Tag: Economy

  • 25 October 2013

    Agroalimentare, la vera partita si gioca in Europa

    Dossier Toscana Raggiunto l'accordo sulla riforma della politica agricola comune, sul versante interno i nodi da sciogliere restano il sostegno all'ingesso dei giovani nel settore, la difesa made in Italy e la promozione di Expo 2015. II ministro dell'agricoltura, Nunzia De Girolamo, individua le priorità per il settore primario. L'agroalimentari più elevato a livello comunitario e anche l'export del comparto mantiene quote significative. Il 2013, già dall'inizio, ha registrato un aumento del 7 per cento delle esportazioni, come segnala un'indagine di Coldiretti su dati Istat relativi a maggio. «Il settore agroalimentare è storicamente al centro dell'economia italiana evidenzia il ministro De Girolamo - ed è anche uno dei pochi
  • 21 October 2013

    Falsi made in Italy, nuovo allarme

    QN L'ultima frontiera del falso made in Italy. Parmigiano e mozzarella prodotti in casa con il fai-da-te delle polverine. Dopo i kit del vino denunciati l'anno scorso, al XIII Forum dell'agricoltura e dell'alimentazione, la Coldiretti ha smascherato il nuovo inganno che colpisce i formaggi italiani. Miracolosi miscugli di pillole e polveri, prodotti in Europa (a partire dalla Gran Bretagna), Usa e Australia, venduti nei negozi ma anche acquistabili dall'Italia su Internet, che promettono di produrre in trenta minuti una mozzarella e in due mesi il parmigiano (Parmesan) o il pecorino (Romano). Una doppia falsificazione, perchè non solo riguarda la vendita di copie, ma adesso si spinge dentro le pareti domestiche.
  • 18 October 2013

    Primo sì europeo al “Made in”

    Il Sole 24 Ore Primo traguardo per il pacchetto sicurezza dei consumatori e per il suo articolo 7 che recepisce le norme sull'origine e l'etichettatura dei prodotti, il cosiddetto "Made in". Ieri mattina la commissione Mercato Interno e Protezione dei Consumatori ha approvato con 27 si, 5 no e 7 astenuti (contrari sarebbero stati alcuni popolari tedeschi) la proposta di regolamento presentata dal vicepresidente della Commissione Ue e commissario all'Industria, Antonio Tajani e dal commissario alla Salute Tonio Borg, per riordinare le norme sulla tutela e la sicurezza dei consumatori Ue. Nel provvedimento, l'articolo 7 dispone: «I fabbricanti e gli importatori appongono sui prodotti un'indicazione del Paese di origine del prosotto
  • 17 October 2013

    Fronte comune politica-impresa sul “Made in”

    Il Sole 24 Ore Contraffazione. Oggi il voto al Parlamento europeo. Industriali ed europarlamentari italiani compatti oltre gli schieramenti per difendere la tutela dei marchi e la certificazione di origine dei prodotti che oggi sarà all'esame della commissione Mercato interno del Parlamento europeo. La proposta di regolamento sulla qualità e la sicurezza dei prodotti, firmata dal vicepresidente della Commissione UE, Antonio Tajani, che all'articolo 7 recepisce anche la necessità della certificazione di origine, il cosiddetto Made in entra oggi nel vivo dei lavori del Parlamento a Bruxelles e trova la compagine dei rappresentanti italiani decisa a sostenerne le ragioni. Un voto «decisivo per l'industria e per i consumatori italiani ed europei»
  • 11 October 2013

    Sprint del Governo sulla lotta al falso «made in Italy»

    Il Sole 24 Ore L'analisi di Roberto lotti «In Europa è l'ora di puntare i piedi», pubblicato dal Sole 24 Ore il 10 ottobre, merita una risposta da parte mia. Se, fino ad oggi, l'Europa ha fornito risposte troppo deboli sulla questione della tutela dei nostri prodotti agroalimentari rispetto a fenomeni di imitazione nel mondo, l'Italia, al contrario, non ha mancato di far sentire la sua voce. Nei mesi scorsi il Governo ha posto, con un'iniziativa senza precedenti, un veto all'attuazione provvisoria degli accordi di libero scambio tra Europa, Costarica e El Salvador. Il nostro stop è arrivato dopo che l'US Dairy - l'associazione statunitense dei produttori di formaggi - si era opposta alla registrazione delle indicazioni geografiche
  • 11 October 2013

