• 22 agosto 2016

    Finocchiona IGP: il mercato “muove” 2,8 milioni di euro al consumo

    Oltre 219 mila chilogrammi prodotti, per un valore pari a 1,6 milioni di euro e a oltre 2,8 milioni di euro al consumo. Sono questi i dati riferiti al primo semestre 2016 per la produzione di Finocchiona IGP in provincia di Arezzo. I primi sei mesi dell'anno in corso sono stati molto positivi per il tipico salume toscano, sia in termini di produzione che di fatturato: da gennaio 612 mila chili, con un aumento del +5,57 % rispetto al secondo semestre 2015 e un incremento del +13,77 per cento fra il primo e il secondo trimestre del 2016. In termini economici e considerando un arco temporale più ampio, da maggio 2015 a giugno 2016, i dati parlano di un valore alla produzione pari a 10,3 milioni di euro e di quasi 18 milioni di euro al consumo. Nella produzione divisa per province, Arezzo segue Siena, che registra circa 252 mila kg di prodotto, e precede Firenze, dove la produzione è stata pari a oltre 91 mila kg. Fonte: Corriere di Arezzo SCARICA ARTICOLO COMPLETO  
  • 20 agosto 2016

    L’Aglio di Voghiera DOP è diventato oro bianco

    Molti lo definiscono oro bianco, altri un prodotto d'inestimabile valore sociale ed economico. L'Aglio di Voghiera DOP. rappresenta una risorsa, non solo per i benefici salutari, ma per l'agricoltura della zona, anfiteatro di un'impennata produttiva e conoscitiva esplosa nell'ultimo decennio a livello internazionale. I numeri testimoniano una "creatura" giunta fino a noi dal tempo dei romani: 120 ettari coltivati a DOP nel solo 2016, di cui circa 80 quintali di produzione per ettaro sul mercato. Moltiplicando si giunge a circa 10 mila quintali per un giro d'affari di 4 milioni d'euro. «Nel territorio - spiega il presidente del Consorzio, Neda Barbieri - esistono produzioni a marchio DOP e altre senza marchio. La differenza è nella certificazione di processo produttivo che segue il disciplinare DOP. europeo con costanti controlli di coltivazioni, trattamenti, piante per ettaro, raccolta ed essiccazione. Produrre l'Aglio di Voghiera DOP è più oneroso: gravoso sui piccoli ...
  • 18 agosto 2016

    La crisi economica ha colpito anche il Formaggio di Fossa di Sogliano DOP

    Per il Formaggio di Fossa di Sogliano DOP, il cui Consorzio ha chiuso i battenti a causa della crisi della aziende associate, quella 2016 sarà un'annata con quantitativi inferiori di formaggio da infossare a causa del mercato che ristagna, ma in compenso la qualità del formaggio che viene messo nelle buche è di qualità di gran lunga superiore a quello degli anni passati. A Sogliano tutti i proprietari delle fosse stanno lavorando all'infossatura del formaggio DOP. Qualcuno sta finendo di prepararle, altri hanno iniziato a riempirle e qualcuno ha già terminato il lavoro. Il business del fossa ultimamente è drasticamente diminuito in quanto risente della crisi di tutto il settore. Della produzione e dei consumi in netto calo tanto è vero che dovrebbe essere inferiore al milione di euro: una bella differenza rispetto ai 6 milioni di euro dei tempi d'oro. Quest'anno la crisi continua non per la mancanza di latte come in passato, ma per il fatto che i privati che ogni anno ...
  • 18 agosto 2016

