Tag: import

  • 19 April 2017

    UE, da oggi bollino elettronico per il Biologico

    Da oggi bollino elettronico per il Biologico Inizia a funzionare da oggi il nuovo sistema di certificazione elettronica dei prodotti biologici importati nell'Ue. Bruxelles punta a ridurre la burocrazia per aziende e autorità competenti, migliorare la tracciabilità degli alimenti e limitare i rischi di frode per i consumatori. Le licenze di importazione dovranno essere inserite nel sistema informatico veterinario integrato (Traces) già operativa Sempre accessibile, il sistema Traces ha dimostrata spiega una nota della Commissione europea, di «facilitare gli scambi consentendo ai partner ...
  • 24 March 2017

    ISMEA – Export agroalimentare e bilancia commerciale 2016

    Nel 2016 la bilancia commerciale dei prodotti agroalimentari italiani ha evidenziato una significativa riduzione del deficit in valore grazie alla crescita dell'export che ha raggiunto 38,4 miliardi di euro nel 2016, in aumento del +4% sull'anno precedente. Il dato riflette un aumento annuo delle vendite all'estero dei prodotti agricoli (+3% sul 2015) e una crescita ancor più consistente dell'export dei prodotti alimentari trasformati (+4,2%). Al contrario, le importazioni rimangono stabili a 42,9 miliardi di euro, a causa di una domanda interna che è rimasta debole nel 2016, consent...
  • 20 September 2016

    Riso IG made in italy, la guerra si combatte a tavola

    E' scoppiata la guerra del riso del Delta del Po. E c'è poco da ridere. Da diversi anni in Italia arriva riso di ogni tipo da Vietnam, Cambogia e Myanmar. Bastano le cifre dell'import per rendere l'idea: nel 2015 ne sono arrivati 219 milioni di chili e nei primi tre mesi di quest'anno c'è stato un altro aumento del +74%. Un boom che preoccupa anche i produttori del Basso Polesine, dove si coltivano le varietà pregiate Carnaroli, Arborio e Baldo, e gli enti che ne tutelano la commercializzazione su scala nazionale. La situazione di concorrenza, complicata anche dal persistere della crisi, ...
  • 6 September 2016

    Crolla l’import e si riduce l’export di Pecorino

    Dopo la buona annata 2015,  che ha indotto trasformatori e commercianti a incrementare la produzione di latte e formaggi ovicaprini e gli acquisti oltrefrontiera per soddisfare una domanda interna e estera in espansione, quest'anno è cambiato l'intero quadro. La congiuntura è diventata difficile per l'accertato calo della propensione all'acquisto dei consumatori, sia italiani sia esteri, che ha determinato ribassi delle quotazioni di tutti i derivati del latte ovicaprino, a cominciare dal Pecorino Romano, per cui il sistema sembra tendere al ridimensionamento dell'offerta. I dati ...
  • 14 April 2016

    Il mercato del Pecorino Romano perde colpi

    Il ridimensionamento del mercato del Pecorino Romano DOP iniziato nello scorso mese di ottobre con perdite attorno all'1-1,5% mensili, nel 2016 ha assunto un ritmo più intenso. In soli tre mesi il valore del prodotto ha perso il 7,8% tornando ai livelli di 15 mesi prima (ottobre 2014). Tra i motivi della crisi non si può negare l'influenza negativa del mercato del settore maggiore, quello del latte vaccino, che ha origini complesse. Un altro motivo dell'indebolimento del mercato del Pecorino Romano va cercato nel recente rafforzamento dell'euro sul dollaro americano che ha ...
  • 7 April 2016

    Formaggi: export +2,9% a 2,5 miliardi. Import in calo.

