Articoli Stampa

  • 23 Novembre 2012

    «Per tutelare la mozzarella di bufala serve la tracciabilita’ del latte»

    La Gazzetta di Caserta«La Confagricoltura ha sempre sostenuto che la risoluzione dei problemi commerciali del comparto bufalino passa anche e soprattutto attraverso un processo di tracciabilità della produzione del latte di bufala e della conseguente mozzarella prodotta» - afferma Raffaele Puoti, presidente di Confagricoltura Caserta. «Per avviare un buon processo di tracciabilità, devono essere definiti a priori: caratteristiche del prodotto che si intende realizzare; caratteristiche delle materie prime che entrano nella realizzazione; processi che entrano nel ciclo produttivo. La tracciabilità riguarda, quindi: le materie prime che devono essere controllate nel rispetto delle caratteristiche attese e, se conformi, entrano nel ciclo produttivo; la trasformazione delle materie prime; il controllo dei semilavorati in uscita.
  • 23 Novembre 2012

    L’enogastronomia in crisi guarda all’esempio francese

    Il Sole 24 OreLa crisi non risparmia il turismo enogastronomico, che registra una flessione del 5% nel giro d'affari 2012. Il comparto vale 5 miliardi secondo il Censis, con una spesa media procapite per viaggio di 193 euro. «Tra gennaio e agosto del 2012 - anticipa al Sole 24 Ore un'indagine Isnart-Unioncamere - si stima che il 14,7% dei turisti, italiani e stranieri, abbia scelto di soggiornare nelle destinazioni italiane per motivazioni enogastronomiche, generando un giro d'affari di quasi 3,3 miliardi di curo (il 7,2% sul totale dei consumi turistici nel territorio), in calo del 5% rispetto ai 3,4 miliardi dell'anno prima». In linea la flessione prevista da Agriturist. Il direttore Giorgio Losurdo conferma: «Fino a ottobre si segnala un -5% di presenze e per gli ultimi tre mesi dell'anno il trend non si annuncia positivo.
  • 23 Novembre 2012

    Se è una bufala è una gran mozzarella

    Sette - Corriere della SeraPiace ed è versatile: la mozzarella sí è imposta da tempo sulle tavole. Ma c'è prodotto e prodotto, dunque è importante selezionare. I caseifici seri ci sono e offrono servizi su misura per il consumatore. Parliamo qui di una Mozzarella di Bufala campana dop, certificata dal Consorzio di Tutela e, inoltre, la prima con certificazione halal, per una linea speciale dedicata ai consumi dei musulmani nel rispetto delle leggi islamiche. La produce il caseificio La Baronia, dal nome di una valle della Campania. Luca e Alfonso Cutillo, già allevatori bufalini, nel 1990 decisero di passare alla produzione del formaggio tipico per offrire, in competizione con gli altri caseifici, un prodotto di qualità molto elevata, fatto esclusivamente con latte di bufala, con un`attenzione particolare agli allevamenti che forniscono la materia prima.
  • 22 Novembre 2012

    Come riconoscere l’olio buono

    Terra NuovaL'olio extravergine di oliva rimane una scelta alimentare sana e imprescindibile. Ma attenzione al finto olio italiano e ai rischi collegati al suo consumo. Le sirene di Ulisse cantano forte tra le corsie dei supermercati. Ma è meglio non farsi incantare dai richiami dei prezzi al ribasso, soprattutto quando si tratta di olio di oliva. Se vi propongono una bottiglia di extravergine a 2,79 euro sarà il caso di tirare dritto, e ci sono buoni motivi per farlo. Chi ha anche solo partecipato, almeno una volta, alla raccolta delle olive, si sarà reso conto della fatica che comporta, soprattutto su quei nostri terreni collinari tappezzati dal verde argenteo degli ulivi. I principi del commercio valgono anche da noi, e dovrebbe cominciare da una soglia minima di prezzo per l'extravergine che, secondo la Coldiretti, non dovrebbe mai costare meno di 6 euro.
  • 22 Novembre 2012

