Argomento: consumatori

  • 15 Settembre 2014

    Gli italiani a tavola scelgono tipicità e tradizione

    Il Giornale di VicenzaIl patrimonio enogastronomico nazionale, per noi italiani, non smette mai di focalizzare le nostre scelte a tavola: sì, è vero, negli ultimi anni l'interesse nei confronti della cucina etnica è aumentato - anche grazie alla diffusione sul territorio di ristoranti che propongono piatti provenienti praticamente da tutto il mondo - ma non può assolutamente competere con la varietà e la qualità della nostra tradizione. Che possiamo farci, d'altronde, se abbiamo la fortuna di poter vantare la leadership europea per numero di prodotti agroalimentari riconosciuti a livello comunitario? Tanto per essere precisi, l'Italia può contare su 262 denominazioni di origine mentre sono 4.813 i prodotti alimentari tradizionali regionali, 332 vini a denominazione di origine controllata (Doc), 73 a denominazione di origine controllata e garantita (Docg) e 118 a indicazione geografica tipica (Igt). Il legame con il "tipico" (in particolare quello della propria terra) fa insomma parte dei nostro DNA, come dimostra anche una recente indagine promossa da Polli Cooking Lab-Osservatorio sulle tendenze alimentari: alla domanda "cosa cerca a tavola?"
  • 5 Agosto 2014

    Coltivazioni ecologiche: aumentano i campi BIO

    Gazzetta di Reggio Nell'ultimo anno la superficie coltivata biologicamente in Italia è aumentata del 12,8%. Nonostante l'interesse crescente, l'agricoltura biologica resta però ancora un comparto di nicchia. Da un differente punto di osservazione questi dati mettono in luce che la superficie coltivata biologicamente nel nostro paese è passata dal 9,7% all'11%. Questo ovviamente non toglie merito a un sistema di coltivazione che ha saputo proporre alternative, non necessariamente di sintesi chimica, e riscoperta di tecniche colturali più rispettose dell'ambiente. Un nuovo approccio che ha visto nel progetto regionale di lotta integrata dell'Emilia Romagna, al quale da subito hanno aderito diversi tecnici reggiani, uno dei più importi e autorevoli punti di partenza.
  • 25 Luglio 2014

    Addio al centro commerciale. Si va sul web e al mercato rionale

    Il Salvagente Più web - e mercato rionale - e meno centro commerciale. Maggiore attenzione nel comparare on line prezzi e qualità dei prodotti e minore propensione all'acquisto impulsivo, visto che ormai le "scelte consumistiche" sono state superate senza rimpianti da nuovi modelli di consumo. È questa la fotografia scattata dall'edizione 2014 dell'Osservatorio Consumatori di Sing-Marketing & Trade e che traccia sei profili dello "shopper" italiano con molti cambiamenti rispetto al passato. Spiega Daniela Ostidich, sociologa dei consumi e presidente di Marketing & Trade: "Il polo dello shopping si sta spostando dalle grandi superfici dei centri commerciali ed emergono nuovi canali di acquisto: il web e la riscoperta del mercato rionale
  • 24 Luglio 2014

    Parmigiano, ecco le misure per rilancio sul mercato

    Gazzetta di Modena Dopo il ritiro di 90mila forme di produzione 2013 deliberato dal Consiglio e ratificato dall'assemblea dei caseifici, il Consorzio del Parmigiano Reggiano DOP lancia nuove misure per rilanciare un mercato che negli ultimi sette mesi ha registrato un calo delle quotazioni pari al 15% (9,12 euro kg a gennaio, 7,76 euro al Kg al 10 luglio scorso). «Prevalentemente - spiega il presidente del Consorzio, Giuseppe Alai - si tratta di interventi urgenti di mercato accompagnati comunque da misure che guardano oltre l'attuale situazione congiunturale e tengono conto del perdurare di una crisi economica che ha determinato un calo del prezzo al quale mediamente il prodotto viene offerto ai consumatori
  • 9 Luglio 2014

    Qualità BIO, a prezzo scontato

    La difesa del popolo Si chiama "Ultimo minuto bio", nasce a Padova ed è il primo progetto italiano che commercializza prodotti alimentari biologici rimasti invenduti nel sistema tradizionale, a un prezzo notevolmente ribassato al consumatore. Un progetto innovativo, che si rivolge a chi già acquista cibi e alimenti biologici, ma anche a nuovi potenziali consumatori frenati dai prezzi maggiori del mercato bio, e a tutti coloro che oggi, per scelta o per necessità, prestano più attenzione alla spesa e si orientano verso scelte più economiche
  • 6 Giugno 2014