    Nel 2015 il valore all'export di formaggi e prodotti lattiero caseari è cresciuto del +2,9% a oltre 2,5 miliardi;l'import, invece, è crollato del -13,8% in valore a poco più di 3 miliardi. In termini quantitativi di latte equivalente, le esportazioni crescono di quasi il +12%, le importazioni del +3,3%. Nella disaggregazione dei numeri, i volumi di formaggi esportati crescono del +10,3%; quelli di latte in polvere del b; quelli di burro aumentano di quasi il+ 5o%; le confezioni di latte da meno di due litri volano del +154%. Sono alcune delle evidenze che emergono dalle elaborazioni ...
  • 29 February 2016

    In Cina regole severe per il food

    La Cina l'ha capito: regolare (e non solo regolamentare) l'import-export del food è una priorità e il porto di Shanghai, leader per arrivi di merci, è diventato una sorta di laboratorio-cartina di tornasole di tutta la tematica. La Cina stessa, a sua volta, è vittima delle lacune nella conservazione e nel trasporto di alimenti e gran parte del food che circolava perso proprio a causa dell'inadeguatezza della catena del freddo, tanto più che la Cina si sta trasformando nel Paese leader del commercio online. La restrizione delle barriere all'ingresso, poi, diventa un importante test per ...
  • 3 February 2016

    Olio tunisino: l’Europarlamento vota il 25 febbraio

    «Il prossimo 25 febbraio il Parlamento europeo si pronuncerà in sessione plenaria sulla proposta di aumento del contingente di olio di oliva tunisino a dazio zero verso l'Ue». Lo annuncia Paolo De Castro, coordinatore per il Gruppo dei Socialisti e Democratici della Commissione agricoltura del Parlamento europeo. «Nella prossima sessione di voto – dice De Castro - sosterremo l'emendamento sul parere già approvato dalla Commissione agricoltura che depotenzia in maniera importante la proposta dell'Esecutivo Ue. Di fatto, oltre a una valutazione di impatto obbligatoria, voteremo per ...
  • 2 February 2016

    Ismea, import olio di oliva 2015: -8% in quantità, +37% in valore

    L’import complessivo di olio di oliva in Italia nei primi dieci mesi del 2015 si attesta sulle 484mila tonnellate, in diminuzione perciò rispetto allo stesso periodo del 2014 in termini quantitativi (-8%) ma in crescita in valore (+37%), di riflesso all'aumento medio dei listini che hanno risentito del deficit di prodotto immesso nei circuiti commerciali internazionali. Nel 2015 cresce il ruolo di Grecia e Tunisia tra Paesi fornitori di olio di oliva dell'Italia, con un quantitativo importato di cinque volte superiore rispetto al 2014, a causa del dimezzamento degli acquisti dalla ...
  • 9 October 2015

    Assica: Crescono le esportazioni di salumi nel primo semestre 2015

    Crescita importante per le esportazioni di salumi italiani nel primo semestre 2015. Secondo i dati elaborati da ASSICA (Associazione Industriali delle Carni e dei Salumi) su base Istat, gli invii di prodotti della salumeria italiana hanno raggiunto quota 74.067 ton (+5,9%) per un valore di 614,6 milioni di euro (+3,9%). Un buon risultato, consolidatosi nel corso dei 6 mesi, che rappresenta un ulteriore passo avanti rispetto all’ottimo primo semestre 2014. A determinare questa crescita è stata la domanda dei partner comunitari, resa molto forte da circostanze eccezionali che hanno fatto ...
  • 22 July 2015

    L’Olio Toscano IGP adesso vede rosa

    Dopo un calo dell'80% della produzione 2014 di produzione dell'Olio Toscano IGP, quella in corso lascia ben sperare e si presenta come un'annata nella norma nonostante il caldo. A dirlo è Christian Sbardella, direttore marketing del Consorzio Olio IGP Toscano. «Lo scorso anno abbiamo avuto dei seri problemi, ma l'olio straniero non è diventato Igp, non abbiamo avuto aumenti di richieste di fascette neppure un questo periodo». Per Sbardella uno dei problemi, oltre alle condizioni climatiche, è legato alla coltivazione. «L'olivicoltura è scarsamente specializzata, ci sono molti ...
  • 10 July 2015

