Argomento: MADE IN ITALY

  • 18 Ottobre 2012

    Dop e Igp: le pene per le contraffazioni sono troppo miti

    Il Corriere della SeraLa catena dei falsi cibi made in Italy sembra inarrestabile. Più si accentua la crisi e più si scoprono prodotti i cui marchi di garanzia - Dop e Igp - risultano contraffatti. Da giugno a oggi ecco una allarmante sequenza: migliaia di litri d'olio, spacciati per bio o per extravergine, sequestrati in Italia, 2.30o prosciutti col marchio Dop bloccati nel triangolo Modena-Parma-San Daniele. Quintali di limoni argentini posti in vendita col marchio Igp di Sorrento. Migliaia di pizze le cui etichette sbandierano ingredienti come la cipolla di Tropea o il pomodoro San ...
  • 18 Ottobre 2012

    Parla genovese il Focaccino Mc Donald’s

    Ristorazione Collettiva CateringIl colosso dell'hamburger prosegue nella sua politica "local": l'ultimo nato è un panino 100% italiano, realizzato con focaccia ligure e arrosto di tacchino. Entrato nell'estate negli oltre 400 ristoranti McDonald's di tutta Italia e probabilmente ci resterà anche dopo: il nuovo panino fresco e leggero si chiama Focaccino e fa bella mostra di sé nei menù accanto al rivale "born in the Usa", l'eterno e sempre amato hamburger. Focaccino è infatti il primo prodotto McDonald's che al posto del pane prevede un'invitante e morbida focaccia rotonda, che racchiu...
  • 17 Ottobre 2012

    Polli e anatre protagonisti alla festa Sapori del Carso

    Anatre, conigli, polli, galline e tacchini razzolano che è un piacere nelle aie del territorio carsolino.
  • 15 Ottobre 2012

    Industria L’Italia che crede nell’Italia

    Corriere della SeraTechnogym e Lavazza, Maserati e De Cecco, ma anche la Fileni di Macerata e l'emiliana Brevini. Chi investe in patria. La scorsa settimana a inaugurare lo stabilimento di sughi Barilla c'era il presidente del Consiglio, Mario Monti. Segno che l'evento, un grande gruppo italiano che investe nel suo Paese, anche se solo una quarantina di milioni di euro, meritava di essere amplificato. Così come l'inaugurazione, la settimana prima, del nuovo centro wellness del gruppo Technogym, per il quale si è spostato il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano. Ma è ...
  • 12 Ottobre 2012

    You Can, dal sushi alla polpetta

    Italia OggiLa strategia del gruppo di rïstorazione che ha inventato il Sosushi: locali per famiglie, gelaterie e mense. Con Lasagnette e Dolcevita esporta il made in Italy a tavola. You Can Group diversifica lanciando nuovi format legati alla ristorazione, che puntano soprattutto sulla tradizione culinaria italiana e in particolare bolognese, come lasagne e polpette, anche in un'ottica di espansione internazionale. L'obiettivo, per quanto riguarda la divisione food del gruppo che ha creato la catena Sosushi, è raggiungere due milioni di fatturato nel 2012. «Dopo Sosushi, che ...
  • 12 Ottobre 2012

    Strategie e mercati come cambia la ristorazione italiana

    Con la crisi si salva solo la qualita' e i ristoranti al top. Enzo Vizzani: «Il futuro è marketing»
  • 12 Ottobre 2012

