• 25 giugno 2018

    Protezionismo, perchè l’Italia (isolata) rischia due volte

    L'effetto domino del protezionismo è sotto gli occhi di tutti. Si comincia, anche con qualche buona ragione, ma non si sa dove si finisce. L'Europa ha reagito ai dazi di Trump su acciaio, alluminio, lavatrici e pannelli solari aumentando le tariffe applicate a una serie di prodotti americani, dalle noccioline al Bourbon. Mosse analoghe sono annunciate da messicani e canadesi. Sullo sfondo il conflitto ormai deflagrato fra Stati Uniti e Cina. Washington ha minacciato un innalzamento delle tariffe sul io per cento dell'import da Pechino, un valore di 200 miliardi di dollari. Il protezionismo sta al libero mercato come la legge del taglione alla giustizia. La ritorsione è la regola. E nel vociare indistinto, si perdono facilmente di vista le ragioni che giustificano misure dirette a combattere la concorrenza sleale, le vendite in dumping, le pratiche scorrette. Secondo l'ufficio studi di Confindustria, le misure protezionistiche annunciate potrebbero portare, se estese per esempio a ...
  • 25 giugno 2018

    Consumi GDO, nel carrello degli italiani più prodotti di valore

    Le vendite nella distribuzione moderna hanno terminato il 2017 con un bilancio positivo: le vendite a valore si sono attestate complessivamente a 65,3 miliardi di euro, il +2,3% in più sull'anno precedente (che rispetto al 2015 aveva registrato comunque un +0,7%), quelle in volume sono aumentate del +1,8%, secondo quanto riporta l'istituto IRI con l'analisi 2017 sulle venite nella GDO. Un nota di rilievo: secondo l'istituto si conferma nel 2017 la tendenza a mangiare meglio e a selezionare con cura ciò che finisce nel carrello. Infatti, nonostante i rincari, i consumatori hanno ribadito una certa propensione a inserire nella borsa della spesa prodotti di più alto valore. Lo scorso anno ha riportato un trend positivo anche la marca del distributore (Mdd) che ha consolidato le sue posizioni, rosicchiando un'altra fetta di mercato che l'ha spinta verso il traguardo del 18,8% (Fonte: Nielsen). Nei prodotti a Indicazione Geografica la marca privata ha conquistato una quota di ...
  • 22 giugno 2018

    CETA, la politica dei Tafazzi

    Tutti sanno chi è Tafazzi, il simpatico omino interpretato da Giacomo Poretti che, saltellando felice, si colpisce l'inguine con una bottiglia. In politica, ì Tafazzi per antonomasia sono sempre stati i rappresentanti della Sinistra, grazie anche a Walter Veltroni che dalle colonne dell'Unità ne fece certificare la simbiosi. Tuttavia Tafazzi è ormai un valore universale che ha dato il nome anche ad una proteina, la tafazzina, il cui processo di ricerca era stato così laborioso da esser quasi masochistico. Anche un paese come l'Italia può quindi tranquillamente aspirare ad avere i suoi bei momenti in cui saltella con la bottiglia. Prendiamo il recente annuncio del neo ministro dell'Agricoltura, Centinaio, per il quale l'Italia arresterà la ratifica del CETA, l'accordo di libero scambio tra Canada e Unione europea. Il Trattato, che richiede l'approvazione di tutti i parlamenti nazionali, istituisce un regime di libero scambio e protezione della proprietà intellettuale. ...
  • 22 giugno 2018

    Usa e Messico, le opportunità dell’export spiegate da Ubi Banca

    Affinare le strategie per affrontare con efficacia i mercati internazionali, rinsaldando il rapporto banca-imprese. È il piano di lavoro emerso dal "Focus Usa e Messico", convegno organizzato da Ubi Banca rivolto alle imprese milanesi e pavesi. Il responsabile dell'Ufficio di rappresentanza di New York ha fornito agli imprenditori un quadro aggiornato della situazione statunitense e messicana, approfondendo opportunità e criticità. «L'obiettivo di questi meeting è fornire un supporto concreto e a misura anche di Piccola e media impresa. L'attenzione ai mercati esteri e ai processi di internazionalizzazione sono sempre più di attualità, importanti chiavi di successo in un contesto altamente competitivo», ha sottolineato Riccardo Tramezzani, responsabile della Macro Area Territoriale Milano di Ubi. All'incontro hanno partecipato titolari di imprese che coprono l'intero tessuto produttivo del territorio: dall'agroalimentare al meccanico, dal chimico al farmaceutico, alla ...
  • 20 giugno 2018

