Editoriali

  • 23 Novembre 2018

    Marchi privati del food e il pericolo delle delocalizzazioni in Italia

    Editoriale di Mauro Rosati. In Italia il caso della chiusura della Pernigotti ha riaperto il dibattito su quali strumenti giuridici si possono attivare per trattenere le aziende a produrre nei territori di origine. Forse in questo caso se ci fosse stata la registrazione IGP del Gianduiotto Piemontese si sarebbe evitata la delocalizzazione. Il fatto che il gianduiotto sia incluso tra i prodotti agroalimentari tradizionali (P.A.T.) non è sufficiente a garantire il mantenimento della produzione sul territorio, come invece sarebbe stato con le registrazioni DOP e IGP, che vincolano rigida...
  • 8 Maggio 2017

    Milano Food City, Obama è un riconoscimento all’Italia e alla sua agricoltura

    Gli scettici, i critici, insomma tutti quelli che avevano sempre visto male l'idea di Expo a Milano, dovranno ricredersi ancora una volta perché, dopo il successo dell'Esposizione universale del 2015, il 9 maggio Barack Obama arriverà nel capoluogo lombardo dove terrà un keynote speech a «SeedseChips», per rimarcare il ruolo strategico dell'Italia e di questa città nel futuro del cibo. Un primato che in questi anni il nostro Paese ha rafforzato anche attraverso politiche che hanno favorito l'inserimento dei giovani nelle imprese agricole e finanziato le start up tecnologiche di ...
  • 3 Aprile 2017

    DOP e IGP, quei dazi invocati da Trump che accontentano solo le lobby americane

    Tutto ciò che sembrava rappresentare un pezzo rilevante della nuova America fortemente voluta da Obama, dalle politiche di salvaguardia ambientale alla cultura del cibo sano fino alle timide aperture del trattato di libero scambio commerciale, sono state spazzate via dalle misure adottate dal presidente Usa Trump in questo inizio di mandato. Con le nuove politiche protezionistiche annunciate proprio in questi giorni si potrebbero accendere scontri commerciali capaci di mandare in tilt l'asse internazionale del commercio agroalimentare mettendo in seria difficoltà tutte le imprese europee ...
  • 2 Novembre 2016

    Terremoto: eccellenze DOP e IGP a rischio

    A distanza di pochi giorni dagli eventi sismici che hanno aperto una ferita profonda e terribile nel cuore  della Penisola, facendo sprofondare la terra e le case, ci si interroga sul futuro delle eccellenze agroalimentari  di quella parte di Italia centrale che il terremoto ha sconvolto. L'elenco delle produzioni a rischio è molto lungo, ma sono tre le filiere seriamente in difficoltà: norcineria, formaggi e pasta. Tante eccellenze che hanno reso  questa zona degli Appennini  conosciuta e ricca dal punto di vista enogastronomico. Un patrimonio che si è saputo difendere e sviluppare ...
  • 8 Settembre 2016

    L’Italia apre la strada di un e-commerce più sicuro in Cina

    L’11 novembre dello scorso anno, in occasione della festa dei single in Cina, Alibaba ha raggiunto in un solo giorno circa 9 miliardi di vendite online; basta questo dato a capire quale sarà nel prossimo futuro il potere delle piattaforme di commercio elettronico anche nelle vendite di articoli al dettaglio. Appena 15 anni fa nessuno avrebbe scommesso su booking.com o tripadvisor.com, mentre oggi tutti possono toccare con mano come il settore turistico mondiale ruoti intorno a queste due realtà. Per tale motivo i grandi big informatici rappresentano non solo dei player economici ma delle ...
  • 2 Agosto 2016

    Pastorizia e Appennino, un binomio da salvaguardare

    In un momento in cui, abbandonate le quote latte, le sfide delle filiere casearie si fanno impegnative e lasciano supporre a molti la necessità di una rivoluzione strategica e culturale, ci sono storie e realtà del comparto che vale la pena raccontare affinché siano punti di riferimento per affermare nuovi step di sviluppo. Tra le zone che subiscono di più questa crisi di settore ci sono senza dubbio le aree rurali che in molte parti di Italia devono molto alla zootecnia da latte in termini di sopravvivenza degli insediamenti umani e della salvaguardia del territorio. Oltre alla grande ...
  • 25 Luglio 2016

    In Italia nasce la nuova Silicon Valley agricola

    Se a dispetto di tutte le difficoltà del presente l’Agricoltura italiana riesce a porsi ancora obiettivi a lungo termine, molto lo deve alla capacità che alcuni dei suoi attori hanno di interpretare il futuro con nuovi strumenti, cioè alla capacità di fare innovazione. Questo aspetto è ancora più evidente in una fase in cui la contrazione economica, così come i cambiamenti climatici, spingono a trasformazioni sostanziali con lo specifico obiettivo di una crescita inclusiva e sostenibile. Una destinazione per cui l’apporto che l’innovazione può fornire è fondamentale nei suoi ...
  • 18 Luglio 2016

    Esposizione Universale 2015: un’eredità a tre dimensioni

    A oltre un anno di distanza dall’Esposizione di Milano, il tentativo di valutare il suo impatto rimane un'operazione importante soprattutto per capire se e come abbia innescato un meccanismo virtuoso utile al nuovo corso del comparto agricolo e dell’intero sistema Paese. Dalle ricerche e dalle analisi uscite nel post-evento emergono tre filoni sostanziali in cui Expo ha inciso modificando lo sviluppo dell'Italia. La prima eredità è quella economica e risulta chiara in una ricerca della Bocconi School of Management che valuta l’indotto di Expo 2015. Calcolato secondo un apposito ...
  • 11 Luglio 2016