    Eataly allunga i tempi in Puglia per non sposare Vendola

    Italia Oggi Oscar Farinetti si schiera con Matteo Renzi alle primarie e magicamente l'apertura del suo Eataly a Bari, il primo dell'Italia meridionale rallenta facendo sfumare il matrimonio d'immagine tra l'imprenditore del buon cibo e Nichi Vendola. Il governatore pugliese questa volta è molto amareggiato dall'inghippo dovuto a un supplemento di lavori per l'apertura di Eataly Bari per il quale si era tanto impegnato. Il negozio, già presentato dal governatore alla stampa, è situato in uno spazio della Fiera del Levante ceduto dall'ente guidato da Gian franco Viesti alla società Eataly Puglia ad ottime condizioni, appena 25 mila euro al mese (20.833 il primo anno) per 8.000 metri quadri fino al 2028. Un affare, tanto che Farinetti aveva promesso l'apertura in occasione dell'ultima fiera di settembre.
  • 8 Ottobre 2012

    Made in Italy solo di nome, dominano i gruppi stranieri

    La RepubblicaIn Europa il nostro settore agricolo è, per valore della produzione, il terzo dopo Francia e Germania. Per valore aggiunto è al secondo dopo la Francia. L'industria alimentare italiana non è da meno: è al terzo posto, in Europa, per fatturato e al quinto per numero di addetti. Ma se si va a vedere l'elenco dei gruppi alimentari a livello mondiale, per trovare il primo che batta bandiera italiana bisogna arrivare al trentesimo posto e leggere il nome della Ferrero, con sette miliardi di euro fatturato, seguita, ben più giù, da Barilla con circa 4. In Italia, del resto, ...
  • 5 Ottobre 2012

    Dall’olio al vino e ai limoni guerra al cibo contraffatto

    Il Messaggero La truffa sul made in Italy, anche la pizza e i liquori sono falsi. Dall'olio al vino e ai limoni guerra al cibo contraffatto. Blitz dei carabinieri: sequestrate oltre tre tonnellate di prodotti. Mangiar bene, mangiar sano è sempre più difficile. C’è chi ricorre al «chilometro zero», chi accetta di pagare di più acquistando solo prodotti di marca c/o protetti da un'etichetta di qualità (dop e simili). Ma anche qui la truffa è in agguato. Come dimostra la maxi operazione dei Nac (Nuclei Antifrodi dei carabinieri), che ha portato al sequestro di 3500 chilogrammi di ...
  • 4 Ottobre 2012

    Controlli dei NAC sulla tracciabilità e sul made in Italy

    Nell’ambito delle verifiche disposte dal Comando Carabinieri Politiche Agricole e Alimentari a tutela dei consumatori, i NAC Nuclei Antifrodi Carabinieri hanno proceduto a controlli straordinari sulla “tracciabilità” e sul “Made in Italy” dei prodotti agroalimentari verificando in particolare l’osservanza dei disciplinari di produzione e delle norme sulla etichettatura dei prodotti con marchi di qualità, DOP, IGP, STG. Sequestrati 3.500 kg di prodotti ortofrutticoli, lattiero caseari e gastronomici con falsi marchi dop/igp. Individuati 6 quintali di limoni provenienti ...
  • 2 Ottobre 2012

    Caro ministro, serve un aiuto per tutelare il nostro olio

    La Gazzetta del Mezzogiorno Una delegazione di produttori olivicoli, frantoiani e tecnici del settore oleario, ha incontrato il Ministro delle Politiche agricole, alimentari e forestali, Mario Catania e il Presidente della Commissione agricola e sviluppo rurale del parlamento Europeo, On. Paolo De Castro. Tutti i presenti (tra cui i presidenti di cooperative olivicole, l'assessore e altre personalità), sotto forma di comitato, hanno chiesto al Ministro la sospensione dell'art. 43 del Decreto Sviluppo della Legge 134 del 7 agosto scorso sul "potere sanzionatorio in materia di Made ...
  • 1 Ottobre 2012

