OQ-ECONOMICO

  • 5 December 2018

    Osservatorio Vinitaly-Nomisma. Export 2018: senza bollicine è recessione

    Se gli spumanti italiani sono “mossi”, letteralmente, sui mercati del mondo, altrettanto alla lettera, i vini “fermi”, lo sono davvero. Anzi, sono in recessione, in tutti i mercati più importanti. Anche, o soprattutto, per questo, per il vino italiano, che negli ultimi anni è cresciuto solo grazie alle esportazioni, ha bisogno davvero, dopo tante parole, di cambiare strategia, di una promozione organica che metta al primo posto il made in Italy, e poi le tante peculiarità che l’Italia del vino sa esprimere. Concetto sul quale tutti concordano, dal Ministro delle Politiche Agricole Gian Marco Centinaio ai vertici di Veronafiere e Vinitaly, il presidente Maurizio Danese ed il dg Giovanni Mantovani, i leader delle rappresentanze del vino italiano, da Sandro Boscaini, presidente Federvini, ad Ernesto Abbona, guida di Unione Italiana Vini - Uiv, a Matilde Poggi, leader della Fivi - Federazione Italiana Vignaioli Indipendenti, oggi a Wine2Wine, il business forum di Vinitaly e ...
  • 30 November 2018

    Parmigiano Reggiano DOP: L’assemblea approva il Bilancio Preventivo 2019

    Il Presidente Nicola Bertinelli , con la sua relazione introduttiva, ha fatto il punto sullo stato di salute della filiera della più importante DOP italiana, mettendo in evidenza la crescita produttiva e la necessità di investire in comunicazione ed azioni di filiera per aprire nuovi spazi di mercato e collocare il Parmigiano Reggiano ad un prezzo remunerativo. Il 2018 vede infatti la produzione di Parmigiano Reggiano DOP crescere complessivamente del 2%: gli oltre 3,7 milioni di forme previste rappresentano il livello più elevato nella storia millenaria del Re dei Formaggi. Nel 2019 si prevede un ulteriore incremento della produzione che porterà il numero delle forme a quota 3,75 milioni. L’importanza di questo traguardo trova un riflesso nel Bilancio Preventivo 2019, approvato nel corso dell’Assemblea Generale dei Consorziati: il bilancio prevede la cifra record di 38,4 milioni di euro di ricavi totali (contro i 33,4 del preventivo 2018 e i 25,2 del preventivo ...
  • 28 November 2018

    Asiago DOP vince in Messico

    Risultato storico per il Consorzio Tutela Formaggio Asiago, che annuncia il pieno riconoscimento e la tutela della denominazione Asiago in Messico nell’ambito dell’accordo globale tra UE e Messico. Partiti da una situazione oggettivamente difficile nella quale, la mancanza di una tutela legale e un dazio del 120% rendevano di fatto impossibile l’ingresso nel paese, si è giunti, grazie all’incessante attività di tutela e promozione del Consorzio di Tutela, supportata dalle Istituzioni ministeriali italiane, al pieno riconoscimento e protezione del formaggio Asiago in tutto il paese, con l’inserimento della specialità nell’ambito dell’accordo UEMessico e la possibilità di rientrare quindi nella quota di 20 mila tonnellate di prodotto esportabile a dazio zero. Paese con 120 milioni di abitanti ed oltre 10 milioni di consumatori potenziali di prodotti di alta gamma, il Messico già conosce e apprezza il nome Asiago, grazie all’azione del Consorzio di Tutela che, in ...
  • 27 November 2018

    Vini Garda DOP: raggiunte 11 milioni di bottiglie

    11 milioni di bottiglie per il Consorzio Vini Garda DOP. Sono questi i numeri di produzione della DOP Garda che con il 2018 ha iniziato a mettere sul mercato la sua prima vendemmia 2017 dopo la grande strutturazione della denominazione. Tra queste 800 mila bottiglie sono della nuova tipologia Spumante Garda Doc, la scommessa del Consorzio che nell’ultimo anno ha scelto solo lo spumante come icona della denominazione. “Una crescita – commenta Carlo Alberto Panont, Direttore del Consorzio – che ci gratifica della scelta strategica fatta dai produttori qualche anno addietro. La DOC Garda è stata riconosciuta nel 1996 ma è solo con la vendemmia 2017 che è iniziato il nuovo progetto di produzione e di brand. Siamo partiti dalla tradizione e l’abbiamo tradotta in un linguaggio nuovo e facile. Ecco quindi lo spumante come tipologia centrale della denominazione che va a riunire le bottiglie che erano già spumantizzate in zona sotto vario nome”. Una crescita totale del ...
  • 26 November 2018

