Argomento: Paolo De Castro

  • 9 Aprile 2013

    Vino, l’Italia chiede 1,7 miliardi a Bruxelles

    Il Sole 24 Ore Salgono a 1,7 miliardi le risorse chieste dal governo italiano a Bruxelles per il sostegno al vino nel quinquennio 2014-2018. A parte i 337 milioni preventivati per l'anno in corso. «Abbiamo inviato alla Commissione europea - ha dichiarato a Il Sole 24 Ore Michele Alessi, direttore delle politiche europee del ministero delle Politiche agricole la nostra programmazione per il 2014-2019 con il riparto delle spese. A cui però dovremo apportare dei ritocchi quando saranno firmati gli accordi per la Pac». In particolare degli 1,685 miliardi della programmazione 700 milioni sono destinati alla ristrutturazione e riconversione dei vigneti, 510 alla promozione, 225 per investimenti, 100 per le assicurazioni del raccolto, 100 per la distillazione di sottoprodotti e 50 per la vendemmia verde. Quanto al riparto per il 2013 le stime indicano 124,6 milioni destinati alla ristrutturazione dei vigneti, 102,2 alla promozione verso terzi,
  • 8 Aprile 2013

    La contraffazione delle Indicazioni Geografiche italiane e la violazione del “Made in Italy”

    Strategie ed esperienze per difendere i prodotti agroalimentari, vitivinicoli e le bevande spiritose DOP e IGP nel mondo
  • 3 Aprile 2013

    Wine monitor – Bologna

    Il 3 Aprile 2013 alle 9,30 nella sala convegni di Nomisma si tiene il convegno «Quale futuro per il vino italiano? Competitività delle imprese tra crisi economica, strategie di internazionalizzazione e riforma della Pac»,
  • 18 Marzo 2013

    Per la Ue vogliamo una politica agricola più verde

    L'Unità Con il voto dell'Aula di Strasburgo della scorsa settimana è entrato nel vivo il negoziato per la PAC, la Politica Agricola Comune, tra le materie di competenza europea più importanti e ricche, dal momento che all'agricoltura viene destinato ogni anno il 40% del Bilancio UE. Ne parliamo con Paolo De Castro, regista della proposta approvata dall'Europarlamento in qualità di presidente della Commissione Agricoltura. Dopo questo voto a che punto siamo con la riforma della Politica Agricola? "Il voto ha confermato il mandato negoziale alla Commissione che Presiedo. Ora inizia il negoziato vero e proprio con il Consiglio dei Ministri dell'Agricoltura, e il primo appuntamento è già previsto per l'11 Aprile. Il Parlamento, con una maggioranza anche dell'80% su alcuni dossier, ha espresso un ampio consenso al lavoro che abbiamo svolto,
  • 15 Marzo 2013

    Nuova politica agricola Il passo avanti della Ue

    Dopo il voto positivo dell'Europarlamento, la nuova politica agricola europea sarà più verde, più giusta e offrirà garanzia di sicurezza alimentare
  • 13 Marzo 2013

    Check up al bilancio Ue

    Italia Oggi Una «revisione di medio termine» per rifare i conti di un bilancio pluriennale «non accettabile» e una posizione sulla politica agricola comune con al centro «la competitività e l'impresa». Sono questi, secondo il presidente della Commissione agricoltura del Parlamento Ue Paolo De Castro, i temi principali di una giornata storica per gli eurodeputati. Oggi Strasburgo si esprimerà sull'accordo dei capi di Stato sul budget 2014-2020, il primo al ribasso della storia Ue, e sulla riforma della politica agricola comune. Per la prima volta, la plenaria voterà un mandato a negoziare con pari peso decisionale alle altre istituzioni europee sulla politica economica più antica dell'Unione. Domanda. Qual è la posizione del Parlamento Ue sull'accordo sul budget pluriennale? Risposta. E una brutta pagina per l'Europa e così com'è non è accettabile. Oggi approveremo una risoluzione per negoziare con il Consiglio,
  • 4 Marzo 2013

