Lenticchia di Altamura IGP

Zona di produzione

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La Lenticchia di Altamura IGP si riferisce al seme allo stato secco appartenente alle varietà Laird ed Eston, della specie Lens culinaris Medik.

Metodo di produzione

Una delle caratteristiche di base della coltura della Lenticchia di Altamura IGP è che non può seguire avvicendamento ad altre leguminose. La semina si effettua tra novembre e marzo, la scelta della data varia in funzione dell’ambiente e del metodo di coltivazione adottato. Una volta effettuata l’operazione di raccolta il prodotto è soggetto a disinfestazione da parassiti, entro 24 ore dalla raccolta, e a pulitura, in modo da separare i corpi estranei. Successivamente si procede alla lettura ottica, per ottenere uniformità tra i semi. Effettuata l’eliminazione dei metalli accidentalmente presenti, si passa allo stoccaggio in Big Bags rivestiti da materiale platico oppure in silos.

Aspetto e sapore

La Lenticchia di Altamura IGP ha forma tonda e piatta e si contraddistingue oltre che per le dimensioni, comprese tra i 3 ed i 4,9 mm per la Eston e tra i 5 ed i 7 mm per Laird, anche per il colore che può assumere diverse gradazioni del verde e del marrone, anche a seconda dello stadio di maturazione in cui viene raccolta. Il suo gusto è più dolce rispetto alle altre lenticchie nazionali, all’assaggio si distinguono inoltre sentori erbacei e aromatici.

Zona di produzione

La zona di produzione della Lenticchia di Altamura IGP comprende i Comuni di Altamura, Ruvo di Puglia, Corato, Poggiorsini, Gravina in Puglia, Cassano delle Murge, Santeramo in Colle in provincia di Bari e i comuni di Andria, Minervino Murge, Spinazzola in provincia di Barletta-Andria-Trani, nella regione Puglia; i comuni di Montemilone, Palazzo San Gervasio, Genzano di Lucania, Banzi, Forenza, Tolve in provincia di Potenza e i comuni di Irsina, Tricarico, Matera in provincia di Matera, nella regione Basilicata.

Storia

La Lenticchia di Altamura IGP è stata tradizionalmente considerata prodotto dell’economia agricola familiare. Negli anni Trenta del secolo scorso, inizia un percorso di esportazione verso i mercati nazionali e internazionali. Intorno agli anni Settanta una serie di fattori, quali l’abbandono delle campagne e l’importazione di lenticchie a basso costo, hanno quasi determinato la scomparsa della coltura. Nei primi anni 2000 vive una rinascita grazie alle volontà di sfruttare le ideali caratteristiche del suolo e di effettuare una rotazione nelle culture. Risale al 2018 la la prima “Sagra della Lenticchia IGP”, organizzata dal Consorzio di Tutela per mostrare una parte fondamentale patrimonio agricolo, enogastronomico, storico e culturale dell'attuale areale di produzione delle Lenticchia di Altamura IGP.

Gastronomia

La Lenticchia di Altamura IGP, se riposta in un luogo asciutto e fresco, si conserva per lungo tempo. Essendo di dimensioni maggiori rispetto alle altre tipologie, necessita di rimanere in ammollo e in cottura per un tempo maggiore rispetto alle altre tipologie. Questo la rende particolarmente indicata per le minestre, i minestroni e le zuppe e la "minestra di Lenticcha di Altamura IGP con salsiccia e crostini di Pane di Altamura DOP" ne è un tradizionale esempio. È ottima anche come contorno, sulle insalate o come accompagnamento a carne e pesce, semplicemente con un filo d’olio e origano, oppure condita con sugo di pomodoro e alloro. Sotto l’aspetto nutrizionale è ricca di ferro, di carboidrati e proteine, ma facilmente digeribile grazie alla presenza di molte fibre, sali minerali e vitamine.

Commercializzazione

La Lenticchia di Altamura IGP deve essere immessa in commercio in confezioni della capacità massima di kg 10 per uso alimentare. Esclusivamente per le transazioni commerciali all’ingrosso il prodotto può essere confezionato in big bags della capacità massima di 30 quintali o in sacchi della capacità massima di 25 kg idonei all’uso alimentare.

Nota distintiva

La Lenticchia di Altamura IGP, grazie alle proprietà del terreno dell’area di produzione, presenta una quantità maggiore di ferro rispetto alle altre varietà coltivate. Tale microelemento favorisce la produzione di emoglobina e di globuli rossi ed è indispensabile per mantenere sempre efficiente il sistema immunitario.

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