    Bergamotto “bandito” dalla Ue audizione a Palazzo Campanella

    Il Quotidiano della CalabriaLa seconda Commissione consiliare Bilancio ed Attività Produttive già programmata per questa mattina dal presidente Candeloro Imbalzano nell'Aula Commissioni di Palazzo Campanella, si aprirà con le audizioni del presidente del Consorzio del Bergamotto, avvocato Ezio Pizzi, del presidente dell'Accademia del Bergamotto, Vittorio Caminiti e di rappresentanti di Confagricoltura, Coldiretti e Cia. La seduta, relativamente a queste audizioni, sarà eccezionalmente aperta agli organi di informazioni. Come è noto, l'Unione Europea ha recentemente proposto di limitare fortemente l'utilizzo di ingredienti essenziali, quale l'olio di bergamotto, nella distillazione della maggior parte dei profumi. Le motivazioni sarebbero legate al rischio di eventuali allergie prodotte da queste essenze.
  • 22 Novembre 2012

    I pescatori di Mazara nella «blue economy»

    Il Sole 24 oreL'ufficiale di servizio nella centrale operativa della capitaneria di Porto di Mazara del Vallo segnala a video una bandierina tricolore al largo di Creta: è il Boccia II, un'imbarcazione mazarese, una delle tante che si è avventurata fin laggiù per trovare una zona di pesca libera da vincoli e ricca di pesci individuato grazie alla cosiddetta blue boat voluta dalla Ue. Qui, nel marzo del 2006, sulla base di un sistema locale di sviluppo già individuato negli anni dagli economisti e riproposto di volta in volta come unico esempio di possibile distretto è nato appunto il Distretto della pesca, il cui nocciolo fondante è il Cosvap (il Consorzio di valorizzazione del pescato che è nato invece nel 1989) di cui fanno parte istituzioni pubbliche e private. […] In questo contesto sì inserisce il progetto del centro di certificazione e prova per la garanzia di un "marchio Dop"
  • 21 Novembre 2012

    Risiko agricolo

    Italia Oggi Nasce l'AOP FIACOS, un nuovo futuro per gli agrumi siciliani da industria. Si è costituito nei giorni scorsi a Catania il Consorzio libera Agroindustriale Consortile Siciliana che riunisce le Op siciliane Apam, Copas, Ecofruit, Il Galletto e la società Agrumigel, tutte aderenti a Unaproa. Presidente è Luciano Privitera, già presidente della Op Copas di Acireale (Ct). Salvatore Imbesi, titolare dell`Agrumigel di Barcellona PG. (Mt) sarà vicepresidente; del consorzio fanno parte Carmelo Micale presidente Op Apam di Torrenova (Mt), Rosario Provino, vicepresidente Op Ecofruit di Bagheria (Pa), Giuseppe Auteri presidente Op Il Galletto di Palagonia, (Ct).La spagnola Deoleo, ex SOS, vuole disfarsi degli insediamenti produttivi in Italia per tenersi i soli marchi Carapelli, Sasso e Bertolli. Il primo passo è la messa in mobilità di 28 dipendenti tra i 330 dei due stabilimenti.
  • 21 Novembre 2012

    Parmigiano Reggiano, ecco il re del made in italy

    Gazzetta di Modena Un piatto che si rispetti della tradizione emiliana non può essere tale senza di lui. Così come una cesta natalizia non può non avere al suo interno una forma del formaggio più rappresentativo del nostro territorio. Si tratta di uno dei formaggi a pasta dura più presenti nelle tavole italiane e tra i più celebri al mondo: il Parmigiano-Reggiano. Le origini di questo formaggio risalgono al XII secolo con la nascita, a fianco di monasteri e castelli, dei primi `caselli`: piccoli edifici a pianta quadrata o poligonale dove avveniva la lavorazione del latte. I principali monasteri presenti tra Parma e Reggio erano quattro: due benedettini (San Giovanni a Parma e San Prospero a Reggio) e due cistercensi (San Martino di Valserena e Fontevivo, entrambi nel parmense). Per avere dei prati con buone produzioni per all`allevamento di bestiame
  • 21 Novembre 2012

