Articoli Stampa

  • 4 Dicembre 2012

    Sfregio alla cantina del Brunello, sei annate nelle fogne

    Corriere della Sera Uno sfregio al Brunello di Montalcino, un colpo durissimo a uno dei viticoltori più importanti, non per il numero di bottiglie prodotte ma per la qualità e la quotazione alle aste internazionali: l'altra notte, vandali ignoti hanno forzato la porta di ingresso, pur dotata di vetro antisfondamento, e si sono introdotti nella cantina della tenuta Case Basse di proprietà di Gianfranco Soldera, ex broker ilanese di origini venete, trasferitosi in Toscana negli anni Settanta. I malfattori hanno aperto i rubinetti di botti e barriques, lasciandole intatte ma distruggendo l'intera produzione vinicola che riguarda le vendemmie dal 2007 al 2012: circa 600 ettolitri finiti negli scarichi della cantina. Sei annate perdute. Il pavimento trasformato in un lago di vino, ma null'altro è stato toccato o sottratto. La notizia è stata data da Wine News,
  • 4 Dicembre 2012

    Il cellulare dice se il cibo contiene sostanze nocive

    Italia Oggi Non è più un gesto riservato alle cassiere del supermercato. D'ora in poi, in Francia, anche i clienti potranno strisciare il codice a barre dei prodotti sul proprio smartphone e capire in tempo reale se quell'articolo è affidabile oppure no. Finora i più scrupolosi erano costretti a leggere parole scritte a caratteri minuscoli sull'etichetta, a decifrare termini scientifici per rendersi conto dell'eventuale pericolosità e tossicità di quanto esposto sugli scaffali. Inutile dire che in molti ci rinunciano e si affidano al sesto senso o, più semplicemente, comprano in base al prezzo. Oltralpe la radiografia immediata e gratuita) è possibile grazie a Noteo, un'applicazione che in pochi secondi emette il verdetto, sintetizzato in una luce rossa, gialla o verde. Come un semaforo. Con un punteggio da zero a dieci, che fotografai rischi per la salute e l'ambiente.
  • 4 Dicembre 2012

    «Territorio danneggiato dalla campagna mediatica»

    La Gazzetta del Mezzogiorno A Roma per chiedere un provvedimento a tutela del comparti agricolo, zootecnico ed agro-alimentare del territorio. La richiesta è stata avanzata ai funzionari del Ministero per le Politiche Agricole da una delegazione di amministratori dei 29 comuni della Provincia di Taranto, guidata dall'assessore all'Agricoltura e Attività Produttive Antonio Scalera. «Abbiamo lamentato il fatto che le dichiarazioni del ministro all'Ambiente, Corrado Clini, riguardo alla possibile contaminazione della catena alimentare tarantina e al nesso ...
  • 4 Dicembre 2012

    Alimentare, l’articolo 62 va salvato

    Italia Oggi Il meccanismo va corretto, ma l'articolo 62 del decreto legge 112012, che impone contratti in forma scritta e pagamenti in tempi certi per le forniture agroalimentari (30 giorni per i prodotti deperibili e 60 per quelli non deperibili), è una conquista che va mantenuta. E questa la linea emersa ieri in seno alla filiera alimentare, al termine dell'incontro tra il ministro alle politiche agricole, Mario Catania, e i rappresentanti dell'industria agroalimentare italiana e della cooperazione nella trasformazione di prodotti agroalimentari. La riunione è stata motivata dalle richieste di soppressione o modifica dell'art. 62, avanzate da esponenti del mondo economica. Richieste che troverebbero accoglimento in alcuni emendamenti in tal senso, presentati in commissione industria al senato, in seno al ddl di conversione del decreto crescita.
  • 3 Dicembre 2012

    Mele, vini e anche banche l’unione fa la forza e le cooperative crescono

    Affari & FinanzaDall'agroalimentare al credito la rete di piccole e medie aziende diventata l'asse portante del sistema economico. Grazie a un soggetto unico di riferimento. Le cooperative, asse portante del territorio. È un giro d'affari da 2 miliardi di euro e 15mila occupati, con 550 realtà attive e 227mila soci,(in un territorio da circa mezzo milione di abitanti). Il sistema cooperativo trentino, che ha in Melinda il suo esempio più conosciuto a livello nazionale, è un reticolato di aziende attive nei settori dell'agricoltura (90% delle quote di mercato), del credito (65% del mercato, tramite le casse rurali), del lavoro e -del consumo, capaci di fare sistema. L'esempio arriva proprio dai produttori di mele nella Val di Non e nella Val di Sole, che hanno ricevuto una spinta dal riconoscimento Dop per il marchio Melinda,
  • 3 Dicembre 2012

