Articoli Stampa

  • 26 Luglio 2012

    Fascette antifalso sui cibi di qualità

    Italia Oggi La Camera introduce una raffica di norme contro la contraffazione dell'agroalimentare made in Italy. L'iter di approvazione del decreto crescita (dl 8312012) alla Camera dei deputati ha portato significative sorprese per il settore agricolo e in particolare quello olivicolo. Viene infatti introdotto il limite di 30 mg/kg di alchil esteri per gli oli extra vergini «che sono etichettati con la dicitura «Italia» o «italiano», o che comunque evocano un'origine italiana». 20120726_Italia_Oggi_etichette.pdf
  • 25 Luglio 2012

    Una legge anti cemento per salvare i contadini

    La Repubblica Ieri il ministro delle Politiche agricole e forestali, Mario Catania, ha convocato a Roma una conferenza intitolata "Costruire il futuro: difendere l'agricoltura dalla cementificazione". Un evento piccolo, ma a suo modo storico, perché in Italia è finalmente caduto un pesante velo istituzionale. Per la prima volta un ministero riconosce apertamente che il consumo di suolo è un problema grave e quindi una priorità. E' stato presentato un rapporto ufficiale con statistiche eloquenti e, un po' a sorpresa, un disegno di legge «in materia di valorizzazione delle aree ...
  • 25 Luglio 2012

    Braccio di ferro sulla Pac: 6mila 500 emendamenti

    Il Giornale di Reggio BRUXELLES - L'aumento dei prezzi delle materie agricole di base è un «segnale allarmante che rischia di acuire la fase di incertezza attraversata dal settore agroalimentare e, nello specifico, dagli allevamenti europei». Ha usato toni preoccupati il presidente della commissione Agricoltura e sviluppo rurale del Parlamento Europeo, Paolo De Castro, di fronte ai dati diffusi dal Chicago Board of Trade, che in un mese ha registrato un incremento dei prezzi del 42% per il mais, del 34% per il grano e del 17% per la soia. 20120725_Giornale_di_Reggio_PAC.pdf
  • 25 Luglio 2012

    Sos, l’agricoltura ha perso i terreni

    Il Sole 24 ore Orti, pascoli, campi di grano sono stati inghiottiti dal cemento. Negli ultimi 30 anni le costruzioni hanno cancellato 5 milioni di ettari di superfici agricole modificando l'assetto produttivo e sfregiando spesso il paesaggio italiano. Dai circa 18 milioni di ettari coltivati si è scesi a poco meno di 13 milioni, mentre prosegue a ritmi serrati il consumo di suolo. Un'emergenza che rischia di avere una pesante ricaduta anche sulla sicurezza alimentare. Si riduce infatti sempre di più il grado di autoapprovvigionamento di derrate alimentari attualmente all'80% [...] 2012072...
  • 25 Luglio 2012

    La lobby internazionale del salame falso toscano

    Il Tirreno Una "mostra degli inganni" con i cibi contraffatti: «É un giro di 6 miliardi l'anno» Pressioni per ricevere più tutela e per cambiare le regole sulle etichette dell'olio. Su ripiani e scaffali, in mostra, c'è il rosso dall'etichetta inequivocabile "San Giovese Chianti", con il solo piccolo (piccolo?) particolare di non provenire dal Chianti, bensì dalla California, costa west degli Usa. Ed ecco un'altra bottiglia di rosso, spacciata per un toscano classico, dal nome esplicito "Tuscan Moon", che però viene dalla napa Valley (ancora California) e di toscano, non ha niente, se ...
  • 25 Luglio 2012

    “Il cibo è sempre più caro e gli italiani temono la fame”

    La Stampa  Paura di restare a stomaco vuoto, letteralmente. Il 46 per cento degli italiani è preoccupato che la produzione di cibo non sia sufficiente a soddisfare il fabbisogno della popolazione, anche per effetto del calo delle terra coltivata. E' il dato che emerge da un'analisi della Coldiretti sulla base dei dati Eurobarometro del luglio 2012. La preoccupazione degli italiani è superiore a quella della media dei cittadini europei, che si ferma al 43 per cento. Ma a guidare la classifica con il 94 per cento sono i greci, maggiormente colpiti a livello europeo dalla crisi. 2012072...
  • 24 Luglio 2012