    Falso made in Italy nel tempio del food

    Il Sole 24 Ore.Negli stand della Fiera di Colonia, la più grande del mondo, la guardia di finanza tedesca ha sequestrato i prodotti italiani contraffatti. Industria della contraffazione senza pudore: nel tempio del food mondiale, la fiera tedesca Anuga che si è chiusa ieri a Colonia, le autorità giudiziarie sono intervenute per sequestrare a produttori americani e australiani formaggi italiani protetti da DOP. Ma in realtà questa edizione di Anuga (con 1.100 imprese italiane su 6.700 totali) ha visto cadere ogni remora da parte delle aziende pirata che hanno fatto ampio ricorso a nomi di ...
  • 20 September 2013

    Il Pecorino Romano batte la crisi

    Nuova Sardegna Il Pecorino Romano DOP supera di slancio la crisi e si impone con sempre maggiore autorità sul mercato, non solo italiano ma addirittura internazionale. A parlare sono i numeri. Che danno una grande spinta a un settore che negli anni ha dovuto affrontare momenti molto difficili, ma che ora sta cominciando a rialzare la testa. Nel 2012, il fatturato della produzione di pecorino romano è cresciuto del 16,6%, passando dai 120 milioni del 2011 a 140 e la previsione per l'anno in corso è quello di raggiungere la quota di 160 milioni di euro. A trainare l'ascesa del "romano" è ...
  • 20 September 2013

    DOP e IGP, l’Italia è leader UE

    Gazzetta di Parma L'Italia fa ancora il pieno di etichette di qualità peri prodotti della tavola, confermandosi primo Paese per numero di riconoscimenti DOP (Denominazione di origine protetta), IGP (Indicazione geografica protetta) e STG (Specialità tradizionale garantita) conferiti dall'Unione europea. A certificarlo è l'Istat. Un primato quello dell'Italia forte di 248 prodotti di qualità riconosciuti al 31 dicembre 2012, nove in più rispetto alla fine del 2011. Sono invece 243 i prodotti attivi nel 2012, peri quali è stata verificata la produzione o la trasformazione nel corso dell'anno.
  • 30 July 2013

    Mcdonald’s verso l’italian food

    Markup Evolve velocemente l'offerta assortimentale di McDonald's. Dopo il primo piatto (di pasta) è la volta del panzerotto (Pizzarotto il nome) che apre al mondo delle pizze. Per capire dove va la "M" gialla in Italia Mark Up ha incontrato Marco Ferrero, direttore marketinge comunicazione. Dott. Ferrero come si può definire oggi la vostra catena di ristorazione? McDonald's è un casual restaurant in cui si sta poco tempo, si mangia in modo informale ma si può trovare grande soddisfazione con una spesa molto ridotta. Questa definizione è propria di McDonald's da circa cinque anni ed è frutto dell'intuizione del presidente della divisione Sud Europa di quegli anni, Denis Hennecluin che identificò nei bisogni dei comsumatori europei un'attitudine diversa rispetto agli americani.
  • 26 July 2013

    La sicurezza a tavola in Italia viene al primo posto

    Il Giornale dell'Umbria Il sistema dei controlli sulla sicurezza alimentare «è da primato in Europa e nel mondo». A descrivere la complessità e i risultati del Piano nazionale integrato è la Relazione annuale 2012 consultabile sul portale del ministero della Salute. Un piano integrato «frutto di una norma comunitaria che impegna tutti i Paesi membri ad avere controlli integrati dal campo alla tavola» ha detto Romano Marabelli, capo dipartimento della Sanità pubblica veterinaria della Sicurezza alimentare. Di fronte a 4571 specialità regionali, 154.323 imprese del settore vini e 48.831 aziende biologiche «siamo i migliori al mondo per la sicurezza alimentare», ha detto il comandante dei Nas, Cosimo Piccinno.
  • 25 July 2013

    Pasta, verdure e salumi quei 5000 prodotti tipici che danno sapore all’Italia

    La Repubblica Bastava dire: un pezzo di pane, qualche fetta di salume, un tocco di formaggio... Da oggi in poi, quando si proporràunmenù aunamico o aun cliente, bisognerà però essere precisi. In Italia ci sono infatti 1.438 diversi tipi di pane (assieme a pasta e biscotti) mentre salarvi, prosciutti, carni fresche lavorate e insaccati sono 764. Non facile nemmeno la scelta dei formaggi, perché se ne contano 472. E tutti assieme pane, salumi e formaggi non sono che una parte delle 4.698 "bandiere del gusto" che coprono l'Italia da Bolzano a Lampedusa. Pere cocomerine, strozzapreti, focaccia con ciccioli, torta ricciolina, mele verdone o pan dolce coi fichi, presi singolarmente non hanno certo grandi numeri.
  • 17 July 2013

