Descrizione
LAceto Balsamico di Modena IGP è un condimento ricavato da mosti duva e aceto di vino, affinati in recipienti di legno pregiato per un periodo di tempo variabile. È prodotto nelle tipologie Aceto Balsamico di Modena IGP, Aceto Balsamico di Modena IGP Invecchiato e Aceto Balsamico di Modena IGP Riserva.
Zona di produzione
La zona di produzione dellAceto Balsamico di Modena IGP ricade nelle province di Modena e Reggio Emilia, nella regione Emilia-Romagna.
Metodo di produzione
LAceto Balsamico di Modena IGP è ottenuto dalla lavorazione dei mosti duva parzialmente fermentati, cotti e/o concentrati, provenienti esclusivamente da vitigni di Lambrusco, Sangiovese, Trebbiano, Albana, Ancellotta, Fortana e Montuni. Al mosto, in percentuale non inferiore al 20% della massa da avviare alla miscelazione, vengono aggiunti aceto di vino (10% minimo) e una parte di aceto vecchio di almeno 10 anni. Lelaborazione dellAceto Balsamico di Modena IGP deve avvenire con il consueto metodo di acetificazione con lutilizzo di colonie batteriche selezionate, oppure utilizzando il consolidato metodo di acetificazione lenta in superficie o lenta a truciolo, seguita da affinamento. In ogni caso, lacetificazione e laffinamento avvengono in botti, barili o altri recipienti di legno pregiato, in particolare quercia, rovere, castagno, gelso e ginepro, nellarco di un periodo che varia da un minimo di 60 giorni ad almeno tre anni per il prodotto Invecchiato e cinque anni per il prodotto Riserva.
Aspetto e sapore
LAceto Balsamico di Modena IGP si distingue per laspetto limpido e brillante e per il profumo persistente, intenso e delicato, gradevolmente acetico e di armonica acidità, con eventuali note legnose. Il colore è bruno intenso e il sapore è agrodolce, equilibrato, gradevole e caratteristico.
Storia
Le origini dellAceto Balsamico di Modena IGP sono riconducibili alla tradizione degli antichi Romani, i primi che iniziarono a cuocere il mosto duva per poterlo conservare e usarlo come bevanda corroborante e per insaporire e addolcire le pietanze. Già nel 1046 si trova menzione di un aceto tanto eccezionale da essere omaggiato allimperatore Enrico III, come raccontato nella Vita Mathildis (1115 circa), del monaco benedettino Donizone. Un volume del 1556, intitolato La grassa, tramanda varie tipologie di aceto e differenti possibilità di impiego, tra cui è menzionata una varietà che sembra corrispondere a ciò che oggi conosciamo. Ma è soltanto nel 1747, nei registri di cantina dei duchi dEste, che per la prima volta appare laggettivo Balsamico. Dal XIX secolo laceto balsamico di Modena comincia a essere apprezzato e conosciuto anche a livello internazionale: è infatti protagonista nelle più importanti manifestazioni espositive dellepoca.
Gastronomia
LAceto Balsamico di Modena IGP può essere conservato a lungo, anche una volta aperto, avendo laccortezza di chiuderlo accuratamente dopo luso e di tenerlo lontano da sostanze che emanano odori particolarmente intensi. Lestrema versatilità di questo prodotto lo rende abbinabile con ogni sorta di pietanze, ricette della tradizione e innovative, nonché fusion. Grazie al suo retrogusto fragrante e alla sua acidità aromatica si sposa bene con verdure cotte e crude, ma anche con carne e pesce, dolci e gelati. Ottimo labbinamento con i formaggi stagionati.
Commercializzazione
Il prodotto è immesso in commercio tutto lanno nelle tipologie: Aceto Balsamico di Modena IGP se laffinamento è superiore a 60 giorni e inferiore a tre anni; Aceto Balsamico di Modena IGP Invecchiato se linvecchiamento è superiore a tre anni; Aceto Balsamico di Modena IGP Riserva se superiore a cinque anni. È commercializzato in contenitori di vetro, legno, ceramica o terracotta, delle capacità di: 100-150-200-250-375-500-750 ml; 1-1,5-2-3-5 l; oppure in contenitori monodose di vetro, plastica o materiali composti, di capacità massima di 25 ml. I recipienti di capacità superiore a 5 l, oppure superiore a 2 l in plastica, sono autorizzati solo se il prodotto è destinato a uso professionale.
Nota distintiva
LAceto Balsamico di Modena IGP è frutto della tradizione e delle competenze che nel corso dei secoli, in stretto legame con il territorio, hanno portato al concepimento e allaffinamento della sua ricetta. Laffinamento e linvecchiamento in botti di legno pregiato contribuiscono a determinare le particolari note aromatiche del prodotto.