    La Finocchiona IGP continua a crescere e guarda all’Europa e all’export

    Primo semestre con segno più che positivo per il 2016 della Finocchiona IGP, sia in termini di produzione che di fatturato. Da gennaio a giugno, infatti, sono stati prodotti oltre 612mila chili, con un aumento del 5,57 per cento rispetto al secondo semestre 2015 e un incremento del 13,77 per cento fra il primo e il secondo trimestre del 2016. In termini economici e considerando un arco temporale più ampio, da maggio 2015 a giugno 2016, i dati parlano di un valore alla produzione pari a oltre 10,3 milioni di euro e di quasi 18 milioni di euro al consumo. “I dati riferiti al primo semestre 2016 sono molto positivi - commenta Fabio Viani, presidente del Consorzio di tutela della Finocchiona IGP - ed evidenziano una particolare crescita nel secondo trimestre dell’anno che fa ben sperare per il futuro e per la crescita di un consumo consapevole del nostro prodotto.  Questo indica che il riconoscimento dell’IGP, premia il lavoro che i nostri soci ogni giorno si impegnano a ...
  • 18 agosto 2016

    La crisi economica ha colpito anche il mercato del Formaggio di fossa di Sogliano DOP

    Tempo di infossamento per il formaggio, ma quest'anno se ne produrrà meno. Per il Formaggio di fossa di Sogliano DOP quella 2016 sarà un'annata con quantitativi inferiori di formaggio da infossare a causa del mercato che ristagna, ma in compenso la qualità del formaggio che viene messo nelle buche è di qualità di gran lunga superiore a quello degli anni passati. A Sogliano tutti i proprietari delle fosse stanno lavorando all'infossatura del formaggio DOP. Qualcuno sta finendo di prepararle, altri hanno iniziato a riempirle e qualcuno ha già terminato il lavoro. Le fosse sono state aperte, aerate e sanificate e questi giorni per gli abitanti del paese collinare, sono quelli di maggiore lavoro durante tutto l'anno. Questo è il periodo migliore per mettere nelle buche il tipico formaggio, in quanto è l'infossatura tradizionale (agosto-novembre), che lo porterà sulle tavole dal mese di novembre in poi, con la grande fiera che dura tre settimane. Le fosse vengono riempite di ...
  • 17 agosto 2016

    Ismea: i vini DOC e DOCG trainano l’economia italiana

    Secondo l'indice Ismea dei prezzi alla produzione, il settore vino nel suo complesso ha chiuso la campagna 2015/16 con una flessione dei listini del -2% rispetto alla stagione precedente. L'analisi mette, però, in evidenza un diverso andamento dei vini comuni rispetto a quelli a denominazione. Tra i comuni, i rossi hanno fatto segnare cali anche oltre il -10%, scesi da 4,01 euro l'ettogrado a 3,59, mentre il calo dei bianchi è stato più contenuto, da 3,33 a 3,09 euro l'ettogrado. Un dato, quello dei vini comuni, dovuto alla forte concorrenza degli spagnoli venduti a prezzi decisamente più competitivi, il bianco a 2,25 e il rosso a 2,9 euro l'ettogrado. Tranne alcune eccezioni, per le DOC-DOCG si sono avuti rialzi interessanti che complessivamente hanno raggiunto l'8% e che hanno trovato la massima espressione nel segmento bianchi (+14%1, trascinati in alto dai rialzi record del Prosecco). Buone le notizie che arrivano dall'export. 16,3 mln di ettolitri consegnati oltre ...
  • 12 agosto 2016

    Federvini: gli italiani bevono meno ma meglio

    Da una fotografia scattata da Nielsen per conto di Federvini (la Federazione dei produttori di vini e liquori) sul consumo delle bevande alcoliche in ltalia nel quinquennio 2011-2015, emerge che gli italiani sono consumatori di bevande alcoliche responsabili e moderati: bevono meno e bevono meglio, condannano gli abusi e ricercano online le informazioni relative ai prodotti, premiando la rete come miglior canale dove reperire notizie ed indicazioni in modo facile ed immediato. Fonte: Il Sole 24 Ore  SCARICA ARTICOLO COMPLETO
  • 12 agosto 2016

    Coldiretti: la spesa turistica per il Made in Italy ha toccato i 12 miliardi di euro

