• 16 gennaio 2017

    Radicchio Rosso di Treviso IGP: la produzione del tardivo cresce del +30%

    «Serve fare rete tra produttori se vogliamo spuntare prezzi remunerativi del Radicchio Rosso tardivo IGP». È il messaggio di fondo scaturito dalla 24° mostra del Radicchio Rosso di Treviso IGP che è stata inaugurata sabato 14 gennaio a Zero Branco. Una rassegna espositiva che ha confermato l'ottimo andamento della produzione del rosso fiore d'inverno che quest'anno registra un aumento di circa il +30% rispetto all'annata 2015-2016. A fine stagione verranno superati i 10mila quintali. Il freddo sta dando una mano ai produttori che finora sono riusciti a spuntare prezzi al mercato tra 1,50 e 1,80 euro al Kg. «Qualche produttore singolo - ha detto il sindaco Mirco Feston - è riuscito a guadagnare anche di più nel periodo delle festività natalizie. E se poi il prezzo del Radicchio Rosso di Treviso IGP dovesse crollare a 50 centesimi com'è successo l'anno scorso? L'associazionismo è l'arma vincente per affrontare i mercati interni ed esteri in difesa del prezzo e della ...
  • 11 gennaio 2017

    Tra gli sparkling il Prosecco DOP ha trainato le festività straniere e in casa

    Stagionalità e festività tornano a incidere in modo significativo sui consumi di spumanti in Italia. Nei giorni delle feste appena passate sono state stappate 58,5 milioni di bottiglie, di cui 2,9 estere con i picchi di consumo di 10,5 milioni per Natale, circa 34 milioni l'ultima notte dell'anno e 3,5 milioni per la Befana. Ovvero in poco più di dieci giorni si è raggiunto il 40% dei consumi dell'intero anno. Sono i dati di Ovse, l'Osservatorio Economico dei Vini Effervescenti diretto da Giampiero Comolli. Il brindisi delle festività ha avuto un giro di affari di 510 milioni di euro, 440 milioni per le sole bollicine italiane dove a dettare legge sono stati il Franciacorta DOP, il Trento DOP e il Prosecco DOP. Secondo Ovse, la novità assoluta è stata «la tendenza al consumo di vini dal sapore più secco e meno alcolico sia fra le bollicine metodo tradizionale che di metodo italiano», mentre si assiste a un «calo ancora significativo per l'Asti DOP e per tutti gli ...
  • 9 gennaio 2017

    In commercio 18 mln di nuove bottiglie di Barolo DOP e Barbaresco DOP

    Potremmo definirla «Nebbiolomania». I dati di fine anno in arrivo dal mercato dei vini prodotti col vitigno che ha trovato il suo habitat naturale sulle colline di Langhe e Roero sono più che lusinghieri. +6% le bottiglie sigillate nel 2016 di Barolo DOP, più 5% quelle imbottigliate di Barbaresco DOP e addirittura più 10% quelle del Langhe DOP, la denominazione «di ricaduta» che sta riscuotendo grande successo in tutto il mondo. Dal l° gennaio hanno fatto il loro debutto anche le nuove annate, sebbene sugli scaffali delle enoteche e nei ristoranti non si troveranno ancora per qualche mese: si tratta del Barolo DOP 2013 e del Barbaresco DOP 2014. Sono oltre 18 milioni di bottiglie dei due nebbioli più pregiati, così divise: 13,9 milioni per il Barolo DOP 2013 e 4,3 milioni per il Barbaresco DOP 2014, a cui si aggiungono oltre 5 milioni di bottiglie di Langhe DOP e 2,3 milioni di un'altra storica denominazione ora in calo, il Nebbiolo d'Alba DOP. Altri indicatori utili a ...
  • 2 gennaio 2017

    Un’ottima annata per il Tergeste DOP

    Un extravergine di assoluta qualità, seppur con produzioni variabili, dal punto di vista quantitativo, da zona a zona, questa è la fotografia dell'olio Tergeste DOP "made in Trieste" scattata dagli addetti ai lavori. Con la chiusura dei frantoi pubblici e privati di metà dicembre, per i produttori della provincia triestina è tempo di tracciare i primi bilanci. Per Paolo Parmegiani, agronomo, siamo di fronte a una annata positiva. «Anche se vi sono stati degli attacchi di tignola e, a inizio autunno, della temibile mosca dell'olivo, tutto sommato non ci possiamo lamentare. Le quantità raccolte e portate al frantoio variano di area in area, ma la qualità del prodotto rimane alta». Un po' più cauto Paolo Starec, presidente del Comitato promotore Tergeste DOP, marchio prestigioso riservato agli extravergini locali prodotti con una presenza del cultivar autoctono Bianchera/Belica in una quantità non inferiore al 20% del totale. «Questo è un anno interessante - afferma - ma ...
  • 6 dicembre 2016