    La cucina italiana vale 210 miliardi: Cina e Usa i mercati più caldi

    Wine&F00d, binomio vincente. Se il vino italiano è il più esportato al mondo (in quantità), generando un giro d'affari di 6 miliardi di euro, la cucina italiana a livello globale cresce di pari passo, arrivando a un volume d'affari di 209 miliardi di euro (60 in Cina e 56 in Usa, i due principali mercati). I trend della ristorazione italiana nel mondo sono emersi nello studio di Deloitte per Alma, la Scuola Internazionale di Cucina Italiana con sede nella Reggia di Colorno e presentati a Fico. «La cucina italiana si fa conoscere nel mondo grazie ai prodotti di cui è ambasciatrice e anche grazie al vino che da sempre insieme al cibo è portatore di un'identità tanto complessa quanto riconoscibile. Alma vuole formare una generazione di professionisti in grado di preparare (tecnica), servire (ospitalità) e raccontare (cultura) questo patrimonio unico che, come dimostra la ricerca Deloitte, ha davanti a sé un mercato potenziale incredibile», spiega Andrea Sinigaglia, general ...
  • 13 giugno 2018

    Assica, dati 2017 dei salumi italiani: in ripresa fatturato, produzione, consumi ed export

    ASSICA (l’Associazione Industriali delle Carni e dei Salumi aderente a Confindustria), nella sua Assemblea annuale che si è tenuta a Milano,  ha posto al centro della discussione il tema dell’internazionalizzazione, oltre a presentare i dati economici di un settore, quello dei salumi, che torna a crescere nel fatturato, nell’export, e registra una ripartenza nei consumi interni. L’Assemblea è stata anche l’occasione per chiedere al nuovo Governo, con il quale l’Associazione auspica di avviare quanto prima un confronto franco e diretto sulle più importanti problematiche, attenzione per le tante sfide con cui il settore è chiamato a confrontarsi con particolare attenzione alla internazionalizzazione e alla promozione all’estero.  Le aziende associate ad ASSICA – circa 180 rappresentative dei più importanti marchi della salumeria italiana – esprimono l’80% del fatturato industriale della produzione delle carni trasformate (salumi, carni in scatola, grassi ...
  • 7 giugno 2018

    Ciliegie di Marostica IGP, mercato positivo

    Sta procedendo con soddisfazione la raccolta di Ciliegie di Marostica IGP sulle colline vicentine, dove si susseguono le feste ad esse dedicate. Sono manifestazioni, mostre mercato, iniziative culturali e sociali sempre belle e ricche di folclore, capaci di animare il territorio. Sono eventi che attestano il valore del ciliegio sotto il profilo culturale, paesaggistico, ambientale ed economico e sono significativi indicatori per il mercato. Sempre suggestive la mostre mercato di Marostica, di Pianezze, di Molvena e di Mason Vicentino. Le Ciliegie di Marostica IGP stanno vivendo una stagione in crescendo con l'arrivo delle medio tardive e tardive che rappresentano le produzioni più “qualificanti” e ricercate dal mercato. La domanda, sottolinea Mariangela Crestani, presidente del Consorzio di tutela della ciliegia IGP di Marostica, supera la disponibilità, e questo è importante soprattutto per una idonea valorizzazione del prodotto. E' molto richiesta la ciliegia con il ...
  • 17 maggio 2018

    Valpolicella: bilancio 2017 positivo per il Consorzio Tutela Vini

    Bilancio 2017 positivo per il Consorzio Tutela Vini Valpolicella. Lo scorso anno si è chiuso con un fatturato di 2,2 milioni di euro e margini di liquidità e struttura in crescita rispettivamente del 50% e del 6% rispetto alla media del biennio precedente. “Sul fronte dei progetti abbiamo intensificato le azioni rivolte al consolidamento del brand territoriale e all’internazionalizzazione delle nostre piccole e medie aziende, ma anche i programmi per la sostenibilità del vigneto Valpolicella, 8mila ettari, che vanta una produttività tra le più alte in Italia e un giro d’affari che supera i 600 milioni di euro”, spiega Olga Bussinello, direttore del Consorzio. “L’Amarone è sempre più il brand di traino. Lo confermano i dati export dell’anno scorso che lo hanno visto crescere su tutte le piazze più competitive e promettenti nello stesso tempo. Dalla Germania, principale mercato di sbocco, agli Usa cresciuti del 10%; dalla Svizzera al Regno Unito, in aumento del ...
  • 13 maggio 2018

