Argomento: EXPORT

  • 14 Gennaio 2013

    Agricoltura, in tribunale contro i falsi

    Il Gazzettino Dal vino al radicchio ai formaggi. Manzato: «E l'unico settore che ha aumentato il Pil, va tutelato». Lotta ai falsi.A tutti quei prodotti che nel nome copiano le nostre "punte di diamante" dell'agricoltura, dal radicchio ai vini sia bianchi sia neri, al parmigiano, ma che nulla hanno a che fare. Il valore dell'export dall'agroalimentare veneto è valutabile attorno ai 2,7 miliardi di euro, dei quali oltre 1,3 derivanti dal solo settore vitivinicolo, nel quale il Veneto da solo copre il 30% di tutto l'export nazionale. Un comparto da difendere.Queste cifre, sottolinea l'assessorato veneto all'agricoltura, potrebbero essere più alte, se non ci fossero i falsi che vengono proposti sui mercati di tutto il mondo (vedi il Valpolicella in kit o i radicchi tarocchi) che danneggiano reddito, qualità, immagine e professionalità delle nostre imprese agricole e agroalimentari.
  • 11 Gennaio 2013

    Date il gorgonzola anche ai cowboy

    Mondo Formaggi che partono dalla verde Valsassina per raggiungere i più raffinati desk di New York. E non solo. Perché visto che in Italia la crisi dei consumi mette a dura prova i margini e la stessa sopravvivenza di molte aziende della filiera agroalimentare, c'è chi, puntando sulla qualità, si apre uno spazio commerciale oltrefrontiera. A costo di sfidare le rigide leggi americane della Food and drugs administration in fatto di import. «Abbiamo appena aperto una filiale negli Usa: è un mercato contingentato per l'import e c'era bisogno di una branch negli States», racconta Nicoletta Merlo, amministratore delegato della Mauri. «Gli americani amano il made in Italy a tavola, ma spesso sono vittime di prodotti di imitazione o, peggio, delle frodi alimentari. Per questo noi abbiamo deciso di fargli assaggiare formaggi Dop, come taleggio, gorgonzola e quartirolo».
  • 9 Gennaio 2013

    La marca privata è il futuro dell’agricoltura italiana

    Italia Oggi La marca privata della distribuzione moderna rappresenta il futuro dell'agricoltura italiana. Ne è convinto Roberto Della Casa, professore ordinario di marketing dei prodotti agroalimentari e di gestione delle imprese agroalimentari dell'università di Bologna, che anticipa a Italia Oggi i punti salienti della ricerca sul ruolo della gdo e dei prodotti a marchio del distributore nello sviluppo dei distretti, delle filiere e dei prodotti Dop Igp. Indagine frutto del monitoraggio delle dinamiche del mondo retail e delle imprese agroalimentari attive in 50 circoscrizioni economiche territoriali, che Della Casa presenterà mercoledì prossimo al convegno inaugurale di Marca, la fiera delle private label in programma a Bologna dal 16 al 17 gennaio. «La crescita per le imprese agricole italiane», afferma Della Casa
  • 7 Gennaio 2013

    Accordo di libero scambio Perù-Europa

    Il Perù ha approvato un accordo di libero scambio Ue-Colombia in base al quale il 75% dei suoi prodotti agricoli e il 100% delle sue altre produzioni non dovranno pagare dazi nel mercato europeo.
  • 7 Gennaio 2013

    L’alimentare batte i record d’export

    Il Gazzettino «Record storico per il valore delle esportazioni di prodotti agroalimentari italiani che nel 2012 ha raggiunto il massimo, superando quota 31 miliardi di euro». Lo calcola Coldiretti su dati Istat. «La maggior parte delle esportazioni interessa i paesi dell'Unione Europea per un valore stimato di 23,3 miliardi (+3%) ma il Made in Italy cresce anche negli Stati Uniti con 2,6 miliardi (+10%) e nei mercati asiatici con un 2,5 miliardi, (+21%)». L'aumento dell'export 2012 è del 2%. «Tra i principali settori del Made in Italy - indica Coldiretti -, il prodotto più esportato si conferma il vino, con 4,5 miliardi (+7 per cento) davanti all'ortofrutta fresca (3,9 miliardi di euro), che resta stabile così come l'olio (1,2 miliardi). Aumenta, invece, la pasta che rappresenta una voce importante del Made in Italy sulle tavole straniere con 2,1 miliardi (+7 per cento)».
  • 7 Gennaio 2013

