• 3 ottobre 2017

    Andamento vendemmiale 2017: le previsioni per l’Aceto Balsamico di Modena IGP

    La vendemmia 2017, che si sta concludendo in queste settimane, è fonte di forti preoccupazioni per tutto il settore vinicolo nazionale, in particolare per il settore di interesse del Consorzio Tutela Aceto Balsamico di Modena IGP. Infatti, tutto il Sud Europa è stato interessato da forti anomalie climatiche. In primavera ci sono state forti ed estese gelate e l’estate è stata eccezionalmente siccitosa; inoltre, in molte zone, la grandine ha danneggiato irreparabilmente i grappoli. Tutto ciò ha fortemente colpito la produzione viticola di tutti i maggiori Paesi produttori di uve del nostro continente: Italia, Spagna e Francia presentano rese bassissime e addirittura mancanza di uve da vendemmiare in intere estensioni territoriali. Per l’Italia le stime delineano volumi vendemmiali inferiori del 25% almeno rispetto al dato del 2016, con importanti Regioni che prevedono decrementi anche del 30/35%. È una situazione che appare addirittura peggiore rispetto alla campagna del ...
  • 3 ottobre 2017

    Prosecco DOP, Zanette: “Accordi di filiera per traghettare la denominazione verso il futuro”

    Si è svolto domenica 1 ottobre, nell’ambito di StatisticAll, Festival della Statistica e Demografia, il convegno “I Numeri del Prosecco – Ricaduta economico-sociale di un’eccellenza del Nord Est”. Numeri incisivi in termini economici e occupazionali, illustrati dal dr. Federico Callegari della CCIAA di Treviso, esaminati dal prof. Vasco Boatto dell’Università di Padova e commentati da Stefano Zanette, Presidente del Consorzio Prosecco DOP. “Il Prosecco DOP subisce continui attacchi a mezzo stampa. Dobbiamo andare oltre perché sono tante le sfide che stiamo affrontando per garantire un futuro alla nostra denominazione. Sul fronte della sostenibilità abbiamo fatto da apripista con iniziative molto concrete che ci sono valse il plauso di Legambiente, ma tanto resta da fare per blindare il successo di questa denominazione». Questo l’esordio del presidente Stefano Zanette a Palazzo dei Trecento a Treviso. «La vendemmia che si è appena conclusa non è delle ...
  • 28 settembre 2017

    Orcia DOP, vendemmia 2017 con un calo produttivo di oltre il 30% ma con una buona qualità dell’uva

    La vendemmia 2017 non è ancora finita, per le uve rosse di Sangiovese, ma è già possibile fare una prima stima dei cali produttivi nei 12 comuni dell'Orcia DOP. La zona più colpita dagli effetti del caldo e la mancanza di piogge risulta essere quella di Sarteano, ma anche i territori di Trequanda e Buonconvento lamentano forti cali di produzione legati al clima. Purtroppo a questa calamità si è sommato un autentico attacco da parte di cinghiali e caprioli che, da giugno, sono arrivati nelle vigne mangiando uva acerba nel tentativo di sfamarsi e dissetarsi. In alcuni casi la combinazione di questi due elementi ha provocato un risultato devastante con perdite che toccano fino all’80% il raccolto d’uva e con gli effetti dei cinghiali e dei caprioli che in qualche caso, eguagliano o superano persino quelli della siccità. Nell’Orcia le prime stime si allontanano molto dalla media regionale diffusa a inizio settembre da Ismea e Unione Italiana Vini e che prevede un calo ...
  • 21 settembre 2017

    Vendemmia 2017 per il Primitivo di Manduria DOP: uve sane e ottimo grado zuccherino

    “Siamo agli ultimi giorni di raccolta per le uve della nostra DOP. Considerati i vari fattori, possiamo prevedere che la vendemmia di quest’anno sia paragonabile nelle quantità alla scorsa campagna. È da registrare un calo delle rese in campo, legato sia ad una minor carico dei vigneti sin dalla fioritura, sia a due settimane di caldo intensissimo verso la fine luglio. Molti agricoltori hanno quindi preferito dedicarsi alla produzione a DOP rispettando chiaramente i parametri qualitativi e la composizione ampelografica prevista dal disciplinare. -  dichiara Roberto Erario, presidente del Consorzio di tutela del Primitivo di Manduria DOP -  Il calo è stato quindi contenuto grazie ai nuovi impianti che hanno permesso un aumento di superficie dei vigneti a denominazione. Abbiamo un prodotto dal punto di vista organolettico perfetto: uve senza muffa e maturazione con grado zuccherino ottimale. Il 2017 sarà ricordato come l’anno del caldo record (in Puglia si sono toccati ...
  • 12 settembre 2017