    Focus sulle DOP IGP italiane

    Viaggi del gusto Nel numero di marzo di VdG magazine, la cover story è dedicata ai prodotti DOP IGP italiani. Oltre che in edicola VdG è anche la rivista di bordo della compagnia aerea Air One, lettura di viaggio per i circa 300mila viaggiatori che la compagnia ha ogni mese.  Un primo articolo è dedicato  a “L’Italia dalle Mille e una DOP”, seguito da  “Tutto un modo di qualità”, per fare un escursus sulle indicazioni geografiche nel mondo e sulle curiosità. Per molti consumatori del settore agroalimentare, infatti, gli acronimi Dop, Igp sono associati soprattutto a salumi, oli, formaggi e ortofrutticoli, ma nel registro europeo si trovano davvero molte particolarità. Il Belgio ad esempio ,  ha registrato  una pianta ornamentale, il Gente Azalea Igp, mentre la Francia vanta un fieno tanto buono da meritare la Dop. La case history
  • 1 Marzo 2013

    Un’Italia da mille e una DOP

    Viaggi del GustoSe entriamo in google mps e clicchiamo a caso su un lembo del nostro Paese, possiamo star certi che nel raggio di pochi chilometri troveremo un monumento di struggente bellezza, un ristorante o una trattoria dove si mangia bene. E almeno un prodotto agroalimentare a denominazione o indicazione di origine. Lo Stivale vanta, infatti, il record di prodotti protetti dal marchio europeo di tutela. Un vero e proprio "panorama del gusto", in linea con la diversità e la bellezza del paesaggio Italiano.Con ben 246 prodotti DOP, IGP e STG iscritti nel registro europeo (9 soltanto nell'anno 2012) l'Italia canferma saldamente la sua leadership internazionale (scippata alla Francia nel 2003) nel mondo dei prodotti agraalimentori con marchio di tutela. Un primato che conferma la straordinaria vocazione del Bel Paese per l'eccellenza,
  • 14 Febbraio 2013

    Lambrusco made in Spain,è scontro nell’Ue

    Prima Pagina È scontro tra Italia e Spagna, dopo che quest'ultima ha lanciato sul mercato un vino frizzante rosso col nome del DOC modenese. Il Consorzio del Lambrusco di Modena ha già proposto un ricorso che è, però, stato respinto dai magistrati iberici come ha spiegato il presidente della Commissione Agricoltura del Parlamento europeo, Paolo De Castro. «Abbiamo inoltrato un'interrogazione al Commissario UE all'Agricoltura Ciolos - spiega De Castro - Lambrusco é una denominazione tutelata ed è impensabile che venga usurpata all'interno della stessa UE». Non è però un caso singolare quello del Lambrusco made in Spain. L'allarme sul fronte della tutela dei vini doc riguarda anche il mercato oltre oceano. «Preoccupa - aggiunge De Castro - anche il probabile via libera
  • 8 Febbraio 2013

    Vino, lotta alla contraffazione

    De Castro interviene in aula sulla tutela della denominazione di origine.
  • 28 Gennaio 2013

    Pac, controriforma di Strasburgo

    Il Sole 24 Ore Parlare di bocciatura è forse eccessivo, viste le cifre e la complessità degli interessi in gioco. Leggendo con attenzione gli emendamenti alla riforma della Politica agricola comune approvati giovedì dalla commissione Agricoltura dell'Europarlamento (ridotti da oltre 8mila a 200 dopo un lavoro estenuante) emerge però, nonostante le dichiarazioni di facciata, una visione radicalmente diversa del ruolo della prima politica economica europea rispetto alle proposte della Commissione Barroso. Per prima cosa va specificato che il passaggio parlamentare, fondamentale per l'adozione della riforma dopo l'introduzione della co-decisione con il Trattato di Lisbona, «congela» la decisione definitiva in attesa del Consiglio europeo del 7 febbraio «perché - ribadisce Paolo De Castro -
  • 25 Gennaio 2013

    Agricoltura, premiata la montagna

    Trentino Per la prima volta dopo quasi cinquant'anni di politica agricola comune (PAC), che trattava peggio le aziende di montagna di quelle di pianura di fatto danneggiando enormemente le prime, il paziente lavoro di lobby portato avanti per diversi anni con molta determinazione e capacità di gioco di squadra, dall'assessore all'agricoltura Tiziano Mellarini con i suoi colleghi dell'Arco Alpino Hans Berger in testa, sta dando i suoi frutti.Ieri la Commissione Agricoltura del Parlamento europeo presieduta da Paolo De Castro, ha approvato in toto il pacchetto di interventi a favore dell'agr...
  • 23 Gennaio 2013