    La Pac azzoppata di van Rompuy

    ItaliaOggi Gli stati membri vanno al negoziato sul bilancio pluriennale 2014-2020 con una Pac azzoppata dai tagli. Secondo l'idea del presidente del Consiglio Ue, Herman van Rompuy, la spesa agricola va sottoposta a un'ulteriore cura dimagrante dopo la riduzione in termini reali già operata dalla proposta di bilancio pluriennale presentata dalla Commissione Ue nell'estate del 2011.Rispetto a quella bozza, per la Politica agricola comune mancano oltre venti miliardi, da ventidue a 25,5, dipende dall'inserimento nel budget di voci come il fondo di crisi per l'agricoltura.Il primo pilastro ...
  • 21 Novembre 2012

    Vino, i controlli diventano certificazione di qualità

    L'Arena Edizione dedicata agli istituti che svolgono le verifiche e all`informazione. «Con la crisi aumentano frodi, sofisticazioni e quindi diventano più frequenti i controlli». Messia Beghini ha organizzato la seconda edizione del convegno «Vino e diritto», in programma venerdì 30 nella Cantina sociale di Negrar. «L`anno scorso abbiamo presentato gli organi che eseguono i controlli», ha spiegato Beghini ieri ai Palazzi Scaligeri, «ora serve coordinamento tra i soggetti, tra quelli privati come Siquria e Icqrf, Ispettorato controllo qualità repressione frodi. I produttori devono vedere nei controlli una forma di marketing: il controllo di ogni fase della produzione del vino è una certificazione di qualità». «Oggi diventa sempre più importante fornire a produttori e consumatori una corretta informazione»
  • 21 Novembre 2012

    Zampone di Modena: una tradizione lunga 500 anni

    Gazzetta di Modena NuovaIl gustoso insaccato emiliano da cinque secoli è l'immancabile protagonista delle ceste e delle tavolate natalizie. Troneggia tra gli omaggi gastronomici delle ceste natalizie ed è uno degli immancabili protagonisti delle tavole dei modenesi, imbandite per le feste. Stiamo parlando dello zampone o del cotechino, da secoli una delle pietanze preferite all'ombra della Ghirlandina e non solo. Per quanto riguarda i termini, zampone e cotechino, essi identificano lo stesso insaccato suino con l'unica differenza che il cotechino ha come involucro il budello del maiale mentre lo zampone la zampa interiore del maiale svuotata. Si tratta di una miscela di carne magra, grasso e cotenna di suino, con l'aggiunta di sale, pepe e altre spezie, e a volte anche vino, a seconda delle ricette. La preparazione dello zampone prende il via con macinatura,
  • 21 Novembre 2012

    Una casa per quattro formaggi

    FOOD Uno spazio per incontri formativi e degustazioni che coinvolgeranno addetti ai lavori, scolaresche e consumatori. È l'iniziativa realizzata in Lombardia dai consorzi dop riuniti nell'associazione Alti Formaggi. L’ alleanza tra dop funziona, almeno nel settore caseario dove quattro consorzi hanno deciso di metter su casa insieme. È nata così la Casa di Alti Formaggi, creata dall'associazione che comprende i Consorzi di tutela del taleggio, del provolone valpadana, del salva cremasco e del quartirolo lombardo. Si tratta di uno spazio inaugurato a Treviglio (Bg) al cui interno tutti gli attori coinvolti, dalle istituzioni agli addetti ai lavori, dai media fino al consumatore finale, potranno interagire con convegni, dibattiti e workshop gastronomici. Allestita con un'ampia cucina laboratorio e con una sala da 50 posti, la Casa darà modo di approfondire le peculiarità
  • 21 Novembre 2012