    Il Bardolino Chiaretto raddoppia volumi e prezzi

    Il Sole 24 ORE - AGRISOLENel segmento dei rosati italiani il Bardolino DOP è uno dei vini più venduti e ha fatto da apripista nei confronti del consumatore. Anche nel 2012 si stanno confermando i trend di vendita dell'anno precedente, con segnali di crescente interesse per la versione spumantizzata ancora contenuta nei numeri (non supera il mezzo milione di bottiglie, distribuite su una trentina di produttori, contro i soli quattro di tre anni fa). 20120724_Sole_24_Ore_Agrisole__2.pdf
  • 24 Luglio 2012

    Decolla il consorzio della Doc Sicilia

    Il Sole 24 ORE - AGRISOLE Dopo un travagliato iter durato quasi vent'anni nasce l'organismo di tutela della denominazione regionale Sicilia DOP. Imbottigliamento fuori zona con controlli dell'organismo di tutela - L'opzione «doppio marchio». Nasce il «Consorzio vini Doc Sicilia», il braccio operativo della nuova Doc regionale. Al momento conta su sette soci e un presidente pro tempore. Antonio Rallo di «Donnafugata» (la storica azienda di Marsala), che è pure presidente di Assovini, l'«anima» del progetto. Soddisfatta la Regione, con le associazioni di categoria del comitato promotore. Dopo un travagliato iter, durato circa vent'anni, e un confronto serrato, soprattutto negli ultimi mesi, il nuovo soggetto è stato formalmente costituito, alla presenza dei rappresentanti
  • 24 Luglio 2012

    Sudan, la fine della gomma arabica, lattine vuote per Coca-Cola e Pepsi

    la Repubblica Il Paese centrafricano era il primo produttore mondiale della sostanza insostituibile per la produzione di bibite. Carestie, conflitti e sanzioni internazionali hanno fatto crollare le esportazioni: impoverendo un'economia già allo stremo. Una pericolosa minaccia alla sopravvivenza del mondo occidentale cova a sud del Sahara. Immaginiamo che la Coca-Cola perda la sua tinta bruna e diventi un liquido trasparente come tanti altri; che il gusto amarognolo non venga più temperato dallo zucchero se non dopo averla energicamente mescolata, perché tutto il dolce è andato a depositarsi sulfondo della bottiglietta o della lattina. Tale sarebbe la catastrofe
  • 24 Luglio 2012

    La sicurezza fa bene alle vendite

    Italia Oggi La pubblicità punta su tessuti controllati, panini dop e privacy.  Benetton lancia un progetto per confermare che nei suoi capi per bambini non ci sono componenti pericolose, Google ha avviato una campagna per spiegare come tutelare la privacy su internet, McDonald's ha aderito a uno standard che garantisce la trasparenza delle informazioni sui prodotti: tutti casi che dimostrano come la sicurezza stia diventando sempre più una leva strategica nella comunicazione dei marchi. Non c'è da stupirsi, visto e considerato che i brand parlano a consumatori che in tempi di crisi sono in cerca di certezze e che si informano sempre di più. D'altro canto bisogna considerare anche che «la legislazione
  • 23 Luglio 2012

    Anche le merendine ora si stanno «alleggerendo»

    Corriere della Sera E' possibile diminuire i grassi nei dolci senza che i bambini se ne accorgano? Ed è più facile contenere il consumo di dolciumi riducendone le dimensioni? Sembrerebbe di sì, almeno secondo due recenti studi. Nel primo, pubblicato dall'International journal of obesity, ricercatori americani hanno sottoposto 84 bambini (età media 8 anni) e le loro mamme ad alcuni test, per verificare le concentrazioni di grassi e zuccheri preferiti da entrambi, in alimenti solidi (budino) e bevande (acqua zuccherata). Rispetto alle mamme, i bambini hanno preferito i dolci con più zuccheri, ma con meno grassi. Ciò suggerisce che gli alimenti a ridotto contenuto di grassi possano essere più accetti
  • 23 Luglio 2012

