Chianti DOP

Zona di produzione

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Il Chianti DOP comprende la sola tipologia di vino Rosso.

Zona di produzione

La zona di produzione del Chianti DOP comprende il territorio di numerosi comuni appartenenti alle province di Arezzo, Firenze, Prato, Pisa, Pistoia e Siena, nella regione Toscana.

Uvaggio

Rosso (anche Riserva, Superiore): Sangiovese 70-100%, da solo o con aggiunta di uve provenienti da altri vitigni idonei alla coltivazione nell’ambito della regione Toscana; i vitigni a bacca bianca non potranno, singolarmente o congiuntamente, superare il limite massimo del 10%; i vitigni Cabernet Franc e Cabernet Sauvignon, non potranno, singolarmente o congiuntamente, superare il limite massimo del 15%.

Descrizione tipologie di prodotto

Il Chianti DOP si offre nel bicchiere con un colore rosso rubino di buona intensità, tendente al granato con l’invecchiamento; i profumi di frutta rossa si alternano alla terrosità con toni anche robusti e si percepiscono lievi sentori di mammola; in bocca è fresco, leggermente sapido, di buona struttura ma senza eccessi, con il tempo evolve in morbido e vellutato. Può presentare le menzioni Superiore e Riserva, quest’ultima, se sottoposto a invecchiamento di almeno due anni a decorrere dal primo gennaio successivo all’annata di produzione delle uve. Le operazioni di vinificazione, invecchiamento, imbottigliamento e affinamento devono essere effettuate nell’interno della zona di produzione delimitata. Tali operazioni sono, altresì, consentite nell’intero territorio amministrativo delle provincie di Arezzo, Firenze, Pisa, Pistoia, Prato e Siena, nonché nelle provincie ad esse confinanti di Grosseto, Livorno e Lucca.

Specificazioni geografiche o sottosezione

Il Chianti DOP può essere accompagnato da sette sottozone geografiche: Chianti DOP Colli Aretini prodotto in provincia di Arezzo; Chianti DOP Colli Fiorentini, Chianti DOP Montespertoli e Chianti DOP Rufina prodotti in provincia di Firenze; Chianti DOP Colli Senesi prodotto in provincia di Siena; Chianti DOP Colline Pisane prodotto in provincia di Pisa e Chianti DOP Montalbano prodotto nelle province di Pistoia e Firenze. Le caratteristiche di colore, profumo e gusto di ciascuna sottodenominazione sono quelle del Chianti DOP privo di specificazione geografica. Per la sottodenominazione Chianti DOP Colli Senesi la composizione è Sangiovese minimo 75%, da solo o con aggiunta di uve provenienti da altri vitigni idonei alla coltivazione nell’ambito della regione Toscana; i vitigni a bacca bianca non potranno, singolarmente o congiuntamente, superare il limite massimo del 10%; i vitigni Cabernet Franc e Cabernet Sauvignon, non potranno, singolarmente o congiuntamente, superare il limite massimo del 10%.L’uso delle menzioni geografiche in aggiunta alla denominazione Chianti DOP è consentito in via esclusiva al vino prodotto nelle relative sottozone a condizione che il vino sia ottenuto da uve raccolte e vinificate nell’interno dei rispettivi territori di produzione, salvo eventuali deroghe. I vini Chianti DOP Rùfina e Chianti DOP Colli Fiorentini possono presentare la menzione Riserva se sottoposti ai due anni di invecchiamento minimo previsti di cui almeno sei mesi devono essere effettuati in botti di legno; per il vino Chianti DOP Colli Senesi il periodo in legno dovrà essere di almeno otto mesi, ai quali vanno aggiunti almeno quattro mesi di affinamento in bottiglia. Il periodo di invecchiamento per il diritto alla menzione Riserva viene calcolato a decorrere dal primo gennaio successivo all’annata di produzione delle uve.

Specificazioni aggiuntive

La denominazione Chianti DOP può essere seguita dalla menzione Vigna con relativo toponimo se iscritto in apposito elenco regionale. I vini a Denominazione di Origine Protetta Chianti, che per le loro caratteristiche vengono destinati al consumo entro l’anno successivo alla vendemmia, e per i quali si intenda usare in etichetta la specificazione “Governato”, o termini similari autorizzati, è obbligatorio che siano stati vinificati con la tradizionale tecnica del “governo all’uso Toscano”.

ORGANISMO DEI PRODUTTORI

ORGANISMO DI CONTROLLO