Articoli Stampa

  • 2 Gennaio 2013

    Dal sisma alla tavola: il Parmigiano rinasce

    Prima Pagina (Modena) Questa è la storia di una rinascita. Di una magia, se così vogliamo chiamarla. Di un potenziale di recupero e di solidarietà che forse non ha eguali al mondo. E del resto, è il prodotto stesso ad aver regalato, con la sua unicità, il senso più forte di Modena nel mondo. Quella del Parmigiano Reggiano è la storia di un formaggio "terremotato", che ha subito danni incalcolabili nelle scosse di maggio: tanti caseifici hanno visto sparire in pochi secondi il lavoro di una vita e, quantomeno, di un'annata. Ripartire. E in questo caso, ancora prima che i danni vengano del tutto riparati, si riparte anche da un semplice titolo. Recentemente, infatti, il Parmigiano Reggiano guadagna lo scettro delle migliori performance economiche tra i 248 prodotti agroalimentari italiani a denominazione di origine (Dop, Igp, Stg).
  • 2 Gennaio 2013

    Nasce il Consorzio di tutela del riso del Delta del Po

    Il Mattino di Padova É stato ufficialmente costituito il Consorzio di tutela del riso del Delta del Po Igp. I soci fondatori del consorzio di tutela sono 12, ma l'iniziativa è aperta a tutti gli agricoltori ed industriali. «Le potenzialità produttive del consorzio sono notevoli, raggiungendo nel delta circa 10.000 ettari di risaia coltivati con una raccolta di oltre 50.000 tonnellate» e «la possibilità di un fatturato di ben oltre 20 milioni di euro». Eugenio Bolognesi, direttore generale dell'Sbtf (Bonifiche ferraresi Spa società agricola), è stato eletto presidente del Consorzio. Al neo costituito consorzio anche i complimenti del governatore del Veneto, Luca Zaia: «Mi complimento con i Risicoltori Polesani e con tutti i protagonisti della nascita di un Consorzio che ha le migliori caratteristiche per supportare al una risaia nel Delta dei Po.
  • 2 Gennaio 2013

    La nuova Pac, quanti interrogativi: si punta sull’agricoltura di qualità

    Libertà (di Piacenza) Da tempo vi è una domanda che sta particolarmente a cuore agli agricoltori italiani e piacentini. Quale sarà la nuova Pac, come impatterà sui bilanci delle aziende? Per rispondere a questi difficili interrogativi si è svolto nei giorni scorsi a Bologna un convegno promosso dalla Regione che aveva appunto l'obiettivo di fare il punto sulla proposta di riforma della PAC 2014-2020, avanzata dal Commissario europeo per l'agricoltura Dacian Ciolos, a poche settimane dal voto del Parlamento europeo di gennaio. Tra i punti più contestati della riforma Ciolos, - ha spiegato il presidente della Commissione agricoltura Paolo De Castro intervenendo ai lavori - vi è quello degli aiuti diretti ripartiti utilizzando come parametro prevalente quello della superficie agricola e non quello del valore delle produzioni, con danni pesanti,
  • 2 Gennaio 2013

    Europa-Usa libero scambio a ostacoli

    Il Sole 24 Ore Sarebbe l'accordo del secolo. Unione europea e Stati Uniti rappresentano, insieme, metà del Pil mondiale e quasi un terzo dei flussi commerciali globali. Le relazioni economiche tra le due regioni sono le più ricche in assoluto, con oltre 1,8 miliardi di euro di beni e servizi scambiati ogni giorno (702,6 miliardi nei 12 mesi del 2011). L'uno per l'altro, Ue e Usa, rappresentano il primo partner commerciale. L'accordo del secolo, vale a dire il trattato bilaterale di libero scambio tra Bruxelles e Washington, ha però sulla strada ostacoli altissimi. Secondo la stampa statunitense, la Casa Bianca sarebbe più disposta rispetto al passato a fare sul serio. Le barriere tariffarie non sono un problema, essendo già molto basse, in media sotto al 3%, secondo Bruxelles. Le barriere non tariffarie rappresentano al contrario una sorta di campo minato.
  • 2 Gennaio 2013