    Ceta, boom dell’export in Canada dall’Emilia Romagna

    Dodici sono al momento i prodotti emiliano-romagnoli a indicazione geografica inclusi nell’accordo Ceta tra Ue e Canada. Sette le DOP: Aceto balsamico tradizionale Modena, Culatello di Zibello, Parmigiano Reggiano, Grana Padano, Prosciutto di Parma, Prosciutto di Modena, Provolone Valpadana. Cinque i prodotti IGP: Aceto balsamico Modena, Cotechino Modena, Mortadella Bologna, Pesca e Nettarina di Romagna, Zampone Modena. Prodotti che rappresentano il 92% del totale dell’export emiliano-romagnolo di prodotti DOP e IGP in Canada. Oltre 106 milioni di euro il valore dell’export agroalimentare emiliano-romagnolo a fine 2017 (+14,3% rispetto al 2016), in crescita nei primi sei mesi del 2018 del 5,7%. Sono i numeri emersi dall'incontro a Ottawa tra l’assessore regionale all’Agricoltura Simona Caselli e i ministri dell’Agricoltura e del Commercio internazionale Lawrence MacAulay e Jim Carr, in occasione della missione della Regione Emilia-Romagna in Canada, nell’ambito della ...
  • 26 November 2018

    CETA: CIA, cresce export verso Canada, +13% formaggi made in Italy

    Il bilancio a 11 mesi dall'entrata in vigore dell’accordo ci racconta che in una fase di stallo delle esportazioni agroalimentari italiane (a settembre hanno ceduto il 4,7% annuo), il CETA rappresenta un’eccezione positiva, dimostrando che -se ben gestiti- gli accordi di libero scambio rappresentano un’opportunità per le imprese. La lettura degli ultimi dati Istat sul commercio estero consente di tracciare un primo bilancio, trascorsi undici mesi dall’entrata in vigore del negoziato Ue-Canada. Dal confronto tra il periodo “pre Ceta” (ottobre 2016 - agosto 2017) e quello “post Ceta” (ottobre 2017 - agosto 2018), spiega l’Ufficio Studi di Cia-Agricoltori Italiani, risulta evidente la crescita del 7% che ha caratterizzato la dinamica tendenziale dell’export agroalimentare Made in Italy verso il Canada, con un valore assoluto che ha superato i 761 milioni di euro. Nello stesso intervallo temporale, le esportazioni agroalimentari italiane verso il Mondo sono ...
  • 23 November 2018

    Formaggi, le grandi DOP “Atlanti” del settore

    Crescono i consumi interni e aumenta l'export. Sono questi i due macro dati davvero positivi che emergono dal rapporto sulla competitività dell'agroalimentare italiano realizzato da Ismea elaborando dati Istat, Nielsen, Comtrade, Door, Eurostat, Qualivita. E all'interno del settore, formaggi e latticini rappresentano una fetta importante, soprattutto per l'export, con le produzioni DOP e IGP a determinare con un apporto decisivo i risultati positivi. Fonte: Il Mondo del Latte SCARICA L'ARTICOLO COMPLETO
  • 23 November 2018

    Consorzio Tutela Vini della Maremma, obiettivo 60 milioni

    Le denominazioni dei vini della Maremma generano oggi un fatturato intorno ai 100 milioni e di questi i vini del Consorzio Tutela Vini della Maremma Toscana rappresentano circa 30 milioni, una produzione annua intorno ai 6 milioni di bottiglie. «L'obiettivo è arrivare nel medio periodo ai 10 milioni di bottiglie, possibilmente aumentando anche la marginalità», spiega Francesco Mazzei, da poco nominato presidente del Consorzio Tutela Vini della Maremma Toscana. L'obiettivo di Mazzei, tradotto in numeri, implica quindi quasi un raddoppio del fatturato in un arco temporale di 3-5 anni. «Le potenzialità ci sono», spiega ancora il presidente. «L' obiettivo a lungo termine è quello di portare il vino a essere uno dei principali motori dell'economia del territorio». Quanto alla crescita «la chiave è partire dal far crescere la presenza del Consorzio a livello locale», spiega Mazzei, «per poi passare a un presidio nazionale. Mentre per quanto riguarda l'estero, il mercato ...
  • 22 November 2018

    Crisi del latte, Consorzio Tutela Pecorino Toscano DOP: “Continuiamo a tutelare il comparto”

