Articoli Stampa

  • 8 Gennaio 2013

    “Chiarelli, non ritratto: il nostro riso deve guardare a Nord e a Verona”

    La voce di Rovigo Continua il dibattito sulla maniera migliore di valorizzare e promuovere il riso del Delta dei Po, fresco di ottenimento del marchio I . Dopo l'intervento di Massimo Chiarelli, direttore di Confagricoltura Rovigo, in replica al presidente della Fondazione Banca del Monte Adriano Buoso, adesso è lo stesso Buoso a rispondere. A suo avviso, la promozione di questo nostro prodotto tipico deve avvenire gomito a gomito con il Veronese. Per una serie di motivi che elenca.Caro Chiarelli, il riso IGP del Delta è come il Polesine, non ha bisogno di essere conosciuto, perchè è conosciutissimo, ma di essere valorizzato, con una organizzazione permanente di promozione e consumo nel nostro territorio e di un territorio e consumo non generico, ma target. E' per questo che da due anni
  • 8 Gennaio 2013

    Parmigiano al primo posto tra i prodotti Dop e Igp

    Gazzetta di Modena Il Parmigiano Reggiano è stato il prodotto che nel 2012 ha ottenuto le migliori performance economiche tra le 248 Dop e Igp italiane. Al secondo Posto l'Aceto Balsamico di Modena: un risultato che mette la nostra provincia al vertice dei prodotti Dop e Igp italiani. Il Parmigiano Reggiano viene prodotto in un'area che comprende le province di Modena, Reggio, Parma e quelle di Bologna alla sinistra del Reno e Mantova alla destra del Po. Nella nostra provincia si producono annualmente oltre 300mila forma, circa un decimo di quanto viene prodotti nell'intera zona di produzione. È grazie a questo territorio che, nonostante i problemi del 2012 legati al sisma, il Parmigiano Reggiano guadagna lo scettro delle migliori performance economiche tra i 248 prodotti agroalirnentari italiani a denominazione di origine.
  • 7 Gennaio 2013

    Mela Igp, si rafforza il mercato tedesco

    Corriere Alto Adige Attenzione al frutticoltore, messaggi sul web, attività al punto vendita e una simpatica cuoca come testimonial. Sono le strategie della nuova campagna della Mela Alto Adige IGP in Germania. Lo sottolinea il focus su Eos.letter, il notiziario dell'Organizzazione Export Alto Adige. La novità è importante, visto che la Germania è il principale mercato di sbocco della mela sudtirolese. Stavolta si parte da un grande impatto visivo e dal concetto già affermato della «mela col cappello», con tanto di tavolo di legno. Un elemento centrale della nuova campagna è rappres...
  • 7 Gennaio 2013

    Il cacao cibo degli dei

    Il Messaggero Cibo degli dei. Non rompe il digiuno. Giova alla digestione. Eccita l'appetito. Accresce le forze. Apporta brio». Lo dice, da un manifesto decorato a ghirlande di E. Bosco del 1910 per la storica casa Talmone, una bella signore in abito da sera con una tazza in mano. Difficile trovare una sintesi più compiuta sul cioccolato e le sue storie. Una storia che parte dalla conquista del Nuovo Mondo, dai Maya e dagli Aztechi, per arrivare ai tic e alle stravaganze dei nostri giorni. Come in un film, si passa da Xochiquetzal, la dea della fertilità degli Aztechi a Cristoforo Colombo (che non comprende però il valore commerciale e gastronomico dei semi di questa pianta «cibo degli Dei», theobroma, secondo la classificazione di Linneo), forse a causa del sapore troppo amaro per il gusto europeo. Ma la storia riparte con Cortez, il conquistatore avido e spietato che nel 1528
  • 7 Gennaio 2013

    Prosecco, un pool anti-truffa

    La Tribuna di Treviso Un milione di euro da Venezia per combattere la contraffazione del vino. L'idea è dell'assessore regionale all'Agricoltura Franco Manzato, che inserirà la somma nel bilancio di previsione 2013 della Regione. Un pool di avvocati sarà a disposizione di chi denuncerà le truffe sui prodotti DOC e DOCG. Preoccupano le ultime scoperte vicine e lontane: in Germania un improbabile vino Neosecco, sequestrato dalle autorità teutoniche, a Valdobbiadene un'enoteca che vendeva Cartizze con fondo in bottiglie senza il sigillo di Stato e l'approvazione del Consorzio. I produttori sono sul piede di guerra. L'episodio di Valdobbiadene è stato denunciato allo stesso Manzato. Su quelle bottiglie con etichetta posticcia, vendute in un'enoteca fuori mano ma molto conosciuta, stanno indagando il Consorzio di Tutela Conegliano Valdobbiadene e le autorità.
  • 7 Gennaio 2013

