erbaceo.
Storia
Lorigine dellAsparago di Badoere IGP sembra risalire alla conquista romana delle terre venete. Inizialmente conosciuto come pianta medicamentale e poi alimentare, arriva ai giorni nostri grazie alla tradizione della sua coltura tramandata di generazione in generazione. La coltivazione specializzata della pianta dellasparago ha avuto un impulso notevole in questo territorio subito dopo lultimo conflitto mondiale, in concomitanza con la trasformazione delle mezzadrie e con labbandono degli allevamenti del baco da seta. Molti documenti testimoniano il suo pregio. Nel 1968 viene organizzata la prima Mostra Provinciale dellAsparago, che ha luogo ancora oggi.
Gastronomia
È consigliabile conservare lAsparago di Badoere IGP avvolto in un panno umido nello scomparto verdura del frigorifero solo per pochi giorni. È opportuno cucinarlo quando è molto fresco, per assaporarne al meglio la particolare fragranza. Gustoso accompagnato da uova sode e condito con olio, sale e pepe, è protagonista di numerose ricette tipiche locali come il Risoto de sparasi di Badoere e gli Sparasi verdi di Badoere in graela.
Commercializzazione
Il prodotto è immesso in commercio come Asparago di Badoere IGP nelle tipologie: Bianco, Verde, Bianco e Verde. Le categorie commerciali sono Extra, Prima e Seconda. È commercializzato in mazzi o in confezioni idonee a uso alimentare purché includano soltanto asparagi della stessa categoria e calibro. La categoria Seconda dovrà essere accompagnata dalla dicitura destinato esclusivamente alla trasformazione.
Nota distintiva
Le condizioni pedoclimatiche della zona di produzione contribuiscono a determinare le caratteristiche specifiche dellAsparago di Badoere IGP: lo sviluppo rapido che procura turioni con scarsa fibrosità, colore particolarmente brillante e peculiari qualità organolettiche.