    Il bio italiano cambia pelle

    Terra e VitaDa lusso per pochi a fenomeno di mercato alla portata di molte tasche: il biologico italiano cambia pelle, si avvicina ai consumatori, esce dai negozi specializzati ed entra nella grande distribuzione. A fotografare l'evoluzione Le ragioni di questo muta del comparto è l'ultimo rapporto vanno ricercate all'interto Cia-Censis "Perché ripartire no della filiera: negli anni più dall'agricoltura". Dal documento si scopre, a sorpresa, che tra il 2011 e il 2012 a far segnare la crescita più marcata nel commercio di prodotti Bio è stato il discount, con un +25,5%. Dati positivi ...
  • 15 Maggio 2014

    L’America alza il gomito

    Libero Da anni si racconta una storiella sul vino. Pare che ai primi del secolo scorso la Baronessa de Rothschild, produttrice di un monumento in bottiglia qual è il «Mouton Rothschild», fosse raggiunta dal suo cantiniere preoccupato che aveva assaggiato un Cabernet prodotto in America. La Baronessa degustò, poi sibilò: «Buono, ma me ne preoccuperò tra 2000 anni». C'è voluto meno perché l'America cominciasse a dettare legge nel vino.
  • 29 Gennaio 2014

    Censis-Accredia: gli italiani sono attenti alla sicurezza alimentare

    Osservatorio AccrediaSecondo un’indagine condotta da Censis e Accredia oltre 4 milioni di famiglie italiane presta attenzione alla qualità dei prodotti alimentari che acquista quotidianamente, preoccupata dalla qualità dei prodotti. Sembrerebbe un paradosso visto che il sistema italiano dei controlli sugli alimenti è uno dei più rigidi ed efficaci in Europa, ma le recenti notizie che hanno riguardato il sequestro di prodotti avariati o illegali dal mercato e la crescita dei casi di sofisticazione hanno influito pesantemente sul comportamento dei consumatori.
  • 7 Gennaio 2014

    Dalla Formaggella del Luinese DOP la riscossa del latte di capra

    Il Giorno Fino agli inizi degli anni Ottanta, la capra non era un animale che destava l'interesse degli allevatori e dei produttori di formaggi italiani. Mentre in Francia andava in tavola già da mezzo secolo, nel Belpaese non entrava in alcun menù. Paride Peloso, all'epoca ventottenne, in quegli anni fece un giro Oltralpe e adocchiò il business,  a lui si deve l'originalità di formaggi come i caprini freschi a crosta fiorita, il «bouchon» di capra  la ricotta e, soprattutto, la Formaggella del Luinese DOP, che rimane un brevetto unico. IL_GIORNO_3.pdf
  • 6 Dicembre 2013

    Mangia con la App

    Altroconsumo.Le applicazioni per smartphone che aiutano a scegliere sono un valido aiuto per consumi alimentari più consapevoli. Non solo diete e calcolatori di calorie. Le App, applicazioni per smartphone e tablet, con tematiche alimentari sono sempre più evolute. Ci sono centinaia di applicazioni gratuite che possono aiutarci nella scelta di ciò che portiamo in tavola, alcune delle quali sono state concepite da enti pubblici come strumento di informazione e di sicurezza alimentare. Per esempio, il dipartimento dell'agricoltura Usa, nel tentativo di migliorare le abitudini dei consumatori americani e ridurre l'incidenza delle malattie alimentari, ha concepito "Ask Karen" (in inglese e spagnolo)
  • 29 Novembre 2013

    Quattro milioni di famiglie temono il cibo acquistato

    La Nazione Oltre 4 milioni di famiglie (il 16% del totale) sono preoccupate della qualità dei prodotti alimentari acquistati, quasi il 53% delle stesse ha qualche perplessità su alcune categorie di prodotto, solo il restante 30,7% è sicuro degli alimenti consumati. Sono questi presentati al forum, risultati dell'Osservatorio sulla "Sicurezza alimentare nella percezione degli italiani" realizzato da Accredia, l'Ente Unico Nazionale di Accreditamento che opera sotto la vigilanza del Ministero dello Sviluppo e dal Censis, su un campione di 1.200 famiglie, dal quale si evincono i molti timori che serpeggiano tra i consumatori. Il sistema dei controlli sugli alimenti e di prevenzione delle frodi tuttavia funziona.
  • 2 Ottobre 2013