    I cibo e le bevande sono diventate la prima voce di spesa turistica in Italia, ma si classificano anche tra le principali motivazioni che spingono gli arrivi degli stranieri e che influenzano la scelta dei luoghi di villeggiatura». Queste le parole di Roberto Moncalvo, presidente di Coldiretti, durante l'Assemblea Coldiretti, tenutasi a Roma, relativa all'analisi sulle "Vacanze Made in Italy" estate 2016. L'indagine ha evidenziato che la spesa turistica per cibi e bevande durante l'estate sul nostro territorio non è mai stata così alta. 12 miliardi di euro. Inoltre, nell'estate 2016, si registra una positiva inversione di tendenza,+13%(rispetto al 2015) gli italiani che tornano a mangiare fuori casa: per un totale del 64% che frequenterà ristoranti, trattorie, agriturismi. Ancora: il 30% degli italiani ritiene che il successo della vacanza dipenda principalmente dal buon cibo (dati Coldiretti/lxè). Fonte: Terra e Vita SCARICA ARTICOLO COMPLETO
  • 9 agosto 2016

    Firmata l’intesa agricoltori-industria sulla vendemmia del Moscato d’Asti DOP

    Dopo una lunga trattativa, che ha comportato numerosi e difficoltosi incontri con l'assenza della tradizionale mediazione dell'assessorato regionale all'Agricoltura, è stata raggiunta l'intesa di filiera per la vendemmia 2016 del Moscato d'Asti DOP. Il documento è stato firmato da parte agricola e industriale giovedì 4 agosto, dopo cinque ore di discussione, nella sede del Consorzio di Tutela a Isola d'Asti. La resa produttiva per l'Asti DOP è stata fissata in 78 quintali per ettaro con un meccanismo di resa differenziata per il Moscato d'Asti DOP, che ha cercato di salvaguardare il più possibile il reddito dei produttori agricoli, il quale dovrebbe attestarsi intorno ai 9.500 giuro di ricavo. Non si è discusso sul prezzo, durante l'ultimo incontro, in quanto era stato stabilito in precedenza in 107 euro al quintale, riconfermato. Fonte: La Stampa SCARICA L'ARTICOLO COMPLETO   
  • 9 agosto 2016

    Consorzio Prosecco DOC: confermata la riserva vendemmiale

    Dalla pianura ai colli di Valdobbiadene e Conegliano il mondo del Prosecco DOC, tramite il Consorzio di tutela, chiede alla Regione Veneto (e Friuli Venezia Giulia per il DOC) di approvare nuovamente la concessione della riserva, un vero e proprio bonus di produzione da tenere comunque stoccato e da gestire in relazione all'andamento del mercato. Una tesoretto di bollicine del valore, a fine filiera, di 200 milioni di euro (cifra al ribasso), da spalmare su tutte le componenti del sistema produttivo. Cifre vere ma per ora potenziali: il tesoretto, paradossalmente, è al tempo stesso lo strumento di garanzia del business. Fonte: La Tribuna di Treviso SCARICA L'ARTICOLO COMPLETO
  • 4 agosto 2016

    Carni suine e prosciutti DOP, secondo trimestre in positivo per i prezzi all’ingrosso

    In linea con la ripresa registrata dai suini pesanti, il secondo trimestre 2016 si è rivelato positivo anche per quanto riguarda i prezzi all’ingrosso dei principali tagli di carne suina e dei prosciutti DOP. A rilevarlo è Unioncamere Emilia Romagna, in collaborazione con Borsa Merci Telematica Italiana. Guardando ai singoli prodotti, le cosce fresche destinate ai prosciutti DOP a giugno hanno fatto segnare un prezzo in aumento dell’1,5% rispetto a marzo, e del 12,4% sullo scorso anno. Aumenti si sono osservati anche per il Prosciutto di Parma DOP, con i valori del prodotto stagionato 16 mesi in crescita del 2% rispetto a marzo, e dell’11,6% se confrontato giugno 2015. A trainare il settore sono state, ancora una volta, le esportazioni, cresciute nei primi quattro mesi del 2016 del 6,8% a volume e del 2,5% a valore su base annua. Fonte: www.alimentando.info
  • 2 agosto 2016