    La rivincita sui cinesi? Formai a 245 euro al chilo

    L'Eco di Bergamo Bitto storico di Mezzoldo venduto a Hong Kong a un prezzo record ne parla la CNN: «E il più caro al mondo». Lo incorona pure Obama. La Cina ci propina qualsiasi cosa? Da pessimi capi d'abbigliamento fino alla pietra per fare le fontane? Beh, ora ci prendiamo una bella rivincita col formaggio nostrano, inimitabile e insuperabile, in qualità e... prezzo: vendendolo proprio ai cinesi, a peso d'oro. Parliamo del Bitto storico orobico (da non confondere con il Bitto DOP della Valtellina per la cui produzione si fa uso di mangimi e fermenti), ormai protagonista dei media di mezzo mondo. Questa volta il gioiello caseario prodotto sull'alpeggio di Mezzoldo dal casaro valtellinese Carlo Duca sta conquistando il continente asiatico. A febbraio una prima fornitura, costituita da una forma di 20 chili del 1997 (con una invecchiatura, quindi, eccezionale, di 15 anni)
  • 5 Gennaio 2013

    Kiwi, Italia leader ma a prezzi bassi

    Produttore leader, ma con scarsi profitti sui mercati esteri. L'Italia è il secondo paese mondiale nella coltivazione di kiwi, dopo la Cina, con una produzione media di oltre 400mila tonnellate l'anno, di cui quasi il 70% è destinata all'export.
  • 3 Gennaio 2013

    L’alimentare resiste grazie all’export

    Il Sole 24 Ore L'industria alimentare italiana ma rimane distante dalle crisi profonde degli altri comparti. Lo scivolone dei consumi ha aperto qualche crepa nel muro ma la solidità della nostra industria non è in discussione. Soprattutto grazie alla forza dell'export che nel 2012, nonostante prezzi medi lievemente superiori ai competitor, dovrebbe aver compiuto un balzo dell'8% a 25 miliardi. Per il 2013 si stima uno sviluppo compresotra il 5 e il7%. «I recenti casi di ristrutturazione aziendale - interviene Filippo Ferrea, presidente di Federalimentare -ultimi i casi Coca Cola, Carapelli e Bistefani, costituiscono un'assoluta novità per il nostro comparto. I margini sono stati in parte erosi ma la spinta dell'export è confortante: qualche mese fa eravamo preoccupati ma ora confidiamo che nel 2012 la crescita sia stata dell'8%, dopo il +10% del 2011».
  • 2 Gennaio 2013

    Europa-Usa libero scambio a ostacoli

    Il Sole 24 Ore Sarebbe l'accordo del secolo. Unione europea e Stati Uniti rappresentano, insieme, metà del Pil mondiale e quasi un terzo dei flussi commerciali globali. Le relazioni economiche tra le due regioni sono le più ricche in assoluto, con oltre 1,8 miliardi di euro di beni e servizi scambiati ogni giorno (702,6 miliardi nei 12 mesi del 2011). L'uno per l'altro, Ue e Usa, rappresentano il primo partner commerciale. L'accordo del secolo, vale a dire il trattato bilaterale di libero scambio tra Bruxelles e Washington, ha però sulla strada ostacoli altissimi. Secondo la stampa statunitense, la Casa Bianca sarebbe più disposta rispetto al passato a fare sul serio. Le barriere tariffarie non sono un problema, essendo già molto basse, in media sotto al 3%, secondo Bruxelles. Le barriere non tariffarie rappresentano al contrario una sorta di campo minato.
  • 21 Dicembre 2012

    Made in Italy, Grana Padano si conferma prodotto DOP più consumato nel mondo

    Desenzano del Garda (BS) - Grana Padano festeggia il Natale confermandosi il prodotto Dop più consumato, oltre che in Italia, nel mondo. Un dato che, quest’anno, è supportato anche dal record di produzione di sempre: nel 2012, infatti, le forme hanno ampiamente superato la cifra dei 4 milioni e 700 mila pezzi.
  • 20 Dicembre 2012

    L’agroalimentare italiano nel commercio mondiale – Gruppo 2013

    Questo quaderno del Gruppo 2013 propone un’analisi in profondità del commercio estero del settore agroalimentare italiano, collocandolo innanzitutto nel quadro della nuova geografia degli scambi a livello mondiale e quindi analizzandolo nella sua composizione geografica e merceologica e nelle relative dinamiche, con una particolare attenzione alla qualità e al made in Italy. Agroalimentare_italiano_e_commercio_mondiale.pdf
  • 20 Dicembre 2012

