Articoli Stampa

  • 26 settembre 2012

    Catania: l’export agricolo corre, ma serve una rete made in Italy

    Corriere della SeraIl ministro: “Il calo dei consumi ci deve stimolare a una maggiore attenzione verso le persone in difficoltà. Ma anche a puntare di più sulle esportazioni per compensare la diminuzione della domanda interna”. Nel suo piccolo l'agricoltura è come la Fiat. Anzi, nel suo grande, visto che l'anno scorso l'export agroalimentare ha superato per la prima volta quello dell'auto: 30 miliardi di euro contro 25. Le vendite all'estero sono cresciute dell'86 per cento in dieci anni. Eppure, ministro Mario Catania, siamo ancora indietro. Due giorni fa, proprio sul Corriere, Dario Di Vico ricordava come la Germania esporti il 27% della sua produzione alimentare, l'Italia solo il 19%. “É vero, ma la situazione è migliorata.
  • 26 settembre 2012

    Ismea-Uiv prevedono un meno 8%: 40 milioni di ettolitri

    AgrisoleIsmea e Unione Italiana Vini prevedono per la vendemmia 2012 un calo che potrebbe arrivare a un negativo 8% rispetto al 2011, annata che già aveva fatto segnare un risultato tra i minimi degli ultimi cinquant'anni. Con il nuovo calo previsto da Ismea e Unione italiana vini, la produzione di vino made in Italy scenderebbe sotto la soglia dei 40 milioni di ettolitri. Un trend in calo imputato alla siccità e alle difficili condizioni climatiche che hanno contrassegnato prima i mesi della primavera e poi dell'estate e che quindi non ha alcun legame con fenomeni come estirpazioni e vendemmia verde che o hanno terminato di produrre effetti (come gli espianti) oppure hanno visto ridimensionarsi la propria portata. 20120926_SOLE 24 ORE.pdf
  • 26 settembre 2012

    Carne, stop all’etichetta volontaria

    AgrisoleIl Parlamento europeo modifica le norme sulla rintracciabilità: l'obiettivo è ridurre i costi alle imprese. Brusco stop dell'Europarlamento alle etichette volontarie per le carni bovine. I deputati hanno dato il via libera alla proposta della Commissione europea che modifica lo schema attuale di etichettatura volontaria delle carni e rinvia di almeno cinque anni l'obbligatorietà del chip per i bovini. Un dietrofront molto criticato, dettato dall'esigenza di ridurre i costi amministrativi delle imprese. L'esito del voto - commenta il presidente dalla commissione Agricola Paolo De Castro - ci rammarica, ma il nostro impegno per la tutela della qualità e della tracciabilità delle carni bovine è saldo. 20120926_SOLE 24 ORE.pdf
  • 26 settembre 2012

    Consumi d’Italia si vendono bene solo i telefonini

    La StampaTempo di crisi e di cordoni della borsa serrati. Come nel Dopoguerra. «Il 2012 dovrebbe presentare la peggiore variazione negativa della spesa reale pro capite della storia della Repubblica (oltre il -3%)»: è questa la stima di Confcommercio, che spiega come fra il terzo trimestre del 2007 e il secondo trimestre di quest'anno i consumi pro capite degli italiani siano diminuiti in termini reali del 6,5%. A migliore tenuta spetta alla telefonia e all'informatica, mentre tra i canali di distribuzione, significativamente, registrano un incremento dei consumi soprattutto i discount (+1,8%). Spicca in positivo l'aumento nel settore delle apparecchiature informatiche e delle telecomunicazioni (con un +2,6% di negozi). 20120926_La_Stampa.pdf
  • 25 settembre 2012

    La via del vino verso la sostenibilità

    Repubblica Affari&FinanzaVitigni autoctoni e impennata dell'export, territori unici e mercato globale. Il vino tra tutti i prodotti di punta del nostro paese è il più in bilico tra lo sviluppo sostenibile e la crescita del business. La strategia vincente è quella di chi riesce a trovare il giusto equilibrio tra linee, fasce di consumo e sbocchi geografici. In Cina abbiamo raggiunto i francesi con i nostri spumant, lo dimostrano i dati della Dogana cinese che hanno registrato importazioni per 880mila di litri tra champagne e altre bollicine francesi, contro 822mila litri di Prosecco e altre bollicine del nostro paese. Un testa a testa che vede una fortissima rimonta dei nostri produttori, cresciuti nel Dragone dell'87%, contro il 40% deifrancesi. 20120924_REPUBBLICA_AFFARI_E_FINANZA.pdf
  • 25 settembre 2012

