Argomento: MADE IN ITALY

  • 22 Novembre 2012

    Come riconoscere l’olio buono

    Terra NuovaL'olio extravergine di oliva rimane una scelta alimentare sana e imprescindibile. Ma attenzione al finto olio italiano e ai rischi collegati al suo consumo. Le sirene di Ulisse cantano forte tra le corsie dei supermercati. Ma è meglio non farsi incantare dai richiami dei prezzi al ribasso, soprattutto quando si tratta di olio di oliva. Se vi propongono una bottiglia di extravergine a 2,79 euro sarà il caso di tirare dritto, e ci sono buoni motivi per farlo. Chi ha anche solo partecipato, almeno una volta, alla raccolta delle olive, si sarà reso conto della fatica che comporta, soprattutto su quei nostri terreni collinari tappezzati dal verde argenteo degli ulivi. I principi del commercio valgono anche da noi, e dovrebbe cominciare da una soglia minima di prezzo per l'extravergine che, secondo la Coldiretti, non dovrebbe mai costare meno di 6 euro.
  • 21 Novembre 2012

    Confcooperative, sale il fatturato. Bene agroalimentare, pesca e coop sociali

    Il «cauto ottimismo» del colosso bianco, 74mila addetti e 1810 imprese. I colpi della crisi aprono ferite più o meno profonde. La cooperazione, spina dorsale dell'economia regionale, non fa eccezione.
  • 21 Novembre 2012

    Parmigiano Reggiano, ecco il re del made in italy

    Gazzetta di Modena Un piatto che si rispetti della tradizione emiliana non può essere tale senza di lui. Così come una cesta natalizia non può non avere al suo interno una forma del formaggio più rappresentativo del nostro territorio. Si tratta di uno dei formaggi a pasta dura più presenti nelle tavole italiane e tra i più celebri al mondo: il Parmigiano-Reggiano. Le origini di questo formaggio risalgono al XII secolo con la nascita, a fianco di monasteri e castelli, dei primi `caselli`: piccoli edifici a pianta quadrata o poligonale dove avveniva la lavorazione del latte. I principali monasteri presenti tra Parma e Reggio erano quattro: due benedettini (San Giovanni a Parma e San Prospero a Reggio) e due cistercensi (San Martino di Valserena e Fontevivo, entrambi nel parmense). Per avere dei prati con buone produzioni per all`allevamento di bestiame
  • 20 Novembre 2012

    Formaggi da record

    Mondo Agricolo Il latte e i formaggi italiani sono, con 24,2 miliardi di euro ai primi posti della classifica dell'agroalimentare Made in Italy, seguiti dal dolciario, dal vino e dai salumi. L'Italia è anche leader nella CE per la produzione certificata di formaggi DOP con oltre 450.000 tonnellate, distanziando ampiamente gli altri principali produttori europei, come Francia (200.000 tonnellate) e Grecia (100.000 tonnellate). Sono record produttivi a cui contribuisce pienamente il mondo agricolo, con 4,7 miliardi di materia prima (14,8 miliardi vanno all`industria), di cui 1`88% di produzione nazionale. L`80% del latte prodotto in Italia è, infatti, destinato alla produzione di formaggi e oltre la metà a quelli DOP: un processo che coinvolge 32 mila aziende agricole e 1.700 imprese di trasformazione. Il trend dell'export caseario, nonostante il perdurare della crisi, continua ad essere positivo nel 2012,
  • 20 Novembre 2012

    Le cooperative agricole fanno squadra

    Agrisole - Il Sole 24 ore Le cooperative non delocalizzano, valorizzano il prodotto locale, pagano i soci (non a caso sono stati escluse dall'applicazione delle nuove regole contrattuali sulla vendita dei prodotti agricoli e alimentari introdotte dall' articolo 62 della legge sulle liberalizzazioni) e assicurano lavoro stabile.Insomma un modello per il sistema agroalimentare del paese, sorretto anche da numeri di tutto rispetto. Ora poi mettono sul tavolo anche un altro elemento di «distintività»: l'nificazione della rappresentanza. Mettendo così fine a quel frastagliamento di soggetti ...
  • 20 Novembre 2012

