Tag: EXPORT

  • 5 December 2018

    Osservatorio Vinitaly-Nomisma. Export 2018: senza bollicine è recessione

    Se gli spumanti italiani sono “mossi”, letteralmente, sui mercati del mondo, altrettanto alla lettera, i vini “fermi”, lo sono davvero. Anzi, sono in recessione, in tutti i mercati più importanti. Anche, o soprattutto, per questo, per il vino italiano, che negli ultimi anni è cresciuto solo grazie alle esportazioni, ha bisogno davvero, dopo tante parole, di cambiare strategia, di una promozione organica che metta al primo posto il made in Italy, e poi le tante peculiarità che l’Italia del vino sa esprimere. Concetto sul quale tutti concordano, dal Ministro delle Politiche Agricole Gian Marco Centinaio ai vertici di Veronafiere e Vinitaly, il presidente Maurizio Danese ed il dg Giovanni Mantovani, i leader delle rappresentanze del vino italiano, da Sandro Boscaini, presidente Federvini, ad Ernesto Abbona, guida di Unione Italiana Vini - Uiv, a Matilde Poggi, leader della Fivi - Federazione Italiana Vignaioli Indipendenti, oggi a Wine2Wine, il business forum di ...
  • 28 November 2018

    Asiago DOP vince in Messico

    Risultato storico per il Consorzio Tutela Formaggio Asiago, che annuncia il pieno riconoscimento e la tutela della denominazione Asiago in Messico nell’ambito dell’accordo globale tra UE e Messico. Partiti da una situazione oggettivamente difficile nella quale, la mancanza di una tutela legale e un dazio del 120% rendevano di fatto impossibile l’ingresso nel paese, si è giunti, grazie all’incessante attività di tutela e promozione del Consorzio di Tutela, supportata dalle Istituzioni ministeriali italiane, al pieno riconoscimento e protezione del formaggio Asiago in tutto il paese, con l’inserimento della specialità nell’ambito dell’accordo UEMessico e la possibilità di rientrare quindi nella quota di 20 mila tonnellate di prodotto esportabile a dazio zero. Paese con 120 milioni di abitanti ed oltre 10 milioni di consumatori potenziali di prodotti di alta gamma, il Messico già conosce e apprezza il nome Asiago, grazie all’azione del Consorzio di Tutela ...
  • 26 November 2018

    La Lambrusco Valley disegna il suo futuro

    Un gigante da oltre 165 milioni di bottiglie che vuole riscoprire il proprio carattere originario e che strizza l'occhio ai consumatori più esi genti, attraverso il driver della sostenibilità. Il - complesso mondo del Lambrusco emiliano tiene in serbo nuove carte da giocare sui mercati, con il duplice obiettivo di consolidare le proprie posizioni e conquistare la fiducia delle nuove leve. L'operazione svecchiamento, avviata diversi anni fa, sembra completarsi, grazie al lungo lavoro dei due consorzi di tutela. Quella verace origine contadina, che creava tanto imbarazzo tra buyer e distributori, ora è diventata un elemento da spendere e su cui basare un efficace storytelling. In questo nuovo corso, per il vino più venduto nella Gdo italiana, conosciuto nel mondo grazie alla sua particolarità olfattiva e gustativa, i prossimi anni saranno decisivi, considerando le novità in arrivo sia sul fronte agronomico sia su quello più strettamente promozionale. La ricerca di un'ide...
  • 26 November 2018

    Ceta, boom dell’export in Canada dall’Emilia Romagna

    Dodici sono al momento i prodotti emiliano-romagnoli a indicazione geografica inclusi nell’accordo Ceta tra Ue e Canada. Sette le DOP: Aceto balsamico tradizionale Modena, Culatello di Zibello, Parmigiano Reggiano, Grana Padano, Prosciutto di Parma, Prosciutto di Modena, Provolone Valpadana. Cinque i prodotti IGP: Aceto balsamico Modena, Cotechino Modena, Mortadella Bologna, Pesca e Nettarina di Romagna, Zampone Modena. Prodotti che rappresentano il 92% del totale dell’export emiliano-romagnolo di prodotti DOP e IGP in Canada. Oltre 106 milioni di euro il valore dell’export agroalimentare emiliano-romagnolo a fine 2017 (+14,3% rispetto al 2016), in crescita nei primi sei mesi del 2018 del 5,7%. Sono i numeri emersi dall'incontro a Ottawa tra l’assessore regionale all’Agricoltura Simona Caselli e i ministri dell’Agricoltura e del Commercio internazionale Lawrence MacAulay e Jim Carr, in occasione della missione della Regione Emilia-Romagna in Canada, nell’ambito ...
  • 26 November 2018

