Articoli Stampa

  • 31 Gennaio 2013

    Nasce PeraItalia, un gigante trainato da aziende ferraresi

    Il Resto del Carlino È tutto a tradizione ferrarese il nuovo gigante delle pere italiane, il consorzio PeraItalia, frutto di un alleanza produttiva tra 9 grandi imprese rappresentative della filiera produttiva e commerciale della pera made in Italy. Si tratta di Unacoa (gruppo Salvi), Spreafico, Granfrutta Zani, Naturitalia, Partfrut, Orogel Fresco, Pempacorer, Opera e Bergonzi. Quattro imprese su 9 sono ferraresi ( Unacoa, Partfrut, Opera e Bergonzi) a conferma del peso economico e produttivo della provincia estense dove si producono 2.500.00 di quintali di pere, in prevalenza di varietà Abate, le regine delle pere made in Italy, un eccelenza solo emiliana. Ferraresi anche i vertici: il Presidente Luciano Torreggiani (Partfrut) e il vice Mauro Grossi( Unacoa). "Era da anni che auspicavamo un'aggregazione fra operatori del mercato,
  • 31 Gennaio 2013

    Il Re dei Formaggi sbarca in Cina

    Gazzetta di Reggio Il bilancio 2012 vede il Parmigiano Reggiano DOP conquistare il mercato asiatico cui le imprese hanno subito sensibili aumenti dei costi e che si lega anche ad alcuni fattori strutturali che devono essere meglio governati dal sistema». Tra questi Alai indica soprattutto «un aumento della produzione 2011 assai distante da quell'equilibrio tra domanda e offerta che resta l'obiettivo primario per dare valore al lavoro e ai rischi dei produttori». L'exploit produttivo del 2011 peraltro, sembra destinato a rimanere isolato: nel 2012, infatti, la produzione è cresciuta del 2,3% complessivamente, ma nel secondo semestre si è registrata una flessione». «Il rallentamento dei flussi produttivi, associato ad una sostanziale tenuta dei consumi interni e ad un sensibile incremento delle esportazioni (+7,7% nel 2012) - osserva Alai - dovrebbe favorire un rialzo,
  • 30 Gennaio 2013

    Zuech ai produttori: Sulla ciliegia Igp facciamo squadra

    Il Giornale di Vicenza Centro di raccolta unificato e confezionamento unico per tutti i produttori. Il presidente del Consorzio di tutela Giuseppe Zuech concorda con le proposte di Debora Gasparotto, laureatasi con unatesi sulla ciliegia di Marostica Igp, ospite del recente incontro tecnico di presentazione del nuovo disciplinare di produzione della Ciliegia di Marostica Igp, svoltosi a Mason. «Il marchio dà sicuramente valore aggiunto alle nostre aziende e ai nostri prodotti ha sottolineato Zuech presentando l'incontro - ma bisogna avere il coraggio di fare squadra per promuoverli effica...
  • 30 Gennaio 2013

    Volano le esportazioni di specialità italiane

    Il Giornale di Vicenza Le esportazioni di prodotti agroalimentari italiani non sentono crisi, segnando addirittura un record storico. Secondo un' analisi Coldiretti, lo scorso anno hanno infatti superato quota 31 miliardi di euro, di cui 23,3 hanno interessato i Paesi dell' UE(+3%). Tra gli aspetti più singolari si evidenziano una crescita del 19% nell'export della birra italiana in Gran Bretagna e un + 20% di prodotti caseari verso la Francia. A crescere all'estero - sottolinea Coldiretti - sono stati i settori più tradizionali del Made in Italy come quello dei formaggi, a partire da grana e parmigiano reggiano che sono i più esportati con una crescita del 21 %, ma anche il vino (+12%), l'olio di oliva (+9%), la pasta (+8%), i prodotti da forno (+7%) e di salumeria (+7%). Crescono a ritmi molto sostenuti le richieste nei Paesi extraeuropei (+15%),
  • 30 Gennaio 2013

    II frico di Montasio conquista gli Stati Uniti

    Il Quotidiano II "frico di Montasio" conquista gli Stati Uniti triplicate le esportazioni nell'ultimo anno. Il formaggio Montasio DOP si è confermato come una delle protagoniste al San Francisco Fancy Food, la più grande rassegna degli Stati Uniti appena conclusa. La DOP casearia friulana ha infatti impazzato tra degustazioni, nuove ricette interpretate da cuochi d'oltreoceano e recensioni su magazine enogastronomici. Tutto questo conferma l'interesse crescente del Montasio DOP sulle tavole internazionali. Grazie a massicce azioni promozionali intraprese nell'ultimo anno, le vendite del Montasio DOP sono triplicate, registrando un boom del fatturato negli Stati Uniti. Il "frico di Montasio", in particolare si è imposto all'attenzione degli chef più affermati e delle celebrità televisive, canale privilegiato
  • 30 Gennaio 2013

