Argomento: SOSTENIBILITA’

  • 30 novembre 2018

    Unesco, muretti a secco patrimonio dell’Umanità

    L'Unesco ha iscritto "L'Arte dei muretti a secco" nella lista degli elementi immateriali dichiarati Patrimonio dell'umanità in quanto rappresentano "una relazione armoniosa fra l'uomo e la natura". La notizia è stata data con un post sul profilo Twitter dell'organizzazione, che si congratula con gli otto Paesi europei che hanno presentato la candidatura: oltre all'Italia, Croazia, Cipro, Francia, Grecia, Slovenia, Spagna e Svizzera. Nella motivazione dell'Unesco si legge: "L'arte del dry stone walling riguarda tutte le conoscenze collegate alla costruzione di strutture di pietra ammassando le pietre una sull'altra, non usando alcun altro elemento tranne, a volte, terra a secco. Si tratta di uno dei primi esempi di manifattura umana ed è presente a vario titolo in quasi tutte le regioni italiane, sia per fini abitativi che per scopi collegati all'agricoltura, in particolare per i terrazzamenti necessari alle coltivazioni in zone particolarmente scoscese". "Le strutture ...
  • 15 ottobre 2018

    Vendemmia 2018, Consorzio Chianti: “Soddisfatti della qualità, meno della quantità”

    Un vino di buona qualità, grazie all'alternanza di pioggia e sole che ha accarezzato le vigne del Chianti questa estate e nelle ultime settimane, ma è la quantità, ridotta anche quest’anno a scalfire la soddisfazione dei viticoltori  per la vendemmia 2018 che si sta concludendo in questi giorni. “Stimiamo una riduzione media del 10-15%. Il Chianti produce mediamente in annate ordinarie tra gli 800 mila e gli 850 mila ettolitri di vino. Pensiamo che quest'anno la produzione sarà di poco inferiore agli 800 mila ettolitri, dice il Presidente del Consorzio Vino Chianti, Giovanni Busi -. Questa minor produzione si tradurrà in una possibile minor presenza sul mercato che andando persa, ridurrebbe la forza commerciale della denominazione che non si recupererebbe con facilità”. La percentuale di uva in meno nelle vigne è dovuta in parte ai danni alle viti causati dalla siccità e dal perdurare dei danni delle gelate primaverili del 2017, nonché in maniera non ...
  • 21 settembre 2018

    Grana Padano DOP: approvato il piano produttivo 2019-2021

    “Il rispetto del piano produttivo fino ad oggi ha portato, come previsto, grande equilibrio tra produzione e richiesta da parte del mercato (cresciuta in Italia da gennaio a luglio 2018 del 6,4% e all’estero del +7,7%). L’Assemblea, recependo i risultati di questa virtuosa e ordinata gestione, ha approvato un nuovo piano produttivo 2019-2021 che premierà la qualità, dimostrando di aver ben compreso che, come ci dicono i numeri, una produzione governata sulla base dell’andamento del mercato è indispensabile per evitare effetti devastanti, a maggior ragione dopo la cessazione del regime delle quote latte”. Con queste parole Nicola Cesare Baldrighi, presidente del Consorzio Tutela Grana Padano, è intervenuto all’Assemblea Generale del Consorzio tenutasi oggi a Desenzano del Garda alla presenza dei rappresentanti dei caseifici che fanno parte del Consorzio, dei rappresentanti delle organizzazione agricole e dell’Assessore regionale all’Agricoltura Fabio ...
  • 13 settembre 2018

    Federdoc aderisce a oriGIn: nuove sfide per le IG a livello mondiale

    Federdoc entra a far parte di oriGIn, la coalizione mondiale delle denominazioni di origine e delle indicazioni geografiche. oriGIn, che conta tra i suoi soci 600 associazioni da 50 paesi, è un attore di primo livello sulla scena internazionale nel campo della tutela e della promozione delle indicazioni geografiche. La scelta di Federdoc avviene in una fase cruciale per il settore, sia a livello europeo che internazionale. Da un lato, infatti, l’Unione europea (UE) è impegnata nel negoziato di accordi bilaterali con mercati strategici per i vini italiani a denominazione, come il Mercosur, l’Australia e la Nuova Zelanda, e nella riforma della Politica Agricola Comune (PAC). Dall’altro, a livello mondiale, numerose sfide attendono le denominazioni di origine e le indicazioni geografiche, come il dibattito sullo sviluppo sostenibile, i rischi concreti di un ritorno di politiche protezionistiche e la protezione su Internet. “Federdoc continua nel suo impegno ...
  • 12 settembre 2018