    In Italia entra in crisi il caffè

    Financial TimesIn Italia, secondo importatore di caffè per volume, la domanda del prodotto è calata di circa 6 chilogrammi a persona. Una grave crisi, la più preoccupante degli ultimi anni secondo la International Coffee Organisation. La questione è radicalmente diversa per il resto dell'eurozona: in Germania e Francia, altre due grandi nazioni importatrici di caffè, il consumo di questo prodotto sta crescendo notevolmente. Le conseguenze negative in Spagna e Italia si sentono anche sul comparto delle nuove tecnologie, primo tra tutti quello che riguarda il caffè a porzione singola, ormai settore in espansione per aziende come la Nespresso. La tendenza all'austerity oggi influisce anche sul consumo dell'irrinunciabile bevanda nera.
  • 25 settembre 2012

    De Castro: qualità al primo posto

    Il Corriere di ReggioAnche per un prodotto tipico e originale come il Parmigiano Reggiano la ricerca della qualità non può fermarsi. Altrimenti altri, ad esempio i cinesi che stanno facendo specifici e sostanziosi investimenti, diventano concorrenziali. Il legislatore non può restare indifferente e deve intervenire per difendere i prodotti delle imprese agricole. E' il concetto di fondo espresso ieri da Paolo De Castro, presidente della Commissione agricoltura del Parlamento europeo, concludendo i lavori del seminario promosso dall'Ufficio d'informazione in Italia che aveva invitato a discutere il Crpa e il Consorzio delle forme di tutela del nostro formaggio. Il tema: Ricerca, innovazione, tradizione. 20120925_GAZZETTA_DI_REGGIO.pdf
  • 20 settembre 2012

    Pesce e latte crudo, ecco i paletti

    Il Sole 24 OreAlcune disposizioni inserite nel decreto legge presentato dal ministro Balduzzi e approvato in Consiglio dei ministri lo scorso 5 settembre, mirano a elevare il livello di tutela della salute del consumatore, altre introducono misure di semplificazione e agevolazione a favore delle attività produttive agroalimentari. Importante mettere in evidenza soprattutto alcuni aspetti riguardo il latte ed il pesce crudi, che per la commercializzazione dovranno essere corredati di una serie di informazioni sui rischi che corre il consumatore, al fine di metterlo in grado di prevenire eventuali danni alla propria salute causati da un'uso scorretto dei prodotti. La riforma riguarda inoltre i controlli
  • 20 settembre 2012

    La Francia chiede più trasparenza

    Les Echos Ieri una ricerca della rivista americana Food and Chemical Toxicology ha messo in dubbio che il mais geneticamente modificato, in particolare la varietà NK603 sviluppata dalla Monsanto, sia effettivamente innocuo. Altri studi sembrerebbero addirittura dimostrare la tossicità del prodotto che, testato sui ratti, provocherebbe tumori dopo tre mesi di somministrazione. La Francia e gli altri paesi dell'Unione Europea cheidono per questo regolamenti più chiari sulle condizioni di coltivazione. La Monsanto risponde: «È troppo presto per commentare i risultati di queste ricerche, che comunque saranno seriamente prese in considerazione dalla nostra équipe scientifica.
  • 20 settembre 2012

    Intesa coi consorzi

    Italia OggiIntesa Sanpaolo e Cafil, la prima rete in Italia costituita dai consorzi agrari di Pavia, Como, Lecco, Sondrio e Bergamo, hanno sottoscritto a Milano un accordo di collaborazione che prevede la disponibilità fino a 80 milioni di euro per sostenere le iniziative e i progetti industriali di Cafil, dei consorzi agrari aderenti e degli oltre 8 mila tra aziende agricole associate e clienti. L'accordo è finalizzato a creare un rapporto di partnership tra la banca e la rete, per il quale Intesa Sanpaolo e le società del gruppo rivestiranno il ruolo di advisor. In termini di supporto finanziario, Intesa Sanpaolo sosterrà sia gli investimenti dei singoli consorzi agrari, sia le necessità finanziarie legate alla gestione del circolante. La banca garantirà la continuità del credito e la liquidità. 20120920_ITALIA_OGGI.pdf
  • 18 settembre 2012

    È l’ora dei locavori

    L'EspressoI nuovi partigiani del cibo sano ora mangiano solo a Km 0. Il trucco è controllare le etichette e salvare solo il cibo prodotto in un raggio di 200 chilometri da casa, e vi assicuriamo che alla fine ne resterà ben poco: niente caffè, né zucchero. Eppure i sotenitori della filiera corta aumentano in tutto il mondo, nonostante questa filosofia susciti anche molte critiche, perché accorciare le distanze potrebbe anche voler dire usare più pesticidi e più acqua. In Toscana, ed in particolare ad Arazze, è stata crata una Fondazione Via dei Locavori, sostenuta dalla Fondazione Monte dei Paschi di Siena e dalla provincia. Un centinaio di persone che organizza eventi e lezioni nelle scuole per promuovere la conoscenza dei prodotti del territorio.
  • 18 settembre 2012