    Produzioni agroalimentari: Italia leader a livello mondiale

     Il Giornale di Vicenza Le specialità gastronomiche di qualità continuano ad essere il fiore all'occhiello della produzione italiana, a dispetto della crisi.A confermarlo, dati alla mano, è il decimo Rapporto Qualivita condotto da Ismea in riferimento al 2012.Stando a quanto attestato dal report, il Bel Paese è leader mondiale in quanto a produzioni certificate: in tutto 248 (di cui 154 Dop, 92 Igp, 2 Stg), contro le 192 francesi e le 161 spagnole. Nel complesso lo scorso anno a livello europeo il totale dei prodotti agroalimentari registrati ha segnato quota 1137, con 557 Dop, 542 ...
  • 30 Gennaio 2013

    I caseifici terremotati salvati dal consorzio

    Gazzetta di Mantova Solo l'intervento del Consorzio e il successo delle vendite solidali sono riusciti ad evitare che le aziende della filiera del Parmigiano Reggiano danneggiate dal terremoto del maggio 2012 riuscissero ad evitare il fallimento. Lo ha sottolineato, nel presentare il bilancio 2012 del Consorzio di tutela, in un albergo bolognese, il presidente Giuseppe Alai. «Ancora in assenza totale di contributi pubblici, per evitare il default delle aziende coinvolte - ha spiegato Alai abbiamo anticipato ai caseifici 2,5 milioni dei contributi raccolti grazie all'intervento straordinario di tutti i consorziati (8,6 milioni), alle donazioni spontanee, alle vendite solidali nei caseifici e a quelle messe in atto dai distributori (1,2 milioni di euro); sono le prime risorse giunte dopo il sisma ai caseifici, che riceveranno il resto dei contributi,
  • 30 Gennaio 2013

    Prosciutti da re

    Occhio alla Spesa Uno sapido e l'altro dolce, sono due autentici capolavori della salumeria italiana. Impossibile sapere se sia nato prima l'uso toscano di fare il pane senza sale o quello di realizzare salumi molto sapidi. La sola certezza è che il binomio pane e prosciutto, in Toscana, diventa un'esplosione di sapore ben diversa dallo stesso abbinamento proposto in altre regioni. L'esperienza di gustare due fette di pane casalingo, preferibilmente cotto a legna, privo di sale, ma esaltato dal gusto saporito di erbe aromatiche e pepe presenti nel Prosciutto Toscano DOP, deve essere provata prima di giudicare l'uso toscano del pane "scocco". Perchè è proprio dall'abbinamento con i sapori forti dei salumi di questa regione del centro Italia, che nasce la necessità di non salare il pane. Non è così in Veneto, patria del Prosciutto Veneto Berico Euganeo DOP,
  • 29 Gennaio 2013

    Vino imbottigliato l’Italia va bene ma può migliorare

    L'Informatore Agrario Il settore vitivinicolo italiano tiene sui mercati internazionali, ma per stare al passo con Paesi più dinamici è indispensabile diversificare i mercati di esportazione aumentando comunicazione e presenza in quelli emergenti, non limitandosi solo ai più consolidati. Il vino imbottigliato - vini fermi e frizzanti in contenitori della capacità uguale o inferiore ai due litri, non comprendente i vini spumanti - rappresenta il 72% del commercio mondiale di vino in valore, davanti al vino spumante (18%) e al vino sfuso (10%).Nonostante nell'ultimo decennio l'egemonia dei produttori europei sia diminuita drasticamente, i tre principali esportatori comunitari, ovvero Italia, Francia e Spagna, sommano tuttora da soli il 55% del volume esportato a livello globale, nonché il 56% del valore (grafico i A e B).
  • 29 Gennaio 2013

    L’eccellenza semplice di re Parmigiano

    Il Messaggero Ogni tanto i grandi critici del mondo si divertono a stilare classifiche, più o meno attendibili, sull'eccellenza. I pareri e i pensieri spesso sgranano, ma quando si tratta di proclamare il Re dei formaggi il verdetto è unanime: Parmigiano. Il fatto non è banale, perché le eccellenze del mondo costano, sono difficili da trovare, mentre per uno spicchio di Parmigiano basta fare sosta, perlomeno in Italia, dal salumiere sotto casa per godersi un prodotto top. Anzi, di più, un prodotto che, come i grandi vini, è caratterizzato da rigorosa denominazione di origine, oltre che dall'indicazione del millesimo (come a dire, 12, 24, 36 mesi). E questo senza contare che il Parmigiano può rivendicare lo status di un sapore-mito talmente universale e suggestivo da indurre l'industria internazionale a produrne cloni che ingannano
  • 29 Gennaio 2013

    Obiettivo export per il gorgonzola Dop

    Food Un fatturato cresciuto del 20% in sue anni, l'ingresso in nuovi mercati e l'ampliamento dello stabilimento di Cameri (no). Igor non si fa frenare dalla crisi. L'azienda leader del gorgonzola Dop (con una quota dichiarata del 40%) ha archiviato il 2012 con un giro d'affari di 120 milioni di euro e e per il 2013 punta a un ulteriore incremento el 5-10 per cento. "La nostra ricetta è semplice - racconta Fabio Leonardi, amminisratore delegato di Igor-: grande attenzione alla materia prima, tanti controlli e innovazione. Nel 2011, in un anno diffcile per l'industria italiana, abbiamo fatto un importante ampliamento dello stabilimento di Cameri che, con l'aggiunta di 10 mila mq, ha portatola superfice coperta a 35 mila mq". Nel sito produttivo è stata, inoltre, realizzata una nuova area di ricevimento
  • 29 Gennaio 2013