    Salumeria, aperti i mercati degli Usa

    La Voce di Mantova Questo tanto atteso riconoscimento rappresenta un primo, fondamentale passo verso l'apertura del mercato degli Stati Uniti d' America ai prodotti della salumeria italiana a breve stagionatura (salami, coppe, pancette, speck). Ricordiamo che al momento negli Stati Uniti è ammesso l'invio dei prodotti cotti come la mortadella e il prosciutto cotto, e dei prosciutti crudi stagionati oltre 400 giorni, a partire dai Prosciutti Dop come il Prosciutto di Parma e il Prosciutto di San Daniele. "Assica può affermare con orgoglio di aver lavorato attivamente per anni, al fianco delle Autorità sanitarie italiane e della Commissione europea, al fine di consentire alle aziende italiane di esportare negli USA tutta la gamma dei prodotti della salumeria e di aver senz'altro contribuito al raggiungimento di questo risultato.
  • 19 Dicembre 2012

    Nuove prospettive per l’export dei prodotti della salumeria italiana in USA

    Un primo passo verso il via libera anche a salami, coppe, pancette, speck. Le Autorità statunitensi riconoscono l’indennità da malattia vescicolare del suino delle Regioni Lombardia, Emilia Romagna, Veneto, Piemonte e Trentino Alto Adige.
  • 18 Dicembre 2012

    Le vendite del Brunello di Montalcino aumenteranno se formiamo i cinesi al suo gusto

    Milano Finanza Eccellenza Italiana: questo il prestigioso premio conferito al Consorzio del Vino Brunello di Montalcino nell'ambito dei China Awards 2012. Donatella Cinelli Colombini, vicepresidente, racconta i passi sostenuti dal Consorzio nel mercato cinese. Come si vende il Brunello di Montalcino ai cinesi? Quali particolarità di approccio a un tale mercato? Dalla prima missione del 2004, il Brunello di Montalcino si vende ai cinesi comunicando le specificità del prodotto: unicità di un vino rosso al top della gamma dei vini italiani, caratteristiche del vino che consentono abbinamenti anche con la cucina cinese, dai sapori decisi. Non ci sono particolarità diverse rispetto agli altri mercati, la formula è sempre la stessa: prodotto legato al territorio e alla sua storia.
  • 18 Dicembre 2012

    Export, vola l’alimentare ma frena l’elettronica

    Il Mattino Accelera l'export alimentare ad ottobre segnando +14,1% rispetto allo stesso periodo del mese dell'anno precedente. A metterlo in evidenza è il presidente di Federalimentare, Filippo Ferrua, sottolineando che «le esportazioni si sono riportate sopra la soglia del +8%, nel confronto dei primi dieci mesi 2012 con lo stesso periodo 2011, riducendone il gap». Secondo Ferrua, «all'aggravarsi della crisi dei consumi alimentari interni, pari a circa 3 punti percentuali a fine 2012, il settore reagisce spingendo sul fronte delle esportazioni, specie quelle sui mercati lontani, fuori dell'area comunitaria». Grandi opportunità, in questo senso, vengono dalla Russia, come ha detto il consigliere incaricato di Federalimentare Luigi Scordamaglia oggi a Mosca dove ha partecipato
  • 17 Dicembre 2012

    Produzioni dop, Italia è leader mondiale, Parmigiano batte Grana

    Corriere.it Per il re dei formaggi ricavi di 2,29 miliardi. Forte export per l'aceto balsamico. Salgono la carne di Cinta e lo Squacquerone.Il re è lui, il parmigiano reggiano dop. Che è riuscito a togliere lo scettro all’aceto balsamico di Modena, vincitore lo scorso anno, e a imporsi su un altro capolavoro del gusto italiano: il grana padano, secondo a pari merito con l’aceto emiliano.Sono loro i magnifici tre della speciale classifica contenuta nel 10° Rapporto Qualivita Ismea 2012 sulle produzioni agroalimentari Dop, Igp, Stg e presentata a Roma alla presenza del ministro dell’agricoltura Mario Catania.E’ un rapporto importante, quello di Qualivita Ismea, realizzato per il ministero delle Politiche agricole in collaborazione con Aicig e l’università Sapienza di Roma.