• 26 agosto 2018

    Spumanti italiani da record: il sorpasso sui vini bianchi

    "Se c'è una tipologia di prodotto che coniuga crescita e concentrazione spinta dai mercati di destinazione, questa è lo spumante. Una sorta di anomalia, in quanto è molto più facile allargarsi orizzontalmente piuttosto che continuare a verticalizzare negli stessi punti, a mo' di trivella che deve perforare sempre più in profondità per trovare petrolio". Carlo Flamini, direttore dell'Osservatore del Vino Unione Italiani Vini, sintetizza così il momento d'oro degli spumanti che nel 2017 per la prima volta hanno superato in valore i vini bianchi e oggi il prosecco da solo vale un quarto dell'intero fatturato globale dell'export di vino italiano (circa 6 miliardi in totale). Anche i dati dei primi cinque mesi del 2018 - appena resi noti da Winemonitor Nomisma - confermano il momento buono delle bollicine italiane in controtendenza sul calo (per ora non preoccupante) delle vendite dei vini fermi. Addirittura negli USA a fronte di un meno 0,8% dei vini fermi, gli sparkling ...
  • 2 agosto 2018

    I salumi nel periodo estivo? Da aprile a giugno, consumi in aumento del 27%

    Chi l’ha detto che d’estate i salumi non si consumano? A pensarci bene, ne mangiamo in gran quantità, solo in una veste più estiva e fresca e i dati IRI* lo confermano. Con l’inizio dell’estate, a giugno 2018, il consumo dei salumi è aumentato del 27%, rispetto a due mesi prima, ad aprile 2018. In particolare, il prosciutto crudo è quello che ha registrato l’incremento maggiore con +47%, il salame detiene il secondo posto con +38%, al terzo posto abbiamo la mortadella che ha segnato +24% seguita dal prosciutto cotto con +21%. (*Totale Italia Iper+Super+Superette - Peso Imposto + peso variabile). Il mercato quindi riconosce la versatilità di questo prodotto. Si possono infatti utilizzare in grandi insalate come ingrediente proteico, o accompagnati da frutta e verdura, per unire la freschezza al sapore, o ancora in piatti unici e rapidi da preparare, all’interno di colorati panini e tramezzini da portare sotto l’ombrellone o durante un picnic. Ecco quindi una ...
  • 30 luglio 2018

    ISMEA, Borriello: “così l’agricoltura batte la crisi in 10 anni produttività a +9,5%”

    «Il protezionismo è sempre a somma negativa». Ne è convinto Raffaele Borriello, direttore generale dell'ISMEA, commentando la notizia appena arrivata dagli USA: il segretario all'agricoltura Sonny Perdue ieri ha stanziato 12 miliardi di dollari per compensare le perdite degli agricoltori americani a seguito dell'acuirsi delle tensioni commerciali con la Cina. «Ecco, gli agricoltori perdono mercati, i consumatori spendono di più per l'acquisto degli stessi prodotti cinesi prima non gravati da dazi e infine l'amministrazione Trump deve mettere mano al portafoglio». L'ISMEA è anche l'ISTAT dell'agricoltura. Da questo punto di osservazione, Borriello (50 anni, da quattro direttore dell'ente pubblico-economico per lo sviluppo dell'agroalimentare italiano), è convinto che «il clima protezionistico non può che danneggiare l'agroalimentare italiano la cui vocazione esportatrice porta con sé una parallela esigenza di accrescere le importazioni. E evidente che in un mondo più ...
  • 24 luglio 2018

    Contraffazione IG: sequestrati prodotti per un valore di 19.900 euro

    I Carabinieri dei Reparti della Tutela Agroalimentare (Re.T.A.) proseguono l'azione di monitoraggio e controllo nella filiera agroalimentare finalizzata alla lotta alla contraffazione e alla tutela dei consumatori. In provincia di Pisa i militari del Re.T.A. di Parma hanno sequestrato 1.853 kg di formaggio pecorino e 6.100 etichette, perché evocavano, senza le previste autorizzazioni dei Consorzi di Tutela, le denominazioni protette Bolgheri DOP e Formaggio di Fossa di Sogliano DOP, comminando al legale rappresentante sanzioni per 9.000 €. I Carabinieri del Re.T.A. di Salerno, invece, nel corso di ulteriori accertamenti presso l'azienda dove già avevano sequestrato 2100 kg di pomodori pelati e denunciato il titolare dell'azienda all'Autorità Giudiziaria, hanno sequestrato ulteriori 330 barattoli del medesimo prodotto, per 825 kg, poiché riportavano in etichetta mendaci indicazioni riguardo l'origine Nocerino-Sarnese dei pomodori, in realtà provenienti dalle ...
  • 23 luglio 2018