    Il food made in Italy non teme ripercussioni per l’effetto Grexit

    Nel settore agroalimentare nessuna paura del Grexit. Sul fronte delle importanzioni Roma acquiats ada Atene il 14,8% del totale import alimentare e pertanto portebbe solo beneficiare di un'eventuale futura svalutazione della moneta greca rispetto all'euro. Ma ancora meno preoccupante è i fronte delle esportazioni visto che la Grecia è la destinazione di apppena il 2& dell'export alimentare made on Italy (pari a circa 680 milioni sui 34,4 mld di fatturato complessivo). Pertanto è difficile imaginare contaccolpi pesanti per il sistema produttivo italiano. E' quanto emerge da un'anal...
  • 6 October 2014

    Il vino spagnolo invade l’Italia

    Il Sole 24 Ore Il vino spagnolo rischia di diventare «made in Italy». A lanciare un vero e proprio allarme-nazionalizzazione le organizzazioni agricole secondo cui i surplus 2013 di Madrid stanno invadendo il mercato italiano e comunitario del vino. Le prime perplessità emergono dall'analisi della congiuntura. Infatti nonostante nel 2014 si stia registrando una produzione in calo (si prevede un -15% in Italia, in Spagna un -26% rispetto all'annata record 2013 mentre in Francia si sono ridimensionate le prime entusiastiche stime) non si registra alcun contraccolpo sul fronte delle quotazioni che invece restano ferme al palo. L'attenzione così si è subito diretta verso la superproduzione registrata da Madrid lo scorso anno
  • 25 September 2014

    Allarme frutta tossica in Italia

    La Voce di RomagnaSulla base di un’ampia e documentata istruttoria e tenendo conto in particolare delle determinazioni formulate dall'Istituto Superiore di Sanità, si esclude di poter consentire il ricorso all'uso eccezionale della molecola etossichina". Con queste parole affidate ad un comunicato stampa, i ministeri della Salute e dell'Ambiente ha vietato, senza deroghe, l'utilizzo di sostanze con questa componente chimica, votate ad una miglior conservazione della frutta. Un divieto dettato dalla garanzia di salute del consumatore, che non trova analoga presa di posizione da parte della ...
  • 15 September 2014

    Da Bruxelles schiaffo ai risicoltori

    La StampaLa risposta è lapidaria: «Non ci sono le condizioni per bloccare le importazioni di riso dalla Cambogia». Poche parole con cui la Commissione europea risponde alle numerose richieste avanzate in questi mesi dai parlamentari italiani per proteggere i mercati locali dall'invasione indiscriminata di prodotti dall'Est. Tesi subito rigettata dall'Ente nazionale risi, che la ritiene del tutto infondata e che replica pubblicando alcuni dati elaboratiproprio dalla Commissione. E' lo stesso ente, per mano del suo presidente Paolo Carrà, a riportare le dichiarazioni di Karel De Gucht, attuale commissario europeo per il Commercio a Bruxelles. «A seguito di una recente interrogazione parlamentare in merito all'import di riso dalla Cambogia in esenzione di dazi, De Gucht ha risposto che la Commissione europea non riterrebbe che siano soddisfatte le condizioni per bloccare le importazioni da quel Paese; e questo perché l'incremento di tali importazioni sarebbe compensato da una riduzione delle importazioni da altri Paesi terzi fornitori, con il risultato che il totale dell'import dell'Unione europea è rimasto stabile».
  • 11 September 2014

    Blocco russo, saltano gli aiuti

    Italia Oggi La Commissione europea ha deciso di sospendere l'intervento straordinario da 125 milioni a sostegno dei produttori di ortofrutta colpiti dalle conseguenze delle restrizioni russe alle importazioni. La causa sono le «affermazioni dubbie» di alcuni Stati - per non dire pretese fuori dal mondo - circa i volumi dei prodotti ritirati dal mercato, che per alcuni prodotti risultano di quasi il 500% superiori rispetto alla media delle esportazioni verso la Russia di tutta la Unione Europea. Il regolamento annunciato lo scorso 18 agosto per aiutare le imprese in difficoltà alle prese con la chiusura delle frontiere di Mosca, impone agli Stati membri di notificare alla Commissione ogni Lunedi e Giovedi i volumi finora ritirati.