Argomento: INNOVAZIONE

  • 27 gennaio 2017

    Registro del vino verso il digitale: doppio binario fino al 30 aprile

    Partito ufficialmente il 1° gennaio il registro Sian del prodotti vitivinicoli, ai termine di un ultimo periodo di proroga, richiesto dalla filiera vitivinicola, che ha consentito agli operatori di poter testare lo strumento telematico anche durante il periodo vendemmiale. Tuttavia, accanto al giro di boa, è stato previsto un ulteriore periodo transitorio che consentirebbe di accompagnare la filiera nelle prime fasi di applicazione del registro telematico: fino al 30 aprile 2017 infatti gli addetti ai lavori potranno giustificare le operazioni non registrate on-line attraverso documenti cartacei. Un quadrimestre di esercizio quindi, che sostanzialmente imporrà una inevitabile fase di sperimentazione per tutti gli operatori dei settore e durante il quale non saranno applicate sanzioni amministrative a coloro che, accanto al registro telematico, forniranno tra l'altro adeguata e documentata giustificazione dei prodotti vitivinicoli ottenuti, commercializzati ed in giacen...
  • 28 novembre 2016

    Innovazione di prodotto: premiato il Consorzio della Mela Annurca Campana IGP

    L'Oscar Green Coldiretti va al il Consorzio di Tutela della Mela Annurca Campana IGP quest'anno, per la categoria Social Innovation. Infatti, grazie al protocollo d'intesa siglato con il dipartimento di Farmacia dell'Università Federico II di Napoli, supportati dalla mele offerte dal Consorzio, il Dipartimento di Farmacia stesso ha potuto sviluppare le "Applemets", pillole nutraceutiche estratte proprio dal famoso frutto raffigurato già negli affreschi pompeiani. Le Applemets hanno dimostrato grosse proprietà anticolesterolo e anti caduta dei capelli. Grande soddisfazione da parte del preside del Dipartimento di Farmacia, Ettore Novellino, Giuseppe Giaccio, presidente del Consorzio e Coldiretti Caserta per l'ambizioso traguardo raggiunto. Fonte: italianfruit.net
  • 12 novembre 2016

    Qualità Speck Alto Adige IGP: nuovo il dispositivo per i controlli

    Ventinove aziende, 2,54 milioni di baffe prodotte nel 2015 e contrassegnate con il marchio Qualità Alto Adige, il 34% della produzione complessiva destinata all'estero. Sono i numeri censiti dal Consorzio di tutela Speck Alto Adige IGP che, oggi, potenzia gli strumenti nella determinazione scientifica dei parametri di certificazione. Obiettivo: uniformare gli standard. È con simili premesse che dopo un anno di lavoro, lo scorso settembre s'è chiusa la ricerca condotta dal Centro di ricerca Laimburg e da Ssica (Stazione sperimentale per l'industria delle conserve alimentari). Il risultato è che nasce un dispositivo che sarà subito utilizzato dai tre ispettori del Consorzio, per verificare la consistenza dello speck. Con un investimento di 125.000 euro, sostenuto dalla Provincia, il Consorzio nel settembre 2015 si è affidato alla scienza per individuare un meccanismo che favorisca i controlli. Lo Speck Alto Adige IGP, infatti, proviene solo da 29 produttori riconosciuti ...
  • 5 novembre 2016

    Il Consorzio Vini Orvieto DOP lancia il progetto “Viticoltura di precisione”

    Viticoltura di precisione per il rilancio di Orvieto e dematerializzazione dei registri vinicoli. Questi i temi che, a pochi mesi dall'avvio dell'ambizioso progetto "Orvieto diVino", mette sul tavolo il Consorzio Vino Orvieto DOP. Se ne parlerà sabato 5 novembre a partire dalle 9.30 al palazzo del Capitano del Popolo in occasione di una giornata di studio che chiama a raccolta vitivinicoltori orvietani e i loro collaboratori impegnati nella ristorazione, nell'ospitalità, nell'arte ed artigianato, e quanti intendono dare il proprio contributo al progetto, per meglio comprenderne le istanze dei singoli settori e cooperare in stretta sinergia. Non è un segreto che il comitato scientifico coordinato da Riccardo Cotarella, presidente dell'Unione mondiale degli enologi sia al lavoro per riaffermare la storica centralità della produzione enoica orvietana. "Il traguardo della viticoltura di precisione - spiega Cotarella - è quello di conoscere lo stato, la salute, il vigore e ...
  • 4 ottobre 2016

