Argomento: EXPORT

  • 30 Gennaio 2013

    Volano le esportazioni di specialità italiane

    Il Giornale di Vicenza Le esportazioni di prodotti agroalimentari italiani non sentono crisi, segnando addirittura un record storico. Secondo un' analisi Coldiretti, lo scorso anno hanno infatti superato quota 31 miliardi di euro, di cui 23,3 hanno interessato i Paesi dell' UE(+3%). Tra gli aspetti più singolari si evidenziano una crescita del 19% nell'export della birra italiana in Gran Bretagna e un + 20% di prodotti caseari verso la Francia. A crescere all'estero - sottolinea Coldiretti - sono stati i settori più tradizionali del Made in Italy come quello dei formaggi, a partire da grana e parmigiano reggiano che sono i più esportati con una crescita del 21 %, ma anche il vino (+12%), l'olio di oliva (+9%), la pasta (+8%), i prodotti da forno (+7%) e di salumeria (+7%). Crescono a ritmi molto sostenuti le richieste nei Paesi extraeuropei (+15%),
  • 30 Gennaio 2013

    II frico di Montasio conquista gli Stati Uniti

    Il Quotidiano II "frico di Montasio" conquista gli Stati Uniti triplicate le esportazioni nell'ultimo anno. Il formaggio Montasio DOP si è confermato come una delle protagoniste al San Francisco Fancy Food, la più grande rassegna degli Stati Uniti appena conclusa. La DOP casearia friulana ha infatti impazzato tra degustazioni, nuove ricette interpretate da cuochi d'oltreoceano e recensioni su magazine enogastronomici. Tutto questo conferma l'interesse crescente del Montasio DOP sulle tavole internazionali. Grazie a massicce azioni promozionali intraprese nell'ultimo anno, le vendite del Montasio DOP sono triplicate, registrando un boom del fatturato negli Stati Uniti. Il "frico di Montasio", in particolare si è imposto all'attenzione degli chef più affermati e delle celebrità televisive, canale privilegiato
  • 29 Gennaio 2013

    Vino imbottigliato l’Italia va bene ma può migliorare

    L'Informatore Agrario Il settore vitivinicolo italiano tiene sui mercati internazionali, ma per stare al passo con Paesi più dinamici è indispensabile diversificare i mercati di esportazione aumentando comunicazione e presenza in quelli emergenti, non limitandosi solo ai più consolidati. Il vino imbottigliato - vini fermi e frizzanti in contenitori della capacità uguale o inferiore ai due litri, non comprendente i vini spumanti - rappresenta il 72% del commercio mondiale di vino in valore, davanti al vino spumante (18%) e al vino sfuso (10%).Nonostante nell'ultimo decennio l'egemonia dei produttori europei sia diminuita drasticamente, i tre principali esportatori comunitari, ovvero Italia, Francia e Spagna, sommano tuttora da soli il 55% del volume esportato a livello globale, nonché il 56% del valore (grafico i A e B).
  • 29 Gennaio 2013

    Obiettivo export per il gorgonzola Dop

    Food Un fatturato cresciuto del 20% in sue anni, l'ingresso in nuovi mercati e l'ampliamento dello stabilimento di Cameri (no). Igor non si fa frenare dalla crisi. L'azienda leader del gorgonzola Dop (con una quota dichiarata del 40%) ha archiviato il 2012 con un giro d'affari di 120 milioni di euro e e per il 2013 punta a un ulteriore incremento el 5-10 per cento. "La nostra ricetta è semplice - racconta Fabio Leonardi, amminisratore delegato di Igor-: grande attenzione alla materia prima, tanti controlli e innovazione. Nel 2011, in un anno diffcile per l'industria italiana, abbiamo fatto un importante ampliamento dello stabilimento di Cameri che, con l'aggiunta di 10 mila mq, ha portatola superfice coperta a 35 mila mq". Nel sito produttivo è stata, inoltre, realizzata una nuova area di ricevimento
  • 28 Gennaio 2013

    Amarone, orgoglio e ripensamenti

    La Stampa C'è un vino che si beve lo spread e vola sui mercati, incurante di crisi e recessione. E' l'Amarone della Valpollicella DOCG, un fenomeno che dalla Valpolicella ha conquistato soprattutto l'estero l'80% della produzione è destinata a Nord Europa, Germania, Svizzera, Stati Uniti e Canada - e che ieri a Verona (presente il ministro alle Politiche agricole, Mario Catania) è stato analizzato durante l'anteprima della nuova annata 2009, pronta per le tavole dopo tre anni di invecchiamento. Anche gli enoappassionati oggi potranno scoprire ogni sfaccettatura di questo originale rosso, grazie a una degustazione nel Palazzo della Gran Guardia con 55 produttori. Il giro d'affari dell'Amarone è di circa 350 milioni di euro, generato da 560 aziende, e il valore fondiario del terreno a vigneto Valpolicella ha raggiunto i 500mila euro a ettaro.
  • 25 Gennaio 2013