    Latte: alimento completo con i suoi gustosi derivati

    L'ArenaIl latte è tra gli alimenti più completi ed indispensabili per il nostro organismo, tanto da non dover mancare nella dieta quotidiana dei piccoli, ma anche degli adulti. Il latte è un elemento fondamentale per la sana crescita dei bambini, ma dovrebbe rientrare nell'alimentazione quotidiana ad ogni età, anche attraverso i suol derivati, dal formaggio allo yogurt, fino al gelato. Tra i derivati del latte c`è anche la ricotta, formaggio dal gusto unico e particolare, utilizzato per arricchire numerose ricette, in gustosi abbinamenti con pasta (anche ripiena) e verdure. Prezioso ...
  • 20 Novembre 2012

    “Salveremo noi la castagna IGP” Le aziende presentano il piano

    Ottopagine L`eccellenza della castagna marchiata "Igp" è stata celebrata a livello nazionale su Rai Uno, nel corso della trasmissione di approfondimento sul mondo rurale "Linea Verde" solo domenica scorsa, quando si è segnalata come una minaccia per il futuro la piaga del cinipide (che ha ridotto dell`80 per cento la produzione di castagne nella zona). Rispetto al rischio di veder compromessa questa risorsa economica, il territorio ha deciso di mobilitarsi. "Nessuno più dei castanicoltori è in grado di stabilire la cura adatta per contrastare il cinipide, perché sono loro che lavorano la terra", spiega il sindaco Ferruccio Capone. "Se la strategia di uscita dalla crisi arriverà dagli operatori, ci sarà da fidarsi". Le proposte dei produttori sono state presentate lunedì. Non riguardano l`applicazione di protocolli farmaceutici,
  • 20 Novembre 2012

    Formaggi da record

    Mondo Agricolo Il latte e i formaggi italiani sono, con 24,2 miliardi di euro ai primi posti della classifica dell'agroalimentare Made in Italy, seguiti dal dolciario, dal vino e dai salumi. L'Italia è anche leader nella CE per la produzione certificata di formaggi DOP con oltre 450.000 tonnellate, distanziando ampiamente gli altri principali produttori europei, come Francia (200.000 tonnellate) e Grecia (100.000 tonnellate). Sono record produttivi a cui contribuisce pienamente il mondo agricolo, con 4,7 miliardi di materia prima (14,8 miliardi vanno all`industria), di cui 1`88% di produzione nazionale. L`80% del latte prodotto in Italia è, infatti, destinato alla produzione di formaggi e oltre la metà a quelli DOP: un processo che coinvolge 32 mila aziende agricole e 1.700 imprese di trasformazione. Il trend dell'export caseario, nonostante il perdurare della crisi, continua ad essere positivo nel 2012,
  • 20 Novembre 2012

    “I nostri prodotti tipici? Un’operazione culturale che parte dal contadino”

    Corriere del Veneto «La crisi economica? Serve a fare pulizia». Il vicentino Carlo Cracco, chef bistellato, abbandona i fornelli del ristorante in via Victor Hugo a Milano, e torna nella sua Creazzo. Davanti a lui c`è un pubblico di ristoratori, operatori del settore alimentare e appassionati. Tutti riuniti all`Università del gusto, la scuola di alta formazione enogastronomica della Confcommercio di Vicenza. Cracco per un pomeriggio diventa il protagonista di uno show cooking in cui vengono preparati piatti a base di grandi formaggi Dop: Mozzarella di bufala campana, Parmigiano-Reggiano, Pecorino Sardo e Asiago. Con lui, per l`ultimo piatto, lo chef dell`Ottocento, Riccardo Antoniolo, vincitore del concorso "Qui cucinare è Dop"». Carlo Cracco, lei dice che «la crisi serve a fare pulizia».