    Berlino esporta di più, ma il wurstel non vale la mozzarella

    Il MessaggeroAlla prova dei fatti, non dovrebbe essere solo il gorgonzola ad avere la lacrima, ma tutti i prodotti enogastronomici italiani. Una tragica notizia ci giunge infatti dal nostro settore agroalimentare: incredibile a dirsi, la Germania esporta più cibo dell'Italia. Essere battuti dalla Francia, che ha una tradizione culinaria di tutto rispetto, può starci, ma venire umiliati da un Paese che ha nel wurstel l'apice della prelibatezza è veramente sconfortante. Adesso ci manca solo divenire a sapere che in Bielorussia fanno i mandolini meglio che da noi, poi la nostra autostima subirebbe il colpo di grazia, da cui non saremmo in grado di rialzarci. Prima di lanciare una fatwa su Benedetta Parodi
  • 1 Ottobre 2012

    Patata in Bo Sette giorni di kermesse

    Il Resto del Carlino  Anche la nostra mortadella e la birra salgono sul 'treno' di Patata in Bo, una kermesse che, giunta alla quarta edizione, dall'1 al 7 ottobre coinvolgerà Bologna con una serie di eventi e degustazioni. Al centro, il tubero più antico della nostra tradizione alimentare. Un evento, presentato da Fabrizio Bivacchi, ideato da Degusta e promosso da Confcommercio Ascom Bologna con il contributo della Camera di Commercio, che festeggia il riconoscimento della tipica patata bolognese «Primura», continuando il proprio impegno per far conoscere agli operatori professionali ed ai consumatori la sua duttilità, testimoniata quest'anno dalla partecipazione dell'Associazione dei Pasticcieri, che dopo i Panificatori,
  • 29 Settembre 2012

    Alimentare, sette aziende su 10 pronte a nuove assunzioni

    Il Sole 24 Ore  L'industria alimentare non esce indenne dall'onda d'urto della crisi economica anche se resta un settore sano, che non delocalizza, non ristruttura e si conferma colonna portante del made in Italy nel mondo. Una realtà da 130 miliardi di fatturato, di cui il 25 miliardi all'estero e 6mila addetti. Che in un momento di grande difficoltà del Paese rilancia sull'occupazione. Ieri infatti al Forum dei giovani imprenditori di Federalimentare, che si è svolto a Roma, le imprese hanno annunciato di essere pronte a creare nuovi posti di lavoro nel biennio 2013-14. Dopo ...
  • 28 Settembre 2012

    Nel piatto c’è l’originale

    L'Espresso Nei ristoranti di San Paolo e Rio de Janeiro spopola il "parmesao", abborracciata donazione del parmigiano-reggiano. A Buenos Aires il processo di contraffazione dei prodotti alimentari italiani sforna il "regianito". Negli Stati Uniti imperversano il Parma Ham, l'Asiago del Wisconsin e la mozzarella di Dallas. Fra i formaggi, grande diffusione ha in Australia il "Tinboonzola" (gorgonzola interpretato) e in Germania e Belgio il "Cambozola" (variante sul tema). In Inghilterra sale l'indice di gradimento delle "penne Napolita", in Austria hanno facile smercio i "fusilli di Peppino". Etichette di modesta qualità e di prezzo contenuto, che si riversano anche sui mercati con scarsa tracciabilità dei Paesi emergenti.
  • 26 Settembre 2012

    Catania: l’export agricolo corre, ma serve una rete made in Italy

    Corriere della SeraIl ministro: “Il calo dei consumi ci deve stimolare a una maggiore attenzione verso le persone in difficoltà. Ma anche a puntare di più sulle esportazioni per compensare la diminuzione della domanda interna”. Nel suo piccolo l'agricoltura è come la Fiat. Anzi, nel suo grande, visto che l'anno scorso l'export agroalimentare ha superato per la prima volta quello dell'auto: 30 miliardi di euro contro 25. Le vendite all'estero sono cresciute dell'86 per cento in dieci anni. Eppure, ministro Mario Catania, siamo ancora indietro. Due giorni fa, proprio sul Corriere, Dario Di Vico ricordava come la Germania esporti il 27% della sua produzione alimentare, l'Italia solo il 19%. “É vero, ma la situazione è migliorata.