    Campagna da record per l’olio evo Riviera Ligure DOP

    Annata record, quella appena conclusa, per la commercializzazione di olio extra vergine di oliva a denominazione di origine protetta Riviera Ligure DOP. Nella campagna 2015/2016 sono stati infatti certificati 6765,73 quintali di olio Riviera Ligure DOP nelle tre menzioni geografiche: Riviera dei Fiori, Riviera del Ponente Savonese e Riviera di Levante. E’ il record da quando l’olio Riviera Ligure DOP è in commercio ovvero dall’annata 1999/2000. La crescita appare costante, considerando la variabilità delle annate imposta dalle condizioni meteorologiche e territoriali. La più ampia realtà produttiva è sempre legata alla menzione Riviera dei Fiori, patria della Taggiasca. “L’affermazione dei livelli produttivi dell’olio DOP Riviera Ligure è significativa in relazione ad un mercato e ad un pubblico che si avvicina all’olio extravergine di oliva in modo sempre più consapevole. Le produzioni di olio extravergine DOP Riviera Ligure sono riconoscibili dal marchio ...
  • 5 dicembre 2016

    Verona IGP, revoca incarico al Consorzio – GURI n. 284

    ITALIA - Revoca dell'incarico a svolgere le funzioni di tutela, promozione, valorizzazione, informazione del consumatore e cura generale degli interessi di cui all'art. 17, comma 1 e 4, del decreto legislativo 8 aprile 2010, n. 61, conferito con decreto n. 6722 del 29 gennaio 2014, al Consorzio tutela vini Verona IGP o Provincia di Verona o Veronese per la IGP Verona o Provincia di Verona o Veronese. Fonte: GURI n. 284 del 05/12/2016
  • 14 novembre 2016

    Export, La febbre asiatica del vino made in Italy

    Gli affari in cantina diventano sempre più redditizi. Il vino è diventato uno dei maggiori driver commerciali del made in Italy da esportazione. Basti pensare che dei 21 miliardi di euro di beni alimentari esportati nel 2015. la metà ha riguardato solamente tre prodotti: pasta, vino e formaggi. Cibo e vino, non a caso, si collocano al terzo posto tra i beni di esportazione che il mondo valorizza ed è disposto a pagare, come dimostra, il fatto che ormai il mercato enologico italiano valga, circa 6,4 miliardi di dollari ogni anno. Stando ai dati diffusi da Symbola, fondazione per le qualità italiane, si calcola che le vendite di vino italiano all'estero siano cresciute del 575% negli ultimi trent'anni. E che nel 2015, in tutto il mondo, una bottiglia su cinque parlava italiano. La crescita delle vendite all'estero non solo ha tenuto il passo con l'andamento mondiale degli ultimi anni, ma è riuscita anche a fare meglio. Si tratta di un comparto che ha registrato una performance ...
  • 14 novembre 2016

    Consorzio Limone di Siracusa IGP, numeri da record e nuovo direttore

    Se l’avvio della nuova campagna è reso incerto dalle bizzarre condizioni climatiche - piogge alluvionali, venti persistenti e sostanziale siccità - e alle importazioni da Spagna, Turchia e Tunisia, il Consorzio di Tutela del Limone di Siracusa IGP non può che compiacersi della raccolta appena conclusa, destinata a rimanere nella storia, e non solo quella degli addetti ai lavori. Era dal 1963, l’anno in cui il diffondersi del colera a Napoli generò un eccezionale aumento della domanda di prodotto, che non si registravano numeri così importanti per il comparto, con incrementi significativi e paralleli anche per il prodotto con certificazione IGP. Dal 2011, anno del riconoscimento comunitario, il limone col bollino non fa che migliorare la propria performance sui mercati: 1.600 tonnellate di IGP nel 2012 e 2013, più di 2.000 nel 2014, quota 3.600 nel 2015 e già oltre 5.400 nel primo semestre del 2016. L’elenco dei produttori iscritti al sistema dei controlli ha superato le ...
  • 8 novembre 2016