    In vigore la legge Ue anti-tarocchi

    La Stampa Dopo anni di polemiche sul falso Made in Italy alimentare e di schifezze assortite come il Nebbiolo svedese in polvere, è partita col 2013 una piccola rivoluzione nella certificazione di qualità dei prodotti alimentari europei, un sistema destinato a proteggere soprattutto le specialità tipiche italiane. E in vigore dal 3 gennaio un regolamento dell'Ue (approvato nello scorso autunno) che introduce una novità fondamentale: i singoli Stati europei dovranno attivarsi a livello amministrativo e giudiziario per reprimere i tarocchi dei prodotti stranieri sui loro territori, cioè per impedire (ad esempio) che in Germania si venda un formaggio che l'etichetta definisce come «parmesan» anche se con il parmigiano non ha la benché minima parentela. Così i consorzi italiani non dovranno più caricarsi della fatica e delle spese
  • 7 Gennaio 2013

    L’alimentare batte i record d’export

    Il Gazzettino «Record storico per il valore delle esportazioni di prodotti agroalimentari italiani che nel 2012 ha raggiunto il massimo, superando quota 31 miliardi di euro». Lo calcola Coldiretti su dati Istat. «La maggior parte delle esportazioni interessa i paesi dell'Unione Europea per un valore stimato di 23,3 miliardi (+3%) ma il Made in Italy cresce anche negli Stati Uniti con 2,6 miliardi (+10%) e nei mercati asiatici con un 2,5 miliardi, (+21%)». L'aumento dell'export 2012 è del 2%. «Tra i principali settori del Made in Italy - indica Coldiretti -, il prodotto più esportato si conferma il vino, con 4,5 miliardi (+7 per cento) davanti all'ortofrutta fresca (3,9 miliardi di euro), che resta stabile così come l'olio (1,2 miliardi). Aumenta, invece, la pasta che rappresenta una voce importante del Made in Italy sulle tavole straniere con 2,1 miliardi (+7 per cento)».
  • 7 Gennaio 2013

    La rivincita sui cinesi? Formai a 245 euro al chilo

    L'Eco di Bergamo Bitto storico di Mezzoldo venduto a Hong Kong a un prezzo record ne parla la CNN: «E il più caro al mondo». Lo incorona pure Obama. La Cina ci propina qualsiasi cosa? Da pessimi capi d'abbigliamento fino alla pietra per fare le fontane? Beh, ora ci prendiamo una bella rivincita col formaggio nostrano, inimitabile e insuperabile, in qualità e... prezzo: vendendolo proprio ai cinesi, a peso d'oro. Parliamo del Bitto storico orobico (da non confondere con il Bitto DOP della Valtellina per la cui produzione si fa uso di mangimi e fermenti), ormai protagonista dei media di mezzo mondo. Questa volta il gioiello caseario prodotto sull'alpeggio di Mezzoldo dal casaro valtellinese Carlo Duca sta conquistando il continente asiatico. A febbraio una prima fornitura, costituita da una forma di 20 chili del 1997 (con una invecchiatura, quindi, eccezionale, di 15 anni)
  • 5 Gennaio 2013

    Yasmina la bufala

    il Manifesto Dopo il parmigiano reggiano e il grana padano, viene la mozzarella di bufala; il bestiame degli allevamenti per la produzione del latte di questi formaggi è affidato al governo di Sik indiani del Punjab, e nessuno può farci niente. Ci affidiamo a loro, stanno lì silenziosi, sorridenti e malinconici. Chi lo avrebbe mai detto che «Mala lenga» (uno dei tanti nomi dati alle bufale dai bufalari nostrani) oggi si sarebbe cambiato in Yasmina. Il latte ha lo stesso gusto, ci vogliono sempre quattro litri per fare un chilo di mozzarella; però... Siamo a Eboli, nel cuore della Piana ...
  • 4 Gennaio 2013

    Cucina di casa

    Internazionale Ci sono il prosciutto stagionato dello Yunnan; i funghi matsutake, raccolti sulle cime delle montagne delle comunità tibetane; le radicidi loto raccolte ancora in modo tradizionale nei fiumi della regione orientale dell'Hubei; il kimchi dell'Heilongjiang, simile al piatto nazionale coreano, cavolo speziato e fermentato. E ci sono anche la secolare coltura del tofu, e i tradizionali germogli di bambù saltati in padella con il maiale affumicato dell'Hunan tagliato a pezzetti. Sono alcune delle leccornie gastronomiche raccontate dalla tv di stato Cctv in A bite of China, un ...
  • 4 Gennaio 2013

    Moneta liquida

    Internazionale Speculatori, grandi banche e fondi di investimento stanno cercando di trasformare l'acqua in un bene da scambiare sui mercati. Un'ipotesi che avrebbe conseguenze devastanti per tutto il pianeta. I fondi collegati agli indici delle materie prime alimentari hanno di fatto spogliato i mercati dei futures delle granaglie di Chicago, Kansas City e Minneapolis della loro tradizionale funzione, che era semplicemente quella di determinare i prezzi, e li hanno trasformati in macchine da profitto per le banche e i fondi speculativi, facendo così impennare il prezzo del pane che mangiamo ...
  • 4 Gennaio 2013

