Seggiano DOP – Olio EVO

Zona di produzione

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L’olio extravergine di oliva Seggiano DOP è ottenuto dai frutti dell’olivo della varietà Olivastra Seggianese, presente negli oliveti in misura non inferiore all’85%.

Metodo di produzione

Le olive possono essere raccolte nel periodo che va dall’invaiatura fino a metà gennaio, anche se normalmente le operazioni di raccolta si concludono entro la fine di novembre, sia a mano che attraverso l’impiego di mezzi meccanici. È vietato l’uso di reti permanenti e la raccolta di olive cadute sul terreno. Le olive devono essere trasportate in contenitori rigidi e trasformate entro le 48 ore successive, dopo essere state precedentemente defogliate e lavate. L’eventuale conservazione presso i frantoi deve avvenire all’aperto o in appositi locali freschi e arieggiati che consentano di evitare fenomeni di surriscaldamento e/o fermentazione. Prima del confezionamento, l’olio viene conservato in appositi recipienti di acciaio inox in modo tale da lasciarne invariate le tipiche caratteristiche organolettiche.

Aspetto e sapore

L’olio extravergine di oliva Seggiano DOP presenta colore verde con toni giallo-oro, odore fruttato fresco con note erbacee e di carciofo e aromi secondari di frutta bianca, sapore pulito e netto di oliva con una perfetta armonia tra amaro e piccante.

Zona di produzione

La zona di produzione dell’olio extravergine di oliva Seggiano DOP interessa il territorio amministrativo dei comuni di Arcidosso, Castel del Piano, Cinigiano, Roccalbegna, Santa Fiora, Seggiano, Semproniano e parte del comune di Castell’Azzara in provincia di Grosseto, nella regione Toscana.

Storia

Le prime notizie storiche sull’uso del vocabolo geografico Seggiano sono contenute in un documento, riportato dall’Abate Fatteschi, in cui si parla di terreni situati nel Castello di Seggiano, “olivellati” dall’Abate dell’ Abbazia di S. Salvatore, nell’anno 858 d C o secondo altri, nell’anno 903 d.C. È però nel corso del Settecento che, stando a documenti e testimonianze dell’epoca, l’impianto di nuovi oliveti assunse un ritmo sempre più elevato, in concomitanza con la più consistente commercializzazione del prodotto. Ad esempio, Giorgio Santi, nello scritto di fine Settecento Viaggio a Monte Amiata, a proposito di Seggiano scrive: “la sua collina è guarnita di belli oliveti, che nutrono olivi di vecchiezza e di grandezza straordinaria”. L’affermarsi e il consolidarsi di questa varietà di olivo, l’unica fino al primo dopoguerra e attualmente la più coltivata, è dipeso dalla capacità di questa pianta di adeguarsi alle particolari condizioni climatiche che caratterizzano il versante sud-occidentale del Monte Amiata, dove la relativa vicinanza al mare viene contrastata dalle forti gelate e dalle intense nevicate invernali e primaverili.

Gastronomia

Per una corretta conservazione, l’olio extravergine di oliva Seggiano DOP va mantenuto in luogo fresco e asciutto, lontano da fonti di calore e luce diretta. Per le sue caratteristiche organolettiche è il condimento ideale di piatti a base di pasta, verdure, pesce, insalate e peculiare è il suo impiego in pasticceria.

Commercializzazione

Il prodotto è immesso in commercio nella tipologia olio extravergine di oliva Seggiano DOP. Viene confezionato in recipienti di vetro o banda stagnata di capacità non superiore a 5 l. Ogni confezione deve obbligatoriamente riportare sull’etichetta l’annata di produzione. Sulla confezione deve essere apposto l’apposito contrassegno di garanzia composto da un codice alfanumerico univoco che assicura la tracciabilità del prodotto.

Nota distintiva

L’olio extravergine di oliva Seggiano DOP si distingue, oltre che per le caratteristiche organolettiche, particolarmente per le sue proprietà nutrizionali dovute all’elevato patrimonio antiossidante.

ORGANISMO DEI PRODUTTORI

ORGANISMO DI CONTROLLO