    CETA: CIA, cresce export verso Canada, +13% formaggi made in Italy

    Il bilancio a 11 mesi dall'entrata in vigore dell’accordo ci racconta che in una fase di stallo delle esportazioni agroalimentari italiane (a settembre hanno ceduto il 4,7% annuo), il CETA rappresenta un’eccezione positiva, dimostrando che -se ben gestiti- gli accordi di libero scambio rappresentano un’opportunità per le imprese. La lettura degli ultimi dati Istat sul commercio estero consente di tracciare un primo bilancio, trascorsi undici mesi dall’entrata in vigore del negoziato Ue-Canada. Dal confronto tra il periodo “pre Ceta” (ottobre 2016 - agosto 2017) e quello “post Ceta” (ottobre 2017 - agosto 2018), spiega l’Ufficio Studi di Cia-Agricoltori Italiani, risulta evidente la crescita del 7% che ha caratterizzato la dinamica tendenziale dell’export agroalimentare Made in Italy verso il Canada, con un valore assoluto che ha superato i 761 milioni di euro. Nello stesso intervallo temporale, le esportazioni agroalimentari italiane verso il Mondo sono ...
  • 23 November 2018

    Formaggi, le grandi DOP “Atlanti” del settore

    Crescono i consumi interni e aumenta l'export. Sono questi i due macro dati davvero positivi che emergono dal rapporto sulla competitività dell'agroalimentare italiano realizzato da Ismea elaborando dati Istat, Nielsen, Comtrade, Door, Eurostat, Qualivita. E all'interno del settore, formaggi e latticini rappresentano una fetta importante, soprattutto per l'export, con le produzioni DOP e IGP a determinare con un apporto decisivo i risultati positivi. Fonte: Il Mondo del Latte SCARICA L'ARTICOLO COMPLETO
  • 14 November 2018

    Oltre il Chianti DOP: vino e musica classica ad Amburgo e Varsavia

    Oltre il Chianti DOP - un'esperienza completa sul vino rosso italiano più conosciuto nel mondo, ispirata alla musica classica”, è questo il titolo del tour in Europa che vede la collaborazione fra Consorzio Vino Chianti e Gambero Rosso per valorizzare le aziende su mercati strategici. Si parte il 14 novembre prossimo per Varsavia per poi volare il 16 novembre ad Amburgo. In questi due eventi, il Consorzio avrà un proprio banco istituzionale con un assortimento di oltre 45 etichette di Chianti selezionate tra 27 aziende associate. Previsti due seminari, condotti da Marco Sabellico, curatore della guida Vini d’Italia del Gambero Rosso, in cui verranno proposte due batterie di degustazione orizzontale: 7 vini Riserva 2015 e 7 vini d 'annata 2016, uno per ciascuna delle sottozone di produzione Chianti DOP.  Sarà un viaggio ispirato alla musica classica, una composizione sensoriale  contemporanea scritta ...
  • 12 November 2018

    Il vino made in Italy non sfonda in Cina. Quota di mercato al 6%

    Ad Honk Kong si vende una bottiglia made in Italy contro 20 francesi. E adesso tra i concorrenti è in crescita la Spagna. Vista dalla carta del ristorante Otto e Mezzo di Umberto Bombana, l'unico chef italiano fuori dai confini nazionali che può vantare tre stelle Michelin, l'Italia del vino a Honk Kong sembra scoppiare di salute: 2100 etichette quasi tutte toscane, grande  attenzione ai vini autoctoni con proposte al bicchiere che spaziano dal Verdicchio di Matelica al Nerello Mascalese. Eppure se ci alziamo da tavola e allarghiamo lo sguardo su questa metropoli caotica che fa da crocevia fra Cina e Occidente, e che fino a ieri ha ospitato l'International Wine & Spirits Fair, scopriamo che ci sono anche molte spine. Lo sa bene il direttore di Verona Fiere Giovanni Mantovani, arrivato a Honk Kong con il presidente Maurizio Danese per inaugurare il padiglione italiano gestito da Sol&Agrifood con al presenza di oltre 100 imprese del vino, e per la prima volta anche ...
  • 31 October 2018