    Pecorino Toscano DOP: innovazione per il benessere

    La collaborazione fra Consorzio e istituti di ricerca per la tutela di produttori e consumatori in ottica di sostenibilità Il Consorzio di tutela del Pecorino Toscano DOP ha avviato, ormai da alcuni anni, una proficua collaborazione con l’Università degli Studi di Pisa e la Scuola Superiore S. Anna di Pisa. Lo scopo è quello di coniugare la tradizione secolare di questo formaggio con un’attenzione crescente ai processi di innovazione legati ai temi della qualità e della sicurezza alimentare, molto cari al Consorzio e sempre più importanti per i consumatori. “La ricerca non è mai stata fine a sé stessa – ricorda il Direttore del Consorzio Andrea Righini – ma ha mirato a portare innovazione e miglioramenti soprattutto verso l’anello debole della filiera, la produzione del latte ovino. Per questo, assieme a questi atenei abbiamo sviluppato un protocollo di lavoro che abbiamo proposto prima ad aziende pilota e poi, una volta testato, a un numero crescente di ...
  • 12 settembre 2018

    Ricerca – Le peculiarità del latte hanno un effetto salubre sulle persone

    Le principali caratteristiche nutrizionali del Pecorino Toscano DOP sono legate in buona parte alle peculiarità della materia prima e, in particolare, alla composizione della frazione lipidica, della frazione proteica e ad alcune componenti minerali del latte. Per quanto riguarda la componente lipidica dei formaggi, un ruolo fondamentale è svolto dal sistema di allevamento, prevalentemente di tipo semi-estensivo, basato su prati-pascoli per lo più coltivati con essenze ben adattate agli areali di allevamento. La presenza di foraggio verde nell’alimentazione del gregge, per almeno metà del periodo di produzione del latte, garantisce un costante apporto nella dieta degli animali di acidi grassi polinsaturi omega-3 (PUFA n-3), che si riflette in un maggior contenuto sia di PUFA n-3 che di isomeri dell’acido linoleico coniugato (CLA), rispetto a quello normalmente riscontrabile in formaggi di altre specie. Migliorare la qualità del latte a partire dal benessere animal...
  • 12 settembre 2018

    Il panino identitario

    Le trasformazioni che stanno investendo il pianeta assumono un andamento così veloce che tutto cambia - senza sosta - direttamente sotto i nostri occhi. L’esempio delle strategie di McDonald’s è utile per capire i mutamenti in atto. Dopo essere diventato un bersaglio dei No- Global, degli strali di Naomi Klein e di film come “Super Size Me”, l’azienda ha aumentato la propria sensibilità ambientale e sociale: ne è un esempio l’adattarsi a gusti di consumo più consapevoli, con l’introduzione delle insalate nei propri menu. Ma ancora più significativa è stata la rivoluzione – partita dall’Italia – del panino “identitario” (il McItaly) che rappresenta una vera e propria svolta glocal e la possibile declinazione di una strategia vincente per il made in Italy (che non è difendibile con delle situazioni di nicchia, come Slow Food, o con una ludicizzazione del cibo, pensiamo a “Fico”): il made in Italy agroalimentare deve difendersi con una ...
  • 29 agosto 2018

    FAO – Rafforzare la sostenibilità dei sistemi agroalimentari attraverso le IG

    Questo studio - realizzato dalla Nutrition and Food Systems Division (ESN) e della Investment Centre Division (TCI) della FAO - mette in luce come le Indicazioni Geografiche rappresentino un importante strumento per sviluppo di sistemi agroalimentari sostenibili in tutte le aree geografiche del mondo, contribuendo altresì alla realizzazione dei Sustainable Development Goals (SDGs). Si tratta di una ricerca empirica  che analizza in particolare l'impatto economico positivo derivante dal continuo sviluppo del legame tra produttori locali, territorio di appartenenza e produzioni agricole attraverso le Indicazioni Geografiche. SCARICA IL REPORT COMPLETO IN LINGUA INGLESE
  • 11 luglio 2018

    Ecologia, Grana Padano DOP con gli studenti per contrastare gli sprechi in cucina

