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Argomento: CULTURA

  • 1 luglio 2013

    In catene per l’asparago DOP

    Il Giornale di Vicenza Gli asparagi,a Vicenza e a Bassano, sono più di una tradizione. Sono un pezzo di storia. Gastronomica e non. Un documento inedito - individuato in Biblioteca Bertoliana - prova che da 4 secoli la vendita degli asparagi era così diffusa e probabilmente causa di illegalità da dover essere regolamentata. Nel 1600, a Vicenza, i vendisparesi potevano commerciare i loro ortaggi esclusivamente in un luogo: la piazzetta delle Garzarle, pena una multa di 5 lire. E quanti "lgano e impagliano sparesi" dovevano svolgere il loro lavoro separatamente da chi li vendeva, cioè in Piazza delle Erbe. Lo stabiliva il Capitolare dei Cavalieri del Comune, redatto per regolamentare gli scambi e definire gli spazi del mercato nelle piazze cittadine. Non solo: le leggi imponevano agli impagliatori di asparagi -
  • 11 giugno 2013

    Un olivo crescerà nell’ex cisterna

    Il Tirreno Grosseto Il cisternone di Seggiano mette le radici intelligenti. Al via il cantiere per il cisternone, che costituisce il terzo stralcio del Museo dell'Olio e che sarà pronto per la fine dell'anno. Si sta chiudendo, insomma, il cerchio magico con cui Seggiano si vuol lanciare e proporre come ombelico del mondo per l'olio e gli olivi. Il cisternone è una chicca in questo senso. Ideato dal Comune e dalla fondazione Le Radici di Seggiano e finanziato con il contributo Leader dedicato alla tutela e riqualificazione del patrimonio rurale e con la partecipazione della Provincia di Grosseto, il progetto prevede il recupero di un'antica cisterna e la realizzazione di un ambiente speciale per la crescita di una pianta di olivastra seggianese. I lavori si concluderanno presumibilmente entro settembre; subito dopo verrà installato l'ulivo.
  • 10 giugno 2013

    Erbe spontanee eduli

    In Peregrinazioni fitoalimurgiche l’autore raccoglie una lunga esperienza di ricerca sulle erbe selvatiche eduli
  • 21 maggio 2013

    Buono come il salame incorona Alberto Virgili

    Gazzetta di Parma Facendo capolino nell'aula 3 di Ingegneria, nei giorni scorsi, poteva capitare di ritrovarsi nel bel mezzo di una «lezione» di letteratura gastronomica. Protagonista, uno dei prodotti tipici più golosi del nostro territorio: il salame. Ospite d'onore di «Buono come il Salame», il workshop letterario con tributo al Salame di Felino IGP ideato da Comet (master in «Cultura, organizzazione e marketing dell'enogastronomia territoriale» dell'Università), è stato lo scrittore parmigiano Guido Conti, invitato dalla docente di Sociologia dei consumi Maura Franchi. «Abbiamo scelto di fare un workshop di scrittura perché la disciplina dello storytelling è diventata oggetto delle più innovative strategie di marketing - ha spiegato la Franchi -. Non si tratta solo di didattica, ma di vera e propria cultura del territorio». Obiettivo del workshop è stato analizzare
  • 6 maggio 2013

    Il Ponte dei sapori ha reso omaggio al Parmigiano

    Gazzetta di Parma Probabilmente era destino che la pioggia bagnasse la tappa fontevivese del Ponte dei sapori. Dopo il rinvio per maltempo delle date previste per il 20 e 21 aprile al 4 e 5 maggio, domenica pomeriggio un'acquazzone è arrivato a disturbare lo shopping nelle bancarelle del centro. Ma niente ha potuto fermare la voglia di fare festa in centro: tutti nel teatro Maria Luigia e il programma è continuato per la gioia dei tanti ospiti, soprattutto bambini, che hanno partecipato alla manifestazione. Ma il Ponte dei sapori non è stata solo una sagra ricca di eventi per tutte le età ma, piuttosto, un'occasione speciale per apprezzare le peculiarità e le eccellenze del territorio. In questo contesto, un ruolo da protagonista lo ha avuto il Parmigiano Reggiano DOP. Con curiosità gli ospiti della kermesse hanno potuto seguire le fasi della preparazione
  • 8 aprile 2013