    ONU e OMS possono mettere a rischio l’agroalimentare italiano di qualità

    L 'ONU attacca il made in Italy, il Parmigiano Reggiano DOP e il prosciutto. Li vuole tassare e mostrare sulle confezioni immagini raccapriccianti come per le sigarette: questa la sintesi spicciola di quanto circola da giorni. C'è chi accusa l'OMS di voler demonizzare l'eccellenza dell'agroalimentare italiano e chi nega qualsiasi accanimento. La verità? Sta, in modo molto poco originale, nel mezzo. Made in Italy Né OMS né ONU hanno mai preso di mira in modo diretto ed esplicito i prodotti italiani. Si stanno però seriamente discutendo alcune iniziative che dovrebbero sfociare in una dichiarazione politica, con voto, il 27 settembre durante l'High Level Meeting delle Nazioni Unite sulle malattie non trasmissibili. Un documento non vincolante ma comunque espressione di capi di Stato e di governo. Il contenuto riguarda i prodotti d'eccellenza italiani come centinaia in tutto il mondo. Contenuti Si discute da tempo di due misure: tassazione dei prodotti considerati ...
  • 23 luglio 2018

    Agrumi siciliani, spremute di qualità e problemi

    Agli agrumi siciliani, un comparto economico che da solo vale il 58% di tutto il settore italiano, non mancano i problemi. Tristeza virus, siccità e rete di distribuzione delle acque irrigue le criticità da fronteggiare nelle campagne. Prezzi spesso troppo bassi alla produzione, barriere fitosanitarie più rigide in entrata per fronteggiare la concorrenza di agrumi provenienti dall'estero sui mercati nazionali e internazionali. Tracciabilità in etichetta e maggiore percentuale di prodotto siciliano da ottenere sul fronte dei prodotti industriali, come i succhi. Si tratta però di un settore ricco di eccellenze, tra produzioni biologiche e a marchio di qualità: l'Arancia di Ribera DOP, unica tra le DOP, l'Arancia Rossa di Sicilia IGP, che potrebbe presto approdare in Cina con il supporto del gigante cinese Alibaba, il Limone di Siracusa IGP e il Limone Interdonato Messina IGP, presidio slow food del Palermitano. Un comparto da valorizzare molto più di quanto lo sia oggi, ...
  • 20 luglio 2018

    ONU, OMS e industria chimica minacciano le produzioni tipiche italiane

    A forza di tirare la corda su grassi, sali, zuccheri, alcol e altre sostanze che nuocciono gravemente alla salute, verranno tutti qui. Da noi, a mangiar bene, in questo trapezio bislungo, inciso dal Po e che ci ostiniamo a chiamare Food Valley. Una valle del cibo che Giovanni Boccaccio 667 anni fa aveva classificato nel Decameron come il Paese di Bengodi, più reale di qualsiasi surrealismo valpadano: ed eravi una montagna tutta di formaggio parmigiano grattugiato, sopra la quale stavan genti che niuna altra cosa facevan che far maccheroni e raviuoli e cuocergli in brodo di capponi, e poi gli gittavan quindi giù, e chipiù ne pigliava più se n'aveva. Se l'Organizzazione Mondiale della Sanità il 27 settembre dovesse davvero procedere con la segnalazione e l'etichettatura dei prodotti "a rischio", si spalancherebbero paesaggi straordinari. Popoli di turisti enogastronomici approderebbero nelle pianure, sui rilievi, le lagune, i golfi e le isole della Penisola per intossicarsi, ...
  • 19 luglio 2018

    Il regno dorato dei gelati vegani

    L'ultimo arrivato è l'Avolato, un gelato all'avocado realizzato da Snowtlake, catena londinese di gelaterie. Senza zuccheri raffinati e senza glutine. Vegano, naturalmente. Caratteristica che fa tendenza in gelateria da qualche anno: il gelato vegano è privo di proteine e grassi animali, quindi creato con base acqua (o "latte" vegetale) e senza ingredienti di origine animale anche negli emulsionanti e nei gelificanti. Del resto alcuni alimenti veg sono stati inseriti nel paniere Istat nel 2017, e per il presente e il prossimo futuro i dolci vegani sembrano destinati a una discreta fortuna. Nel luglio scorso il New York Times aveva annunciato con sicurezza l'avvento di una "età dell'oro" del gelato vegano. Negli Stati Uniti si preferisce usare un mix di "latte" vegetale - di cocco, magari, unito a quello di mandorla o di anacardi - per non soffrire la mancanza di ceremosità e struttura. I nostri maestri gelatieri sono più per l'acqua, che lascia meno tracce di sapori estranei ...
  • 18 luglio 2018

