Articoli Stampa

  • 3 Dicembre 2012

    Mele, vini e anche banche l’unione fa la forza e le cooperative crescono

    Affari & FinanzaDall'agroalimentare al credito la rete di piccole e medie aziende diventata l'asse portante del sistema economico. Grazie a un soggetto unico di riferimento. Le cooperative, asse portante del territorio. È un giro d'affari da 2 miliardi di euro e 15mila occupati, con 550 realtà attive e 227mila soci,(in un territorio da circa mezzo milione di abitanti). Il sistema cooperativo trentino, che ha in Melinda il suo esempio più conosciuto a livello nazionale, è un reticolato di aziende attive nei settori dell'agricoltura (90% delle quote di mercato), del credito (65% del mercato, tramite le casse rurali), del lavoro e -del consumo, capaci di fare sistema. L'esempio arriva proprio dai produttori di mele nella Val di Non e nella Val di Sole, che hanno ricevuto una spinta dal riconoscimento Dop per il marchio Melinda,
  • 3 Dicembre 2012

    Dopo la legge salva olio,è ora dell’etichettatura trasparente

    Il Sole 24 OreLe battaglie dell'associazione sulla difesa del “made in Tuscany” per tutelare chi produce e chi consuma e creare opportunità di business.Dopo la legge salva olio, é ora dell'etichettatura trasparente. La normativa vigente, pur modificata, lascia spazio a frodi alimentari che potrebbero essere arginate dalla proposta di legge ancora ferma.La grande rivoluzione dell'agricoltura toscana è già iniziata.Ruota attorno alla difesa del vero "made in Tuscany" e alla "legge salva olio" per garantire etichette trasparenti, tutelando chi produce e chi consuma.Su queste battaglie si concentra l'azione di Coldiretti, capace di conquistare le piazze con la forza dei numeri per far valere le motivazioni del gesto forse più plateale, ma l'unico in grado di assicurare l'attenzione degli amministratori e del Governo.
  • 3 Dicembre 2012

    Una scure su olive, pomodori e agrumi

    Corriere del MezzogiornoMeno fondi e più oneri per l'agricoltura europea. Questa la sintesi delle proposte che il Consiglio Ue sta elaborando e su cui comunque voterà il Parlamento di Bruxelles il 23 e 24 gennaio. Al momento non ci sono dati certi; invece è sicuro - come confermato mercoledì 28 novembre dal presidente della Commissione europea José Barroso - che la spesa agricola subirà una riduzione. Nel settennato 2014-2020 l'incidenza della spesa agricola sul bilancio Ue passerebbe - il condizionale, sull'entità del taglio, è d'obbligo - secondo l'ultima bozza elaborata dal presidente del consiglio Herman Van Rompuy, dal 39,2% al 33,3%. Per l'Italia si tratterebbe - chiosa Paolo De Castro, ex ministro e attuale presidente della commissione agricoltura del Parlamento europeo -
  • 3 Dicembre 2012

    Indagine su “re Barolo” riverito e incompreso

    La StampaI produttori: "Deve scendere dagli scaffali alti e proporsi di più". Se fosse un personaggio pubblico, sarebbe Mario Monti. Serio, rigoroso, autorevole, proprio come il Barolo. A dirlo è il professor Renato Mannheimer, che ieri pomeriggio al Museo del Vino di Barolo ha presentato i risultati di un'indagine sui consumi di questo vino, condotta con l'Ispo intervistando 50 importanti ristoratori e altrettanti enotecari italiani. Una ricerca commissionata dall'Accademia del Barolo per capire meglio le ragioni della scelta del «re dei vini» da parte del cliente, l'andamento dei consumi con l'individuazione del profilo degli acquirenti e l'impatto della crisi economica sulle vendite. I risultati un po' sorprendono, un po' confermano. Non stupisce il fatto che al ristorante i clienti preferiscano abbinare il Barolo alle «solite» carni rosse e formaggi.
  • 3 Dicembre 2012

    Finanziamenti alle imprese che producono Dop, Igp, bio e integrato

    Corriere di MaremmaQuasi 75 milioni di investimenti che riguarderanno tutta la Toscana. Questa la valenza dei 22 Pif (progetti integrati di filiera) che verranno finanziati grazie a 32 milioni di euro stanziati dalla Regione Toscana per il 2012. Si aggiungono ai 15 Pif già finanziati dalla Regione nel 2011, portando a 130 milioni l'investimento complessivo e 55 milioni i contributi pubblici erogati. "Per il secondo anno consecutivo annuncia con soddisfazione l'assessore all'Agricoltura della Regione Toscana, Gianni Salvadori - la novità dei progetti integrati di filiera è stata accolta con grande entusiasmo dalla imprese Toscane che hanno dimostrato, pur in un momento di gravissima crisi, di voler che hanno un grande valore e una grande carica di innovazione. Questo è un fatto di grande importanza,
  • 2 Dicembre 2012

