Articoli Stampa

  • 27 giugno 2012

    L’export di formaggi segna +15%

    Il Sole 24 ORE - AgrisoleIl settore lattiero-caseario conferma il suo ruolo di traino dell'agroalimentare made in Italy. Con un fatturato alla produzione record che nel 2011 ha raggiunto i 15 miliardi di curo, di cui quasi due miliardi realizzati sui mercati esteri. All'assemblea annuale di Assolatte, che si è svolta la settimana scorsa a Milano, i dati sulla crescita del settore, nonostante la crisi economica generale, parlano chiaro. E indicano che proprio sul fronte dell'export, l'anno scorso, le aziende di trasformazione hanno incrementato le spedizioni del 3,8%, con un balzo in valore del 15 per cento. «In poco più di dieci anni - ha spiegato il presidente dell'associazione, Giuseppe Ambrosi - siamo riusciti a capovolgere
  • 27 giugno 2012

    Identikit ambientale per i prodotti agricoli

    BusinessCERTIFICAZIONI - Un protocollo in dieci parametri che misura il contenuto ambientale dei prodotti delle filiere agroalimentari e agroenergetiche. È il modello di valutazione e certificazione proposto da Ccpb dopo tre anni di studi che hanno visto la collaborazione di partner tecnicoscientifici quali Land Lab-Istituto di Scienze della Vita della Scuola S.Anna di Pisa, Cnr Ibimet di Bologna e diversi atenei. Misurando importanti categorie quali emissioni di gas serra, consumo idrico, uso del suolo, potenziale acidificante ed' eutrofizzante dell'acqua e incidenza della quota di energia da fonti rinnovabili sul totale, il modello - che si basa sulla metodologia Lca - fornisce alle aziende
  • 25 giugno 2012

    Così l’Europa ripensa l’olio d’oliva

    Italia OggiSubito etichette chiare, poi nuovi incentivi e stretta ai deodorati. Il commissario UE all'agricoltura, Dacian Ciolos, ha proposte un piano d'azione a tappe per il settore. Bottiglie d'olio d'oliva mai senza etichetta, neanche al ristorante, con caratteri leggibili e non a grandezza variabile, stretta sui parametri di qualità, possibilità di promozione attraverso l'origine nazionale dei prodotti nei mercati dei paesi terzi, nuove risorse attraverso sottoprogrammi dello sviluppo rurale dedicati al settore. Ecco il piano di azione per l'olio d'oliva, illustrato ieri in anteprima dal commissario europeo all'agricoltura Dacian Ciolos ai ministri degli otto paesi principali produttori dell'Ue, tra cui l'Italia. 
  • 25 giugno 2012

    Accordo sul pacchetto qualità, ma l’offerta non si programma

    Italia OggiAccordo raggiunto sul pacchetto qualità, l'insieme di norme ad hoc per i prodotti a indicazione d'origine presentato nel dicembre 2010 dalla Commissione Ue. Dopo un lungo negoziato, Parlamento e Consiglio hanno trovato un'intesa che sarà definitivamente ratificata nella seduta plenaria di Strasburgo di settembre. Le nuove regole prevedono un iter più breve per l'iscrizione al registro europeo Dop, Igp e Stg e un raffòrzamento della protezione «ex-officio» per tutelare i prodotti dalla contraffazione, che già esisteva di diritto, ma di rara applicazione concreta. Invece di applicore due regolamenti come in passato, il pacchetto qualità, soprattutto la versione modificata
  • 20 giugno 2012

    Dop e Igp animano villaggi vacanze

    Terra&Gusto Valtur e Qualivita promuovono le eccellenze italiane Dop Igp. La novità Valtur dell'Estate 2012, sono le Settimane Speciali dedicate all'Enogastronomia proposte in collaborazione con la Fondazione Qualivita e condotte da Mauro Rosati.  Per permettere ai suoi ospiti di scoprire le tante eccellenze vitivinicole e agroalimentari del nostro Paese, Valtur si è affidata alla Fondazione Qualivita, da 10 anni in prima linea nella divulgazione dei prodotti certificati italiani che ha realizzato quest’anno l’Atlante Qualivita FOOD&WINE, la prima pubblicazione che descrive tutti prodotti agroalimentari e vitivinicoli italiani DOP IGP e il comparto biologico.
  • 30 aprile 2012

    Imprese e GDO, partita da 6 miliardi

    Il Sole 24 Ore L'impatto dell'articolo 62 del decreto liberalizzazioni che da ottobre di quest'anno introdurrà tempi di pagamento più rapidi. Sei miliardi di liquidità che passeranno dalla grande distribuzione all'industria alimentare e alle imprese agricole. Sarà questa - secondo la stima elaborata da Federdistribuzione - la conseguenza più immediata dell'articolo 62 del decreto liberalizzazioni (con decorrenza da ottobre 2012) che prevede l'obbligo della forma scritta per i contratti tra gli attori della filiera, il divieto dei comportamenti sleali e nuovi termini di pagamento per la cessione di prodotti alimentari deteriorabili e non. Sarà soprattutto l'ultimo punto a provocare il forte spostamento di valore all'interno della filiera: i nuovi tempi infatti, prevedono pagamenti a 60 giorni per prodotti alimentari
  • 30 aprile 2012

    “Nuove regole efficaci contro abusi e opacità”

    Il Sole 24 Ore "La norma eliminerà una seria di opacità che affliggono la filiera agroalimentare, andando a colpire gli abusi e a smantellare, ovunque ma soprattutto al sud, sistemi di vendita inefficienti e iniqui." Mario Catania, Ministro delle Politiche agricole con un'esperienza più che trentennale al ministero e un ruolo attivo anche a Bruxelles, non ha dubbi. "Tutta la filiera, anche quella parte che oggi è polemica, trarrà beneficio dalle novità introdotte dall'articolo 62". Ministro, i nuovi tempi di pagamento hanno creato qualche scossone. "Certo, ed era prevedibile. Ma la tendenza a pagare tardi, oggi evidente un po' in tutti i settori e anche nella pubblica amministrazione, nell'agroalimentare era diventata ormai patologica. Su questo tema infatti si è mossa anche l'Europa: noi non abbiamo fatto altro che anticipare una realtà
  • 5 aprile 2012

    La Politica del Cibo: incontro con il Ministro

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  • 5 aprile 2012

    ImproFood e le Nuove Frontiere del 2012

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  • 5 aprile 2012

    Occhio alla spesa: nuovo appuntamento

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  • 5 aprile 2012

    Nel mercato di DOP e IGP pochi i soggetti vincenti

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  • 5 aprile 2012

    Green Paper Debate: un anno di novità

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  • 5 aprile 2012

    Ritorna il Vinitaly. Il mondo del vino si incontra a Verona

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  • 15 marzo 2012

    Made in Europe, protezionismo o tutela?

    Panorama Dopo anni passati a decantare le lodi del liberismo più spinto, delle frontiere aperte a tutto e tutti, delle liberalizzazioni ad ogni costo, l'Europa sembra essere entrata in una fase di ripensamento, se non di vera e propria revisione. A sancirlo in maniera chiara e netta, sono le parole pronunciate domenica 11 marzo nel corso di un comizio elettorale dal presidente francese Nicolas Sarkozy che ha minacciato l'uscita della Francia dal trattato di Schengen. In tempi rapidi, al massimo un anno, ha detto se non verranno riviste tutte quelle norme sulla circolazione delle persone, sugli accordi commerciali e sugli aiuti alle piccole e medie imprese che in questo momento stanno mettendo a dura prova la tenuta economica del Vecchio Continente. Un appello insomma ad una sorta di protezionismo del Made in Europe