    Quotazioni in rialzo per la Patata del Fucino IGP

    Il Consiglio di Amministrazione del Consorzio di Tutela Patata del Fucino IGP, nella riunione dell'8 settembre scorso in cui hanno partecipato tutti i soci confezionatori, ha constatato una discreta richiesta delle Patate del Fucino IGP già in questa fase della raccolta, in un mercato calmo in attesa del prodotto estero, e ha riconfermato il prezzo di vendita da immettere sul mercato che va da 0,65 fino a 0,70 centesimi/kg rispettivamente nelle confezioni da 2,5 kg e 1,5 kg. mentre 0,60 cent/kg. per le confezioni in sacco rete da 5 kg. Inoltre sono stati definiti anche i prezzi alla produzione per prodotto sfuso certificato IGP, raccolto e consegnato direttamente in campo agli aderenti alla filiera: varietà da mercato buccia gialle (Agata, Colomba, Nectar, ecc..) 0,18 cent/kg.; varietà da mercato buccia rossa (Labella, Laura, ecc..) 0,22 cent/kg.; varietà da industria (Agria, Innovator, ecc..) 0,22 cent/kg. Si ricorda che le confezioni immesse nel mercato avranno un packaging ...
  • 12 settembre 2017

    Aceto Balsamico di Modena IGP: l’operazione record degli inglesi

    Un colosso dell'Aceto Balsamico di Modena IGP viene acquistato da un gruppo inglese: Abf (Associated British Foods), che controlla oltre a Ovomaltina anche il famoso marchio di tè Twinings, mette sul piatto una cifra record per conquistare il gruppo Acetum, ceduto dal private equity Clessidra a una valutazione di circa 3oo milioni: l'equity (cioè la liquidità incassata dai precedenti azionisti) raggiunge quota 225 milioni. Cesare Mazzetti, fondatore e presidente di Acetum Spa, risponde così a chi ha sollevato interrogativi, sostenendo che l'operazione cederebbe all'estero un simbolo alimentare del made in Italy: "Non condivido tanto clamore attorno a un'operazione prevedibile per un fondo come Clessidra, entrato nel capitale della società quasi tre anni fa. La cessione non mette in pericolo una tipicità del made in Italy,anzi, la valorizza, perché la produzione di una I.G.P. (Indicazione Geografica Protetta) non può che restare qui sul territorio, a prescindere dalla ...
  • 5 settembre 2017

    Export, inatteso stop per Gorgonzola DOP e Taleggio DOP in Cina

    "Inatteso stop sul mercato cinese per Gorgonzola DOP e Taleggio DOP, due grandi formaggi Dop, espressione del più apprezzato made in Italy". A lanciare l'allarme è Assolatte, spiegando che Gorgonzola DOP e Taleggio DOP rientrano tra i prodotti caseari finiti nel mirino delle autorità doganali cinesi, "che hanno improvvisamente deciso di irrigidire i controlli sull'importazione dei formaggi a crosta fiorita, erborinati o muffettati prodotti nell'Unione europea". "Da qualche giorno registriamo un pericoloso e inatteso inasprimento nell'applicazione delle norme sull'import dall'Unione Europea dei formaggi prodotti con alcuni fermenti, lieviti e muffe non espressamente previsti dalle restrittive norme cinesi (come il geotrichum candidum e il penicilium roqueforti), ma finora sempre accettati in base a una sorta di gentlemen agreement - spiega Giuseppe Ambrosi, presidente di Assolatte - Il rischio concreto è che molti famosi formaggi europei, come Gorgonzola DOP e Taleggio DOP, ...
  • 30 agosto 2017

    Limone di Siracusa IGP, nuova campagna alle porte

    Per il Limone di Siracusa IGP è tempo di tirare le somme di una campagna giunta agli sgoccioli, con la fioritura estiva, quella del verdello, quest'anno particolarmente poco generosa. "La pianta osserva i suoi cicli produttivi – afferma il presidente del Consorzio di tutela del limone di Siracusa IGP, Fabio Moschella – ed è del tutto naturale che un'annata possa essere meno produttiva di un'altra. Di per sé, quella del Verdello è già la produzione meno abbondante in termini di resa, se confrontata, rispettivamente, con le produzioni di Primofiore d’autunno e d'inverno". La stagione produttiva che il Consorzio sta per lasciarsi alle spalle sarà, come le ultime, da ricordare per gli anni a venire: solo per quanto riguarda il mercato del fresco sono stati prodotti circa un milione di quintali di Limone di Siracusa IGP, equamente distribuiti fra il mercato italiano e quelli esteri. Altri 500 mila quintali prodotti sono stati destinati all'industria di trasformazio...
  • 30 agosto 2017