    Lotta senza quartiere all’agropirateria

    Si Olio extravergine di oliva, parmiglano reggiano, mozzarella di bufala, porchetta di Ariccia, cipolle di Tropea, tartufo d'Alba, Brunello di Montalcino. L'elenco delle eccellenze mangerecce made in Italy è lunghissimo. Si tratta di prodotti prelibati con marchi DOP (Denominazione di origine Protetta), IGP (Indicazione Geografica Protetta), STG (Specialità Tradizionale Garantita), che rappresentano il fiore all'occhiello della tradizione alimentare italiana e come tali sono tutelati dall`Unione Europea. Ebbene, ogni giorno i "pirati" dell'industria agroalimentare attentano alla genuinità di questi prodotti alterandoli e contaminandoli, o semplicernente falsificandoli con sostanze e modalità illegali. Così, se non si sta attenti alle etichette e alla provenienza delle specialità in questione,
  • 2 Gennaio 2013

    Una storia antica

    Arturo Che di salame si tratti non c'è dubbio, ma noni è il solito. A Varzi l'antica tradizione della norcineria ha elaborato nei secoli un prodotto unico nel suo genere. Secondo il direttore del consorzio Salame di Varzi Dop, Annibale Bigoni, le origini di questa particolare produzione, potrebbero risalire addirittura ai Longobardi. "Per arrivare ai nostri giorni spiega Bigoni - il riconoscimento della Denominazione di Origine Protetta, risale al 1996 con l'iscrizione nel registro europeo delle DOP IGP. Così - conclude - il salame di Varzi ha suggellato la sua unicità che deriva: dalle materie prime usate, dalle tecniche di lavorazione e da quel plus unico e insostituibile dato dal microclima del territorio di produzione". In pratica il Salame di Varzi non è fatto con gli scarti della lavorazione del prosciutto ma lavorando le parti più nobili del suino: è questo che lo rende davvero unico.
  • 28 Dicembre 2012

    Prendi il food e Scapa

    il Mondo Con un fatturato in crescita ma i conti in rosso. L' ultima parola la dirà il Tribunale di Milano a cui verrà indirizzata l'istanza per l'affitto con opzione di acquisto delle attività. C'è ancora qualche snodo da superare. Ma se tutto andrà come sperato la Man, capofila nel foodservice del gruppo Cremonini, 1,25 miliardi di ricavi nella ristorazione extra-domestica, potrà brindare alla conquista del numero due nazionale, la Scapa Italia oggi in mano al private equity inglese Equistone capital partner, nell'ambito di un'aggregazione che passerà per l'omologa di un concordato preventivo e apporterà alla società quotata a Piazza Affari circa 200 milioni di ricavi aggiuntivi. L'intesa è stata abbozzata nei giorni scorsi dopo un negoziato condotto da Ugo Ravanelli e Pierpaolo Rossi, rispettivamente presidente e ceo di recente nomina, assistiti dallo Studio legale Boldrini nella trattativa che si è snodata
  • 23 Dicembre 2012

    Da Novara al Wisconsin l’industriale “007” contro il falso Gorgonzola

    La Stampa Dalla pianura piemontese al Wisconsin, sulle tracce del falso gorgonzola, quello imitato e spacciato per formaggio Made in Italy. Fabio Leonardi, titolare del caseificio «Igor» di Novara (fatturato oltre 100 milioni l'anno), vicepresidente del Consorzio di tutela del Gorgonzola Dop, ha lasciato l'Italia per quindici giorni e si è trasformato in uno 007 perché voleva smascherare quell'agropirateria che fa tanto male alla nostra bilancia agroalimentare. E per dire «basta» alla contraffazione, l'«Italian sounding» che secondo una stima Coldiretti costa al nostro Paese trecentomila posti di lavoro e sviluppa 60 miliardi di euro, Leonardi ha battuto palmo a palmo le catene della grande distribuzione, è entrato in contatto con i produttori locali (anche un italiano), ha fotografato e portato a casa un dossier.
  • 23 Dicembre 2012

