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Articoli Stampa

  • 27 novembre 2012

    Olio DOP e IGP a Linea Verde Orizzonti RAI 1

    Linea Verde Orizzonti Domenica 25 novembre è andata in onda la terza puntata della rubrica di Linea verde Orizzonti, realizzata in piena stagione di raccolta. Mauro Rosati ci porta vicino Siena, nel cuore della produzione dell'olio Terre di Siena DOP. In Italia sono  ben 43 gli oli a indicazione geografica protetta fra DOP e IGP,  presenti in 19 regioni su 20. Quello dell'olio di qualità è un settore che ha grande potenzialità. Oggi però è colpito dal fenomeno della contraffazione e da una carenza di informazioni sul consumatore finale. Nel suo intervento  Silvano Ferri presidente Federdop parla dell’aumento della produzione certificata e del numero di aziende che fanno parte della filiera, del  ruolo delle aziende DOP per la  tutela del modello italiano dell’olio e del paesaggio e del  nuovo disegno di legge in discussione al Parlamento a tutela del Made in Italy.
  • 27 novembre 2012

    Si salvi chi…DOP! Un gustoso viaggio tra eccellenze nostrane

    Italia Sera Oggi abbiamo deciso di farvi venire l'acquolina in bocca. Parliamo di prelibatezze culinarie della nostra Regione. Il Lazio non è ricco solo di patrimonio storico e culturale, ma anche di una succulenta ricchezza enogastronomica. Molti dei prodotti "made in Lazio" sono di tale pregio e spiccano per le loro caratteristiche e proprietà che hanno ricevuto un riconoscimento che è un vero e proprio tributo alla loro bontà.Si tratta dei marchi DOP e IGP, due sigle che capita spesso di vedere sui banchi dei supermercati.Ma vediamo insieme di cosa si tratta. Per proteggere la ...
  • 27 novembre 2012

    Spot ingannevoli, l’Antitrust contro i colossi alimentari

    L'Unità Yogurt con più calcio, biscotti e cracker meno grassi e «più leggeri», slogan pubblicitari con promesse salutiste che confondono, fuorviando da acquisti consapevoli tra i banconi del supermercato. Lo afferma l'Antitrust che bacchetta alcuni colossi alimentari come Danone, Colussi, Galbusera per pubblicità ingannevole e pratiche commerciali scorrette, comminando sanzioni per complessivi 340mila euro, accolte positivamente dal mondo delle associazioni dei consumatori, con il Codacons che sottolinea come tali messaggi «confondono il consumatore, modificandone le scelte d'acquisto». Nel mirino del Garante, lo yogurt Danaos prodotto dalla Danone, che convincerebbe i consumatori preoccupati della carenza di calcio nella propria dieta alimentare, promettendo di coprire il 50% del fabbisogno quotidiano di calcio
  • 27 novembre 2012

    Lo strano mix rossi-bollicine vince la sfida Paesi emergenti

    Il Sole 24 Ore Terra di grandi vini rossi e, insieme, di bollicine. Terra di cantine storiche, di produttori familiari, che ha aperto le porte a multinazionali e investitori esteri - da Gancia a Cinzano alla Martini & Rossi - senza però perdere la scorza dura dei vecchi vinaioli. Il distretto del vino di Langhe Roero e Monferrato - a cui fanno capo i 3/4 della produzione vitivinicola regionale - si gioca tutto su qualità ed export: il 95% della produzione è a denominazione grazie a 37 tra Doc e Docg (contro il 64% della media italiana), con l'Asti che pesa per il 33% in Piemonte, il Barbera per l'11% e il Barolo per il 5%, con oltre 97mila ettolitri prodotti l'anno scorso, il 7% in più dell'anno prima. Le performance sui mercati esteri, che assorbono circa il 70% del vino, sono nei numeri: in dieci anni, come racconta l'elaborazione curata dall'Osservatorio sui distretti di intesa Sanpaolo,
  • 26 novembre 2012

