Argomento: FOOD ECONOMY

  • 30 Gennaio 2014

    Il New York Times sbaglia ed esagera ma sull’extravergine occorre vigilare

    Corriere della Sera «Perché non rispettiamo i grandi oli come rispettiamo i grandi vini?». E la domanda con cui Tom Mueller, giornalista e blogger, chiude Il suo libro «Extraverginità», presentato ieri alla Camera dei deputati. Dal 2007 l'americano Mueller, che abita in Liguria, indaga sulle frodi di uno dei prodotti più noti del made in Italy. Al suo lavoro ha dichiarato di essersi ispirato il «New York Times» per realizzare 15 tavole grafiche intitolate «Il suicidio dell'extravergine». Un attacco che è sembrato fuori misura, generico e in alcuni punti impreciso all'industria olearia italiana.
  • 30 Gennaio 2014

    Alta gamma, un volano anche per l’export

    FoodCosa chiedono i fan degli store brand per il 2014? Non solo prezzi bassi, ma anche qualità: ne è una controprova il fatto che le proposte di pl di alta gamma crescono a doppia cifra, anche quando il posizionamento di prezzo è superiore a quello dei prodotti di marca corrispondenti. La pratica della segmentazione verso l'area premium ha portato Sapori Et Dintorni, la store brand premium di Conad a superare addirittura i confini nazionali, dove registra un export di 50 milioni di curo nel 2013, il 20% in più rispetto al 2012. "All'estero viaggiamo su due vettori - spiega Francesco Avanzini, direttore commerciale di Conad"
  • 29 Gennaio 2014

    Il Parmigiano Reggiano in tv per la lotta alla contraffazione

    Due presenze, sulle reti Rai, per il Parmigiano Reggiano DOP, chiamato a testimoniare gli ingenti danni causati dal fenomeno della contraffazione e le incessanti attività  per combatterlo. La guerra alla contraffazione e la difesa del vero Made in Italy. Sono stati questi i temi di recenti programmi tv dedicati all’agroalimentare, andati in onda sulle reti Rai
  • 29 Gennaio 2014

    Letta al taglio degli enti agricoli

    Italia Oggi La crisi di governo e le dimissioni di Nunzia De Girolamo non fermano il Collegato agricolo alla legge di Stabilità 2014. Secondo quanto risulta a ItaliaOggi, stamane sarà nuovamente sul tavolo del preconsiglio il disegno di legge governativo che, tra le altre cose, prevede lo svuotamento di Agea e il trasferimento dei suoi poteri al Mipaaf, il ridimensionamento del Cra. Ovviamente, il varo del ddl è solo un primo passo. Infatti, per competenza il testo, prima di approdare alle camere, dovrebbe passare in Conferenza stato-regioni.
  • 29 Gennaio 2014

    Il Nyt: “L’olio toscano è bugiardo”

    La RepubblicaL'extravergine italiano fasullo, taroccato, quando non alterato chimicamente. E di conseguenza sono «bugiarde» sette bottiglie su dieci di olio Made in Italy che finiscono nel carrello della spesa degli americani, con la connivenza delle istituzioni italiane che tollerano e non stroncano il fenomeno. Accusa shock dal New York Times. Che colpisce al cuore la produzione agricola toscana. E' bufera. Le associazioni toscane dei produttori insorgono: «Si fa di ogni erba un fascio, e il danno è enorme anche per i produttori seri come quelli dell'IGP che esportano negli Usa il 70% del loro olio».
  • 28 Gennaio 2014

    Mipaaf, a presto una nuova nomina per non penalizzare l’agricoltura

    La Voce di Mantova La notizia delle dimissioni del ministro Nunzia De Girolamo ha messo in apprensione ilmondo agricoalimentare per gli impegni europei che li toccano. «Ringraziamo l'onorevole Nunzia De Girolamo per l'impegno profuso in questi mesi come ministro delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali». Inizia così la nota diffusa dal Consorzio Tutela Grana Padano DOP, formaggio a D.O. più consumato del mondo e simbolo vincente del made in Italy a livello internazionale, in merito alla notizia delle dimissioni del ministro De Girolamo. Con la speranza di una nuova nomina che aiuti il settore.
  • 28 Gennaio 2014

    Ricci Curbastro (Federdoc): il sistema sta rafforzando i Consorzi di tutela

    Agrisole - Il Sole 24 OreLe nuove competenze su promozione e tutela finanziate da tutti gli utilizzatori di una denominazione stanno provocando un'importante spinta all'aggregazione che rafforzerà il sistema dei consorzi del vino made in Italy. Ne è convinto Riccardo Ricci Curbastro, presidente di Federdoc. «Il primo importante effetto - spiega - è stato quello di far rientrare in alcuni consorzi alcune aziende che ne erano rimaste fuori. E questo, soprattutto in un'ottica di utilizzo dei fondi messi a disposizione dall'Ocm vino, significa anche maggiore concentrazione e comunione di intenti
  • 24 Gennaio 2014

    Il Franciacorta DOP vola con Alitalia

    Giornale di Brescia L'eccellenza enologica bresciana verrà servita a bordo. Creata un'etichetta ad hoc con i due marchi. Il 2014 è iniziato portando con sé buone notizie: dal mese di gennaio, Franciacorta DOP è ambasciatore dell'eccellenza enologica Made in Italy a bordo di «Magnifica», la classe business di Alitalia. Un vino versatile, prodotto con uve Chardonnay, Pinot nero e Pinot bianco, invecchiato 18 mesi sarà l'abbinamento ideale delle proposte culinarie con cui Alitalia ha vinto negli ultimi tre anni la categoria Best Airline Cuisine, secondo il mensile americano Global Traveller
  • 22 Gennaio 2014