     “Il Pecorino Toscano DOP gode di ottima salute e continua a crescere in termini di vendite in Italia e all’estero. L’unicità del nostro formaggio è riconosciuta e apprezzata tra le eccellenze DOP del Made in Italy, grazie allo strettissimo legame con il territorio di origine e alla qualità del latte, prodotto da greggi allevate esclusivamente all’interno della DOP”. E’ quanto afferma Carlo Santarelli, presidente del Consorzio tutela Pecorino Toscano DOP intervenendo sulle difficoltà del comparto del latte ovino in Toscana. L’appello del Consorzio tutela Pecorino Toscano DOP. “La passione e la professionalità con cui gli allevatori toscani curano le pecore, unita alle caratteristiche dei pascoli della Toscana, ricchi di erba - aggiunge Santarelli - conferiscono particolari qualità al latte e quindi a ogni forma di Pecorino Toscano DOP. Rispetto a formaggi vaccini o misti, il nostro Pecorino ha un sapore più mite e armonico che lo rende unico da pecorini e ...
  • 16 November 2018

    Vendemmia 2018, Primitivo di Manduria DOP in controtendenza: buona qualità, quantità in calo e tenuta dei prezzi

    Una vendemmia in controtendenza rispetto al resto d’Italia e della Puglia per il Primitivo di Manduria DOP: qualità mantenuta, quantità in diminuzione e tenuta dei prezzi. A un mese e mezzo dalla fine della vendemmia nella zona del Primitivo di Manduria DOP, pur non avendo ancora i dati definitivi, il Consorzio di Tutela traccia le prime conclusioni. “La vendemmia 2018 per il Salento in generale, e in particolare per il Primitivo di Manduria ha mostrato una flessione quantitativa. – afferma Roberto Erario, Presidente del Consorzio di Tutela del Primitivo di Manduria - Nonostante un'annata difficile dovuta alle grandinate che hanno colpito solo alcune delle zone della nostra areale, la nostra doc rimane forte nel mercato con un valore crescente. Questo grazie anche ai produttori che hanno privilegiato le basse rese anche di fronte ai cali quantitativi. I mercati mondiali, quelli orientali in testa, amano i nostri vini e cominciano a pretendere certificazione di qualità e ...
  • 15 November 2018

    OIV: i dati sulla congiuntura vitivinicola mondiale

    L’Organizzazione Internazionale della Vigna e del Vino (OIV) ha diffuso i dati sulla congiuntura vitivinicola mondiale 2018. Una produzione mondiale di vino molto elevata nel 2018, stimata in 282 Mio hl, dopo un raccolto 2017 particolarmente basso. Con 282 milioni di ettolitri (Mio hl), la produzione vitivinicola 2018 è una delle più elevate dal 2000. In Europa: Italia (48,5 Mio hl), Francia (46,4 Mio hl) e Spagna (40,9 Mio hl) fanno registrare livelli di produzione molto alti. Anche la Germania (9,8 Mio hl), la Romania (5,2 Mio hl), l'Ungheria (3,4 Mio hl) e l'Austria (3,0 Mio hl) prevedono raccolti superiori alle proprie medie quinquennali. Il Portogallo (5,3 Mio hl) e la Grecia (2,2 Mio hl) sono i soli paesi ad aver conosciuto un calo di produzione rispetto al 2017. Il livello di produzione degli Stati Uniti d'America (23,9 Mio hl) si mantiene stabile da tre anni. In Sud Africa, la siccità ha influenzato significativamente la produzione 2018 (9,5 Mio hl). In ...
  • 31 October 2018

    Castagne, il raccolto sale dell’80%

    Bentornate castagne. Con una capillare guerra biologica dianni è stato debellato l'insetto killer che viene da est -Dryocosmus kuriphilus, "la vespa cinese" - che aveva infettato i castagneti di mezza Europa. E così sono tornate le castagne, quelle italiane innanzitutto: 30 milioni di chili prodotti quest'autunno, l'80% in più rispetto a cinque anni fa. Per National Geographic, la vespa cattiva è approdata in Europa 20 anni fa passando per Turchia, Grecia e Slovenia attraverso piante infette vendute in qualche vivaio. C'è voluto un altro insetto, l'antagonista naturale Torymus sinensis, diffusocon sapienza dagli studiosi, persconfiggere l'esemplare dannoso, ghiottissimo di Castanea Sativa, l'albero di castagno nazionale. Sono dunque salvi i frutti, i migliori del mondo per qualità e proprietà nutritive; la ripresa della produzione si accompagna con la salvaguardia dell'assetto ambientale dei castagneti di Piemonte, Toscana, EmiliaRomagna, Lazio, Calabria e Campania, dove si ...
  • 30 October 2018