    Pacchetto qualità, ultimo via libera

    Agrisole - Il Sole 24 OreScatta l'obbligo del controllo delle frodi sulle denominazioni «ex officio» - Soddisfatta l'Italia. Approvato definitivamente dal Consiglio europeo dei ministri dell'Economia, il nuovo regolamento sulle produzioni agroalimentari di qualità, il cosiddetto «pacchetto qualità» che sarà operativo entro l'anno con la pubblicazione sulla «Gazzetta Ufficiale» Ue. Viene introdotto per gli Stati membri (dopo una sentenza del 2008 della Corte di giustizia europea e le pressioni italiane) l'obbligo del controllo delle frodi sulle denominazioni «ex officio», cioè ogni Stato membro dovrà includere nel piano nazionale dei controlli una parte specifica relativa alle frodi sulle denominazioni d'origine, indipendentemente se ci sia stata o meno una denuncia del Consorzio di tutela, dei consumatori o di altro apparato statale.
  • 26 novembre 2012

    Il vino piace made in Italy e Dop-Igp

    Agrisole - Il Sole 24 Ore I consumatori si fidano anche dei prodotti coop - Piemonte e Toscana le regioni più gettonate. In uno scenario di forte recessione economica, il consumatore rivede il proprio sistema di preferenze, orientando i propri acquisti non sempre e soltanto verso prodotti più convenienti, ma ricercando anche territorio e valori cooperativi. È quanto emerge da uno studio Nomisma per Enologica 2012, il Salone del Vino e dei prodotti tipici dell'Emilia Romagna. La ricerca si è infatti posta l'obiettivo di comprendere il posizionamento dei vini e dei prodotti regionali ...
  • 26 novembre 2012

    Falsi vini veneti venduti sul web

    Corriere delle Alpi Amarone, Valpolicella, Prosecco, Cabernet: etichette allettanti per un liquido ingannevole, ottenuto con miscugli in polvere sull'esempio della (benemerita) Idrolitina. Il falso vino veneto circola in tutti i Paesi, venduto sui più importanti siti di e-commerce (da Amazon a Ebay) in barba ai divieti dell'Unione Europea. È un'enoteca virtuale del fai-da-te che, accanto alle qualità più rinomate, lancia bevande improbabili come il Frascati al Cocco o lo Chardonnay alla Pera bianca... «Altro che uva, vigneti e lunghi processi d'invecchiamento: bastano 40 dollari e una connessione Internet per acquistare questi kit e produrre falsi vini con una polvere "magica" preconfezionata», commenta l'europarlamentare Mara Bizzotto «l'inganno è ben studiato, si mette il tricolore sulla confezione, un monumento sullo sfondo e il tarocco è servito,
  • 26 novembre 2012

    Chianti, il Consorzio va l’export raddoppia e dà fondo alle riserve

    Affari&Finanza L'organizzazione rinnovata ha dato un forte impulso alle vendite all'estero,tanto che si vuole anticipare l'arrivo sul mercato dell'ultima vendemmia. Polemiche sulla qualità ma con le nuove risorse si può tornare ad investire. "A dicembre ci confronteremo per valutare l'immissione al consumo anticipato: il fatto che si stia pensando alla fattibilità di questa ipotesi è già un segnale: siamo usciti dal tunnel e il Chianti ha ripreso a correre». Giovanni Busi, alla guida del Consorzio Vino Chianti, è appena tornato da Tokio, dove è arrivato da Pechino e Hong Kong. Una breve sosta a Roma, per il Chianti in piazza e già pronti sulla rampa di imbarco per gli Usa, la Russia e poi la Svizzera. «Inonderemo il mondo di Chianti», aveva dichiarato due anni fa, prima di iniziare il road show
  • 26 novembre 2012