    Terra di Bari premiato primo olio d’Italia

    Corriere del Mezzogiorno Bari L'olio Dop «Terra di Bari» è primo in Italia e leader assoluto di mercato tra gli oli a Dop europei, avviandosi a tagliare il tra guardo delle dieci milioni di bottiglie nell'anno in corso, con grandi quote di export. E' quanto emerge dall'indagine realizzata per il secondo anno consecutivo da Assoproli Bari sulla collocazione dell'olio Dop Terra di Bari nella distribuzione organizzata italiana nelle stesse città campione (Bari, Milano, Roma, Civitanova), presentata ieri presso l'Assessorato alle Risorse Agroalimentari della Puglia. Sugli scaffali dei supermercati nel 2012 si è registrato un incremento del15% della presenza dell'olio extravergine Dop Terra di Bari, a fronte di una maggiore previsione di vendita del prodotto. «Un risultato straordinario se si considera la crisi che morde tutti i comparti,
  • 25 Gennaio 2013

    Export agroalimentare. Il made in Italy è la carta anti-crisi

    Crescita del 7% per il commercio estero nel 2012. La concorrenza dei Paesi emergenti.
  • 24 Gennaio 2013

    L’export agricolo continua a correre

    Era partito male, anzi malissimo il 2012.
  • 23 Gennaio 2013

    Effetto Balsamico

    Dove Aprono all'ospitalità le cantine in cui invecchia (almeno 12 anni) il prezioso distillato. Da Modena ai borghi di campagna, le barrique con camera. E gli indirizzi del buon sapore: le botteghe per comprare il moglior DOP, le trattorie dove gustare la cucina più genuina. È un biglietto da visita a cinque stelle, un marchio inimitabile che dà più gusto al made in Italy nel mondo. Un busuness che non conosce crisi, nè flessioni dei ricavi. Anzi. Nel Bel Paese chiudew e si delocalizza? I produttori dell'Aceto Balsamico Tradizionale di Modena investono ogni anno in mosto e bottic...
  • 23 Gennaio 2013

    Spingere il made in Italy attraverso il canale Gdo

    Il Sole 24 Ore La spia rossa si è accesa a novembre, con i risultati dei Paesi europei che hanno ridimensionato le performance del nostro export nei Paesi emergenti. L'internazionalizzazione si sta rivelando una questione più complessa del previsto, che richiede sforzi e idee straordinarie perché davvero le vendite all'estero facciano da traino alla ripresa. Per questo Riccardo Monti, presidente dell'Agenzia Ice, attribuisce «un'importanza cruciale» al Piano nazionale dell'export 2013-2015 presentato la scorsa settimana.Nel piano ci sono grandi dosi di rifocalizzazione verso nuove aree, ma resta la consapevolezza che i mercati tradizionali vadano difesi, anche con nuove armi. Un esempio? «L'accordo - dice Monti - appena firmato da ministero dello Sviluppo economico e Ice per la promozione del made in Italy di eccellenza nei department stores della tedesca Karstadt».
  • 22 Gennaio 2013

    Alimentare, l’export arretra nella Ue

    Agrisole Sembra un confronto fra Davide e Golia. Ma non è così. Nel periodo gennaio-settembre 2012 l'export alimentare ha raggiunto quota 17,8 miliardi e ha messo a segno un +7% sullo stesso periodo 2011. Ne esce un taglio di tre punti rispetto al +10% registrato a consuntivo 2011. Intanto, l'export complessivo del paese si è fermato a +3,5%, con un calo di quasi otto punti rispetto al 2011 (+11,4%).La capacità di tenuta dell'alimentare, perciò, è stata nettamente migliore in un anno difficile come il 2012. A livello di settori, alcuni hanno svettato con incrementi a due cifre rispetto al gennaio-settembre 2011. In particolare l'alimentazione animale (+17,8%) e il molitorio (+15,2%), spinti in gran parte dalla bolla delle commodity e dai maggiori costi di produzione.Brillanti anche le «acque minerali e gassose» (+17,3%) e il caffè (+14,5%).
  • 22 Gennaio 2013