    La Francia vuole estendere l’IGP al settore manifatturiero

    Les Echos Il governo si prepara a includere nella proposta di legge dei consumi prevista per il primo semestre del 2013, un provvedimento per estendere alla produzione manifatturiera la possibilità di ottenere l'indicazione geografica protetta (IGP). Questo segno di identificazione europeo creato nel 1992 prevede infatti che i prodotti alimentari recanti una denominazione geografica possano dimostrare un forte legame locale, per sviluppare un insieme comune di specifiche e difendersi dalla concorrenza. Quasi un centinaio di prodotti agricoli francesi sono attualmente a marchio IGP come l'Agneau de l'aveyron IGP, l'Ail de la Drôme IGP, il Kiwi de l'Adour IGP, le Huîtres Marennes Oléron IGP o il Tomme des Pyrénées IGP. Gli esperti stimano che centinaia di prodotti, dal tessile alla ceramica,
  • 29 Gennaio 2013

    Caccia ai truffatori dell’olio tra dop fasulle e scarichi vietati

    La Repubblica Controlli a tappeto sulla filiera dell'olio. La guardia di finanza di Monopoli ha avviato un piano straordinario di ispezioni nel corso della campagna olearia. I militari hanno scoperto un frantoio a Cellamare dove sono state rilevate carenze igienico-sanitarie per la mancanza di pulizie: la segnalazione alla Asl è stata immediata ed è stata disposta la chiusura dell'opificio. Sempre a Cellamare in un punto vendita di olio i finanzieri hanno scoperto bottiglie di extravergine d'oliva con falsa etichettatura "DOP". A Casamassima invece un capannone abusivo per lo stoccaggio delle olive è stato sottoposto a sequestro: non aveva le necessarie autorizzazioni urbanistiche. Due, infine, le aziende a Conversano e Alberobello sorprese dalla Finanza a scaricare acque reflue
  • 29 Gennaio 2013

    Il Radicchio di Treviso in corsa per la Dop

    Il Sole 24 Ore - Agrisole Andrà avanti fino ad aprile la commercializzazione del radicchio rosso tardivo di Treviso Igp, anche se è un prodotto che viene consumato tipicamente nel periodo invernale. Rispetto al radicchio prodotto in altre zone, quello della marca trevigiana si distingue perché, come spiega il presidente del Consorzio di tutela, Paolo Manzan, viene coltivato in modo particolare: viene infatti trapiantato a luglio nei terreni dove può crescere fino alla fine di ottobre, quindi viene raccolto e preparato in mazzi che vengono collocati verticalmente in cassette e irrigati con acqua sorgiva a 13-14°C immergendo solo l'apparato radicale che riparte con il germoglio generando un prodotto dal colore bianco caratteristico.Per questa varietà tardiva, che è la più pregiata e più valorizzata dal mercato,
  • 29 Gennaio 2013

    Il flop dei varietali (2% del totale) e la minaccia dell’import di sfuso

    Il Sole 24 Ore - Agrisole Sembravano una minaccia in grado di mettere seriamente a rischio i vini a denominazione d'origine europei, si sono invece rivelati ben poca cosa. Sono i «varietals» ovvero la nuova categoria dei vini da tavola ai quali l'Ocm vino del 2008 consente di indicare in etichetta vitigno e annata. Erano molto temuti perché sembrava stessero spopolando nei paesi del Nuovo Mondo (Australia in primis), ma anche negli Usa e nel Regno Unito. Invece sono rimasti di moda solo in quei paesi nei quali le etichette Dop e Igp rappresentano ancora il 63% dell'offerta già erano radicati e in Europa hanno a malapena raggiunto una quota del 2% del mercato. A farla da padrone sono invece ancora i vini a denominazione d'origine che rappresentano insieme
  • 28 Gennaio 2013

    Pac, controriforma di Strasburgo

    Il Sole 24 Ore Parlare di bocciatura è forse eccessivo, viste le cifre e la complessità degli interessi in gioco. Leggendo con attenzione gli emendamenti alla riforma della Politica agricola comune approvati giovedì dalla commissione Agricoltura dell'Europarlamento (ridotti da oltre 8mila a 200 dopo un lavoro estenuante) emerge però, nonostante le dichiarazioni di facciata, una visione radicalmente diversa del ruolo della prima politica economica europea rispetto alle proposte della Commissione Barroso. Per prima cosa va specificato che il passaggio parlamentare, fondamentale per l'adozione della riforma dopo l'introduzione della co-decisione con il Trattato di Lisbona, «congela» la decisione definitiva in attesa del Consiglio europeo del 7 febbraio «perché - ribadisce Paolo De Castro -