    Dopo la legge salva olio,è ora dell’etichettatura trasparente

    Il Sole 24 OreLe battaglie dell'associazione sulla difesa del “made in Tuscany” per tutelare chi produce e chi consuma e creare opportunità di business.Dopo la legge salva olio, é ora dell'etichettatura trasparente. La normativa vigente, pur modificata, lascia spazio a frodi alimentari che potrebbero essere arginate dalla proposta di legge ancora ferma.La grande rivoluzione dell'agricoltura toscana è già iniziata.Ruota attorno alla difesa del vero "made in Tuscany" e alla "legge salva olio" per garantire etichette trasparenti, tutelando chi produce e chi consuma.Su queste battaglie si concentra l'azione di Coldiretti, capace di conquistare le piazze con la forza dei numeri per far valere le motivazioni del gesto forse più plateale, ma l'unico in grado di assicurare l'attenzione degli amministratori e del Governo.
  • 3 Dicembre 2012

    Una scure su olive, pomodori e agrumi

    Corriere del MezzogiornoMeno fondi e più oneri per l'agricoltura europea. Questa la sintesi delle proposte che il Consiglio Ue sta elaborando e su cui comunque voterà il Parlamento di Bruxelles il 23 e 24 gennaio. Al momento non ci sono dati certi; invece è sicuro - come confermato mercoledì 28 novembre dal presidente della Commissione europea José Barroso - che la spesa agricola subirà una riduzione. Nel settennato 2014-2020 l'incidenza della spesa agricola sul bilancio Ue passerebbe - il condizionale, sull'entità del taglio, è d'obbligo - secondo l'ultima bozza elaborata dal presidente del consiglio Herman Van Rompuy, dal 39,2% al 33,3%. Per l'Italia si tratterebbe - chiosa Paolo De Castro, ex ministro e attuale presidente della commissione agricoltura del Parlamento europeo -
  • 3 Dicembre 2012

    Indagine su “re Barolo” riverito e incompreso

    La StampaI produttori: "Deve scendere dagli scaffali alti e proporsi di più". Se fosse un personaggio pubblico, sarebbe Mario Monti. Serio, rigoroso, autorevole, proprio come il Barolo. A dirlo è il professor Renato Mannheimer, che ieri pomeriggio al Museo del Vino di Barolo ha presentato i risultati di un'indagine sui consumi di questo vino, condotta con l'Ispo intervistando 50 importanti ristoratori e altrettanti enotecari italiani. Una ricerca commissionata dall'Accademia del Barolo per capire meglio le ragioni della scelta del «re dei vini» da parte del cliente, l'andamento dei consumi con l'individuazione del profilo degli acquirenti e l'impatto della crisi economica sulle vendite. I risultati un po' sorprendono, un po' confermano. Non stupisce il fatto che al ristorante i clienti preferiscano abbinare il Barolo alle «solite» carni rosse e formaggi.
  • 3 Dicembre 2012

    Finanziamenti alle imprese che producono Dop, Igp, bio e integrato

    Corriere di MaremmaQuasi 75 milioni di investimenti che riguarderanno tutta la Toscana. Questa la valenza dei 22 Pif (progetti integrati di filiera) che verranno finanziati grazie a 32 milioni di euro stanziati dalla Regione Toscana per il 2012. Si aggiungono ai 15 Pif già finanziati dalla Regione nel 2011, portando a 130 milioni l'investimento complessivo e 55 milioni i contributi pubblici erogati. "Per il secondo anno consecutivo annuncia con soddisfazione l'assessore all'Agricoltura della Regione Toscana, Gianni Salvadori - la novità dei progetti integrati di filiera è stata accolta con grande entusiasmo dalla imprese Toscane che hanno dimostrato, pur in un momento di gravissima crisi, di voler che hanno un grande valore e una grande carica di innovazione. Questo è un fatto di grande importanza,
  • 2 Dicembre 2012

    Il boom della dieta mediterranea un’Eurozona sempre più estesa

    Il Mattino A distanza di un paio d'anni dal debutto del Club Eurozona della Dieta Mediterranea, dopo il riconoscimento dell'Unesco come «patrimonio immateriale dell'umanità», in perfetto stile europeo, si punta all'allargamento dei Paesi membri. I nuovi soggetti geografici interessati ad entrare nel club (fondatori: Italia, Spagna, Grecia, Marocco) sono 3: Croazia, Cipro, Portogallo. Quelli che... Il mare nostrum. La Francia, regina del "terroir" non fa parte del gioco perché ha già giocato, in proprio. Nei giorni del riconoscimento della pratica "dieta mediterranea" Parigi incassò ...
  • 30 Novembre 2012

    Dritti verso la qualità

    Dossier Lombardia ( Il Giornale) Il vento di fine estate è stato propizio all'agroalimentare italiano, che da poche settimane può contare su uno strumento in più a tutela delle proprie eccellenze. Si tratta della nuova disciplina in materia di produzioni agricole certificate e d'origine geografica controllata, nota con il nome di "pacchetto qualità", approvato il 13 settembre dal Parlamento europeo. «L'approvazione di questo provvedimento - commenta Mario Catania, ministro delle Politiche agricole, alimentari e forestali - è un risultato molto significativo per l'Italia e per la difesa delle nostre produzioni agroalimentari». Quali le principali novità introdotte dal testo? «Tra le novità introdotte dal pacchetto, è fondamentale la cosiddetta protezione ex officio, che obbliga gli Stati membri ad attivarsi per tutelare le indicazioni geografiche provenienti dagli altri Paesi dell'Unione europea. In questo modo i prodotti Dop e Igp
  • 30 Novembre 2012