    Nuova tutela per il Parmigiano Reggiano DOP

    Gazzetta di ModenaIl Parlamento europeo ha approvato il "riconoscimento" per il "prodotto di montagna" e il Consorzio del Parmigiano Reggiano esprime soddisfazione per questo ulteriore passo avanti nella tutela del prodotto. Il presidente del consorzio Giuseppe Alai commenta: «Finalmente si è compiuto l'ultimo passo per un deciso rafforzamento del sistema di tutela europeo per il Parmigiano-Reggiano - la Dop europea più imitata nel mondo - e per tante altre eccellenze agroalimentari italiane: un percorso lungo, che ci ha impegnato per anni e di cui oggi cogliamo con grande soddisfazione gli esiti». Il primo elemento che rende piena la soddisfazione del Consorzio del Parmigiano-Reggiano
  • 18 settembre 2012

    L’etichettatura del pescato in scatola

    El PaisIl Parlamento Europeo rifiuta l'obbligatorietà di indicare l'origine dei frutti di mare in scatola: questa la normativa che si integrerà nella Politica Comune della Pesca (PCP). I produttori non hanno accolto bene la notizia, sottolineando che, ai fini del mercato e non solo, l'indicazione dell'origine del prodotto rappresenta un vaolre aggiunto a cui è difficile rinunciare. Inizialmente il decreto proposto dalla Commissione per la Pesca conteneva l'obbligo di indicare l'origine della materia prima nell'etichetta, poi eliminato a seguito della proposta dell'eurodeputata Carmen Fraga. Conoscere la fonte non fornirebbe informazioni rilevanti per il consumatore, ma anzi renderebbe più complicata l'etichetta. 20120918_EL_PAIS.pdf
  • 17 settembre 2012

    Cin cin collettivi per sfondare all’estero

    Il Corriere della SeraLa nuova parola d'ordine sembra essere l'aggregazione, non tanto economica quanto nel campo della promozione, della comunicazione e del marketing per dare voce e forza a un comparto tra i leader del made in Italy che ha nell'export il motore più efficace. Occorre che il "Sistema vino" con il supporto delle istituzioni comunichi in modo univoco le innovazioni degli ultimi vent'anni a vantaggio di un bere più sano e naturale. Il Consorzio Italia del Trino riunisce alcune tra le più importanti aziende per iniziare un percorso di valorizzazione del prodotto vino, attraverso un approccio di sistema. Un progetto atipico per la cultura dell'enologia: mettere da parte gli individualismi delle singole imprese per dare centralità al vino. 20120917_CORRIERE_DELLA_SERA.pdf
  • 14 settembre 2012

    Il cibo made in Italy salvato dall’Europa

    Corriere della SeraGli eurodeputati italiani hanno esultato in modo bipartisan per una vittoria strategica per gli alimenti di qualità nazionali. La pizza napoletana o il cioccolato di Modica ora possono ottenere una garanzia più efficace e più rapida grazie al nuovo regolamento comunitario sulle etichette di qualità. L'Europarlamento lo ha approvato con 528 voti favorevoli, 57 contrari e 33 astenuti. La tutela è concessa dall'Unione Europea ai prodotti agricoli provenienti da una determinata area o realizzati con metodi tradizionali. Una particolare etichetta sarà introdotta anche per i generi alimentari delle zone montane. In pista c'è già l'estensione di una concessione simile a quelli provenienti da isole.
  • 13 settembre 2012

    Testo unico per l’etichettatura dei vini DOP e IGP

    AgrisoleRisale allo scorso 13 Agosto il testo unico per l'etichettatura dei vini DOP e IGP varato dal ministro Mario Catania. La direzione è quella della semplificazione, che riguarda ul fronte dei recipienti e dei sistemi di tappatura previsti per i vini Dop e Igp. «Norme che - si legge in una nota del Mipaaf - pur salvaguardando l'immagine delle produzioni più qualificate (Docg), eliminano alcuni vincoli troppo restrittivi in materia di confezionamento, che ormai non sono più in linea con le esigenze dei principali mercati di esportazione». «Le novità contenute nel nuovo decreto sull'etichettatura e presentazione dei vini Dop e Igp e altri prodotti vitivinicoli - ha commentato il ministro Catania -