    Jefta, formaggi e salumi: per il Made in Italy l’intesa farà salire i ricavi

    "Non c'è protezione nel protezionismo". Il messaggio che Jean-Claude Junker ha lanciato ieri da Tokyo non era solo un modo per presentare il più importante accordo commerciale siglato dalla UE. Perché il Jefta, la maxi-intesa con il Giappone - che si estende anche a una più vasta partnership strategica per ribadire l'importanza delle istituzioni multilaterali come ONU e G7 è stata firmata proprio all'indomani del summit UE-Cina. Un appuntamento, quello di Pechino, che ha sancito un'inedita alleanza per rivedere le regole del commercio globale. L'invito è stato esteso - e subito accettato - anche ai «nuovi alleati» di Tokyo. Ed è con la forza di questa alleanza con l'Est che il prossimo 25 luglio il presidente della Commissione europea volerà a Washington. Per discutere con Donald Trump delle barriere commerciali e per ripetere le parole di ieri: «Non c'è protezione nel protezionismo». L'accordo sul Jefta è arrivato dopo circa quattro anni di negoziati. Meno di quelli ...
  • 18 luglio 2018

    CIA – Agricoltori Italiani: «Per il Food italiano CETA positivo»

    «Il Ceta è un accordo positivo per l'agroalimentare made in Italy. Innanzitutto perché il Food riveste all'interno dell'intesa un ruolo specifico con misure sia sotto il profilo tariffario che della tutela dei marchi. Aspetti che, per il solo fatto di esserci, restituiscono al nostro settore una propria dignità facendo sì che non venga trattato, come invece purtroppo è accaduto tante volte in passato, come una mera merce di scambio». Ne è convinto Dino Scanavino, presidente della Cia-Agricoltori italiani che, dopo le polemiche dei giorni scorsi sulla possibile mancata ratifica dell'accordo da parte del Parlamento italiano (ipotizzata dal vicepremier Luigi Di Maio), interviene sul Ceta, l'intesa di libero scambio tra Ue e Canada in vigore dallo scorso 21 settembre. «Io resto convinto che anche l'ipotesi di non ratificare l'accordo non sia già decisa - spiega Scanavino -. Lo stesso ministro delle Politiche agricole, Gian Marco Centinaio, ha già chiarito che vuole approfond...
  • 18 luglio 2018

    Giappone e UE senza confini: siglato il libero scambio per le merci

    Abbasso le tariffe. Ecco la risposta di Unione europea e Giappone a Donald Trump, che nella sua furia protezionista non ha risparmiato neppure loro, gli alleati di sempre. Ieri a Tokyo i leader europei Tusk e Juncker hanno firmato con il premier giapponese Abe il JEFTA, un accordo commerciale che unisce i due mercati nella più grande zona di libero scambio al mondo. Messe insieme le economie di UE e Giappone valgono quasi un terzo del PIL globale e grazie all'intesa, che dopo la rettifica dei Parlamenti dovrebbe entrare in vigore nel 2019, vedranno scendere in progressione i dazi sugli scambi reciproci, fino a cancellarli quasi del tutto nell'arco di quindici anni. Da parte giapponese ne beneficeranno soprattutto i marchi dell'automobile, i cui modelli sono appesantiti da un extra del 10% alla frontiera comunitaria, e da parte europea le industrie alimentare e tessile, sui cui prodotti finora Tokyo imponeva gabelle fino al 30% del valore. Sono due settori forti del Made in ...
  • 18 luglio 2018

    Trattato Europa-Canada, l’alt di Di Maio «Via i funzionari che difendono il Ceta»

    Sovranismo e populismo. Sono le due categorie utilizzate dal vicepremier e ministro dello Sviluppo economico, Luigi Di Maio, per annunciare che la maggioranza di governo non intende ratificare il trattato di libero scambio tra Canada e Unione Europea. L'accordo che va sotto il nome di Ceta (Comprehensive economic and trade agreement) è in vigore in via provvisoria dal settembre del 2017, per ora è stato convalidato da una decina di stati membri Ue. Ma in Italia il destino della ratifica appare segnato. A dirlo è Luigi Di Maio, intervenendo all'assemblea di Coldiretti, associazione da sempre contraria all'accordo. «Il Ceta dovrà arrivare in aula per la ratifica e questa maggioranza lo respingerà» spiega il vice premier, che argomenta: «Essere qui per me significa rivendicare un po' di sano sovranismo, in un momento in cui in Europa e in Italia sembra che preoccuparsi degli affari nostri sia una brutta cosa. Se ti occupi del prodotto italiano, cerchi di difenderlo, allora ...
  • 18 luglio 2018