    Finocchiona IGP, nel 2018 produzione ancora in crescita

    La produzione di Finocchiona IGP  cresce anche nel 2018. Dopo un ottimo semestre, anche nel periodo luglio-settembre di quest'anno si registrano andamenti positivi: sono stati insaccati oltre 450mila chili a fronte dei 350mila dello stesso periodo 2017, segnando quindi una crescita del 27,5 per cento. Positiva anche la valutazione della produzione da inizio anno fino al 30 settembre, che arriva a toccare oltre 1 milione e 370mila chilogrammi, con un incremento dell'11 per cento rispetto allo scorso anno. Per quanto riguarda le certificazioni di Finocchiona IGP, nel 2018 sono stati poco più di 341mila chilogrammi, mentre, confrontando i primi nove mesi dello scorso anno con quanto certificato fino al 30 settembre di quest'anno, si attesta sostanzialmente la parità, con un +0,5 per cento. Intanto, è sempre più apprezzata la Finocchiona IGP tagliata a tranci e confezionata sottovuoto, per la quale si registra un vero e proprio boom: nel trimestre luglio, agosto e settembre ...
  • 23 October 2018

    Export: cibo e vino italiano a 28 mld in 8 mesi, è record

    E' record storico per il Made in Italy agroalimentare nel mondo con le esportazioni che salgono sopra i 28 miliardi di euro in valore e fanno registrare un incremento del 3,4 % nei primi otto mesi del 2018 rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. E' quanto emerge da un'analisi della Coldiretti dalla quale si evidenzia che in alcuni settori, come il vino, gli acquisti all'estero hanno addirittura superato quelli in Italia. Quasi i due terzi delle esportazioni agroalimentari - precisa la Coldiretti - interessano i Paesi dell'Unione Europea dove il principale partner è la Germania (+4,9%), mentre in Francia l'aumento è del 7,4%. Più ridotta la crescita in Gran Bretagna (+1,3%) anche per gli effetti delle tensioni determinate dalla Brexit, l'andamento dei tassi di cambio, ma anche le nuove tendenze nazionalistiche che preoccupano anche fuori dai confini dell'Unione. Si registra infatti una frenata del tasso di crescita in USA, che sono di gran lunga il principale ...
  • 12 October 2018

    Vino, crescita zero dell’export in USA e la Cina non decolla

    È allarme export a crescita zero per il vino italiano, mentre la Cina stenta. Il vertice di Vinitaly - la principale rassegna nazionale - ha lanciato un warning sul mercato USA: «Nel secondo quadrimestre - ha sottolineato Giovanni Mantovani , direttore generale Vinitaly, citando i dati dell'osservatorio con Nomisma - si sono accentuate le difficoltà di crescita negli Usa con il dato a valore delle importazioni divino italiano fermo a +0,7% per un corrispettivo di 1,11 miliardi. Un indicatore che assume maggior rilevanza se accostato al forte rialzo francese (+8,2%, a quota 1,18 miliardi)». Sul fronte delle tipologie, gli spumanti (sparkling) tengono a galla il Vigneto Italia con un ulteriore balzo del 16,3%, mentre gli Champagne cedono il 5,2%. In nodo è costituito dal vino fermo, che rappresenta oltre i 3/4 delle importazioni degli Stati Uniti: «L'Italia perde a valore il 2,9% mentre la Francia vola a +15,1%» sottolineano i manager Vinitaly. Gli Usa sono il più ...
  • 11 October 2018

    Milano Wine Week: l’importanza di strategie mirate per la comunicazione

    L’Wine Business Forum che si è svolto il 9 ottobre, nell'ambito dell'edizione 2018 di Milano Wine Week , ha trasformato Milano nella città del dialogo enoico,  coinvolgendo 100 “opinion leader” del settore vinicolo italiano, con lo scopo di condividere le idee attraverso tavoli di discussione, che hanno prodotto  delle suggestioni che alla fine dei lavori sono state  consegnate al Ministro Centinaio, su internazionalizzazione, finanza, commercio, innovazione e soprattutto comunicazione. Il direttore generale della Fondazione  Qualivita,  Mauro Rosati, è intervenuto all’evento dedicato ai più importanti stakeholder del vino italiano, portando il suo contributo al tavolo della  comunicazione, moderato da Luciano Ferraro, Giornalista di RCS MediaGroup e Nicola Belli, Amministratore Delegato di Armando Testa. Rosati ha messo in evidenza gli ottimi risultati delle attività svolte all’estero da ICE, sottolineando l’importanza di  fondi per lo sviluppo ...
  • 5 October 2018