    Mela Val di Non DOP: filiera innovativa, identità di un territorio

    La mela è una specificità ad alto valore aggiunto in Trentino: la frutticoltura pesa nella regione per il 33% e le mele rappresentano l'82% del valore della produzione di frutta. Dal programma di sviluppo rurale del Trentino emerge che la provincia è abitata da poco più di mezzo milione di persone e ha una superficie di 6.200 chilometri quadrati, classificati per il 97,5% come "area rurale con problemi complessivi di sviluppo". In questo contesto la filiera melicola rappresenta un vero e proprio patrimonio prezioso sotto molti punti di vista: un ruolo che verrà celebrato l'8 e 9 ottobre con la tradizionale festa della mela, Pomaria, in Val di Non e Val di Sole. La coltivazione di mele in Trentino infatti, al di là del valore economico generato in agricoltura e nell'indotto, è un'attività che affonda le sue radici da secoli e assume un ruolo sociale e di salvaguardia del paesaggio e dell'ambiente. I meleti interessano una superficie di circa 11mila ettari e ...
  • 30 settembre 2016

    “Industria 4.0”: investimenti e ricerca anche per agricoltura e agroalimentare

    Rispettato l'impegno del Ministro Maurizio Martina di far rientrare l'agricoltura nell'ambito del maxi progetto "Industria 4.0" che prevede risorse finanziarie per 13 miliardi di euro: nel piano sono previsti infatti investimenti mirati nella ricerca e nello sviluppo delle tecnologie per agricoltura e agroalimentare. Una nota del Mipaaf specifica che in particolare sono previsti: Accesso delle imprese agricole, contoterzisti e agroindustria alle misure di sostegno agli investimenti come iperammortamento al 250% e superammortamento per acquisto di tecnologie 4.0; Investimenti per favorire l'accesso delle imprese alla banda ultralarga, in coordinamento con le risorse per tali infrastrutture comprese nei fondi europei agricoli; Azzeramento del costo della garanzia primaria Ismea per le imprese agricole, attraverso un plafond dedicato nell'ambito del rifinanziamento del Fondo di Garanzia Mise; Rilancio e estensione dei contratti di sviluppo anche per le imprese agricole ...
  • 12 settembre 2016

    Fontina DOP: sperimentazione tecnica sul prodotto

    La Fontina DOP nei sette alpeggi d'alta quota coinvolti in Valle d'Aosta è stata prodotta senza integrare l'alimentazione delle bovine con mangimi e utilizzando fermenti autoctoni. Nel corso della prova, che ha visto la produzione di circa mille forme di Fontina DOP, gli alpeggi sono stati monitorati dall'Arpav (Association régionale des Propriêtaires d'Alpages Vallee d'Aoste, che ha ideato questa iniziativa di valorizzazione) e dai tecnici delle strutture che hanno collaborato all'attuazione (l'Assessorato regionale dell'Agricoltura, l'Institut Agricole Régional, il Consorzio Produttori e Tutela della Fontina DOP e la Cooperativa Produttori Latte e Fontina). «Il nostro Settore di Agronomia ha effettuato una valutazione della composizione botanica e del valore pastorale dei pascoli - dice Andrea Barmaz, responsabile della sperimentazione all'Institut Agricole Rêgional - Il nostro Laboratorio di microbiologia ha prelevato campioni di latte e formaggi per effettuare ...
  • 4 agosto 2016

    Ora il Nostrano Valtrompia DOP sarà stagionato nelle vecchie miniere

    Sarà il Consorzio che raggruppa i produttori del Nostrano Valtrompia DOP a gestire la stagionatura in miniera del formaggio triumplino. Con un progetto, che si aggira attorno ai 250.000 euro, presentato nell'ambito del Piano di Sviluppo Rurale regionale. Il progetto. La stagionatura in galleria è frutto di un approfondito studio realizzato dall'Università di Parma che si è impegnata nella ricerca di nuove tecniche nell'ottica del «naturale». Non si consuma suolo né energia, tutto è già a disposizione grazie ad una vecchia «canna di servizio» da miniera di proprietà del comune di Bovegno, a Graticelle, che l'ente locale ha ceduto in comodato gratuito alla Comunità montana. La quale, a sua volta, lo ha girato al Consorzio di tutela guidato da Mauro Beltrami produttore del Nostrano Valtrompia DOP a Marmentino. "Si tratta di un progetto importante - ha sottolineato l'assessore all'agricoltura in comunità montana Gerardo Ferri - ...
  • 25 luglio 2016