    Dalle pesche ai gamberi: il made in China diventa DOP

    la Repubblica Disciplinari che non ammettano deroghe e non contengano contraddizioni in terrnini. Non è una questione risolta. Se un prodotto tipico italiano si fa con materie prime che arrivano dall'America latina, diventa un giocattolo fragile, e soprattutto diventa poco difendibile, nel momento in cuitecnologie e know how consentono al paese terzo di replicare quel prodotto con la propria materia prima. Come rendere le Dop e le lgp esenti da contraffazioni? Riconoscendo pari dignità e pari prestigio aprodotti simili realizzati altrove che se non devono approfittarsi della fama altrui, nemmeno vogliono ritrovarsi a vedere che il nome dei propri territori diventa, sul mercato europeo e non solo, uno svantaggio. Non sono questioni di poco conto, e mi pare che questo "10+10" vada nella direzione giusta:
  • 23 Dicembre 2012

    Vermicelli, gamberi e pesche la carica dei prodotti cinesi Dop

    Il paese dei falsi esporta in Europa prodotti alimentari Dop e Igp, marchiati cioè con le più importanti etichette di tutela della tipicità e originalità del cibo. I primi sono stati i vermicelli, quasi due anni fa, e fu subito polemica perlo sbarco nel nostro continente di quel tipo di pasta fatta con fagiolini e piselli. Poi sono arrivati mele, tè, aceto di riso, gamberi, aglio. Poi le pesche. L'ultimo è un tipo di asparago, si chiama "Dongshan bai lu sun" e ha ottenuto il riconoscimento nel novembre scorso. Gli italiani lo troveranno insieme agli altri alimenti nei mercati, con il simbolo giallo e blu, le stellette dell'Unione Europea e la scritta "made in China". La concessione dei due marchi fa parte di un progetto che si chiama" 10+10" e mira anche a inserire nel registro cinese delle indicazioni geografiche dieci prodotti europei, che per questo dovranno essere tutelati dai falsi. Per l'Italia sono stati scelti Grana padano e Prosciutto di Parma.
  • 21 Dicembre 2012

    Il radicchio Igp? E’ di qualità ma non trova un mercato

    L'Arena La tutela dei prodotti tipici avviene attraverso i marchi di produzione certificata quali Doc, Dop, Docg, Igp e simili. Sigle che abbiamo imparato a conoscere da consumatori. Ma se questi acronimi stanno a significare sicurezza e qualità per il consumatore, non sempre ottenerli favorisce i produttori, in particolare nei prezzi, soprattutto quando a dettare legge è la grande distribuzione. Ne sa qualcosa uno dei principali produttori e commercianti del radicchio di Verona Igp, o per meglio dire, quello che dovrebbe essere certificato come radicchio di Verona Igp. Massimo Mariotto di Arcole, da oltre dieci anni nel settore degli orticoli, denuncia che non c'è alcuna ri chiesta sul mercato, in particolare tra le grandi catene commerciali, del radicchio di Verona Igp, «semplicemente perchè non è conosciuto,
  • 21 Dicembre 2012

    Passi in avanti nel 2012 per le politiche agroalimentare

    L'Unità Per il settore agroalimentare, il 2012 è stato un anno caratterizzato da un forte dinamismo, concretizzatosi soprattutto sul piano politico-legislativo europeo. Se da una parte il comparto è stato investito a pieno dalla crisi economica, come si è già avuto modo di approfondire, dall’altra questo è stato interessato da una serie di novità che hanno visto il loro compimento proprio nell’arco dell’anno che sta per concludersi. Ultima in ordine di tempo, ma di primaria importanza, la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale dell’Unione europea del regolamento che da esecuzione al cosiddetto “pacchetto qualità”, l’insieme di norme che, sostituendosi ai precedenti regolamenti europei 509 e 510 del 2006, va a disciplinare l’intero sistema delle produzioni agroalimentari di qualità. Con esso viene istituita una nuova politica
  • 20 Dicembre 2012