    La riforma Pac va alla conta

    Italia Oggi Oggi e domani la Commissione agricoltura del Parlamento europeo voterà gli emendamenti alla riforma della PAC del dopo 2015. E infatti ormai una certezza che l'entrata in vigore della nuova politica agricola comune «slitterà» di un anno rispetto alla data prevista, il 2014. Ipotesi negata per mesi, lo scorso 14 gennaio è arrivata sul tavolo dello Sca, il Comitato speciale per l'agricoltura che riunisce gli Stati membri, acquisendo i crismi dell'ufficialità. Pagamenti diretti e piani di sviluppo rurale, tutto o quasi (c'è ancora qualche dubbio sulle misure di mercato) sarà prorogato di un anno, con un nuovo budget. Sempre che i capi di Stato UE il 7 febbraio raggiungano un accordo sulle prospettive finanziarie 2014-2020, circostanza considerata più che probabile da tutte le fonti istituzionali europee. Una volta fatta l'intesa sui nuovi tetti di spesa, a maggio la Commissione UE presenterà le «misure transitorie».
  • 17 Gennaio 2013

    Il settore agroalimentare decisivo per la crescita

    L'Unità La ricetta per superare la crisi economica e sostenere la ripresa è complessa e l'agenda del prossimo governo sarà necessariamente densa di sfide. Tra queste, quella di costruire una prospettiva di crescita basata sulla valorizzazione di conoscenze, saperi, risorse dei nostri territori. Un asse centrale nel programma di Pier Luigi Bersani e al quale il sistema agroalimentare nazionale può dare un contributo decisivo. Sul fronte della crescita, per i valori espressi e soprattutto per quelli ancora inespressi dal tessuto produttivo. Il nostro settore agroalimentare è oggi primo per importanza economica e il suo potenziale è frenato da debolezze strutturali e organizzative il cui superamento consentirebbe di valorizzare appieno lo straordinario lavoro di milioni di agricoltori, consorzi e trasformatori, che fanno made in Italy.
  • 15 Gennaio 2013

    Crisi, l’agricoltura come occasione di sviluppo

    Il Messaggero E un momento cruciale per il potenziale produttivo e la competitività delle nostre imprese agricole. Il 23 e 24 gennaio la Commissione agricoltura del Parlamento europeo approverà incisive modifiche alla proposta di riforma della Pac (la politica agricola comune) della Commissione Ue, che prevede misure "verdi" obbligatorie dagli incerti benefici sull'ambiente ma dall'impatto certo in termini di competitività delle imprese. Si tratta di una riforma che si prefigge l'obiettivo di rendere la Pac meno burocratizzata, più flessibile, più vicina alle esigenze degli agricoltori europei. Nonostante i pesanti tagli al budget 2014-2020 prospettati dal Consiglio Ue, è importante garantire sostenibilità ambientale e sostenibilità economica e sociale. Di recente la Fao è tornata a parlare degli investimenti in agricoltura come un'area
  • 2 Gennaio 2013

    La nuova Pac, quanti interrogativi: si punta sull’agricoltura di qualità

    Libertà (di Piacenza) Da tempo vi è una domanda che sta particolarmente a cuore agli agricoltori italiani e piacentini. Quale sarà la nuova Pac, come impatterà sui bilanci delle aziende? Per rispondere a questi difficili interrogativi si è svolto nei giorni scorsi a Bologna un convegno promosso dalla Regione che aveva appunto l'obiettivo di fare il punto sulla proposta di riforma della PAC 2014-2020, avanzata dal Commissario europeo per l'agricoltura Dacian Ciolos, a poche settimane dal voto del Parlamento europeo di gennaio. Tra i punti più contestati della riforma Ciolos, - ha spiegato il presidente della Commissione agricoltura Paolo De Castro intervenendo ai lavori - vi è quello degli aiuti diretti ripartiti utilizzando come parametro prevalente quello della superficie agricola e non quello del valore delle produzioni, con danni pesanti,