    Il Prosciutto di Modena DOP e il Prosciutto di Carpegna DOP alla conquista dell’America

    Si amplia la gamma dei prosciutti esportabili in USA. Dopo il Prosciutto di Parma DOP, il Prosciutto di San Daniele DOP e il Prosciutto Toscano DOP, anche il Prosciutto di Modena DOP e il Prosciutto di Carpegna DOP potranno andare oltre oceano. Le Autorità statunitensi hanno riconosciuto l’idoneità all’esportazione di alcuni stabilimenti produttivi dei due prosciutti DOP. Queste aziende possono così finalmente avviare la produzione destinata all’export. Le prime spedizioni avranno luogo una volta completato il processo produttivo che è di almeno 400 giorni (13 mesi). Il mercato USA per quanto riguarda l’export dei prosciutti crudi stagionati è già molto significativo segnando nel 2015 un +22,7% in quantità per 7.630 ton e un +24,4% in valore per 98,6 milioni di euro. Una performance che continua anche nel primo trimestre del 2016 con +16,2% in quantità e +13,4% in valore. “Si tratta di un risultato molto importante di un percorso intrapreso da ASSICA per allarg...
  • 2 agosto 2016

    Vino, Germania frena l’import: l’Italia tiene e resta il primo fornitore

    La Germania è il primo importatore mondiale di vino e spumante, ma inizia male il 2016: nel solo primo trimestre gli acquisti tedeschi hanno subito una contrazione del -9% attestandosi intorno ai 3,4 milioni di ettolitri (contro i 3,8 nel gennaio-marzo 2015) e in valore la riduzione è del -7% con una spesa di 537 milioni di euro contro i 577 del primo trimestre dello scorso anno. Il dato ha messo in allarme le cantine italiane, francesi e spagnole che nel mercato tedesco realizzano i maggiori fatturati. L'Italia registra un calo del -6,5% in volumi e -3,9% in valore di export di vino in Germania ma si conferma il primo fornitore per i tedeschi, riuscendo ad "assorbire il colpo" meglio rispetto a Francia (-11,5% in volumi e -8,6% in valore) e Spagna (-11,6% in volumi e -8,3% in valore). Oltre al calo dell'export verso la Germania, deludono le attese anche i risultati negli USA (secondo sbocco del vino italiano): l'export oltre Atlantico è migliorato solo di un +0,2% nei ...
  • 1 agosto 2016

    Grana Padano DOP, sì al maxirisarcimento post-sisma 2012

    Correva l'anno 2012 e il 20 maggio Emilia Romagna, Lombardia e Veneto erano sconquassate da una scossa di terremoto di magnitudo 5,9 sulla scala Richter, in quello che viene ancora oggi registrato come il sisma dell'Emilia. Nove giorni dopo, lo sciame sismico colpiva anche il Comune di Offlaga e la Bresciangrana. In pochi secondi erano franate a terra migliaia di forme di Grana Padano DOP. Un danno che, con il passare delle ore, aveva acquisito il valore di due milioni di euro. Una voragine per le 65 stalle e le 70 famiglie delle province di Bergamo, Brescia e Cremona che gravitano intorno all'attività del caseificio. La strada era quella degli indennizzi da parte dello Stato, fino all'amara scoperta: Offlaga non rientrava tra i Comuni «terremotati». Di conseguenza, niente sussidi per chi ha subito danni causati dal sisma. Iniziata così l'odissea della Bresciangrana, che ieri è approdata a lieto fine. Perché grazie all'ultimo decreto sugli enti locali, che oggi affronta il ...