    Salumeria, aperti i mercati degli Usa

    La Voce di Mantova Questo tanto atteso riconoscimento rappresenta un primo, fondamentale passo verso l'apertura del mercato degli Stati Uniti d' America ai prodotti della salumeria italiana a breve stagionatura (salami, coppe, pancette, speck). Ricordiamo che al momento negli Stati Uniti è ammesso l'invio dei prodotti cotti come la mortadella e il prosciutto cotto, e dei prosciutti crudi stagionati oltre 400 giorni, a partire dai Prosciutti Dop come il Prosciutto di Parma e il Prosciutto di San Daniele. "Assica può affermare con orgoglio di aver lavorato attivamente per anni, al fianco delle Autorità sanitarie italiane e della Commissione europea, al fine di consentire alle aziende italiane di esportare negli USA tutta la gamma dei prodotti della salumeria e di aver senz'altro contribuito al raggiungimento di questo risultato.
  • 20 Dicembre 2012

    Olio Igp in tribunale ma per leccarsi i baffi

    La Repubblica Un viggio attraverso 13 aziende olearie toscane appartenenti al Consorzio olio toscano Igp che hanno, ognuna a suo modo, declinato l'amore nei confronti di questo preziosissimo prodotto attraverso un lavoro fatto di fatica, passionee innovazione. È«D'amoreed'olio», lamostramercato che si svolgeràsabato 22 dicembre nellasaladella Corte d'assise deil'exTribunale di Firenze, in piazza San Firenze, dalle 10 fino alle 20. Sarà possibile conoscere l'olio d'eccellenza, assaggiarlo ed acquistarlo direttamente dalle aziende produttrici inserite in uno spazio scenico che utilizza l'architettura funzionale della sala inserendo gli stand fra i banchi degli imputati e una cucina-installazione nel luogo una volta occupato dallo scanno dei giudici, e ancora tavolini laddove risiedevano accusa e difesa;
  • 20 Dicembre 2012

    Io ne assumo altri 3000

    Panorama "Le crisi, per quanto lunghe, prima o poi finiscono. E l'Italia per noi ha un enorme potanziale. Quindi, prendi coraggio e investi". A sentire queste parole, Roberto Masi, 48 ann, amministratore delegato della McDonald's italiana, provò una grande e qualche brivido di paura: Tim Fenton, numero due della più grande catena mondiale di fast food, gli stava dicendo che non solo il suo piano era stato approvato dai grandi capi di Chicago, ma anzi doveva osare di più. Ed è così che un atto di fiducia verso il nostro paese si è trasformato in un investimento da 500 milioni di euro da qui a tre anni, con l'apertura di 120 nuovi ristoranti e l'assunzione di oltre 3mila persone, di cui circa la metà al Centro-Sud. Una scelta controcorrente in un'Italia ripiegata su se stessa, che verrà accompagnata a aprtire dal 30 dicembreda una campagna pubblicitaria (da 3 mln di euro)
  • 20 Dicembre 2012

    Famolo straniero

    Panorama Qualche settimana fa, a un pranzo organizzato a Roma, l'ambasciatore americano David Thorne, noto gourmand e chef di mirabolanti uova strapazzate, lamentava la difficoltà di reperire prodotti etnici in Italia. «In America, se hai voglia di cucinare thailandese o vietnamita, basta andare al market sotto casa. Da voi invece il cibo locale è così buono che si mangia soprattutto quello. La mia croce è quando preparo il pranzo del Ringraziamento. Dove trovare i veri cranberry a Roma? E le patate dolci? Così spesso aggiungo ingredienti italiani. Il Thanksgiving un po' globalizzato che ne viene fuori è divertente, ma confesso che i sapori di casa mi mancano un po'». Lo stesso problema ha incontrato, trapiantato a Milano da Parigi in primavera, Gabriele Faggionato, eclettico chef del ristorante Amaltea. Perché in Italia l'etnico va come un treno,