    Cibo. La variabile (irrisolta) dei prezzi

    CorrierEconomia L’eterno conflitto tra la scarsità delle risorse e i bisogni delle persone trova nel settore alimentare il suo campo di battaglia più doloroso. Eppure il progresso tecnologico nel comparto dell'agribusiness, un maggior coordinamento internazionale delle politiche agricole, una migliore distribuzione delle derrate alimentari, politiche sociali e demografiche volte a frenare l'esplosione dei grandi centri "urbani, soprattutto nei Paesi emergenti, potrebbero portare a una soluzione di equilibrio soddisfacente. Questi temi, collegati a un altro problema che può essere affrontato, quello dei cambiamenti climatici, saranno al centro del dibattito del Quarto Forum Internazionale su Alimentazione e Nutrizione che si terrà a Milano, nella sede dell'Università Bocconi il 28 e il 29 novembre prossimi,
  • 24 novembre 2012

    Italia maglia “rosa” per gli oli extra vergini DOP e IGP

    La Discussione L'Italia indossa la maglia rosa per il numero gli oli extra vergini di oliva Dop e Igp riconosciuti dalla Unione Europea ma non per quello delle olive da tavola. Su 116 oli di oliva a Dop e Igp nella Ue, l'Italia ne rappresenta 43 pari al 40% in tutta Europa. La percentuale scende drasticamente per le olive da tavola. Il nostro Paese si conferma terzo produttore in ambito Ue, dopo Spagna e Grecia con appena 3 Dop di olive da tavola riconosciute: la Bella della Daunia in Puglia, la Nocellara del Belice in Sicilia e l'Oliva ascolana del Piceno in Abruzzo e Marche. Il 35% circa della produzione proviene da cultivar da tavola, la restante parte da cultivar a duplice attitudine la cui utilizzazione è estremamente variabile in dipendenza della domanda di mercato e dell'andamento stagionale. Il quadro produttivo nazionale vede Sicilia e Puglia
  • 23 novembre 2012

    Vino: “Made in Italy a rischio: c’è troppa burocrazia”

    La RepubblicaPiù qualità, meno burocrazia. È uno slogan che vale per tutto il Paese, ma si comincia dal vino, centravanti di spinta del made in Italy con i suoi 4,5 miliardi di euro di export e il primato mondiale in termini di produzione. Le aziende che tirano la volata al settore si sentono penalizzate dal mare di controlli ripetitivi: 11 enti che si alternano negli uffici, costringendo a ripetere le stesse trafile per 11 volte, contro i 3 istituti che riescono a garantire il mercato francese, ancora primo in termini di fatturato. «Il vino è il nostro punto di forza, l'elemento che unisce la terra e il cielo», racconta Oscar Farinetti, patron di Eataly, l'organizzatore del convegno a Roma che oggi renderà visibile la protesta dei principali 250 marchi del vino italiano, rappresentati da Angelo Gaja. «Abbiamo avuto una progressione straordinaria, grande rimonta rispetto ai francesi.
  • 23 novembre 2012

    Agroindustria a tutto export

    Il MondoUno stabilimento costato 40 milioni. Per riportare a casa la produzione di sughi, dopo decenni di partner esterni. È l'ultima scommessa accettata dal gruppo Barilla, che ha appena inaugurato una nuova fabbrica a Rubbiano, in provincia di Parma, che darà lavoro a 120 addetti. «Il nostro è un messaggio di fiducia nel futuro», spiega il presidente Guido Barilla, «andiamo avanti, andate avanti, con coraggio. Rappresenta la dimostrazione che è possibile investire sulla qualità in Italia con un`ottica internazionale». Per vendere i sughi prodotti a Rubbiano, con materie prime perlopiù italiane (il 74% del totale e il 100% di formaggio e basilico), la maggiore multinazionale agroindustriale tricolore punterà soprattutto all'estero, fino a Brasile e Cina. Con 13 mila dipendenti sparsi in 41 siti produttivi (di cui 13 in Italia), un fatturato di 3,9 miliardi, 2,5 milioni di tonnellate di export,
  • 23 novembre 2012