    “Vendemmia eroica” per il Conegliano Valdobbiadene Prosecco DOP

    La vendemmia 2016 tra le colline del Conegliano Valdobbiadene si è chiusa confermando gli entusiasmi dei pronostici. Infatti la prospettiva favorevole era stata preannunciata durante il monitoraggio e le analisi della fase di maturazione delle uve ed espressa dai vertici del Consorzio di tutela Conegliano Valdobbiadene Prosecco DOP prima ancora di tagliare i primi grappoli. L'eccellenza qualitativa della vendemmia 2016 è dovuta alle fresche temperature notturne registrate in collina già a fine luglio, unite alla condizione di clima asciutto e ventilato. Questi due aspetti climatici sono essenziali per ottenere un vino spumante che necessita di uve sane, con sostenuta acidità e buoni valori in composti aromatici in particolare quelli a base terpenica, che danno profumi floreali. Tali fattori qualitativi, informa il Consorzio di tutela Conegliano Valdobbiadene Prosecco DOP in una nota, sono stati confermati dalle analisi eseguite sulle uve dai tecnici e dal contesto climatico ...
  • 7 novembre 2016

    Comparto agrumicolo DOP IGP, 2015-16 aumenta l’offerta, calano i prezzi

    Gli aspetti salienti che hanno caratterizzato l'andamento mondiale della campagna agrumaria DOP IGP 2015-16 sono evidenziati in un interessante studio di Eric Imbert, dirigente Cirad-Persyt, sulla rivista francese FruïTYop Magazine. Particolare attenzione è dedicata all'evoluzione nell'area mediterranea della produzione di agrumi, che è diminuita a causa del cattivo tempo. Le valutazioni di queste tematiche riferite all'Italia evidenziano, anzitutto, che la produzione di agrumi nella campagna 2015-16 è aumentata, pur differenziandosi in base alle specie. Nel comparto delle arance, il livello delle quotazioni è risultato molto basso, ma più elevato per le produzioni bionde (0,10-0,15 euro/kg), mentre per le pigmentate, e in particolare l'Arancia Rossa di Sicilia IGP, i prezzi sono stati compresi tra 0,07 e 0,18 euro/kg. La produzione di clementine ha visto un leggero aumento delle quantità (+10%), nonostante i danni provocati dalle abbondanti piogge cadute nel mese di ...
  • 7 novembre 2016

    62% i turisti che comprano cibo made in Italy

    Il cibo italiano è l'acquisto preferito dagli stranieri. Più di sei stranieri su dieci (62%) durante la permanenza in Italia fanno shopping di cibo che batte nettamente negli acquisti i tradizionali souvenir (50%), l'abbigliamento (48%) e l'artigianato (25%). Emerge dai dossier Coldiretti in occasione dell'inaugurazione con il ministro dei Beni culturali Dario Franceschini di «Eatstory - da noi il cibo ha una storia» il progetto che punta a fare rivivere ai visitatori degli scavi di Pompei atmosfere e sensazioni del passato con la degustazione di pietanze o l'acquisto di prodotti preparati secondo le tecniche in uso all'epoca dell'eruzione. Fonte: Avvenire SCARICA L'ARTICOLO COMPLETO
  • 7 novembre 2016

    Il Chianti DOP vola a Shanghai con 200 etichette

    Un mega stand per 200 etichette. Dopo il successo registrato con il tour in America Latina, il Consorzio di tutela del Vino Chianti DOP vola per la prima volta a Shanghai per partecipare alla fiera "Prowine Shanghai 2016", in programma da oggi al 9 novembre. Ospiti dell'evento cinese 34 aziende associate che presenteranno i loro prodotti agli operatori dell'Estremo oriente. A essere protagoniste saranno le 200 etichette in assaggio, divise tra le varie categorie di produzione (annata, Superiore, Riserva e Vin Santo). La tappa di Shanghai per il Consorzio Vino Chianti fa parte di un progetto Ocm, all'interno del quale sono previste anche altre tappe asiatiche nel 2017: Seoul, Singapore e Hong Kong. L'ultimo giorno della fiera verrà svolto anche un seminario professionale per fare un bilancio dell'annata 2015, poi spazio a una degustazione «alla cieca» di sei diversi campioni, di altrettante aziende diverse. Secondo Denis Pantini, responsabile Wine Monitor, l'Osservatorio del ...
  • 7 novembre 2016