    Il boom della dieta mediterranea un’Eurozona sempre più estesa

    Il Mattino A distanza di un paio d'anni dal debutto del Club Eurozona della Dieta Mediterranea, dopo il riconoscimento dell'Unesco come «patrimonio immateriale dell'umanità», in perfetto stile europeo, si punta all'allargamento dei Paesi membri. I nuovi soggetti geografici interessati ad entrare nel club (fondatori: Italia, Spagna, Grecia, Marocco) sono 3: Croazia, Cipro, Portogallo. Quelli che... Il mare nostrum. La Francia, regina del "terroir" non fa parte del gioco perché ha già giocato, in proprio. Nei giorni del riconoscimento della pratica "dieta mediterranea" Parigi incassò ...
  • 30 Novembre 2012

    Dritti verso la qualità

    Dossier Lombardia ( Il Giornale) Il vento di fine estate è stato propizio all'agroalimentare italiano, che da poche settimane può contare su uno strumento in più a tutela delle proprie eccellenze. Si tratta della nuova disciplina in materia di produzioni agricole certificate e d'origine geografica controllata, nota con il nome di "pacchetto qualità", approvato il 13 settembre dal Parlamento europeo. «L'approvazione di questo provvedimento - commenta Mario Catania, ministro delle Politiche agricole, alimentari e forestali - è un risultato molto significativo per l'Italia e per la difesa delle nostre produzioni agroalimentari». Quali le principali novità introdotte dal testo? «Tra le novità introdotte dal pacchetto, è fondamentale la cosiddetta protezione ex officio, che obbliga gli Stati membri ad attivarsi per tutelare le indicazioni geografiche provenienti dagli altri Paesi dell'Unione europea. In questo modo i prodotti Dop e Igp
  • 30 Novembre 2012

    La spending review della spesa degli italiani

    L'unità Albino Russo di Coop “Sprechi alimentari ridotti del 2% nel 2012”. La triste certezza dei numeri. I dati arrivati dall’OCSE con la nuova edizione dell’Economic Outlook confermano quanto già dichiarato dalla ricerche sui consumi fatte in questo ultimo periodo sia da ISTAT che da Coop Italia. Il dato più eclatante è che nell’anno 2012 si è registrato il maggior calo dei consumi delle famiglie italiane dal secondo dopoguerra. Il più grande passo indietro che si sia mai visto. A indebolire la domanda hanno contribuito le misure di austerità e quindi la riduzione dei redditi e allo stesso tempo l’aumento dei prezzi. Se fino a qualche tempo fa i cittadini, seppur in difficoltà, cercavano di rimanere dei consumatori attivi, non stravolgendo il proprio stile di vita, ora invece qualcosa è cambiato. Le famiglie non hanno più fiducia nel fatto che la situazione
  • 30 Novembre 2012

    Vigneti vista mare per le terre del Trebbiano

    Il Tempo Dal Montepulciano al Trebbiano, senza dimenticare il Pecorino. Sono questi i vini più conosciuti dell'Abruzzo, regione che si affaccia sull'Adriatico ma ricca di vigneti sulle colline. Il più amato è il Montepulciano. A volte lo si confonde con il vino nobile prodotto in Toscana, ma il vino rosso Doc (Denominazione di origine controllata) d'Abruzzo nel 2007 è stato il primo in Italia per produzione.Le province dove si trovano i vigneti denominati Montepulciano sono quattro: L'Aquila, Chieti, Pescara e Teramo. Si trovano in collina a un'altezza inferiore ai 500 metri sul livello del mare, ma quelli esposti a mezzogiorno possono sfiorare i 600 metri. Questo vino si distingue per il suo colore rosso rubino. Presenta delle leggere sfumature violacee che con l'invecchiamento possono tendere all'arancione.
  • 30 Novembre 2012

    Agricoltura, il rilancio dei giovani imprendotori

    Il Corriere del Sera Un settore in cui le opportunità professionali sono in crescita? Oggi può sembrare un'utopia. Se poi si tratta di uno dei più antichi e tradizionali suona ancora più strano. Sarà l'agricoltura a trainare l'Italia e l'occupazione dei giovani nei prossimi anni? Dati e statistiche confermano questa tesi: quello agricolo è il settore che fa registrare l'aumento più elevato del numero di lavoratori dipendenti, il 10,1 per cento secondo elaborazioni Coldiretti su dati Istat relativi al secondo trimestre 2012. A crescere, in campagna, è sia il numero di lavoratori dipendenti (+10,1%) che di quelli indipendenti (+2,9%). Le figure professionali più ricercate spesso richiedono un alto grado di professionalità: «Tra i mestieri "tradizionali" rimangono sempre attuali trattoristi, potatori e innestatori - spiega Vittorio Sangiorgio, delegato nazionale dei giovani di Coldiretti
  • 30 Novembre 2012