    Franco Ricci: “Diffondiamo la cultura del vino”

    QN È capo di Bibenda la casa editrice che edita la più autorevole e diffusa guida al vino italiano, ma è anche il presidente dell'associazione mondiale dei sommelier. Si chiama Franco (Maria) Ricci e da anni si batte per la cultura del vino. Ha avuto il coraggio di sfidare i guru delle degustazioni, i Master of Wine di Londra, dando vita al primo master italiano per laureare i super-sommelier e pure la Accademy di Los Angeles contro la quale ha vinto una causa per poter continuare a chiamare Oscar la manifestazione che premia i migliori vini d'Italia. Perché lei che guida i somelier non va a Verona? «Perché Vinitaly da anni è un'occasione persa. Per uno strano gioco di calendario Ais, l'associazione dei sommelier, e Vinitaly compiono 50 anni di vita insieme. Ebbene la Fiera è diventata importantissima, ma ha prodotto solo spazi commerciali. Poteva diventare il luogo in cui il vino italiano veniva promosso
  • 27 marzo 2013

    Vicenza, terra di grandi formaggi

    Secondo l'Istat, nonostante la crisi, lo scorso anno le esportazioni di prodotti gastronomici italiani hanno fatto registrare ottime performance. I formaggi, in particolare hanno segnato un +7% rispetto al 2011
  • 12 marzo 2013

    Quando il cibo diventa arte In mostra i piatti d’autore

    Il Giornale Milano Grandi chef e un grande fotografo si sono ispirati a maestri della pittura usando il cibo come i colori.La festa d'inaugurazione con vip e volti TV. Umberta Gusalli Beretta, Cristina Parodi, Edoarda Cabassi, e tanti altri nomi dell'imprenditoria milanese. Ospiti speciali, Benedetta Parodi, madrina della serata, e Gabriella Magnoni Dompè, sostenitrice del progetto: «Aiutare chi aiuta è importantissimo.Questa mostra?È un modo per cercare di fare concretamente e nell'immediato qualcosa di utile: oggi dobbiamo impegnarci qui, nella nostra città, con iniziative concrete e ...
  • 8 marzo 2013

    Formaggio Silter, trovata la cagliata «autoctona»

    La ricerca dura da qualche anno, su e giù dalle baite della Valcamonica e del lago d'Iseo a prelevare campioni di latte e cagliata, a fare domande, a verificare ambienti e strumenti.
  • 6 marzo 2013

    Responsabilità di filiera per le private label

    Beverage&Grocery   Marcia inarrestabile quella della commerciale, che è cresciuta rispetto al'anno scorso del 7,3%, attestandosi ad una quota di mercato del 18,1%, che per alcune insegne significa quasi il 30% e per altre solo pochi punti percentuali. Nel 2011, per avere un riferimento, la quota delle private label era del 10,1%. Ma nell'insieme, nelle due giorni di Marca a Bologna i riflettori sono stati puntati sulle magnifiche sorti e progressive della privata label nel pieno della crisi dei consumi, in alcuni casi tornati ai livelli qualche decennio fa. La privata label sembre essere per la distribuzione italiana o di conservo per i consumatori ( che spendono mediamente il 17% in meno che per i prodotti di marca), uno dei pochi appigli sicuri, che non trtadisce ne l'una né gli altri, ma sopratutto costituisce, se sapientemente gestito, una importante leva per saldare le sorti con la rete di Pmi industriali
  • 28 febbraio 2013