    Pistacchio Verde di Bronte DOP, bene l’export

    L'Expo del Pistacchio Verde di Bronte DOP dei record riaccende i motori. Dopo il grande bagno di folla dello scorso fine settimana, e soprattutto di domenica scorsa quando gli organizzatori hanno registrato il triplo delle presenze rispetto al primo week end degli anni scorsi, oggi gli stand dell'Expo riaccendono le luci per quello che forse è il giorno più allegro e vibrante della manifestazione. In tanti si chiedono che fine faccia la produzione e se basta per soddisfare la domanda. Il prof. Biagio Fallico, durante la presentazione di questo Expo è stato chiaro: «Sì - ha affermato - qui c'è pistacchio per tutti». E di tutta la produzione del Pistacchio Verde di Bronte DOP l'80% viene esportato all'estero, il restante 20% trova impiego nell'industria nazionale (il 55% industria delle carni insaccate, il 30% nell'industria dolciaria ed il 15% nell'industria gelatiera). Fonte: La Sicilia SCARICA L'ARTICOLO STAMPA COMPLETO
  • 2 October 2018

    NOMISMA-CRIF – Agroalimentare italiano alla prova della Brexit

    Il Regno Unito è il quarto mercato di destinazione dell’export agroalimentare italiano, con un valore superiore ai 3 miliardi di euro, e quasi un terzo delle vendite di food&beverage “Made in Italy” riguardano prodotti DOP/IGP. Il Regno Unito è il primo mercato per Prosecco (4 bottiglie esportate su 10), pelati e polpe di pomodoro (20% dell’export a valore). Svalutazione della sterlina e tutela delle indicazioni geografiche rappresentano le grandi incognite collegate alla Brexit. A sei mesi dalla data ufficiale del divorzio del Regno Unito dall'Unione Europea (29 marzo 2019) e ancora in mancanza di un accordo sulle modalità di uscita, al III Forum Agrifood Monitor di Nomisma e Crif si è fatto il punto sul ruolo che questo mercato detiene per il nostro sistema agroalimentare e sui rischi collegati ai potenziali effetti della Brexit, con un approfondimento tecnico-scientifico curato da Nomisma e i contributi sul tema delle tutele giuridiche di DOP/IGP forniti ...
  • 2 October 2018

    Shiandi: registrato il marchio in cinese del Chianti DOP

    Attenzione: non è un caso maldestro di «Italian sounding» alla cinese. Perché se il Chianti DOP si chiamerà Shiandi nell'ex Celeste impero non sarà per mano di qualche furbo produttore locale, ma dello stesso Consorzio Vino Chianti che, dopo una lunga trafila burocratico-amministrativa, è riuscito a registrare il proprio marchio in caratteri cinesi, con la possibilità di utilizzarlo sulle etichette che verranno esportate in Oriente. E la traslitterazione scelta ha una fonetica piuttosto simile all'originale: Shiandi, appunto. «E' un passo epocale per il marchio, che in questo modo sancisce il radicamento nel mercato cinese», esulta il presidente del Consorzio Vino Chianti, Giovanni Busi, secondo il quale «grazie ad un intenso lavoro di promozione, il vino Chianti DOP è amato e da oggi sarà ancora più apprezzato in un paese che conta 1,3 miliardi di persone, con un mercato dalle potenzialità enormi. Con questa registrazione abbiamo realizzato uno step import...
  • 26 September 2018

    Marchi italiani sconosciuti in Cina

    Le Ferrari, il Barolo, Gucci, la pasta. E poi? La verità è che in Cina il grosso dei simboli del made in Italy è ancora sconosciuto a sette consumatori di classe medio-alta su dieci. Per i marchi dello stile italiano è una brutta notizia, quella che esce dall'indagine dell'Osservatorio Paesi terzi di Business Strategies sul posizionamento del made in Italy in Cina condotta lo scorso giugno da Nomisma Wine Monitor. Tra Pechino, Shanghai, Canton e Hong Kong, c'è ancora molto lavoro da fare. Tra i brand più noti, al primo posto ci sono le rosse di Maranello, riconosciute dal 18% dei cinesi intervistati; al secondo posto c'è un generico "pasta" (1o%), poi viene la moda di Gucci (9%). Nel campo dell'alimentare, consumatori sporadici segnalano Ferrero, Illy, Barilla, l'Amarone e il Chianti, ma quel che colpisce di più è che il 69% degli intervistati, tra cibo e vino, non è in grado di citare alcun simbolo del made in Italy. Nella moda, oltre a Gucci, ci si ricorda di ...