Argomento: E-COMMERCE

  • 14 Giugno 2013

    La sfida alimentare dell’e-commerce

    L'Unità Dopo la rivoluzionaria vendita dei libri online iniziata anni fa e tramutata in un successo planetario in pochissimo tempo, seguita dalla vendita di altre categorie merceologiche (elettronica, abbigliamento, ecc) ora Amazon si appresta a segnare un’altra svolta epocale, quella forse più difficile: vendere prodotti alimentari, soprattutto a km zero, su Internet. Si chiama AmazonFresh ed è il nuovo arrivato in casa Amazon. Il colosso statunitense dell’e-commerce ha colpito ancora, questa volta scommettendo sul «fresco», ossia sul commercio online dei prodotti agroalimentari a chilometro zero. Un’intera sottosezione dedicata esclusivamente alla vendita della produzione locale di frutta, verdura, prodotti caseari o da forno ma anche ai cibi preconfezionati o ai pasti già pronti dei ristoranti,
  • 10 Giugno 2013

    Le mani del fisco sull’e-commerce scatta la lotta mondiale all’evasione

    Affari e Finanza In India, la Nokiä si è appena vista confermare in appello l'obbligo di corrispondere più di 350 milioni di euro per tasse mai versate dal 2007 ad oggi. Alla Microsoft in Danimarca potrebbe andare ancora peggio: la compagnia è accusata di aver evaso quasi 800 milioni di euro. La Apple, appena condannata da un tribunale francese al pagamento di 5 milioni per un'imposta mai versata sugli iPad venduti nel 2011, non è l'unica major dell'hi-tech nel mirino del fisco. Il comportamento fiscale delle multinazionali dell'It è sotto accusa in tutto il mondo, sulla stampa o direttamente in tribunale. Amazon.com, divenuta un gigante nell'e-commerce non più solo di libri, è stata accusata in Inghilterra di pagare le tasse dove più le conviene, ma si moltiplicano i casi di condanne di imputati eccellenti,
  • 31 Maggio 2013

    Comprare su Internet è facile. Basta un clic per riempire il carrello

    QN Basta un clic e lo shopping è fatto. Stop alla ricerca di parcheggi liberi nelle vicinanze dei negozi e alle lunghe code alla cassa. Fare acquisti online è la soluzione migliore. Anche perché, in molti casi, riempire il carrello virtuale comporta un risparmio economico non indifferente, effetto della concorrenza sempre più agguerrita nel settore dell'e-commerce. Certo, per qualcuno fare compere può anche essere un piacere. E tra l'altro consente di verificare l'effettiva qualità del prodotto. Ma l'opportunità di ricevere tutto direttamente a casa, senza doversi spostare dalla propria scrivania, non andrebbe sottovalutata. Per farlo, basta disporre di una carta di credito o prepagata. L'offerta in Rete è ampia e variegata sia nei generi che nei prezzi.
  • 22 Aprile 2013

    Shopping La borsa della spesa? È diventata sempre più digitale

    Corriere della Sera Crescono solo l'ecommerce e gli acquisti di smartphone e tablet. Una forte contrazione che conferma una tendenza al ribasso in atto ormai da sei mesi. E' quanto emerge dal dato di marzo del barometro Cashless, l'indicatore sull'andamento della spesa degli italiani realizzata attraverso carta di credito elaborato su iniziativa comuni di CartaSi, società leader di mercato in Italia per l'emissione e la gestione delle carte di credito, e CorrierEconomia. Il risultato del mese di marzo, che mostra un arretramento del 4,1%, cori una caduta della spesa del 2,8% rispetto agli acquisti del mese precedente, è uno dei dati più pesantemente negativi che abbiamo osservato in questi anni, da quando è operativo il sistema di rilevazioni sull'aggregato dei consumi realizzati attraverso le carte di credito»,
  • 12 Aprile 2013

    Falso made in Italy sul web. Ora interviene Bruxelles

    Giornale di Reggio Il falso made in Italy dilaga sempre più grazie anche all'e-commerce, con un danno crescente economico e d'immagine a causa di sofisticazioni da galera. E' il caso dei kit di polverine per fare in casa falsi vini DOC. Di recente la Commissione europea è intervenuta prendendo di mira i più grandi siti di e-commerce che, contravvenendo a tutte le norme Ue contro imitazioni e falsi, vendono vini in polvere "fai da te", spacciati per Prosecco DOC, Amarone, Valpolicella. Bruxelles ha chiesto «agli Stati membri in cui quelle aziende hanno sede di prendere provvedimenti nei loro confronti». Lo ha rivelato il Commissario europeo all'agricoltura Dacian Ciolos rispondendo a una interrogazione di Mara Bizzotto (Lega Nord). Un esempio: per 87,08 dollari si può' acquistare su Amazon un wine kit Rer produrre "Italian Prosecco:
  • 9 Aprile 2013