    L’Ue: mozzarella di bufala testimonial italiana a Shanghai

    La mozzarella di bufala campana dop è stata scelta dall’Unione europea, insieme al prosciutto di Parma, come prodotto rappresentativo del paniere agroalimentare italiano nell'ambito della fiera internazionale Fhc Cina 2012, dedicata proprio al cibo, al vino, all'ospitalità e ai servizi di settore. La manifestazione, tre giornate ricche di incontri e dibattiti, si è tenuta a Shanghai la scorsa settimana. Fonte: il Corriere del Mezzogiorno 20121119_Corriere_del_Mezzogiorno_NL.pdf
  • 20 Novembre 2012

    Contraffazione, 6 mld in meno all’anno per l’export alimentare

    Gazzetta di Parma «L`attività di contraffazione dei prodotti alimentari italiani ha un enorme giro d`affari mondiale, valutato intorno ai 60 miliardi di euro, più di due volte l`export italiano, stimato in 25 miliardi di euro per il 2012». Lo afferma il presidente di Federalimentare, Filippo Ferrua Magliani, agli Stati Generali per la lotta alla contraffazione indetti dal ministero dello sviluppo economico e Confindustria svoltisi ieri a Milano. «La contraffazione - aggiunge Ferrua - taglia il fatturato potenziale degli esportatori alimentari italiani di 6 miliardi di euro ogni anno, e ha punte enormi in Nord e Centro America, dove insieme all`Italian sounding dà vita a un giro di affari superiore ai 27 miliardi di euro, ma è un fenomeno purtroppo percepibile anche in Europa con ben 22 miliardi». «Per combattere contraffazione e imitazione -
  • 20 Novembre 2012

    Coldiretti: un italiano su due acquista prodotti contraffatti

    La Discussione Sarà forse un effetto della crisi economica, sta di fatto che più di un italiano su due (il 52 per cento) acquista prodotti contraffatti con una netta preferenza per i capi di abbigliamento e gli accessori "taroccati" delle grandi firme della moda (29 per cento). È quanto emerge dai risultati di un sondaggio online del sito www.coldiretti.it resi noti in occasione degli stati generali della lotta alla contraffazione. Tra gli articoli contraffatti che tentano gli italiani ci sono anche - sottolinea la Coldiretti - gli oggetti tecnologici (14 per cento) ed i ricambi meccanici (6 per cento) mentre c'è una grande diffidenza nei confronti di medicinali e cosmetici (1 per cento), giocattoli (1) e alimentari (1). Si tratta di una debolezza che solo in Italia alimenta un mercato del falso che fattura 6,9 miliardi di euro secondo la ricerca
  • 19 Novembre 2012

    Stati Generali – Lotta alla contraffazione

    Milano, 19 novembre 2012 - Palazzo delle Stelline, Corso Magenta 61. Il Consiglio Nazionale Anticontraffazione riunisce il Sistema Italia per la presentazione del Piano Nazionale Anticontraffazione con riferimento alle macro-priorità individuate:
  • 19 Novembre 2012

    «La contraffazione costa al Paese un punto di Pil. Ora il piano per fermarla»

    Il Corriere della Sera Il suo obiettivo è arrivare a una «rivoluzione copernicana» nella lotta alla contraffazione, «perché fino a oggi si è pensato solo a spegnere il fuoco una volta acceso: l'aspetto repressivo, pur importante non è tutto; non si combatte così un fenomeno sistemico» che conta l'1% del Pil nazionale con un giro di affari di 6,9 miliardi. A parlare è Daniela Mainini, 52 anni, avvocato milanese chiamata dal ministro Corrado Passera a presiedere il neonato Consiglio nazionale anticontraffazione (Cnac). Una nomina tecnica, per una professionista che da 25 anni si occupa di tutela della proprietà intellettuale. E che ci tiene a sottolineare come sia importante avere una «visione orizzontale» nella lotta ai falsari, e come l'approccio debba essere soprattutto culturale,
  • 16 Novembre 2012