    Olio Garda DOP: annata record per la produzione di olive

    Il Consorzio olio Garda DOP, spinto dalle richieste dei produttori in occasione dell’ottima annata olivicola, ha chiesto al Ministero, in collaborazione con AIPO e AIPOL, una deroga temporanea sull’articolo 5 del disciplinare Garda DOP relativo alla produzione di olive ad ettaro. Un lavoro di squadra che ha fatto sì che l’annata 2018 abbia ottenuto il permesso per una produzione temporanea di 7500 kg di olive per ettaro, superiore di 1500 kg rispetto alla regola dei 6000 kg per ettaro in vigore per il disciplinare dell’olio Garda DOP. “È stato possibile raggiungere questo risultato – afferma il Presidente del Consorzio Laura Turri - grazie all’immediata disponibilità dei dirigenti e funzionari del Mipaaft delle Regioni Veneto, Lombardia e della Provincia di Trento che subito hanno compreso l'urgenza di ottenerla in tempi brevi dato che siamo in piena campagna di raccolta. È una stagione memorabile, sotto diversi punti di vista. La produzione 2018 è eccezionale ...
  • 23 October 2018

    Invecchiamento della popolazione, uguaglianza di genere e urbanizzazione pesano sui consumi enoici

    Cambia il mondo, alle prese con dinamiche epocali, ma cambiano anche gli stili di vita e, di conseguenza, cambia anche il panorama dei consumi e del commercio enoico. Un parallelismo quasi scontato, indagato bene però da Wine Intelligence, attraverso una serie di approfondimenti sui singoli mercati riuniti nel report “Driving Future Value in Wine”, che si può riassumere in tre tendenze demografiche fondamentali: invecchiamento della popolazione, uguaglianza di genere e riduzione degli spazi. Partendo dalla prima, l’invecchiamento della popolazione, le Nazioni Unite hanno pronosticato che la popolazione mondiale crescerà del 12%, fino ad arrivare a 8,5 miliardi di persone, da qui al 2030. Una crescita trainata principalmente da Paesi come India, Nigeria, Pakistan, Congo ed Etiopia. Eppure, il tasso di natalità è sempre più basso, mentre l’aspettativa di vita è sempre più alta ovunque, il che vuol dire consumatori sempre più anziani. Secondo Wine Intelligence, ...
  • 23 October 2018

    Export: cibo e vino italiano a 28 mld in 8 mesi, è record

    E' record storico per il Made in Italy agroalimentare nel mondo con le esportazioni che salgono sopra i 28 miliardi di euro in valore e fanno registrare un incremento del 3,4 % nei primi otto mesi del 2018 rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. E' quanto emerge da un'analisi della Coldiretti dalla quale si evidenzia che in alcuni settori, come il vino, gli acquisti all'estero hanno addirittura superato quelli in Italia. Quasi i due terzi delle esportazioni agroalimentari - precisa la Coldiretti - interessano i Paesi dell'Unione Europea dove il principale partner è la Germania (+4,9%), mentre in Francia l'aumento è del 7,4%. Più ridotta la crescita in Gran Bretagna (+1,3%) anche per gli effetti delle tensioni determinate dalla Brexit, l'andamento dei tassi di cambio, ma anche le nuove tendenze nazionalistiche che preoccupano anche fuori dai confini dell'Unione. Si registra infatti una frenata del tasso di crescita in USA, che sono di gran lunga il principale mercato ...
  • 18 October 2018

    Cresce la quantità di pizza e cibo take away in Italia: +17% negli ultimi 5 anni

    Vanno forte pizza e il cibo take-away in Italia. Secondo elaborazioni Unioncamere-Infocamere su dati del Registro delle imprese italiane tra il 30 giugno 2013 e il 30 giugno 2018 sono quarantamila le imprese quasi 6mila in più in soli cinque anni, per una crescita che sfiora il 17%. A livello regionale è la Lombardia a registrare il numero più alto in Italia di pizzerie a taglio e take-away (6.176), seguita dal Lazio (4.164) e dall’Emilia-Romagna (3.902). Ma in termini relativi, nell'ultimo quinquennio è stato il Trentino Alto Adige ad aver messo a segno la crescita più marcata (+27%), seguito dalla Sicilia (+24%) e dalla Lombardia (+22%). A livello provinciale, il primato del settore va a Roma, dove rosticcerie e friggitorie superano le 3mila attività, seguita da Napoli e Milano che si attestano sulle 2mila realtà. Le tre province sono ai vertici della classifica anche in termini di aumento delle attività appartenenti a questo comparto tra il 2013 e il 2018: +634 a ...