    Casa Italia a Londra trampolino di lancio per True Italian F&W

    la Repubblica Affari&Finanza L'anteprima sarà alle Olimpiadi di Londra. E' lì che il True Italian Ristorante, pronto a servire 12 mila pasti all'interno di Casa Italia, l'hospitality house del Comitato olimpico italiano nel centro conferenze Queen Elizabeth I a Westminster, farà il suo esordio ufficiale. Il locale può essere considerato il primo mattone di un percorso che dovrà portare, secondo gli ideatori, all'apertura a gestione diretta, e successivamente allo sviluppo in franchising, di una rete di ristoranti, caffetterie e punti vendita a marchio «True Italian Food & Wine» impegnati a veicolare e promuovere il patrimonio enogastronomico e la cultura alimentare
  • 23 Luglio 2012

    Dalla carne alla mozzarella Camorra food spa serve a tavola

    La Repubblica Mozzarelle, zucchero, burro, caffè, pane, latte, carne, acqua minerale, biscotti, banane, pesce. Difficile ammettere che quando andiamo a fare la spesa rischiamo di finanziare le organizzazioni criminali. Eppure è così. Il paniere della camorra, di Cosa Nostra, della'ndrangheta tocca la giornata tipo di un comune cittadino. Ogni gesto, dal primo che compiamo al mattino sino alla cena, può far arricchire i clan a nostra insaputa. Per comprendere come ogni passaggio possa esser dominato dai clan, basta descrivere una giornata. Si inizia dal bar. Il caffè in molti territori è monopolio dei boss. A volte ne gestiscono la produzione, altre solo la distribuzione.
  • 22 Luglio 2012

    E l’hamburger è doc

    Vanity FairDopo i menu a km zero, adesso da McDonald's arriva anche la certificazione Q-Qualivita sulla trasparenza. A km zero, e certificato. Se McDonald's vi evoca solo hamburger e patatine ipercalorici, dovrete ricredervi. Insieme con i menu con prodotti made in Italy, dalla bresaola della Valtellina Igp all'olio extravergine Dop dei Monti Iblei, dalle mele del Trentino alle arance di Sicilia Igp, adesso arriva anche il marchio Standard Q-Qualivita, il primo sistema di certificazione per le aziende della ristorazione che attesta la veridicità della comunicazione verso i consumatori. «Siamo così sicuri di ciò che serviamo», spiega l'amministratore delegato Roberto Masi, «da non temere controlli esterni, sia nei ristoranti
  • 20 Luglio 2012

    Olio, mozzarelle e prosciutti falsi. La qualità è in crisi

    Libero Agromafie e furbetti delle Dop all'assalto del mercato. Ora il made in Italy rischia grosso.Una settimana fa il ministro per l'agricoltura Mario Catania, col presidente della commissione agricoltura del Parlamento europeo, Paolo De Castro, ha presentato il Pacchetto qualità che l'Italia sta imponendo in Europa. Si riafferma il primato di Dop e Igp, l'obbligo di etichettatura d'origine con indicazione degli ingredienti, per valorizzare la (nostra) agricoltura di specialità. È cosa buonissima e giusta. Ma le dichiarazioni, ahinoi, sono fatte apposta per essere smentite. Così è successo che hanno arrestato Giuseppe Mandara, il «re» delle mozzarelle di bufala, con l'accusa
  • 18 Luglio 2012

    La mozzarella della camorra, arresto per Mandara

    L'Unità All'inizio degli anni Ottanta il re della mozzarella di bufala era tecnicamente fallito. Senza futuro. Aveva prelevato somme per 400 milioni di lire dall'azienda di famiglia, mettendola a rischio di chiusura, e si era lasciato docilmente trasportare sull'orlo del baratro dalla passione per il gioco. Furono, raccontano i pentiti del clan La Torre di Mondragone, un tempo antagonista e oggi alleato del cartello Casalese, 300 milioni di assegni staccati al tavolo verde senza copertura alcuna, a spingere Giuseppe Mandara, rampollo di una potente dinasty imprenditoriale trasferitasi nel Casertano da Agerola all'inizio degli anni Sessanta (ma già nel 1800, la scritta Mandara campeggiava sulla vetrina