    La contraffazione affonda le imprese del made in Italy

    È il peggior danno insieme all`evasione.
  • 15 Novembre 2012

    Giovani e con menu economici Ecco i nuovi cuochi stellati

    Il Corriere della SeraEnrico Crippa le chiama «macaron». Ha tre stelle sul petto, le principali medaglie al valore culinario distribuite dalla guida Michelin, 112 anni di vita (nacque nel 1900) in generale, 58 quella d`Italia. Enrico Crippa, del Duomo di Alba, primo discepolo di Gualtiero Marchesi a salire dove arrivò il Maestro, è stato definito da questo «un cuoco freddo». Non è guascone, certo, malgrado il pizzetto, ma dietro alla magrezza (tutti i nuovi cuochi italiani sono magri), anche lui si commuove, per il riconoscimento alla sua bravura e per un collaboratore, Fabrizio, che non c`è più, a cui dedica le tre stelle durante la presentazione della Michelin (che ha salutato lo storico responsabile, Fausto Arrighi, prossimo alla pensione) ieri a Milano, nella suggestiva cornice dell`Istituto Alberghiero Carlo Porta.
  • 15 Novembre 2012

    Una Rana made in Italy alla conquista della grande mela

    Panorama Gian Luca Rana stringe la mano della moglie Antonella e osserva i tavoli del Giovanni Rana pastificio & cucina, il ristorante appena inaugurato a Manhattan. Poi alza lo sguardo alla moto rossa appesa al soffitto, la vecchia Guzzi che suo padre Giovanni usava per trasportare i suoi primi prodotti a San Giovanni Lupatoto, il paese in provincia di Verona dove tutto è nato esattamente 50 anni fa. Per il marchio la sfida in gioco sul nuovissimo ristorante newyorkese sarà cruciale nella strategia internazionale dell`azienda, che in soli 4 anni ha aperto 28 ristoranti in Italia, cinque in Svizzera e uno a Madrid, Londra e in Lussemburgo. «L`obiettivo è moltiplicarne il numero» spiega Antonella, responsabile della ristorazione «con un programma di sviluppo in franchising». Da tempo i Rana accarezzavano l`idea
  • 15 Novembre 2012

    La Bandiera verde della Cia è sempre più verde

    È un’agricoltura profondamente rinnovata e sempre più green quella premiata con Bandiera Verde, la manifestazione della Cia-Confederazione italiana agricoltori che quest’anno spegne dieci candeline. [...]. Tra i premi speciali, che da sempre la Cia assegna a personalità della cultura e del giornalismo, quest’anno ci sono quelli alla scrittrice Simonetta Agnello Hornby -per le sue pagine appassionate che ci restituiscono sapori e profumi tipici della tradizione e dell’arte gastronomica siciliana- e al giornalista Mauro Rosati, esperto del mondo agroalimentare -per il suo impegno ...
  • 14 Novembre 2012

    Agrobusiness in trincea ma cresce l’eccellenza

    Il Sole 24 ore Pil del comparto in calo per il terzo anno - Note positive giungono dalla produzione di vino e birra artigianale, grazie a start-up innovative. La qualità della produzione è cresciuta, la capacità commerciale molto meno. Per l'agricoltura valdostana i problemi restano sempre i medesimi: scarsa propensione al marketing, investimenti ridotti (quando va bene) per tutti gli aspetti relativi alla comunicazione, alla vendita, alla conquista del cliente. L'abissale differenza, al Salone del Gusto di Torino, tra gli assaggi proposti ai visitatori dalle regioni alpine del NordEst e quelli degli espositori valdostani è la dimostrazione della scarsa attenzione per un aspetto fondamentale come la promozione. Le difficoltà del comparto permangono, come testimoniano le stime Prometeia che indicano un calo del Pil per il terzo anno.
  • 14 Novembre 2012

    TUSCANY TASTE Nuovo logo per il vino toscano

    ItaliaOggiTUSCANY TASTE è il nuovo marchio per il vino toscano. La Toscana ha scelto di puntare sulla toscanità per promuovere il proprio vino, sia quello dei brand famosi e affermati, sia quello dei piccoli produttori. Creato da Lorenzo Marini Group per Toscana Promozione, il nuovo brand consiste in una farfalla di vino che, idealmente, si poserà su tutte le bottiglie prodotte in Toscana. Tuscany Taste è stato voluto dalla Regione in collaborazione con i Consorzi. Il 2011 dell'export del vino toscano si è chiuso con un +12,2% in valore. Sono stati superati i 659 milioni di euro, la migliore performance di sempre. Bene i vini a denominazione che hanno fatto registrare un +9,6% in quantità e un +9,9% in valore. Per i Dop toscani, gli Stati Uniti, con oltre 146 milioni di euro di export, si confermano il primo mercato,