    La Fontina DOP d’alta quota è la più buona? Al via la sperimentazione in sette alpeggi

    Una sperimentazione per valorizzare la Fontina DOP d'alpeggio. L'hanno avviata nei giorni scorsi l'Arpav (Association regionale Propriétaires d'Alpage Vallée d'Aoste) insieme ai proprietari e ai conduttori di sette alpeggi valdostani. Questi ultimi hanno accettato di partecipare a una prova che, nei giorni più caldi e nei tramuti più alti, porterà a produrre circa mille forme di fontina di qualità elevata, caseificata esclusivamente con fermenti lattici autoctoni partendo da latte di mucche alimentate esclusivamente con l'erba e i fiori dei pascoli di By, Plan Vàúon, Tsignanaz, Pra d'Arc, Mont de l'Eura, Alpe Djomein e Chavanon. «Sono i pascoli più alti, fino a 2.600 metri di quota, dove le temperature sono più rigide e maggiore l'escursione termica tra il giorno e la notte - spiega il presidente dell'Arpav Bernard Clos - Ne verrà prodotto un formaggio estremo, nato in un ambiente eccezionale». L'Arpav ha organizzato un sistema di controllo e valutazione di ...
  • 18 luglio 2016

    Esposizione Universale 2015: un’eredità a tre dimensioni

    A oltre un anno di distanza dall’Esposizione di Milano, il tentativo di valutare il suo impatto rimane un'operazione importante soprattutto per capire se e come abbia innescato un meccanismo virtuoso utile al nuovo corso del comparto agricolo e dell’intero sistema Paese. Dalle ricerche e dalle analisi uscite nel post-evento emergono tre filoni sostanziali in cui Expo ha inciso modificando lo sviluppo dell'Italia. La prima eredità è quella economica e risulta chiara in una ricerca della Bocconi School of Management che valuta l’indotto di Expo 2015. Calcolato secondo un apposito modello di analisi su tre livelli - diretto, indiretto e legacy -  l’indotto complessivo (per il periodo 2012-2020) è stimato in 31,6 miliardi in termini di produzione aggiuntiva (cioè il volume d’affari generato), corrispondente a circa l’1% della produzione nazionale. Il “Pil” dell’evento è calcolato in 13,9 miliardi e sul fronte dell’occupazione porterebbe 242,4mila posti di ...
  • 17 giugno 2016

    Piattaforma genetica per la Cipolla Rossa di Tropea Calabria IGP

    Proteggere i prodotti agricoli tipici, renderli riconoscibili, ma anche identificabili in maniera oggettiva, sarà uno degli imperativi della ricerca applicata in agricoltura dei prossimi anni grazie alla genomica, la scienza in grado di studiare le variazioni delle espressioni del Dna di una stessa specie al cambiare dell'areale di coltivazione e alle scienze sensoriali. Una buona notizia in tal senso arriva per la Cipolla Rossa di Tropea Calabria Igp, per la quale è stata messa a punto la piattaforma genetica per l'autentificazione e certificazione dell'ortaggio. Un modo per scongiurare la contraffazione, vista l'abbondanza di cipolle rosse commerciali presenti sui mercati. La piattaforma genetica per l'autentificazione e certificazione della Cipolla Rossa di Tropea Calabria IGP, è il risultato raggiunto nell'ambito del progetto scientifico denominato "Dolce Rossa" supportato dall'accordo di programma quadro "Ricerca scientifica ed innovazione tecnologica" finanziato dal ...
  • 15 giugno 2016

    Ricerca e innovazione, le nuove frontiere della vitienologia

    Un confronto - il 71esimo congresso nazionale dei tecnici vitivinicoli che segna il rinnovo della carica di direttore, affidata a Gabriella Diverio, e la conferma del presidente Riccardo Cotarella . Un confronto dedicato alle sfide che la viticoltura dovrà affrontare nei prossimi 30 anni. A far chiarezza sul futuro che ci aspetta è toccato ad Attilio Scienza. Il professore dell'Università di Milano spiega che «ci troviamo di fronte a un cambiamento epocale per la viticoltura a livello di quello imposto dalla fillossera. Dobbiamo riuscire a reagire non solo guardando al passato, ma integrandolo con le nuove frontiere della ricerca. In questo ci vengono in aiuto l'innovazione genetica e le nuove tecniche di miglioramento genetico, le quali ci permetteranno di contrastare ad esempio, il cambiamento del clima in atto e ridurre l'uso di agrofarmaci». «Ma - evidenzia Scienza- c'è un problema: dobbiamo cambiare la visione della viticoltura e vincere le resistenze da parte ...
  • 31 maggio 2016