    Tutti pazzi per il food

    L'Espresso Il cibo viene prima del sesso, almeno a giudicare dalle preferenze dei lettori britannici. "Nigelissima", l'ultimo libro di ricette di cucina italiana firmato Nigella Lawson, ha superato perfino il bestseller "Cinquanta sfumature di grigio" e gli altri due libri della trilogia erotica di E.L.James. Mentre resta saldamente in testa alle classifiche "15-Minute Meals" ("Le mie ricette da 15 minuti", pubblicato in Italia da Tea Libri), versione rapida del successo globale della star Jamie Oliver. Nella Penisola, invece, il ciclone Benedetta Parodi è un raro sussulto in un mercato ...
  • 30 Novembre 2012

    Modello Chiantishire

    L'Espresso Speciale Toscana Soft economy. Un circolo virtuoso tra cultura, arte e buon vivere. Che diventa sistema di sviluppo. E la regione vola sulle ali di grandi vini, alimenti preziosi, paesaggi intatti. E agricoltura hi-tech. In principio fu il "Chiantishire". Il triangolo d'oro tra Arezzo, Firenze e Siena, terra di colline, vigneti e casali trasformati in eremi di lusso da Sting,proprietario della tenuta settecentesca li Palagio a Figline Valdarno, e tanti altri nababbi. E scomparso tre anni fa John Mortimer, lo scrittore inglese che coniò il celebre appellativo, ma tra i suoi connazionali il mito della Toscana è più vivo che mai. Sinonimo di benessere e stile di vita "rural chic", tanto che il "Financial Times" di recente ha parlato dei prezzi vertiginosi ai quali vengono messe in vendita le case nel Chianti, alla faccia della crisi: 11 ettari, di cui quasi tre di vigneto,
  • 29 Novembre 2012

    Monferrato

    La Repubblica Finalmente diventata una provincia, il Monferrato, anche se nessuno ancora se n'è accorto.La fusione prevista tra quelle di Asti e Alessandria, infatti, ha riunito dopo secoli quello che l'uomo aveva separato: l'Alto e il Basso Monferrato. […].È una distesa di morbide colline che si allunga da Asti a Casale e ad Acqui Terme, tra il Po e l'Appennino, e che rivaleggia con le più aspre e selvagge, e oggi più ricche e famose, Langhe.Insieme, Monferrato e Langhe, si sono candidate per far entrare i loro paesaggi collinari nel Patrimonio mondiale dell'umanità dell'Unesco.[…] ...
  • 29 Novembre 2012

    Sua santità l’olio, vera ricchezza locale

    Il Tempo Cereali, ortaggi, vite e olivo sono alcuni dei cardini attorno ai quali ruotano sia l'enogastronomia che la produzione economica di Teramo e della sua provincia. L'olio extravergine di oliva Pretuziano delle Colline Teramane Dop, per esempio, punta di diamante dell'olivicoltura locale, è prodotto nella fascia collinare fra il massiccio del Gran Sasso d'Italia e il mare Adriatico. Un'area che interessa 24 comuni e parzialmente il territorio di altri 17. Secondo il disciplinare del Dop, quest'olio deve essere prodotto da olive delle varietà Leccino, Frantoio e Dritta insieme fino a175%, tutte nell'oliveto certificato; il restante 25% è da varietà locali minori, come il Tortiglione, la Carboncella e la Castiglionese, madevono essere sempre presenti nello stesso oliveto. L'olio extravergine di oliva Pretuziano ha un sapore gentile con poche piccanti,
  • 29 Novembre 2012

    La leadership dei marchi

    L'Arena È pari a quasi 10 miliardi il fatturato al consumo realizzato dai prodotti italiani di qualità protetti dal riconoscimento comunitario (Dop/Igp) in Italia e all'estero. È quanto emerge dal rapporto (stat "I prodotti agroalimentari di qualità Dop, Igp e Stg” che certifica la leadership italiana in Europa con 246 riconoscimenti di prodotti a Denominazione di origine (Dop), Indicazione geografica protetta (Igp) e Specialità tradizionali garantite (Stg).Aumenta anche il fatturato realizzato all'estero grazie alle buone performance ottenute da prodotti più rilevanti economicamen...
  • 29 Novembre 2012

    Zafferano I profumi dell’Oro rosso

    La Repubblica Forse non tutti sanno che lo zafferano che conosciamo oggi praticamente non esiste più allo stato spontaneo: il suo progenitore più probabile è Crocus cartwrightianus, nativo di Creta, la cui domesticazione sarebbe iniziata circa quattro millenni fa, attraverso una lunga selezione che l'uomo ha effettuato alla ricerca di stigmi più lunghi possibile. Questo la dice lunga su come la raccolta di questo "oro rosso" abbia accompagnato la storia dell'uomo fin dalle origini, soprattutto per i suoi usi coloranti, medicinali e alimentari. Gran parte del valore dello zafferano è dovuta alle difficoltà connesse alla raccolta della parte utile della pianta: lo stigma rossastro all'interno del fiore, che contrariamente a molti altri Crocus fiorisce in autunno. Oggi lo zafferano è largamente coltivato in Spagna, Grecia, Turchia, Marocco,