    Spagna, Jaen: attesa per l’IGP della principale zona produttrice di olio di oliva a livello mondiale

    In Spagna sulle pagine de LaVanguardia, si rende noto che l’IGP olio di Jaén è in attesa del visto della Commissione Europea per l’iscrizione nel registro comunitario. Si tratta di un progetto avviato nel 2010 e assolutamente compatibile e complementare con le tre DOP della provincia di Jaén (Sierra Mágina DOP, Sierra de Segura DOP e Sierra de Cazorla DOP - ), con il quale la   punta a raggruppare sotto un’unica denominazione l’olio di oliva prodotto nella provincia, valorizzando così la sua provenienza e qualità. Tutta la documentazione dell’IGP olio di Jaén, che ha già ottenuto da anni la Protezione Transitoria Nazionale da parte del Ministero dell’Agricoltura, è stata inviata lo scorso luglio alla Commissione Europea per proseguire l’iter del suo riconoscimento e iscrizione nel registro comunitario. In caso di accettazione, il prossimo passo sarà la costituzione del consiglio regolatore e il completamento di tutte le procedure necessarie per certific...
  • 12 luglio 2017

    Consorzio Vini Sicilia: produzione a 30 milioni di bottiglie e +11% sul mercato

    Il Consorzio Vini  Sicilia DOP ieri ha calcolato che nei primi sei mesi di quest'anno la produzione di bottiglie con etichetta certificata si avvia verso quota 30 milioni di unità, cioè più di quante ne sono state riempite nel primo semestre del 2016. La scelta della qualità, cioè puntare sulla DOP  e sull'imbottigliamento, sta quindi dando risultati concreti alle aziende vitivinicole siciliane.  Il consorzio stima un aumento di produzione di almeno il 10% rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso. Quanto alle vendite, si mantiene il trend già registrato lo scorso mese di un incremento di quasi l'11%, soprattutto sui mercati esteri. La curiosità, rileva il direttore del Consorzio Maurizio Lunetta, sta nel fatto che a trainare lo sprint dell’imbottigliato è soprattutto una delle due "new entry" del mondo delle DOP Sicilia, il Sicilia DOP Grillo, che, avendo appena fatto capolino quest'anno con l'obbligo di etichetta certificata, si è già inserito in oltre 2 ...
  • 5 luglio 2017

    Chianti DOP: a giugno vendite in crescita del 10%

    Un giugno da record, il migliore dal 2013, per il Chianti DOP che ha fatto registrare un +10% di vendite rispetto allo stesso periodo del 2016: 63 mila gli ettolitri venduti per un numero complessivo di 8,2 milioni di fascette.  Il presidente Busi “Siamo soddisfatti, ma serve fare molto di più”.   Il dato è stato reso noto in occasione dell'Assemblea Generale dei Soci convocata a Firenze per presentare la relazione delle attività svolte dal Consorzio, il bilancio consuntivo 2016 e per l'approvazione del bilancio preventivo 2017. Il trend rispetta un bimestre positivo che  aveva segnato il +2,7% di vendite nel mese di maggio. Nell'occasione sono stati resi noti anche i dati relativi alla vendemmia del 2016 che ha visto un raccolto di 1,2 milioni di quintali d'uva su una superficie di 14 mila ettari con una produzione totale di 866 mila ettolitri di vino. “E' un dato che ci conforta – spiega Giovanni Busi, presidente del Consorzio Vino Chianti DOP – i numeri sono ...
  • 26 giugno 2017

    Giovanni Busi: “il Chianti Colli Senesi DOP è un’eccellenza assoluta riconosciuta in tutto il mondo”

    Nessun vino, più del Chianti DOP, rappresenta la toscanità e il buon bere, e le diverse produzioni riunite sotto il Consorzio Vino Chianti DOP ben rappresentano il valore delle produzioni locali di tutta la Toscana. Il Chianti Colli Senesi DOP soprattutto, che vanta tra le maggiori produzioni all'interno del Consorzio e rappresenta degnamente il grande valore enologico del territorio senese: «Sulla qualità del Chianti non si discute», afferma il presidente del Consorzio Vino Chianti DOP Giovanni Busi, che sottolinea come la ricerca dell'eccellenza sia un obiettivo costante del Consorzio. Quali sono i principali mercati per il Chianti Colli Senesi DOP? «Seguiamo un po' quella che è l'onda del Chianti DOP: Germania, Stati Uniti e Giappone. In particolare, per il Giappone il Chianti DOP è "il" vino italiano per definizione. E non si pensi che il cibo giapponese si sposi male con il Chianti DOP: quando siamo stati in Giappone abbiamo proposto abbinamenti con il cibo ...
  • 26 giugno 2017