    Parmigiano Reggiano DOP e spettrometro: analisi più accurate senza tagli

    Parmigiano Reggiano DOP e lo spettrometro, uno strumento di ultima generazione che basta appoggiarlo alle forme per misurare i parametri necessari. Permette di analizzare - in termini di umidità, grasso e proteine - più forme di formaggio senza doverle tagliare e quondi "sacrificare", le forme oggetto di studio a tutto vantaggio del produttore ed ovviamente anche del consumatore che potrà trovare sugli scaffali del negozio di fiducia o del supermercato un prodotto controllato in maniera ancora più accurata. Si tratta di uno spettrometro Nir portatile di ultima generazione - frutto di uno studio che ha visto collaborare Consorzio di Tutela del Parmigiano Reggiano DOP, e Centro di Ricerca per le produzioni foraggere e lattiero-casearie di Lodi - che permette di fare uno "screening" decisamente meno invasivo rispetto al passato visto che basta appoggiare lo strumento sulle forme per misurare i paramentri necessari con la possibilità di conseguenza di analizzare un campione ...
  • 16 maggio 2016

    Tech Food: Start-up da 5,7 miliardi nel mondo. Robot e sensori frontiere del cibo.

    Il Tech Food vale 5,7 miliardi di dollari nel mondo: è il conto globale della spesa 2015 pagato dagli investitori internazionali per accaparrarsi le migliori startup del cibo. Un vero e proprio boom, registrato da CB insight, che risulta in aumento del +152% rispetto all'anno precedente. A trainare gli investimenti ci sono le società asiatiche con 3,4 miliardi di dollari di raccolta, davanti a quelle europee (1,3 miliardi) e americane (948 milioni). E anche in Italia è partita la caccia grossa alle migliori startup del cibo online: secondo iI Future Food Institute in Italia ci sono 350 food startup; il 32% attivo in agritech-sostenibilità, il 20% nella sharing economy, i 12% in e-commerce& distribuzione, l'11% in sicurezza e salute, il 9% in super food e il 5% in retail. Tra le operazioni più significative l'acquisizione di Pizzabo per 51 milioni di euro da parte di Rocket Internet che poi l'ha rivenduta rivenduta a JustEat. E l'innovazione tecnologica ...
  • 4 maggio 2016

    Innovazione e Foodtech: consegne, tracciabilità, packaging.

    Un anno dopo la partenza di Expo i temi legati a cibo e alimentazione continuano a far nascere imprese innovative. Un round di finanziamento per 8oomila euro ricevuti da acceleratori e business angel, ad esempio, è stato appena chiuso dalla startup wine- Owine che vende nel mondo vino di piccoli produttori italiani selezionati, mentre nel frattempo si è chiusa la partnership tra Edenred e Near to You per offrire un servizio online che consegna prodotti agricoli dall'orto all'ufficio, così come si fa notare l'invenzione tutta italiana del frantoio da cucina, una macchina compatta che spreme le olive e produce olio da consumare al momento: nessuno ci aveva pensato prima e infatti si chiama Revoilution lanciata da un giovane bocconiano che vuole sfondare negli USA. E Milano torna protagonista con Seed&Chips, un evento internazionale (11-14 maggio) dedicato al food tech e alle nuove frontiere della nutrizione. Nel 2015 il surplus commerciale per food & ...
  • 29 aprile 2016

    Crea: arriva “Sparaparmigiano”, legge la composizione chimica del formaggio

    Arriva "Sparaparmigiano": legge la composizione chimica dei formaggio Da oggi ogni forma di Parmigiano Reggiano DOP non avrà più segreti: infatti grazie al nuovo strumento messo a punto dal Crea - Consiglio per la ricerca in agricoltura e l'analisi dell'economia agraria, con ii suo centro di Lodi, in collaborazione con il Consorzio dei Parmigiano Reggiano, si è in grado di "leggere" e misurare la composizione chimica del formaggio. Grazie a questo sistema innovativo - spiega il Crea in una nota - si possono determinare l'umidità, il grasso, le proteine e il coefficiente di maturazione di campioni di Parmigiano Reggiano DOP di ciascun lotto. Tale dispositivo, montato su un'impugnatura ergonomica e per questo ribattezzato "sparaparmigiano", pesa solo 60 grammi e consente la rilevazione e la raccolta dei dati, utilizzando un apposito software, senza distruggere le forme di formaggio. Fonte: Avvenire SCARICA LA'RTICOLO COMPLETO