    Gli Usa rilanciano la Food valley

    Il Sole 24 Ore Un valore di oltre 306,4 milioni nei primi tre mesi dell'anno, con una crescita dell'1,6% nello scenario di una contrazione quasi generale delle esportazioni del manifatturiero. Dati dell'ultimo report dell'ufficio studi della Camera di Commercio di Parma che confermano la crescita dell'export del cuore della foodvalley emiliano romagnola: Parma e la sua provincia, l'area dove si concentrano le produzioni di eccellenze alimentari come il Prosciutto di Parma DOP e il Parmigiano Reggiano DOP ma anche grandi gruppi come Barilla. Merito soprattutto della decisa ripresa della domanda proveniente dagli Stati Uniti. Per i produttori parmensi un mercato storico che, dopo un periodo di declino, haricominciato a tirare.
  • 16 July 2013

    Federalimentare rilancia sull’export

    Agrisole Presidio di nuovi mercati, lotta alla contraffazione, superamento delle barriere tariffarie e sanitarie per il made in Italy alimentare. E l'obiettivo a cui punta il tavolo costituito tra industria alimentare e Istituzioni per promuovere e sostenere l'export del food and drink italiano. Federalimentare, ministeri degli Esteri, dello Sviluppo economico, della Salute, delle Politiche agricole e Ice hanno gettato le basi per un «percorso coordinato di diplomazia economica in favore del made in Italy alimentare». «L'istituzione di un tavolo per l'internazionalizzazione ha dichiarato Filippo Ferrua Magliani, presidente di Federalimentare - mette nuovamente l'industria alimentare al centro del sistema paese:
  • 15 July 2013

    Le Dop, bontà poco riconosciute il “falso d’autore” cattura i clienti

    Affari e Finanza Li chiamano "falsi d'autore", spesso sono di provenienza ignota e a prima vista sono difficili da riconoscere. Nei negozi e nei supermercati sono presenti da tempo e, probabilmente per effetto della crisi, la loro diffusione è in continua crescita: sono quei prodotti che per aspetto, presentazione e packaging sembrano uguali a quelli Dop. Ma che nulla hanno a che vedere con il livello qualitativo degli stessi. La confusione causata da questi generi alimentari "similari", in vendita sugli scaffali al fianco di eccellenze come Grana Padano DOP, penalizza in maniera pesante i consumatori, il made in Italy e le aziende produttrici. Un danno che, solo per il Grana Padano DOP, vale i miliardo di euro: 700 milioniall'estero e300 milioni in  ltalia.
  • 9 July 2013

    Il nostro è il cibo più sano al mondo

    La Padania Nel cibo sano siamo i primi in tutto il globo. È quanto emerge da un'analisi di Coldiretti sulla base dei dati dell'agenzia europea sulla sicurezza alimentare Efsa (The European Food Safety Authority). Secondo lo studio, diffuso in occasione del lancio della campagna per l'Expo 2015, l'Italia conquista il primato in Europa e nel mondo della sicurezza alimentare con il minor numero di prodotti agroalimentari con residui chimici oltre il limite. I residui italiani (0,3 per cento) sono risultati peraltro inferiori di cinque volte a quelli della media europea (1,5 per cento di irregolarità) e addirittura di 26 volte a quelli extracomunitari (7,9 per cento di irregolarità). «C'è una straordinaria Italia che viviamo tutti i giorni e che il mondo ci invidia: è l'Italia del buon cibo,
  • 9 July 2013

    La Ciliegia di Vignola Igp conquista Abu Dhabi

    Modena Qui Lo sceicco Hamad Ahlned Abdullah Al Romaithi ha ordinato 562 Kg di Ciliegie di Vignola IGP che gli saranno fornite dal mercato ortofrutticolo di Vignola. Con questo successo la ciliegia di Vignola si sta definitivamente imponendo, sui mercati internazionali, come prodotto di pregio e qualità. L'incontro tra l'eccellenza dell'ortofrutta modenese e Abu Dhabi si deve a Wafa Smari, imprenditrice nata a Bagdhad e trapiantata in Italia. L'anno scorso ha deciso di trasferirsi negli Emirati ma tra le sue mission, la principale è rimasta quella di portare all'estero le eccellenze italia...