    “La salvaguardia dell’ambiente, delle risorse energetiche ed idriche è una sfida cruciale per la nostra società ed un dovere per ogni cittadino per un presente più sostenibile e, soprattutto, per garantire un futuro migliore alle prossime generazioni. Le grandi aziende e i grandi gruppi devono schierarsi in prima linea per sostenere queste cause. Grana Padano DOP, grazie a progetti come #granapadanozerosprechi, da molto tempo contribuisce proponendo input positivi agli adulti di domani. In particolare, ci rivolgiamo a quelle future figure professionali nell’ambito dell’alimentazione che attraverso dei comportamenti virtuosi, come per esempio quelli di non sprecare cibo e acqua, potranno fare davvero la differenza”. Con queste parole Nicola Cesare Baldrighi, presidente del Consorzio Tutela Grana Padano, commenta il concorso “#granapadanozerosprechi”, lanciato dal Consorzio nell’ambito del progetto “A scuola di cucina con Grana Padano”, giunto ormai al ...
  • 5 luglio 2018

    È online il nuovo Magazine Digitale CSQA per raccontare le esperienze di successo certificate

    Articoli degli esperti e case history per far conoscere innovazione e sviluppo delle realtà produttive made in Italy È online il Magazine CSQA, la nuova pubblicazione digitale pensata per mettere in luce le esperienze imprenditoriali più lungimiranti nel settore delle certificazioni, realtà costruite su innovazione e competenza in grado di portare benefici sia in termini di business che di qualità verso i consumatori di prodotti e servizi. Laboratorio diffuso di conoscenza e storie di successo sempre aperto e rivolto agli stakeholder del settore delle certificazioni, sono queste le linee guida del nuovo magazine digitale, lanciato da CSQA per dare spazio a nuovo racconto sulle attività di certificazione sempre più integrato nella realtà quotidiana. Non solo una rivista di informazione destinata ai decision maker del comparto quindi, ma uno strumento operativo per raccontare i bisogni emergenti e le attività di ricerca e innovazione personalizzate messe in campo ...
  • 4 luglio 2018

    La valorizzazione dell’olio attraverso la tracciabilità e l’informazione nutrizionale

    Con più di 200 milioni di fatturato l'Oleificio Zucchi, con sede a Cremona, è un'azienda a gestione familiare che vanta oltre 200 anni di storia. Tradizionale produttore di olio di semi, da quindici anni è tornato a imbottigliare olio extravergine di oliva, puntando su un prodotto a marchio, che affianca l'attività di copacker. La tracciabilità è stata il fondamento per sviluppare un disciplinare molto evoluto che regola una filiera con un centinaio di soggetti, tra frantoi e conferitori (non totali). "Il 70% dell'olio viene venduto in promozione e spesso sottocosto - spiega Giovanni Zucchi, vicepresidente di Oleificio Zucchi-. Avevamo pertanto bisogno di valorizzarlo. Su stimolo di Legambiente, con CSQA è stato costruito un disciplinare (aperto, chiunque lo può adottare) che ha coinvolto tutte le organizzazioni dei produttori. E che è andato a integrare gli aspetti di tracciabilità e salubrità del prodotto con tutti i punti più avanzati in termini di sostenibi...
  • 4 luglio 2018

    FAO-EBRD- Rafforzare la sostenibilità dei sistemi alimentari attraverso le IG

    I prodotti alimentari collegati al loro luogo di origine sono economicamente e socialmente vantaggiosi per le aree rurali da cui provengono e promuovono lo sviluppo sostenibile. I prodotti alimentari registrati con un'etichetta d'Indicazione Geografica vantano a livello mondiale un valore commerciale annuale di oltre 50 miliardi di dollari. Tali prodotti hanno caratteristiche, qualità e reputazioni specifiche derivanti dalla loro origine geografica. Lo studio Rafforzamento dei sistemi alimentari sostenibili attraverso le indicazioni geografiche condotto dalla FAO e dalla Banca europea per la Ricostruzione e lo Sviluppo (EBRD), analizza l'impatto economico della registrazione dell'Indicazione Geografica in nove studi di casi: il caffè colombiano, il tè Darjeeling (India), il cavolo Futog (Serbia), il caffè Kona (Stati Uniti), il formaggio Manchego (Spagna), il pepe Penja (Camerun), lo zafferano Taliouine (Marocco), il formaggio Tête de Moine (Svizzera) e il vino Vale dos ...
  • 29 giugno 2018