    Consorzio Grana Padano DOP, criticità del sistema: tagli alla zootecnia e rischi sul fronte CETA

    Il Consorzio del Grana Padano DOP commenta due diverse criticità per il sistema caseario made in Italy e, più in generale, per l'agroalimentare di qualità. In primis il taglio previsto per i fondi alla zootecnia: "Il sistema allevatoriale italiano, garanzia assoluta per il mantenimento qualitativo del latte italiano, non può e non deve venire penalizzato in questo modo", commenta Stefano Berni, Direttore Generale Consorzio Grana Padano. "Il rilevante taglio previsto, oltre a creare serie problematiche occupazionali nel comparto, comprometterebbe la zootecnica italiana e, di conseguenza, anche il nostro sistema lattiero caseario, con una ricaduta drastica sul miglioramento qualitativo da sempre perseguito a vantaggio del made in Italy ed in particolare dei prodotti a denominazione di origine come il Grana Padano DOP. Auspichiamo che il Ministro Martina si attivi con energia per recuperare le risorse necessarie - conclude Berni - in modo da consentirci di essere sempre riferime...
  • 26 giugno 2017

    Bilancio 2016 in chiaroscuro per l’Agnello di Sardegna IGP

    Il Consorzio per la Tutela dell'Agnello di Sardegna IGP ha espresso soddisfazione per i risultati ottenuti nel corso del 2016: gli agnelli macellati lo scorso anno con il marchio IGP riceveranno 5,32 euro dal sostegno accoppiato, per un totale di oltre 4 milioni, pari al 73,5% dei 5.464.292 euro del plafond nazionale, del quale usufruiscono anche l'Agnello del Centro Italia IGP e Abbacchio Romano IGP. Il presidente del Consorzio Battista Cualbu ha dichiarato che «anche quest'anno la Sardegna fa la parte del leone. Pur essendovi nell'Isola il 45% degli ovini allevati in tutta Italia riceviamo quasi il 74% del sostegno accoppiato. Questo significa che crediamo più degli altri nella certificazione IGP, il Consorzio infatti cresce di anno in anno come soci e come numero di agnelli a marchio macellati. In dieci anni siamo passati da 251 iscritti a oltre 4.000, mentre i capi certificati, cioè gli agnelli venduti marchiati IGP, sono passati da 69.000 ai 755.000 del 2016». Cualbu ha ...
  • 23 giugno 2017

    IPSOS – Parmigiano Reggiano DOP e Grana Padano DOP fra “The most influential brands” in Italia

    A seguito del successo ottenuto dall’edizione 2016 dell’evento di presentazione della classifica ‘The Most Influential Brands’, Ipsos ha presentato ieri i risultati dell’indagine globale per comprendere l’impatto delle marche sulla nostra vita quotidiana, con un focus su due specifici target: i Millennials (9 milioni di italiani fra i 22 e i 34 anni) e i Boomers (15 milioni di italiani fra i 52 e i 70 anni). Prendendo in considerazione i mezzi di comunicazione e il rapporto che Boomers e Millennials hanno con essi, le differenze principali si ravvisano non tanto nella preferenza del mezzo, quanto nella modalità di fruizione. Considerando invece i criteri di selezione dei prodotti, i Millennials sono più attenti a recensioni e prezzo, mentre i Boomers attribuiscono maggior valore alle marche e alla genuinità. E fra questi marchi così influenti - dove fanno da padroni colossi mondiali dell'Hi-tec come Google, Whatsapp, Microsoft, Amazon, Apple - si evidenzia la ...
  • 23 giugno 2017

    Ortofrutta fresca e trasformata primo comparto dell’export agroalimentare

    "L'ortofrutta fresca italiana mostra performance positive, con un valore alla produzione di 12,3 miliardi di euro, pari al 25% della produzione agricola, una dinamica positiva dell'export che prosegue anche nel 2017, con un + 6% su base annua nel primo trimestre, e un saldo del commercio estero che, nel 2016, segna un +40% rispetto all'anno precedente, grazie soprattutto alla riduzione della spesa per le importazioni. Considerando cumulativamente l'export di ortofrutta fresca e trasformata, il settore risulta essere il primo dell'export agroalimentare per un valore di 8,3 miliardi di euro" - ha dichiarato il Direttore Generale di Ismea, Raffaele Borriello, introducendo oggi a Firenze i lavori dell'evento Think Fresh 2017. I numeri del settore mettono in evidenza anche i prodotti più vocati all'export: kiwi (Italia 2° esportatore mondiale dietro alla Nuova Zelanda); nocciole (2° esportatore mondiale dietro la Turchia), mele (3° esportatore mondiale, dietro Cina e Usa); uve da ...