    Consorzio Asiago DOP: in crescita le quotazioni, l’export e i consumi, nel 2017

    Il 2017 si chiude, per il Consorzio Tutela Formaggio Asiago DOP, con numeri decisamente positivi. A cominciare dall’aumento delle quotazioni, sostenute da un livello basso delle scorte. In particolare, per Asiago Fresco, da dicembre 2016 a dicembre 2017, sono cresciute del 7,5%, mentre lo Stagionato (2-3 mesi) ha raggiunto il massimo dell’ultimo decennio, con una crescita dei prezzi dell’8%. Complessivamente, sono state prodotte 1.571.365 forme di Asiago DOP, 1.338.829 di Fresco e 232.536 forme di Stagionato, tipologia che ha visto un aumento produttivo del 4,8% rispetto al 2016 e ha segnato un aumento record delle vendite del 19%. In Italia, Asiago DOP ha messo a segno un aumento dei consumi a volume dell’1% (rilevazioni GFK-Eurisko). Significativa anche la crescita dell’8,1% delle famiglie acquirenti e del 4,4% dell’indice di penetrazione di mercato, che raggiunge il 60,3%. Per quanto riguardo l’export, la DOP è l’unica, tra i principali formaggi a denominazione ...
  • 5 maggio 2018

    Bilancio 2017 Asiago DOP: crescono quotazioni, consumi ed export

    Il bilancio 2017 del Consorzio Tutela Formaggio Asiago DOP certifica un anno di successi, per la specialità veneto-trentina, che vede aumentare le quotazioni di entrambe le tipologie, i consumi e l’export dimostrando l’efficacia del programma di valorizzazione basato sul mettere in evidenza le caratteristiche distintive e l’ecletticità del prodotto intrapreso dal Consorzio. Il 2017 chiude, per il Consorzio Tutela Formaggio Asiago, con un triplice risultato positivo, frutto di un approccio proattivo che ha puntato con successo alla valorizzazione della qualità distintiva e alla differenziazione del prodotto con proposte sempre più diversificate che vanno dall’Asiago Fresco all’Asiago Stagionato, dall’Asiago bio all’Asiago Prodotto della Montagna. Un primo, significativo risultato è stato l’aumento delle quotazioni per entrambe le tipologie, sostenute da un livello basso delle scorte. Asiago Fresco, da dicembre 2016 a dicembre 2017, ha toccato quotazioni del + ...
  • 5 maggio 2018

    Asiago DOP: nel 2017 crescono quotazioni, consumi ed export

    Il bilancio 2017 del Consorzio Tutela Formaggio Asiago DOP  certifica un anno di successi, per la specialità veneto-trentina, che vede aumentare le quotazioni di entrambe le tipologie, i consumi e l’export dimostrando l’efficacia del programma di valorizzazione basato sul mettere in evidenza le caratteristiche distintive e l’ecletticità del prodotto intrapreso dal Consorzio. “Un plauso - afferma Fiorenzo Rigoni, presidente del Consorzio di Tutela - va a tutte le aziende che hanno saputo mostrare la vera qualità dell’Asiago DOP ottenendo importanti riconoscimenti in Italia, a partire dall’Italian Cheese Awards, che lo ha decretato migliore formaggio italiano di montagna fino ad arrivare al “Super Gold”, dei World Cheese Awards di Londra, la più grande competizione al mondo dedicata ai formaggi. Tutto questo a dimostrazione dell’efficacia dell’azione combinata del Consorzio che punta ad una produzione di alta qualità unita ad una valorizzazione basata sugli ...
  • 26 aprile 2018

    Montasio DOP: alla conquista di nuove quote di mercato, crescono vendite e prezzi

    ll Consorzio di Tutela Formaggio Montasio DOP riunito a Codroipo in occasione dell’assemblea annuale dei soci ha approvato all’unanimità il bilancio d’esercizio 2017.  Presente all’incontro anche l’Assessore Regionale alle risorse agricole Cristiano Shaurli che ha elogiato la partecipazione e la propositività dei soci intervenuti e ha lanciato un forte messaggio d’incoraggiamento verso la valorizzazione e la promozione di questa eccellenza del territorio, di fatto unica DOP del comparto lattiero-caseario regionale. Tratteggiando sinteticamente il quadro dell’attività il presidente del Consorzio Maurizio Masotti ha evidenziato che la produzione globale di Montasio si è attestata a quasi a 795 mila forme (pari a circa 6 mila tonnellate di formaggio), con una decremento del 2,7% rispetto lo scorso anno. Le vendite hanno sfiorato le 810 mila forme superandone la produzione per più di 15.000 e avendo già un 15% in più di produzione rispetto a quanto pianificato. ...
  • 25 aprile 2018