    Imprese vincenti con occhio globale

    Corriere della Sera Parcheggi esauriti, incolonnamenti e code ai caselli autostradali, invito ai pendolari veronesi di muoversi da casa mezz'ora prima del solito, treni da Milano con gente in piedi in prima e seconda classe, record di espositori e visitatori, folta presenza di buyer stranieri. La grande esposizione europea del vino che si sia tenendo in questi giorni a Verona non solo si riconferma ai suoi livelli record ma mostra come la vitalità degli imprenditori del settore sia tutt'altro che spenta anche nell'Anno Quinto della Grande Crisi. Piccoli e medi industriali sfidano la recessione in campo aperto, esportano 5o% del prodotto e pensano addirittura dì conquistare i mercati emergenti. Magari sfondando nell'e-commeree cinese come stanno tentando concretamente di fare proprio in queste settimane. Se dalla città dell'Arena torniamo a Milano possiamo serenamente replicare le stesse considerazioni. Quella che si apre oggi alla Fiera di Rho
  • 6 Marzo 2013

    L’italian food&wine alla conquista del web

    FOOD La ricetta da seguire per uscire dalla crisi passa anche dal web, L'Italia è uno dei Paesi con la più ricca cultura enogastronomica al mondo e la visibilità che il commercio elettronico può offrire ai suoi prodotti agroalimentari costituisce uri ottimo volano soprattutto per l'export. Un assunto che vale sia per i grandi marchi che per le pmi specializzate nelle produzioni di nicchia. Eppure, il fatturato che il food & beverage italiano registra su questo canale di vendita è ancora marginale: si stima che entro la fine dell'anno si attesterà infatti sui 200 milioni di euro. "La ragione di questa sostanziale arretratezza rispetto a quanto accade in Paesi concorrenti dipende dalla frammentarietà del sistema produttivo italiano - spiega a Food Roberto Liscia, direttore di Netcomm - composto per lo più da aziende medio piccole ancorate al valore del localismo, che le spinge a privilegiare
  • 8 Febbraio 2013

    Sfida finale per l’e-commerce

    Il Mondo Nonostante il negozio fisico risulti essere ancora il canale di vendita preferito dalle aziende (74%), l'online retail si afferma attraverso le sue molteplici forme: web, al secondo posto con il 58% delle preferenze, seguito dal channel shop (Amazon, Ebay e così via) con il 13%, dai social network (12%) e dal mobile (9%). A indicarlo è la survey E-Commerce: scenari, trend, limiti e opportunità di Business International, che ha coinvolto 200 aziende italiane, con l'idea di evidenziare la propensione e la familiarità delle imprese con il commercio elettronico, in modo da determinare i trend e le nuove sfide strategiche del 2013, gli prima volta la cifra record di 1 miliardo e potrebbe arrivare a generare 4,9 miliardi di dollari di fatturato. L'utilizzo, tuttavia, sarà sempre più variegato e si registrerà un numero crescente di persone che raramente o mai si connetteranno
  • 2 Febbraio 2013

    L’acquisto di vino sul web

    Heral Tribune La maggior parte delle persone compra il vino in negozi o supermercati, ma le vendite online sono in forte crescita, soprattutto in Gran Bretagna, Germania e in altri Paesi Europei, così come in Cina e in Giappone. Il mercato del vino online è in forte crescita anche negli Stati Uniti dove ci sono stati notevoli ostacoli normativi. Alcuni Stati vietano il commercio online, altri limitano le spedizioni transfrontaliere, altri sostengono monopoli nella distribuzione. Alla fine dello scorso anno, Amazon ha aperto un negozio online di vino negli Stati Uniti, presumibilmente il grande colosso spera di incrementare le vendite di Bordeaux o Barolo come ha fatto con i libri: avere a disposizione per i consumatori di qualsiasi parte del mondo, in qualsiasi momento ad un prezzo speciale prodotti di eccellenza. Per il momento Amazon ha iniziato il suo commercio
  • 1 Febbraio 2013

    La crisi? Si vince con l’orto sul web

    Corriere della Sera. Dare un calcio alla crisi con un'idea originale: è possibile a giudicare dai successi di chi è riuscito a inventare nuovi business. L'importante è cogliere i bisogni e intercettare fasce di mercato ancora inesplorate. Ironia della sorte: spesso le trovate più «innovative» sono colle gate alle attività e ai mestieri più antichi. Una delle più ingegnose è Cortilia, uno fra i primi mercati agricoli online dove acquistare prodotti dai coltivatori locali. Senza intermediari. Un canale multimediale nato nel 201 i come start up da un'intuizione semplice: applicare le ...
  • 14 Dicembre 2012

    Gdo chiave d’accesso al Brasile

    Il Sole 24 Ore Le grandi cattedrali carioca tra vetrine e scale mobili - restano quelle dello shopping.A fianco però scorrono le autostrade virtuali dell'acquisto online, perchè il Brasile, con 74 milioni di utenti connessi (al 5° posto nel ranldng mondiale), ne ha oltre 20 milioni che fanno acquisti via pc.Comunque la si voglia leggere, la corsa del mercato retail in Brasile - che da sola vale quasi i13% del Pil - è impetuosa tanto quanto l'esercito di una classe media benestante (il reddito medio mensile disponibile dal 2005 a oggi è triplicato) e di un'urbanizzazione che spinge ...