    Il libro di Pederzolli si piazza terzo in Europa

    Corriere del Trentino Con un libro sul Trentodoc il giornalista di Raitre regionale Nereo Pederzolli conquista un terzo posto ai Goumard international, «Oscar»» francesi per l'editoria del vino. Pederzolli è però mancato alla premiazione parigina, perché non si aspettava di arrivare sul podio e ancor di più perché sfiduciato dalla «quasi totalità dei produttori di spumante trentino, che non hanno comprato il libro perché in guerra tra loro». Trentodoc. Quando la montagna diventa perlage», scritto da Pederzolli in collaborazione con Francesco Spagnolli, ex di San Michele, apre un caso letterario. Il libro, edito da Artime-Valentina Trentini, si è classificato terzo assoluto nella categoria The World of Wine, sezione Europa, al Goumard international 2013. Il prestigioso award francese giudica infatti diversi tipi di pubblicazioni da tutto il mondo,
  • 25 febbraio 2013

    Su SALUMIAMOTV le video ricette in collaborazione con Alma

    Quando si pensa ai salumi, spesso ci si dimentica del fatto che, oltre ad essere ottimi in abbinamento al pane, con la frutta e la verdura, consumati in modo semplice,
  • 25 febbraio 2013

    Gli alunni del Toschi firmano il logo del Prosciutto di Parma

    Gazzetta di Parma Il Consorzio del Prosciutto di Parma lancia la sfida agli studenti del liceo artistico statale Paolo Toschi di Parma per realizzare il logo celebrativo dei 50 anni della Corona, primo importante momento di un anno di celebrazioni per valorizzazione il Prosciutto di Panna e la cultura, i valori della tradizione e le altre ricchezze che rendono unico il suo territorio. I lavori di progettazione del logo del50° anniversario sono in pieno svolgimento e coinvolgono gli studenti dell'ultimo anno: un totale di 50 ragazzi che hanno accolto la proposta del Consorzio con grande entusiasmo e impegno. I ragazzi sono a lavoro sotto la guida esperta dei loro insegnanti - i docenti Vitali e Tanzi, coadiuvati dal vice preside Nunzio Garulli - che li orienteranno per rispondere al meglio alle esigenze del Consorzio.
  • 13 febbraio 2013

    San Daniele: il giro d’affari resiste al nuovo rialzo dei costi produttivi

    È un bilancio in chiaroscuro quello che il direttore del Consorzio del Prosciutto di San Daniele, Mario Cicchetti, traccia per il 2012 appena concluso.
  • 30 gennaio 2013

    I caseifici terremotati salvati dal consorzio

    Gazzetta di Mantova Solo l'intervento del Consorzio e il successo delle vendite solidali sono riusciti ad evitare che le aziende della filiera del Parmigiano Reggiano danneggiate dal terremoto del maggio 2012 riuscissero ad evitare il fallimento. Lo ha sottolineato, nel presentare il bilancio 2012 del Consorzio di tutela, in un albergo bolognese, il presidente Giuseppe Alai. «Ancora in assenza totale di contributi pubblici, per evitare il default delle aziende coinvolte - ha spiegato Alai abbiamo anticipato ai caseifici 2,5 milioni dei contributi raccolti grazie all'intervento straordinario di tutti i consorziati (8,6 milioni), alle donazioni spontanee, alle vendite solidali nei caseifici e a quelle messe in atto dai distributori (1,2 milioni di euro); sono le prime risorse giunte dopo il sisma ai caseifici, che riceveranno il resto dei contributi,
  • 19 novembre 2012

    Arte, ambiente e agricoltura per ripartite

    Il Corriere della Sera Sembrano settori diversi. Sono invece accomunati da una rilevante importanza economica e da un`attenzione talvolta marginale da parte delle autorità. Si tratta di comparti quali l`agricoltura, la difesa dell`ambiente, la cultura e la protezione di beni artistici e architettonici. Un recente sondaggio, effettuato su di un ampio campione rappresentativo della popolazione adulta del nostro Paese, mostra come gli italiani attribuiscano un grande rilievo a tutti e tre questi ambiti: l`80-90% dei cittadini afferma che si tratta di settori «molto» o «abbastanza» importanti. Per il loro ruolo sociale, ma anche per il loro contributo all`occupazione. Da quest`ultimo punto di vista l`agricoltura appare relativamente più importante: secondo il 51% degli italiani essa contribuisce «molto» alla formazione di posti di lavoro.