    I fans del biologico chiedono più controlli

    Informatore Agrario Controlli più severi per un settore che tuttavia riscuote un alto livello di fiducia da parte dei consumatori. Sono gli elementi principali che emergono dall'esame delle 45.000 risposte alla consultazione online sul futuro dell'agricoltura biologica in Europa. La schiacciante maggioranza delle indicazioni (96%) è venuta dalla partecipazione al sondaggio di comuni cittadini. Solo il 4% erano portatori dì interessi (agricoltori, imprese e ong). Dal rapporto finale pubblicato in questi giorni dalla Commissione europea (scaricabile da questa pagina http://ec.europa.eu/agrlculture/organic/ news_en)risulta che la fiducia dei consumatori nei prodotti bio è alta (71%), che il gradimento dipende da considerazíoni relative al ridotto impatto ambientale dell'agricoltura biologica (83%).
  • 16 Settembre 2013

    Grana Padano DOP e le regole per la produzione

    La StampaL'articolo pubblicato su «La Stampa» del 12 settembre afferma, fin dal sottotitolo, che l'azienda Valgrana «è fra i 5 produttori di Grana Padano DOP». L'affermazione è priva di fondamento e crea un grave danno per la Denominazione di Origine Protetta Grana Padano, confusione nei consumatori e un danno per le aziende che producono il formaggio Grana Padano DOP, il formaggio a denominazione di origine più venduto al mondo, autentico vanto della tradizione agroalimentare italiana. L'azienda Valgrana non produce più Grana Padano come conseguenza delle metodologie produttive difformi dagli usi locali, leali e costanti propri del formaggio Grana Padano DOP
  • 26 Giugno 2013

    Consumi, cala anche l’alimentare

    Il Sole 24 Ore Vendite al dettaglio, Istat: in aprile spese in calo del 2,9% su base annua trascinate al ribasso dai prodotti alimentari (-4,5%). Continua il calo dei consumi interni. Con un'accentuazione della spesa per alimentari, da sempre considerata anticiclica. I dati rilasciati ieri dall'Istat parlano chiaro. In aprile l'indice destagionalizzato delle vendite al dettaglio è diminuito dello 0,1% rispetto a marzo. Nella media di febbraio-aprile 2013, c'è stata una flessione dello 0,8% rispetto al trimestre precedente. Ma va ancora peggio la situazione per i beni di prima necessità, da sempre considerati anticiclici dagli economisti. Infatti, rispetto all'aprile del 2012 l'indice grezzo del totale delle vendite segna una flessione del 2,9%.
  • 19 Giugno 2013

    La Mortadella Bologna IGP…in Bocconi

    Sono stati presentati oggi presso l’Università Bocconi i risultati dello studio realizzato dal CERMES (Centro di Ricerche su Marketing e Servizi dell’Università Bocconi) in collaborazione con il Consorzio Mortadella Bologna IGP, che ha avuto l’obiettivo di individuare le percezioni e le valutazioni sulla Mortadella Bologna IGP
  • 14 Marzo 2013

    Occhio alle frodi sull’olio Garda DOP. Scoprirle è facile

    Brescia Oggi Il Consorzio: «Controllare i marchi e diffidare se i prezzi sono stracciati». Primo: leggere l'etichetta. È il metodo migliore per sapere che cosa si compra, che cosa si porta in tavola. La precisazione arriva in seguito all'attività di controllo straordinaria sulla tracciabilità e l'etichettatura dei prodotti alimentari, avviata in tutta Italia dal Nucelo antifrodi dei Carabinieri, che nei giorni scorsi ha emesso sanzioni amministrative per olio denominato «del Garda» ma con marchi non autorizzati. Ai fini legali, un «tarocco». Le prime vittime, oltre ai consumatori, sono i produttori onesti. Ed ecco allora che il presidente del Consorzio di tutela dell'olio extravergine di oliva Garda DOP, Andrea Bertazzi, ha deciso di intervenire per far chiarezza su come riconoscere una eventuale frode. «Innanzitutto - dice - serve ricordare che per legge la dicitura "Garda DOP" può essere messa