    «Per tutelare la mozzarella di bufala serve la tracciabilita’ del latte»

    La Gazzetta di Caserta«La Confagricoltura ha sempre sostenuto che la risoluzione dei problemi commerciali del comparto bufalino passa anche e soprattutto attraverso un processo di tracciabilità della produzione del latte di bufala e della conseguente mozzarella prodotta» - afferma Raffaele Puoti, presidente di Confagricoltura Caserta. «Per avviare un buon processo di tracciabilità, devono essere definiti a priori: caratteristiche del prodotto che si intende realizzare; caratteristiche delle materie prime che entrano nella realizzazione; processi che entrano nel ciclo produttivo. La tracciabilità riguarda, quindi: le materie prime che devono essere controllate nel rispetto delle caratteristiche attese e, se conformi, entrano nel ciclo produttivo; la trasformazione delle materie prime; il controllo dei semilavorati in uscita.
  • 23 novembre 2012

    L’enogastronomia in crisi guarda all’esempio francese

    Il Sole 24 OreLa crisi non risparmia il turismo enogastronomico, che registra una flessione del 5% nel giro d'affari 2012. Il comparto vale 5 miliardi secondo il Censis, con una spesa media procapite per viaggio di 193 euro. «Tra gennaio e agosto del 2012 - anticipa al Sole 24 Ore un'indagine Isnart-Unioncamere - si stima che il 14,7% dei turisti, italiani e stranieri, abbia scelto di soggiornare nelle destinazioni italiane per motivazioni enogastronomiche, generando un giro d'affari di quasi 3,3 miliardi di curo (il 7,2% sul totale dei consumi turistici nel territorio), in calo del 5% rispetto ai 3,4 miliardi dell'anno prima». In linea la flessione prevista da Agriturist. Il direttore Giorgio Losurdo conferma: «Fino a ottobre si segnala un -5% di presenze e per gli ultimi tre mesi dell'anno il trend non si annuncia positivo.
  • 23 novembre 2012

    Se è una bufala è una gran mozzarella

    Sette - Corriere della SeraPiace ed è versatile: la mozzarella sí è imposta da tempo sulle tavole. Ma c'è prodotto e prodotto, dunque è importante selezionare. I caseifici seri ci sono e offrono servizi su misura per il consumatore. Parliamo qui di una Mozzarella di Bufala campana dop, certificata dal Consorzio di Tutela e, inoltre, la prima con certificazione halal, per una linea speciale dedicata ai consumi dei musulmani nel rispetto delle leggi islamiche. La produce il caseificio La Baronia, dal nome di una valle della Campania. Luca e Alfonso Cutillo, già allevatori bufalini, nel 1990 decisero di passare alla produzione del formaggio tipico per offrire, in competizione con gli altri caseifici, un prodotto di qualità molto elevata, fatto esclusivamente con latte di bufala, con un`attenzione particolare agli allevamenti che forniscono la materia prima.
  • 22 novembre 2012

    Come riconoscere l’olio buono

    Terra NuovaL'olio extravergine di oliva rimane una scelta alimentare sana e imprescindibile. Ma attenzione al finto olio italiano e ai rischi collegati al suo consumo. Le sirene di Ulisse cantano forte tra le corsie dei supermercati. Ma è meglio non farsi incantare dai richiami dei prezzi al ribasso, soprattutto quando si tratta di olio di oliva. Se vi propongono una bottiglia di extravergine a 2,79 euro sarà il caso di tirare dritto, e ci sono buoni motivi per farlo. Chi ha anche solo partecipato, almeno una volta, alla raccolta delle olive, si sarà reso conto della fatica che comporta, soprattutto su quei nostri terreni collinari tappezzati dal verde argenteo degli ulivi. I principi del commercio valgono anche da noi, e dovrebbe cominciare da una soglia minima di prezzo per l'extravergine che, secondo la Coldiretti, non dovrebbe mai costare meno di 6 euro.