    Filiera produttiva delle verdure: come riorganizzare l’agricoltura 4.0

    In che modo viene riorganizzata la filiera produttiva delle verdure, alla luce delle trasformazioni in corso nel settore agroalimentare? Nel nostro Paese, il modello è nato sull'onda della vendita al dettaglio su larga scala per migliorare la tracciabilità. Oggi siamo testimoni di un perfezionamento mirato a rafforzare alcuni requisiti, come l'origine italiana dei prodotti, l'assenza di OGM, l'utilizzo di specifiche varietà. Alcuni dei cambiamenti che stanno prendendo piede adesso vanno verso questa direzione. Ciò di cui stiamo parlando è una "green revolution", che mira alla tutela dell'ambiente, così come all'agricoltura 4.0, che spazia dai droni alla blockchain, la quale traduce i dati digitali in informazioni a beneficio di una maggiore qualità dei cibi e alla sicurezza, al punto da rendere possibile trasmettere i valori nutrizionali nel dettaglio. Tuttavia, a seconda degli obiettivi, gli operatori di settore fanno affidamento a una serie di certificazioni sofistic...
  • 24 maggio 2018

    INTERVISTA – Opportunità e futuro delle IG europee

    Intervista esclusiva di Consortium al Commissario europeo per l’agricoltura e lo sviluppo rurale Phyl Hogan Phil Hogan, Commissario europeo per l’agricoltura e lo sviluppo rurale, rilascia un’intervista esclusiva a Consortium in occasione dell’edizione 2018 di Origo, il Forum mondiale delle Indicazioni Geografiche, tenutosi a Parma lo scorso 8 maggio. Semplificazione normativa e regole uniformi per i controlli, fondi di promozione e nuovi accordi bilaterali, rafforzamento delle IG online e sviluppo di pratiche sostenibili sono i temi prioritari sul futuro del settore delle DOP, IGP e STG affrontati nell'intervista. Il crescente successo del sistema delle DOP IGP che si registra in molti Paesi europei impone sicuramente una riflessione su come la legislazione possa sostenere in maniera più puntuale e precisa questa crescita. È auspicabile una riforma del regolamento che faciliti l’uniformità delle norme dei tre settori Food, Wine and Spirits delle Indicazioni ...
  • 24 maggio 2018

    Grana Padano DOP, parola d’ordine sostenibilità

    Progetto UE per l’efficienza ambientale ed economica della filiera     Tra i principi dello statuto del Consorzio per la tutela del Formaggio Grana Padano DOP, acquista sempre più rilevanza la sostenibilità ambientale, perseguita con studi in grado di valutare l’impatto dell’intera filiera produttiva. Nel 2007 fu avviata la prima ricerca sul “Ciclo di vita di 1 kg di Grana Padano DOP”, che dimostrò come i processi produttivi da cui nasce il Grana Padano DOP, basati su metodi antichi e consolidati, non richiedano l’uso di tecnologie dannose per l’ambiente. Nel 2014 lo studio “LCA del Grana Padano” testò l’applicabilità della metodologia Life Cycle Assessment (LCA) alla filiera per individuare potenziali best practices e interventi per migliorare la prestazione ambientale del prodotto. Oggi l’impegno del Consorzio prosegue con il progetto di ricerca europeo intitolato LIFE “TTGG The Tough Get Going ­ “I duri cominciano a giocare...
  • 24 maggio 2018

    Salvaguardia dell’ambiente: investimenti e scelte politiche

    Il Vino Nobile di Montepulciano DOP punta a diventare il primo distretto vitivinicolo italiano sostenibile     Territorio Sostenibile: è il macro obiettivo che il Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano, insieme ad alcuni partner istituzionali e scientifici, sta cercando di raggiungere grazie alle buone pratiche produttive messe in atto dalle proprie aziende. Al termine del progetto sarà possibile determinare il territorio di produzione del Vino Nobile di Montepulciano DOP come il primo distretto vitivinicolo in Italia in grado di poter certificare la sostenibilità territoriale in base alla norma Equalitas. Un progetto ambizioso Secondo quanto stabilito nelle linee progettuali, l’obiettivo è quello di giungere entro il 2020 (scadenza indicata anche dal Patto europeo dei Sindaci, a cui Montepulciano aderisce) alla neutralità delle emissioni di gas climalteranti grazie all’utilizzo, da parte degli Enti pubblici o di privati, di best practices ...