Riso del Delta del Po IGP

Zona di produzione

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Il Riso del Delta del Po IGP si riferisce al prodotto ottenuto dal cereale appartenente alla specie Oryza sativa L., sottospecie Japonica, gruppo Superfino, nelle varietà: Carnaroli, Volano, Baldo e Arborio.

Metodo di produzione

Tutte le operazioni di coltura e trasformazione sono finalizzate a garantire la qualità, la tradizionalità e la tracciabilità del prodotto. Le concimazioni, grazie all’elevato tasso di fertilità naturale dei terreni, sono effettuate solo quando strettamente necessario. L’utilizzo di fitofarmaci autorizzati è limitato grazie a trattamenti preventivi quali la concia del seme prima della semina, un’adeguata gestione delle aree di coltura e la regolazione dell’acqua in risaia. I semi devono provenire da partite selezionate e certificate. La risaia non può insistere sullo stesso terreno per più di otto anni, dopodichè dovrà entrare in rotazione per almeno due anni. La raccolta di questo particolare riso ad elevata resa alla lavorazione avviene nel mese di settembre. Per la fase di essiccazione sono ammessi essiccatoi che non lascino sulle glumelle residui di combustione od odori estranei. Il riso essiccato deve presentare una percentuale di umidità inferiore al 14%. Tutte le fasi di trasformazione devono avvenire in stabilimenti autorizzati e controllati.

Aspetto e sapore

Il Riso del Delta del Po IGP presenta chicchi grandi, cristallini e compatti, bianchi o integrali. Ha grande capacità di assorbimento, poca perdita di amido e buona resistenza durante la cottura.

Zona di produzione

La zona di produzione del Riso del Delta del Po IGP comprende i territori dei comuni di Ariano nel Polesine, Porto Viro, Taglio di Po, Porto Tolle, Corbola, Papozze, Rosolina e Loreo, in provincia di Rovigo nella regione Veneto, e dei comuni di Comacchio, Goro, Codigoro, Lagosanto, Massa Fiscaglia, Migliaro, Migliarino, Ostellato, Mesola, Jolanda di Savoia e Berra, in provincia di Ferrara, nella regione Emilia-Romagna.

Storia

La presenza del riso nel territorio del Delta del Po è documentata fin dal 1400. In una lettera del Duca Galeazzo Maria Sforza del 1475, e più tardi nel Diario Ferrarese (1495) di Ludovico Muratori, si trova prova di una rilevante produzione risicola, riconducibile in particolare all’opera degli Estensi che per primi riuscirono a sfruttare terreni acquitrinosi altrimenti inutilizzati. La coltura del riso infatti, attraverso una sistematica opera di bonifica, rappresentò il primo passo verso la valorizzazione agraria di nuovi terreni rendendoli nel tempo fertili per altre coltivazioni. Di contro allo sviluppo economico prodotto dall’espansione delle risaie si assisteva tuttavia al diffondersi di gravi malattie tanto da indurre il Piemonte prima (1583) e la Repubblica Veneta più tardi (1594) a emanare leggi che limitavano le coltivazioni di riso. Nonostante questo, la produzione di riso nei secoli successivi, se pur con andamento altalenante, continuò a crescere così come le superfici adibite a risaie.

Gastronomia

Il Riso del Delta del Po IGP va conservato in luogo fresco e asciutto, al riparo da luce e fonti di calore. Per l’aroma e la maggiore resistenza alla cottura è ottimo nella preparazione di svariate ricette, dalle minestre ai tipici risotti e persino ai dolci. Degni di nota: il “riso alla canarola”, una minestra di riso che prima del consumo deve essere saltata in padella finché il riso non diventa croccante e la “torta di riso caramellato”, con frutta candita e rhum.

Commercializzazione

Il prodotto è immesso in commercio nella tipologia Riso del Delta del Po IGP, nelle varietà: Carnaroli, Volano, Baldo e Arborio. È confezionato sottovuoto o in atmosfera controllata, in scatole o in sacchetti idonei all’uso alimentare opportunamente sigillati.

Nota distintiva

Le caratteristiche organolettiche del Riso del Delta del Po IGP sono strettamente legate al territorio. I suoli di questa area, infatti, sono contraddistinti da un’elevata salinità che conferisce al prodotto un aroma e una sapidità inconfondibili.

ORGANISMO DEI PRODUTTORI

ORGANISMO DI CONTROLLO

AGRIPADANA S.S. DI FAUSTO PAGNAN & C. SOCIETA’ AGR.

Galleria Brancaleon n. 2
PADOVA (PADOVA)
Tel: 0426/89032

BONIFICHE FERRARESI S.p.A

viale Cavour 86
FERRARA (FERRARA)
Tel: 06/4882953

CA’ BONELLISoc. Agr. S.R.L.

Via Sant Ilario Denza n. 11
BONELLI DI PORTO TOLLE (ROVIGO)
Tel: 0426/389951

CAVAZZINI E COTTI DI CAVAZZINI DR. EROS GIANCARLO & C. SOC. SEMPLICE

Via Albersano n. 28/A-B
JOLANDA DI SAVOIA (FERRARA)
Tel: 0532/837008

CENACCHI GIAMPAOLO AZ. AGR.

Via Canal Bianco n. 22
BERRA , frazione Serravalle (FERRARA)
Tel: 0532/834086

CENACCHI SRL

Via Canal Bianco n. 22
SERRAVALLE (FERRARA)
Tel: 0532/834086

GRANDI RISO S.P.A.

Fronte I Tronco.20
PONTELANGORINO DI CODIGORO (FERRARA)
Tel: 0533/710021

IMMOBILIARE DANTE

Via Gardizza 9/B
CONSELICE (RAVENNA)
Tel: 0545/989511

LA VITTORIA SOC. AGR.

Via Marconi,54
ADRIA (ROVIGO)
Tel: 0533/95508

RISICOLTORI POLESANI Soc. Cons. a r.l.

John Fitzgerald Kennedy,134
TAGLIO DI PO (ROVIGO)
Tel: 0426/346859

TENUTA FLORIO DI ZANELLA ADRIANO S.S.

Via Vittime delle Foibe n. 72/6
NOVENTA VICENTINA (VICENZA)
Tel: 0444/787040

UCCELLATORI SOC. AGRICOLA S.S.

Villaggio Perla - IV Strada n. 15
TAGLIO DI PO (ROVIGO)
Tel: 0426/661564

VISENTINI Fratelli E C. S.R.L. – SOC. AGR.

Via Corte Centrale n. 4
SAN GIOVANNI DI OSTELLATO (FERRARA)
Tel: 0533/57128 0533/57129

Anno

PRODUZIONE (KG o LT)

FATTURATO (Mln €)

EXPORT (MLN €)

2016 949,644 0.63 0.18
2015 769,500 0.53 0.12
2014 785,130 0.51
2013 311,420 0.12
2012 288,280 0.10
2011 6,085 -
2010
2009
2008
2007
2006