    Google portale del made in Italy

    Italia Oggi Google porta le PMI italiane alla conquista dell'economia digitale. Con la piattaforma realizzata in collaborazione con il Ministrero delle Politiche Agricole e Forestali insieme ad Unioncamere le imprese del made in Italy avranno una vetrina per farsi conoscere dai milioni di utenti del canale di ricerca e cogliere le opportunità di export che Internet può offrire.  Il progetto «Made in Italy: eccellenze in digitale», realizzato dal Google Cultural Institute e presentato ieri a Roma, nasce da due presupposti. Solo il 34% delle pmi ha un sito internet e solo il 13% lo utilizza per fare e-commerce.
  • 21 Gennaio 2014

    Modena, le aziende alimentari reggono grazie anche a DOP e IGP

    La Gazzetta di ModenaArchiviate le festività di fine anno, è il momento di fare bilanci per il settore del comparto artigianato alimentare, una delle eccellenze del Made in Italy, che trova in Modena una tra le province più attive quanto a presenza di prodotti DOP e IGP. Se il food Made in Italy addobba le tavole di tutto il mondo, infatti, il merito è anche delle 1202 imprese artigiane modenesi del settore alimentare (11,3% del totale). Questo il dato - rilevato dall'ufficio studi di Confartigianato - relativo al terzo trimestre dell'anno 2013, che mostra la sostanziale tenuta
  • 16 Gennaio 2014

    Alimentari, il sì all’etichettatura d’origine

    La Voce di Mantova Il valore aggiunto della trasparenza e la libertà di scelta che deve essere garantita al consumatore attraverso una libera e chiara informazione sui prodotti - aggiunge Prandini sono due principi fondamentali sui quali si deve sviluppare il sistema economico negli anni a venire. Le lobby che non vogliono l'indicazione d'origine sono sempre in agguato: a loro non interessa il bene delle aziende agricole italiane o dei consumatori, vogliono solo tutelare gli interessi economici di qualche paese del nord o di qualche settore industriale».
  • 13 Gennaio 2014

    È strategico puntare sui mercati emergenti

    L'Impresa Carletto Ferrari, presidente del Consorzio del Salame Felino IGP e presidente della Boschi Fratelli Spa, ci spiega come un prodotto di nicchia può diventare una star nella nuova geografia dei consumi. Nonostante la crisi, l'Italia può vantare ancora delle eccellenze in campo alimentare. Si tratta di una leva sulla quale è possibile puntare per intercettare la ripresa? Assolutamente sì: l'Italia è infatti leader europeo per prodotti alimentari di qualità. E' comunque necessario sottolineare che la crisi economica ha impattato fortemente sul settore food
  • 13 Gennaio 2014

    L’agroalimentare conquista il mondo

    L'Impresa Secondo quanto rilevato da Coldiretti a inizio anno, l'alimentare è l'unico macro-settore italiano a registrare un fatturato in crescita, un risultato che è merito in primo luogo del boom delta domanda proveniente dall'estero (31,8 miliardi il giro d'affari sviluppato nel 2012 dalle nostre aziende oltreconfine). Il vino è il prodotto agroalimentare più esportato - con un valore record di 4,7 miliardi di curo nel 2012 -, seguito dall'ortofrutta fresca, dalla pasta e dall'olio di oliva, che sono i componenti base della dieta mediterranea
  • 13 Gennaio 2014

    Marche private oltre il 18%. Nella guerra degli scaffali vincono le Pmi

    Corriere della SeraDa Coop a Esselunga con la crisi cresce la quota di mercato delle private label. E' un settore che promette di fare da volano per l'economia italiana, in particolare per le Pmi e il made in Italy. Sono i prodotti cosiddetti di «marca privata» che si trovano sugli scaffali non con il nome del produttore, ma con quello del distributore. Nonostante la contrazione dei consumi, la marca privata è in crescita: nel novembre 2013, secondo dati Iri diffusi dall'Associazione distribuzione moderna che riunisce le imprese di distribuzione
  • 10 Gennaio 2014

    Mozzarella e olio contraffatti, «eccellenze» dell’agromafia

    Il Tempo Due «gioielli» del Belpaese, passepartout per i mercati mondiali e prodotti di punta dell'eccellenza agroalimentare tricolore, che rappresentano i fiori all'occhiello e il miglior biglietto di presentazione nel mondo del Made in Italy. Così, almeno, era un tempo e l'«iconografia», specialmente all'estero, non è cambiata. Non ancora, almeno. La realtà, purtroppo, sì. L'olio «italiano» è in gran parte prodotto con quelli spagnoli, greci e tunisini, che vengono raffinati e «deodorati» per mascherare l'imbroglio.
  • 9 Gennaio 2014

    Questo Parlamento fa perdere l’etichetta al made in Italy

    Libero Mercato La tutela del made in Italy torna al centro del dibattito politico. Ieri alla Camera era in programma la discussione di sette mozioni (in rappresentanza dell'intero arco parlamentare) che chiedono al governo un impegno concreto sull'etichettatura dei prodotti agroalimentari. Oltre al made in Italy tarocco di cui sono letteralmente invasi negozi e supermercati ai quattro angoli del mondo (e che vale 60 miliardi di euro) ci sono pure a casa nostra migliaia di finti prodotti italiani che fanno concorrenza sleale ai veri.