    Da moda e logistica all’enologia on line

    L'Arena Un viaggio enologico attraverso l'Italia, per degustare vini di tutte le Regioni, rimanendo seduti a casa. Nasce con questo obiettivo Decantour, la start up italiana del vino inventata da Raffaele Bonizzato, vent'anni di attività nel settore dell'abbigliamento e poi la sterzata verso la logistica come presidente di Logiflash Srl, ora Gruppo Sinergia Srl, di cui Decantour è un marchio. «Ho unito la mia passione per la cultura del vino alla struttura organizzativa che già avevo a disposizione grazie alla mia società», spiega, «per creare qualcosa che prima non esisteva: si può conoscere l'Italia del vino attraverso le pubblicazioni, seguire dei corsi e imparare a riconoscere e apprezzare un calice, ma in queste proposte manca sempre il prodotto, la prova diretta. Con Decantour», dice Bonizzato, «ho voluto riunione un team di esperti
  • 4 Gennaio 2013

    L’agricoltura torni al centro dell’agenda

    La Repubblica Mancano meno di due mesi alle prossime elezioni, l'attenzione si concentra, come ovvio, sulle candidature e sulle future alleanze; tuttavia si avverte una diffusa sensazione di ripartenza, di possibilità di riscrittura che non si avvertiva da tempo. Complice una crisi di portata storica che coinvolge tutto e tutti: che attraversa l'economia, l'ambiente, la politica, la vita quotidiana delle persone. E quindi tocca pensare. Cosa vogliamo? O meglio: di cosa abbiamo bisogno? E cosa vogliamo fare per ottenerlo? Chiedere ai candidati di occuparsi di "politiche alimentari", ovvero di ripensare, ridisegnare, quelle che finora sono state, in modo impreciso, inadeguato e insufficiente, chiamate "politiche agricole", non è cosa di poco conto per il futuro di questo Paese. Su questo terreno vale la pena di sottolineare quelle che
  • 4 Gennaio 2013

    «I nostri marchi vanno protetti»

    Gazzettino di Padova La protezione internazionale dei marchi e dei prodotti italiani è insufficiente, e mette a serio rischio un settore molto competitivo del nostro Paese, che ha ampi ampi spazi di crescita sotto il profilo economico ed occupazionale. È il risultato del sondaggio dell'Osservatorio Professione Donna di Padova, che raccoglie 50 imprenditrici e professioniste attive nel nordest. Per le intervistate gli elementi di forza dell'agroalimentare italiano a livello internazionale sono la genuinità degli ingredienti (27%), l'esclusività dei sapori (24%), l'appartenenza alla dieta mediterranea (19), la qualità della preparazione (13%), l'accuratezza delle lavorazioni (11%). Per quanto riguarda gli aspetti produttivi, i punti che rendono fortemente competitivo l'agroalimentare italiano rispetto alla concorrenza internazionale sono la capacità di reperire sul mercato ingredienti di qualità
  • 4 Gennaio 2013

    Per Dop e Igp tempi dimezzati

    Gazzetta di Parma È scattata ieri una piccola rivoluzione nel mondo della certificazione dei prodotti alimentari di qualità Ue, un sistema che «protegge» e valorizza molte specialità tipiche italiane. Con l'entrata in vigore del regolamento dell'Unione europea approvato lo scorso autunno si dimezzano - passando da un anno a sei mesi - i tempi entro i quali la Commissione europea dovrà esaminare le richieste di registrazione finalizzate all'ottenimenti dei marchi Dop (Denominazione di origine protetta, come il parmigiano), Igp (Indicazione geografica protetta, come l'abbacchio romano) e Stg (Specialità tradizionale garantita come la pizza napoletana). Inoltre, nasce un'etichetta «ad hoc» destinata a tutelare i prodotti della montagna e si rafforzano le tutele in favore di prodotti «originali» e contro le imitazioni. Per ottenere la «certificazione» europea bisognerà infatti
  • 4 Gennaio 2013

    Olio di oliva, qualità eccelsa e una produzione da record

    Corriere Adriatico Aumenta la produzione di olio d'oliva nelle Marche, che quest'anno salirà a 43.500 quintali, il 15 per cento in più dello scorso anno. E' quanto afferma la Coldiretti regionale sulla base delle previsioni di Ismea che indicano, invece, un calo del12 per cento a livello nazionale. Nonostante i problemi causati dalle nevicate di febbraio, che hanno azzerato in alcuni casi la produzione nelle zone interne, sulla fascia collinare e costiera si è avuta una superproduzione che ha compensato anche la diminuzione delle rese. "Quest'anno avremo una qualità dell'olio ottima, specie a livello organo- Per le Marche olio da record lettico" conferma Pierluca Federici, presidente regionale dell'Aprol, l'associazione produttori olivicoli promossa dalla Coldiretti. Una buona notizia perle circa 22 mila aziende marchigiane, che si aggiunge,