Descrizione
L’olio extravergine di oliva Terra d’Otranto DOP è ottenuto dai frutti delle varietà di olivo Cellina di Nardò, Ogliarola (localmente detta Ogliarola Leccese o Salentina), Leccino, FS17, Lecciana, Leccio del Corno, presenti, da sole o congiuntamente, negli oliveti per almeno il 60%. Possono concorrere altre varietà presenti negli oliveti in misura non superiore al 40%.
Zona di produzione
La zona di produzione, trasformazione e confezionamento dell’olio extravergine di oliva Terra d’Otranto DOP comprende l’intero territorio della provincia di Lecce e il territorio di diversi comuni delle province di Taranto e Brindisi, nella regione Puglia.
Metodo di produzione
La raccolta delle olive deve essere effettuata entro il 15 novembre di ogni anno. La produzione massima di olive degli oliveti destinati alla produzione non può superare le 15 tonnellate per ettaro. Le olive devono essere molite entro un giorno dalla raccolta. La resa massima delle olive in olio non può superare il 20%.
Aspetto e sapore
L’olio extravergine di oliva Terra d’Otranto DOP ha un colore verde o giallo con leggeri riflessi verdi. L’odore è fruttato medio, di oliva al giusto grado di maturazione; il sapore, anch’esso fruttato medio, presenta un leggero sentore di amaro e piccante, e si integra con sensazioni di foglia di olivo, erba appena sfalciata, cardo, carciofo, cicoria, pomodoro, frutta di bosco a seconda dell’epoca di raccolta e della prevalenza varietale.
Storia
La pianta dell’olivo nella zona del Salento è presente fin dall’epoca preistorica, ma conobbe una rapida e proficua diffusione con i Messapi, tra il V e il IV secolo a.C. Nel corso dei secoli, la produzione locale ha tratto beneficio anche dagli apporti della tradizione oleicola di Fenici, Greci e Romani. Le prime attività di commercializzazione dell’olio risalgono al Medioevo, per iniziativa dei monaci basiliani, seguaci appunto di San Basilio. Sempre loro l’idea di identificare questa zona, estesa ad arco dalle Murge al punto di convergenza tra il Mar Ionio e l’Adriatico, con il nome Terra d’Otranto. Nel Rinascimento la qualità dell’olio della zona era tale da essere apprezzato ed esportato fino addirittura ai confini dell’Impero Ottomano.
Gastronomia
L’olio extravergine di oliva è un alimento facilmente deperibile che necessita di una corretta conservazione per mantenere intatte le sue caratteristiche organolettiche. È dunque opportuno conservarlo in ambienti freschi e al riparo dalla luce, a una temperatura compresa fra 14 e 18°C, lontano da fonti di calore e da prodotti che emanino particolari odori. È inoltre consigliabile consumarlo entro 4-6 mesi dalla spremitura, per gustarlo nel periodo di massima espressione del suo sapore. L’olio extravergine di oliva Terra d’Otranto DOP ha un gusto intensamente aromatico che lo rende ottimo per condire primi piatti a base di pasta di grano duro, verdure bollite e legumi, oltre che su secondi piatti a base sia di carne sia di pesce.
Commercializzazione
Il prodotto è immesso in commercio nella tipologia olio extravergine di oliva Terra d’Otranto DOP. È commercializzato in recipienti in vetro, ceramica, acciaio, alluminio, banda stagnata, poliaccoppiato tipo bag in box, di capacità non superiore a 3 l. L’etichetta deve recare l’anno di produzione delle olive e la dicitura “Terra d’Otranto”. Sulla confezione deve essere applicato l’apposito contrassegno di garanzia composto da un codice alfanumerico univoco che assicura la tracciabilità del prodotto.
Nota distintiva
L’olio extravergine di oliva Terra d’Otranto DOP si caratterizza per un livello di acidità massima totale, espressa in acido oleico, di 0,35 g per 100 g di olio.