    Il libero scambio UE-Giappone premia il Made in Sud

    Semaforo verde alla circolazione delle merci per 600 milioni di persone. Un segnale in assoluta controtendenza rispetto alla politica protezionista di Donald Trump: è l'effetto politico dell'accordo per il libero scambio tra Europa e Giappone firmato a Tokyo dal presidente della Commissione Jean-Claude Juncker, dal presidente del Consiglio europeo Donald Tusk e il premier giapponese Shinzo Abe. Ossigeno per il Giappone che è la quarta economia per esportazione del mondo con 688 miliardi di export e un import di 575 miliardi di dollari. Ossigeno per l'Europa in un momento difficile nelle relazioni con gli Stati Uniti e alla vigilia della Brexit. Ossigeno ancheper l'Italia. Nel 2016 l'Italia ha esportato in Giappone merce per 6 miliardi di euro (+9,6% e la previsione per il 2017 è del +4,9%), divenendo il15° mercato di destinazione dell'export italiano con una previsione di crescita di 1,8 miliardi nel 2020. Anche sul piano import, i dati testimoniano un interesse recipr...
  • 17 luglio 2018

    ONU, dieta mediterranea sotto attacco

    Il Parmigiano Reggiano DOP, il Prosciutto di Parma DOP, ma anche la pizza, il vino e l'olio d'oliva. Tutti rischiano di fare la fine delle sigarette: tassati, e con tanto di immagini raccapriccianti sulle confezioni per ricordare che «nuocciono gravemente alla salute». L'Organizzazione Mondiale della Sanità e l'ONU hanno dichiarato guerra al diabete, al cancro e alle malattie cardiovascolari: i morti per queste malattie non trasmissibili dovranno essere ridotti di un terzo entro il 2030. Come? Riducendo nella dieta l'apporto di grassi saturi, sale, zuccheri e alcool. Il guaio è che sotto il fuoco amico dell'OMS rischiano di finirci anche i prodotti a più alta qualità del Made in Italy. Come il Parmigiano Reggiano DOP: per un grammo di sale di troppo, finisce per essere equiparato al fumo. Con buona pace dei principi della dieta mediterranea, riconosciuta come la più salutare anche da quella stessa OMS che ora la attacca. L'industria agroalimentare non ci sta: tutto questo ...
  • 16 luglio 2018

    Sardegna, emesso il primo “Pecorino bond”

    Emesso dalla  Cooperatori Allevatori di Oristano (CAO) il primo "pecorino bond": l’operazione vuole essere la prima di altre successive e ha avuto origine dall'accordo tra Regione, Consorzio di tutela del Pecorino Romano DOP e Abi Sardegna per le attività di costituzione in pegno del Pecorino e operatori nel settore degli investimenti. Il "Pecorino bond" era stato presentato due anni fa all’Università degli Studi di Scienze Gastronomiche di Pollenzo (Cuneo) a una platea di investitori nazionali e internazionali. La procedura ha seguito tutti gli stringenti parametri tecnici della normativa in vigore. L’emissione è garantita dal pegno rotativo sul prodotto e da Confidi Sardegna. Non è il primo caso nell'ambito di una strategia di valorizzazione del settore agroalimentare e lattiero-caseario attraverso nuovi strumenti finanziari: già nel 2016 una società di Modena aveva lanciato un mini-bond per un controvalore di 6 milioni di euro offrendo a garanzia il Parmigiano ...
  • 16 luglio 2018

    Agroalimentare a tutto export

    La produzione e anche l'export di arance e limoni DOP IGP siciliani sono in crescita, grazie anche al traino dei tanti cooking show e degustazioni gastronomiche con chef stellati che spopolano in giro per il mondo, facendo sempre più conoscere ed apprezzare le prelibatezze isolane. Ci sono 592 milioni di vendite all'estero e altrettanti per quanto riguarda i prodotti trasformati: il totale dell'export agroalimentare siciliano è pari a un miliardo e 175 milioni. L'isola è forte nelle produzioni di vino e olio che riguardano circa il 5o% dell'export verso gli Stati Uniti. Un'annata quella appena trascorsa che, secondo la Banca d'Italia, è stata caratterizzata da una riduzione del raccolto di ortaggi e tuberi e delle coltivazioni arboree, a fronte di un incremento della produzione di cereali. «E' diminuita la quantità di vino prodotta nell'isola - dice il report di Bankitalia - sia per le varietà di migliore qualità (DOP IGP) che per quelle più comuni dopo il netto calo del ...