Descrizione
Il Finocchio di Isola Capo Rizzuto IGP designa gli ibridi/varietà della specie Foeniculum vulgare M., sottospecie capillaceum, varietà dulce o aziricum, allo stato fresco. Si distingue nella tipologia Precoce, che include le varietà Guttuso, 50-57, Tiziano, Michelangelo, Enea F1, Ares F1, Zeus F1, Cartesio, SV5057FM, Ottaviano e Pisano e nella tipologia Tardiva, che include le varietà Narciso, Donatello, Tintoretto, Tiepolo, Augusto, Traiano, Bramante e Preludio.
Zona di produzione
La zona di produzione del Finocchio di Isola Capo Rizzuto IGP comprende l’intero territorio dei comuni di Botricello e Belcastro nella provincia di Catanzaro e dei comuni di Mesoraca, Cutro, Isola di Capo Rizzuto, Crotone, Rocca di Neto e Strongoli nella provincia di Crotone, nella regione Calabria.
Metodo di produzione
La coltivazione in rotazione è effettuata per semina diretta in campo, anche con seme autoriprodotto, per non più di un ciclo produttivo o con trapianto da vivaio, con una densità di piante per ettaro che varia tra 65.000 e 90.000 unità. L’irrigazione è effettuata con irrigatori a bassa e media portata e/o con impianti a goccia. La raccolta parte dalla seconda decade di ottobre fino a metà marzo per la tipologia Precoce e da inizio marzo sino alla metà di giugno per quella Tardiva; viene effettuata a mano, con produzione massima in campo di 60 tonnellate per ettaro. Le operazioni post-raccolta consistono nella “capitozzatura”, tecnica di potatura consistente nel taglio della parte verde aerea; nel trasporto entro 24 ore al centro di lavorazione; nella refrigerazione a 5°C; nella mondatura e l’eliminazione degli scarti; nel lavaggio con acqua potabile a temperatura ambiente; infine nella calibratura.
Aspetto e sapore
Il Finocchio di Isola Capo Rizzuto IGP si contraddistingue per il suo tipico sapore, molto dolce, con forte percezione di freschezza al palato, croccantezza alla masticazione e filamento di facile distacco. Il diametro è compreso tra 50 e 150 mm e un peso lordo del “grumolo”, il gruppo di foglie che formano il cespo compatto, tra 200 g e 1 kg. La tipologia Precoce ha una forma schiacciata ai poli con canne erette e si caratterizza per il colore bianco con venature verdi chiare e con ciuffo verde. La tipologia Tardiva ha una forma tondeggiante e presenta un colore bianco con estrema brillantezza e venature verdi chiare.
Storia
La coltivazione del finocchio nell’areale storico vanta origini molto antiche. Il suo arrivo sull’Isola di Capo Rizzuto risale al IV secolo a.C., quando fu importato dagli antichi greci dalla pianura di Maratona. Nella Magna Grecia veniva infatti indicato con il termine marathon.
Gastronomia
Il Finocchio di Isola Capo Rizzuto IGP deve essere conservato in un luogo con una temperatura compresa tra i 4 e i 5°C, possibilmente in cella frigorifera oppure all’aria aperta, nei mesi invernali. Si può consumare da solo o può essere utilizzato per la preparazione di ricette tipiche della tradizione culinaria del territorio come i finocchi al forno alla besciamella, i finocchi gratinati, l’insalata di finocchi e come conserva nel paté di finocchi.
Commercializzazione
Il prodotto è immesso in commercio nelle tipologie Finocchio di Isola Capo Rizzuto IGP Precoce – varietà Guttuso, 50-57, Tiziano, Michelangelo, Enea F1, Ares F1, Zeus F1, Cartesio, SV5057FM, Ottaviano e Pisano – e Finocchio di Isola Capo Rizzuto IGP Tardiva – varietà Narciso, Donatello, Tintoretto, Tiepolo, Augusto, Traiano, Bramante e Preludio. Deve presentare sulle confezioni, oltre al logo comunitario della IGP, la dicitura Finocchio di Isola Capo Rizzuto IGP accompagnata dal logo del prodotto. Il prodotto può essere confezionato, anche sottoposto a lavorazioni di quarta gamma. È ammessa la commercializzazione del prodotto tipo “a mozzarella”, lasciando la sola parte edule, ovvero senza “canne”.
Nota distintiva
Le condizioni climatiche miti e il terreno franco-sabbioso con falda superficiale permettono uno stress idrico controllato nella pianta, in grado di favorire una crescita moderata e un basso contenuto di sostanza secca, da cui derivano croccantezza e succulenza. La consistenza del terreno agevola lo sviluppo dei "grumoli", favorendo la crescita di un prodotto morfologicamente perfetto.