    Tutela IG: formaggere DOP nei ristoranti

    Un sistema di quote latte interno, che dimostra sul campo di riuscire a patrimonializzare i produttori di latte (e non i caseifici), consentendo al contempo di mantenere un prezzo della materia prima più elevato rispetto a quello di mercato. Un nuovo piano produttivo, approvato nei giorni scorsi dall'assemblea del Consorzio del formaggio Parmigiano Reggiano e ora al vaglio dei singoli produttori, che permette di regolare più agilmente l'offerta, senza rischiare di impattare sulle quotazioni (per altro cresciute del 14% lo scorso anno). Colpendo pesantemente i super splafonatori, che producono più del 20% dello slot assegnato (25 euro al quintale). Un nuovo sistema di comunicazione, capace di federare uffici stampa che operano nei principali mercati di sbocco e non solo. Un meccanismo di contrasto alle contraffazioni su larga scala, che culmina in una proposta al governo che verrà: introdurre, nei ristoranti del Balpaese, formaggere che garantiscano ai clienti che quello che ...
  • 19 aprile 2018

    USA, mercato del vino in crescita e ancora da conquistare

    Consumatori maturi in un mercato ancora per nulla maturo. È la dicotomia che emerge dall’indagine Vinitaly-Nomisma Wine Monitor realizzata su modelli di consumo, fattori chiave d’acquisto, preferenze, perception italiana e trend futuri del vino di 3.000 consumatori in 5 Stati (New York, California, Illinois, Minnesota, Winsconsin) e presentata oggi a Vinitaly. L’America infatti accelera sui consumi di vino (il 65% lo ha bevuto almeno una volta nell’ultimo anno) grazie ai suoi millennials (69%), i giovani compresi tra i 21 e i 35 anni che rappresentano il primo target tra i consumatori, e le sue metropoli (a New York i wine-addicted sono il 71%), ma sono ancora enormi i margini di crescita. “Lo dimostra - ha detto il direttore generale di Veronafiere, Giovanni Mantovani - per esempio l’analisi sulle regioni emergenti del “Mid West”, con il Minnesota che in 10 anni ha aumentato del +277% le importazioni di vino made in Italy, o l’Illinois che si è “fermato” a ...
  • 19 aprile 2018

    Radicchio di Chioggia IGP, crollo della produzione primaverile

    Il “Burian” a febbraio e un andamento climatico fortemente perturbato, con basse temperature, piogge, vento e neve, protrattosi fino a qualche giorno fa, stanno determinando un considerevole calo dei conferimenti di Radicchio di Chioggia IGP precoce primaverile all’Ortomercato di Chioggia. Dato che, a seguito di questo maltempo, le coperture protettive sono state tolte una decina di giorni dopo rispetto alla norma, qui si aspettavano che ciò avrebbe determinato solo qualche giorno di ritardo nell'avvio della raccolta, che generalmente avviene ai primi di aprile. Raccolta e conferimenti all’Ortomercato sono, infatti, iniziati nella seconda settima di aprile, ma inaspettatamente in quantità estremamente esigue, con una riduzione fino all’80% rispetto l'anno scorso: si è passati dai 10.000 quintali posti in asta nelle prime due settimane del 2017 ai 2.000 quintali di quest’anno. «Ciò non è certamente dovuto a una diminuzione degli investimenti - precisa Giuseppe ...
  • 19 aprile 2018

    ISMEA – Olio EVO: indagine sui consumatori italiani

    Negli ultimi dieci anni è cambiato sugli scaffali della GDO lo spazio a disposizione dei diversi oli: si è ridotto quello dedicato all'olio di oliva (dall'1,7% del 2008 allo 0,5% del 2017 sul lineare), ed è aumentato quello dedicato all'olio EVO 100% italiano (dal 13,3% al 26,6%) e a quello DOP-IGP (dal 10,6% al 12,9%). Il consumatore, nonostante i bisogni emergenti - ricerca della qualità, del gusto, dell'origine, ecc. - mostra ancora una notevole confusione nei confronti del prodotto, non riuscendo a identificare le differenze tra le tipologie (extravergine, vergine, ecc.) o l'esatta provenienza (regionale, italiana, comunitaria, ecc.). Questo si traduce in più tempo speso per la scelta davanti allo scaffale (il 59% resta da 2 a 5 minuti, rispetto al 33,8% del 2008), a indicare la voglia di capire meglio. Sono queste alcune delle evidenze delle indagini sul consumatore di olio d'oliva condotte e presentate dall'Ismea nel corso del talkshow "EVOluzioni del gusto: punti di ...