    Per il Grana una produzione record

    Agrisole Nel 2012 supera la soglia dei 4 milioni e 700mila forme assorbite da una domanda in crescita. L'obiettivo per quest'anno è non creare nuove eccedenze per mantenere elevate le quotazioni. Lo ha detto Nicola Cesare Baldrighi, presidente del Consorzio tutela Grana Padano, all'assemblea straordinaria dei soci che a fine anno ha approvato il nuovo piano di governo della produzione per il triennio 2013-15. Obiettivo dell'operazione è quello di riequilibrare domanda e offerta della seconda DOP italiana per giro d'affari tutelando il reddito dei caseifici, così come è stato fatto per superare le difficoltà di mercato negli ultimi anni con l'autorizzazione del ministero delle Politiche agricole forestali e alimentari. Questa volta, però, il via libera alla misura è arrivato anche dalla UE che recentemente si è aperta a questa possibilità di regolamentare i volumi produttivi.
  • 18 Gennaio 2013

    Vino, il consumo salirà dell’1,1%

    Italia Oggi Da adesso al 2016 il consumo mondiale di vino è destinato a crescere mediamente dell'1,1% all'anno. A sostenerlo è uno studio della società The International Wine and Spirit Research (ricerca internazionale sui vini e sugli spiriti). A fine periodo si oltrepasserà la soglia dei 34 miliardi di bottiglie. La situazione, però, è diversa a seconda delle aree geografiche del pianeta. Il principale motore di sviluppo si trova negli Stati Uniti, dove è atteso un +2,4% annuo. Gli Usa sono il primo paese per consumi in volume, anche se in media un americano beve soltanto 12 litri all'anno rispetto ai 25 litri di un inglese e ai 53 di un francese. Proprio dalla Francia, però, arrivano novità meno incoraggianti: i consumi sono diminuiti di circa sette punti percentuali tra il 2007 e il 2011 e dovrebbero scendere ancora di quasi il 3% entro il 2017.
  • 17 Gennaio 2013

    Export, dopo 10 anni bilancia commerciale in attivo

    La Repubblica   Nel 2012 l'Italia ha esportato più di quanto ha importato, non succedeva da dieci anni e nel mese di novembre le vendite oltre confine sono cresciute del 3,6%, mentre Francia e Germania perdevano terreno. Se per l'economia del Paese la crescita è ancora lontana, rimandata a 2013 inoltrato, dal commercio con l'estero arriva qualche segno di ripresa. l dati diffusi ieri dall'Istal lo confermano: nello scorso novembre l'istituto ha registrato un avanzo di 2,4 miliardi di euro. Mentre il saldo cumulato da gennaio recita +8,9 miliardi. Così, per la prima volta dal 2002, l'Italia chiuderà l'anno con una bilancia commerciale positiva. «Attorno ai 10 miliardi», ha annunciato il ministro dello Sviluppo economico Corrado Passera. Il risultato si spiega in primo luogo con la caduta delle importazioni, specie la salata bolletta energetica
  • 16 Gennaio 2013

    Quanta pasta va in giro per il mondo

    Class Quanto vale la dieta mediterranea? Tanto, tantissimo, in termini di fatturato e di stile di vita.La dimostrazione si è avuta all'ultimo World Pasta Day che ha Città del Messico ha riunito produttori, nutrizionisti e media, in pratica gli stati generali del mondo della pasta rappresentati dall'Ipo ( International Pasta Organization).Il dato più importante parla di una crescita delle esportazioni del 7,8%, cioè 1,062 milioni, nei primi sette mesi del 2012.Con una cifra clamorosa di 13.275.000.000 piatti a base di pasta cucinati nel mondo. Analizzando individualmente i mercati (grafico ...
  • 14 Gennaio 2013

    Il Balsamico, gloria somma d’Italia

    Modena Qui Secondo nella classifica Qualivita tra i prodotti tipici, decisivo l'export: 90 milioni di litri venduti oltreconfine. Non è solo l'oro di Modena, ma anche uno dei prodotti tipici italiani più apprezzati in assoluto.Fin dall'ottenimento del marchio europeo di Indicazione Geografica Protette, avvenuto nel 2010, l'aceto balsamico staziona ai primi posti della classifica sulle performance economiche dei 248 prodotti agroalimentari del Belpaese a denominazione di Origine (DOP, IGP e STG).La graduatoria, compilata dai ricercatori della Fondazione Qualivita, ha infatti visto il ...