Piave DOP

Zona di produzione

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Il Piave dop comprende le seguenti tipologie di vino: Rosso; Bianco, Passito Bianco, Passito Rosso (questi ultimi solo con indicazione da vitigno). La Denominazione include anche numerose specificazioni da vitigno.

Zona di produzione

La zona di produzione del Piave DOP comprende il territorio di numerosi comuni appartenenti alle province di Venezia e Treviso, nella regione Veneto.

Uvaggio

Rosso (anche Riserva): Merlot minimo 50%, da soli o con aggiunta di uve a bacca di colore analogo, non aromatiche, provenienti da altri vitigni idonei alla coltivazione nell’ambito dell’area interessata fino a un massimo del 50%.

Descrizione tipologie di prodotto

Il Piave DOP Rosso si presenta di colore rosso rubino intenso, tendente al granato con l’invecchiamento; al naso i vini giovani presentano aromi floreali e fruttati, invecchiando acquisiscono note di vaniglia, semi tostati, spezie, liquirizia e cuoio; al gusto è asciutto e armonico e con un gradevole sentore di legno. Può presentare la menzione Riserva. I vini Piave DOP con menzione del vitigno hanno caratteristiche organolettiche tipiche delle uve e del terroir di provenienza. I vini Piave DOP Rosso devono essere sottoposti a un periodo di invecchiamento di quattro mesi a partire dal primo novembre dell’annata di produzione delle uve; per il Piave DOP Rosso con menzione Riserva il periodo di invecchiamento non deve essere inferiore ai 24 mesi.

Specificazioni da vitigno

Il Piave DOP può presentare le specificazioni dei vitigni sottoindicati.Da vitigno bianco: Manzoni bianco, Tai (da Tocai friulano), Verduzzo (da Verduzzo trevigiano e/o Verduzzo friulano, anche Passito), Chardonnay, minimo 85%, da soli o con aggiunta di uve a bacca di colore analogo provenienti da altri vitigni idonei alla coltivazione nell’ambito dell’area interessata fino a un massimo del 15%.Da vitigno rosso: Cabernet (da Cabernet Franc e/o Cabernet Sauvignon e/o Carmenère, anche Riserva), Carmenère, Merlot (anche Riserva), Raboso (da Raboso Piave e/o Raboso veronese, anche Passito), minimo 85%, da soli o con aggiunta di uve a bacca di colore analogo provenienti da altri vitigni idonei alla coltivazione nell’ambito dell’area interessata fino a un massimo del 15%.Le caratteristiche di colore, profumo e gusto di ciascuna specifica sono quelle tipiche del vitigno e del terroir di provenienza. Le uve destinate alla produzione dei vini Piave DOP Raboso Passito e Piave DOP Verduzzo Passito devono essere sottoposte ad appassimento naturale e/o con l’ausilio di impianti di condizionamento ambientale purché operanti a temperature analoghe a quelle riscontrabili nel corso dei processi tradizionali di appassimento; le uve non possono essere pigiate in data anteriore al 15 novembre di ogni anno. I vini Piave DOP Chardonnay, Piave DOP Tai, Piave DOP Manzoni bianco e Piave DOP Verduzzo, prima dell’immissione al consumo, devono aver subito un periodo di invecchiamento di due mesi a decorrere dal primo novembre dell’annata di produzione delle uve; per i vini Piave DOP Cabernet, Piave DOP Merlot e Piave DOP Carmenère il periodo di invecchiamento è di due mesi, mentre per il Piave DOP Merlot Riserva, il Piave DOP Cabernet Riserva e il Piave DOP Raboso i mesi salgono a 24, sempre a decorrere dal primo novembre dell’annata della vendemmia. Il periodo di invecchiamento per i vini Piave DOP Raboso Passito è di 18 mesi, per il Piave DOP Verduzzo Passito è di 12 mesi con stessa decorrenza degli altri vini. Per i vini prodotti in purezza varietale è consentita l’aggiunta di mosti o vini, appartenenti alla medesima denominazione nel limite massimo del 15%.

Specificazioni aggiuntive

Nella presentazione e designazione del vino Piave DOP Rosso (anche Riserva) in etichetta deve essere omesso il riferimento al colore. Nella presentazione e designazione del vino Piave DOP Manzoni bianco può essere utilizzato, in alternativa, il sinonimo Piave DOP Incrocio Manzoni 6.0.13.

ORGANISMO DEI PRODUTTORI

ORGANISMO DI CONTROLLO