    Parmigiano Reggiano DOP, proseguono i rialzi

    Prosegue la risalita dei prezzi del Parmigiano Reggiano DOP anche se dai dati di ieri delle Borse merci del comprensorio sembrerebbe che il ritmo della ripresa, sostenuta nelle scorse settimane, si stia forse esaurendo. Gli aumenti, che pure sono stati registrati, sono infatti frazionali. Del tutto invariata è risultata la categoria di maggior pregio, ovvero quella delle forme con oltre 30 mesi di stagionatura che con una quotazione media di l0,875 euro al chilo, ha ricalcato i dati della scorsa settimana. Lievi passi in avanti per le altre tipologie, a cominciare da quella con almeno 24 mesi di stagionatura che è stata quotata in media 10,200 euro al chilo ( +0,24% rispetto a sette giorni fa). In crescita sono risultate anche le due categorie più comuni e cioè quella con 18 mesi di stagionatura e quella con almeno 12 mesi. Le quotazioni raggiunte sono state di 9,575 e di 8,850 euro al chilo con progressi, rispettivamente, dello 0,26 o e dello 0,28 per cento. Fonte: Sole 24 ...
  • 4 novembre 2016

    Vini Sicilia DOP 27 mln di bottiglie sfidano i mercati

    La marcia del vino siciliano verso l'affermazione totale della qualità sulla quantità è lungi dall'essere conclusa, ma si può dire che abbia raggiunto circa un terzo del percorso. La vendemmia di quest'anno, complici le condizioni climatiche (avverse d'inverno e più favorevoli nel periodo della maturazione), consegna al mercato e ai consumatori una produzione in generale inferiore del 10% per quantità rispetto al 2015, ma superiore in qualità. Tant'è che se il calo del 10% di uva e di vino ha riguardato per lo più i prodotti generici e solo alcune zone di DOP, dove si è investito in innovazione colturale etecnologica i vigneti hanno retto bene e i risultati sono stati positivi. Lo dimostra il fatto che le 126 cantine aderenti al disciplinare Sicilia DOP, che rappresentano il 37% del mercato di etichette di qualità, passeranno da 181 mila ettolitri imbottigliati nel 2015 a 200 mila circa di quest'anno e aumenteranno da 24,3 a circa 27 milioni la quantità di bottiglie ...
  • 2 novembre 2016

    L’Asiago DOP alla conquista dei mercati britannici

    Il formaggio Asiago DOP viaggia a nord e punta sulla Gran Bretagna per allargare i suoi mercati esteri. Dopo "GastroNord" a Stoccolma il formaggio Asiago DOP parte per Londra alla manifestazione agroalimentare "Olympia" dove incontrerà buyers della grande distribuzione, piccoli rivenditori, gastronomie, ristoranti e hotel del Regno Unito. L'importanza del mercato britannico è sottolineato dai trend d'interesse per i prodotti caseari italiani in crescita del +20,49% negli ultimi 5 anni. Anche il primo quadrimestre del 2016 conferma questo interesse con un +14% di importazioni. «Presidiare il mercato inglese - afferma il Direttore del Consorzio di Tutela Formaggio Asiago DOP, Flavio Innocenzi - è, dopo il referendum di uscita del Regno Unito dall'Unione Europea, ancora più importante. Asiago DOP è presente nelle principali catene distributive ed apprezzato dai tanti italiani che vivono nel Paese così come dai consumatori attenti alla naturalità del formaggio e all'alimenta...
  • 27 ottobre 2016

    Suinicoltura italiana in ripresa: +4,4% su agosto

    E già da tempo che i conti della suinicoltura italiana, in media ovviamente, stanno migliorando. Con questo settembre, sono cinque mesi consecutivi che i prezzi alla produzione si mostrano in aumento: l'inversione di tendenza si è verificata in maggio e sino a tutto settembre secondo il Centro Studi Crefis non ha mostrato segni di cedimento. In settembre 2016 i prezzi dei suini pesanti da macello, destinati al circuito tutelato, hanno fatto registrare una netta ascesa: al mercato di Modena i capi pesanti hanno infatti quotato 1,699 euro/kg, con variazioni positive sia rispetto ad agosto 2016 (+4,4%) sia rispetto a settembre 2015 (+12,1%). La tendenza è sottolineata anche dall'indice Crefis che misura la "redditività" dell'allevamento: +4,9%o nei confronti di agosto 2016 e soprattutto +5,4% nei confronti di settembre 2015. Nel mese di settembre 2015 sono aumentati anche i prezzi dei suini da allevamento (i suinetti che vengono allevati per essere venduti agli ingrassatori che ...
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