    Collegato Agricoltura, Martina: «settore più innovativo e più sostenibile»

    Forse mai come in questi due anni il Governo italiano ha cercato di cambiare prospettiva all'agricoltura portando una visione diversa da quella del recente passato; una prospettiva che si è concretizzata  nei tanti atti legislativi emanati e in una promozione "culturale" nuova, indirizzata a tutta la società e non solo agli addetti ai lavori, come ha evidenziato lo scorso anno l'Esposizione  Universale di Milano. Un riposizionamento questo che ha determinato anche una diversa visione imprenditoriale testimoniata dal ritorno di molti giovani all' agricoltura. Uno sguardo lungo che però ...
  • 4 Luglio 2016

    Il Sistema Prosecco, un modello per la tutela del Made in Italy

    In tempi di mercato globale l’Italia agroalimentare, oltre ad essere sinonimo di qualità, rischia di diventare un termine da abbinare a contraffazione e imitazione. Troppo spesso le nostre aziende sono costrette a vedere sugli scaffali o sul web prodotti dai nomi maccheronici che farebbero sorridere se non costassero al Paese miliardi di euro e perdite di posti di lavoro. Per tutelarsi le soluzioni non sono semplici e passano da percorsi costosi e di lungo termine che vanno dalle azioni legali agli accordi commerciali internazionali, strade che molto spesso le imprese non possono sostene...
  • 27 Giugno 2016

    Crisi dell’ortofrutta, cosa fare?

    Negli ultimi dieci anni i consumi di ortofrutta nel nostro Paese sono diminuiti del 10%, ma nessuno è ancora riuscito a spiegare il perché. A questo interrogativo hanno cercato di rispondere i maggiori esperti italiani riunitisi qualche settimana fa all'evento Think Fresh organizzato a Firenze da Agroter. Nell'epoca del benessere e della ricerca ossessionata di una sana alimentazione, l'Italia sta vivendo un grande paradosso: mentre da una parte si ha l'impressione che avanzi un consumatore sempre più attento alla propria dieta, dall'altra assistiamo invece ad un progressivo calo di ...
  • 20 Giugno 2016

    Linea Verde Rai 1 – Le castagne irpine

    Nella puntata di Linea Verde – RAI 1 di domenica 19 giugno, ore 12.20, Mauro Rosati, direttore generale di Fondazione Qualivita e Patrizio Roversi, sono in Irpinia a fare il punto sulla produzione della castagna italiana in territorio fortemente vocato come quello della Regione Campania, che presenta eccellenze come la Castagna di Montella IGP.
  • 20 Giugno 2016

    Una grande opportunità dal binomio agricoltura e aree protette

    Nonostante gli effetti del cambiamento climatico, l’arrivo dell’estate aiuta sempre a riscoprire quello che di meglio il patrimonio naturale italiano ha da offrire. In questa categoria rientrano sicuramente le aree protette con i parchi e le riserve naturali che nel nostro Paese si estendono per 3 milioni di ettari, coprendo il 10,5 % del territorio nazionale. Parliamo di circa 840 aree solo sulla terra ferma in grado di tutelare una ricchezza immensa in termini di biodiversità, tra cui 5.600 diverse specie vegetali (il 50% di quelle europee) e 57.000 specie animali (Federparchi 2015)....
  • 6 Giugno 2016

    Crowdfunding, una nuova via di finanziamento per l’agricoltura?

    Uno degli effetti peggiori che la fase di recessione iniziata nel 2008 ha prodotto a livello sociale è la perdita di fiducia nelle idee imprenditoriali e conseguentemente l’incapacità di intravedere un futuro allettante. La drastica diminuzione del denaro disponibile per investire, per rendere concreti idee e progetti, ha spesso giustificato un diffuso senso di resa che, a fronte delle difficoltà oggettive degli istituti di credito, ha mortificato tante opportunità, in particolare tra le nuove generazioni. Uno dei fenomeni nati per rispondere a questa esigenza, tanto nel campo agro-al...
  • 30 Maggio 2016

    L’Italia subito in campo per studiare una nuova PAC

    Molti Paesi all’interno della Comunità Europea stanno affrontando il tema di come la Politica Agricola Comune 2014-2020 stia realmente supportando il mondo dell’agricoltura. Di fronte all’attuale andamento dei mercati, sempre più instabili, e all’emergere di nuove sfide, sono infatti molti i dubbi sulla reale efficacia delle misure entrate in vigore solamente un anno fa. In un momento in cui i primi dati stanno confluendo verso gli organismi dell’Unione Europea e ad un solo anno da quella che potrebbe essere la riforma di medio termine (2017) per correggere i difetti emersi, sono ...
  • 23 Maggio 2016

    Le prospettive del vino italiano? Qualità ed export

    Passata una 50esima edizione del Vinitaly densa di stimoli per lo sviluppo del settore vino made in Italy, il sistema vitivinicolo si trova a guardare al proprio futuro con molte nuove sfide lanciate da un mercato sempre più globale e sempre più articolato. Ponendosi dal punto di vista delle nostre aziende vitivinicole che nel 2015 hanno prodotto un fatturato di 9,7 miliardi di euro (5,4 di export), quali sono le priorità che emergono dall’analisi di macro-scenario e quali le prospettive di medio periodo? In primis vale la pena tornare al panorama nazionale dove il dato più evidente ...