    La spending review della spesa degli italiani

    L'unità Albino Russo di Coop “Sprechi alimentari ridotti del 2% nel 2012”. La triste certezza dei numeri. I dati arrivati dall’OCSE con la nuova edizione dell’Economic Outlook confermano quanto già dichiarato dalla ricerche sui consumi fatte in questo ultimo periodo sia da ISTAT che da Coop Italia. Il dato più eclatante è che nell’anno 2012 si è registrato il maggior calo dei consumi delle famiglie italiane dal secondo dopoguerra. Il più grande passo indietro che si sia mai visto. A indebolire la domanda hanno contribuito le misure di austerità e quindi la riduzione dei redditi e allo stesso tempo l’aumento dei prezzi. Se fino a qualche tempo fa i cittadini, seppur in difficoltà, cercavano di rimanere dei consumatori attivi, non stravolgendo il proprio stile di vita, ora invece qualcosa è cambiato. Le famiglie non hanno più fiducia nel fatto che la situazione
  • 30 Novembre 2012

    Vigneti vista mare per le terre del Trebbiano

    Il Tempo Dal Montepulciano al Trebbiano, senza dimenticare il Pecorino. Sono questi i vini più conosciuti dell'Abruzzo, regione che si affaccia sull'Adriatico ma ricca di vigneti sulle colline. Il più amato è il Montepulciano. A volte lo si confonde con il vino nobile prodotto in Toscana, ma il vino rosso Doc (Denominazione di origine controllata) d'Abruzzo nel 2007 è stato il primo in Italia per produzione.Le province dove si trovano i vigneti denominati Montepulciano sono quattro: L'Aquila, Chieti, Pescara e Teramo. Si trovano in collina a un'altezza inferiore ai 500 metri sul livello del mare, ma quelli esposti a mezzogiorno possono sfiorare i 600 metri. Questo vino si distingue per il suo colore rosso rubino. Presenta delle leggere sfumature violacee che con l'invecchiamento possono tendere all'arancione.
  • 30 Novembre 2012

    Agricoltura, il rilancio dei giovani imprendotori

    Il Corriere del Sera Un settore in cui le opportunità professionali sono in crescita? Oggi può sembrare un'utopia. Se poi si tratta di uno dei più antichi e tradizionali suona ancora più strano. Sarà l'agricoltura a trainare l'Italia e l'occupazione dei giovani nei prossimi anni? Dati e statistiche confermano questa tesi: quello agricolo è il settore che fa registrare l'aumento più elevato del numero di lavoratori dipendenti, il 10,1 per cento secondo elaborazioni Coldiretti su dati Istat relativi al secondo trimestre 2012. A crescere, in campagna, è sia il numero di lavoratori dipendenti (+10,1%) che di quelli indipendenti (+2,9%). Le figure professionali più ricercate spesso richiedono un alto grado di professionalità: «Tra i mestieri "tradizionali" rimangono sempre attuali trattoristi, potatori e innestatori - spiega Vittorio Sangiorgio, delegato nazionale dei giovani di Coldiretti
  • 30 Novembre 2012

    Tutti pazzi per il food

    L'Espresso Il cibo viene prima del sesso, almeno a giudicare dalle preferenze dei lettori britannici. "Nigelissima", l'ultimo libro di ricette di cucina italiana firmato Nigella Lawson, ha superato perfino il bestseller "Cinquanta sfumature di grigio" e gli altri due libri della trilogia erotica di E.L.James. Mentre resta saldamente in testa alle classifiche "15-Minute Meals" ("Le mie ricette da 15 minuti", pubblicato in Italia da Tea Libri), versione rapida del successo globale della star Jamie Oliver. Nella Penisola, invece, il ciclone Benedetta Parodi è un raro sussulto in un mercato ...
  • 30 Novembre 2012

    Modello Chiantishire

    L'Espresso Speciale Toscana Soft economy. Un circolo virtuoso tra cultura, arte e buon vivere. Che diventa sistema di sviluppo. E la regione vola sulle ali di grandi vini, alimenti preziosi, paesaggi intatti. E agricoltura hi-tech. In principio fu il "Chiantishire". Il triangolo d'oro tra Arezzo, Firenze e Siena, terra di colline, vigneti e casali trasformati in eremi di lusso da Sting,proprietario della tenuta settecentesca li Palagio a Figline Valdarno, e tanti altri nababbi. E scomparso tre anni fa John Mortimer, lo scrittore inglese che coniò il celebre appellativo, ma tra i suoi connazionali il mito della Toscana è più vivo che mai. Sinonimo di benessere e stile di vita "rural chic", tanto che il "Financial Times" di recente ha parlato dei prezzi vertiginosi ai quali vengono messe in vendita le case nel Chianti, alla faccia della crisi: 11 ettari, di cui quasi tre di vigneto,