• 24 febbraio 2017

    L’export italiano di ortofrutta a quota 5 miliardi di euro

    Oltre che sul mercato tedesco la produzione ortofrutticola tricolore scommette sui nuovi paesi target dell'Est europeo e dell'Asia. "L'Italia ha esportato nel 2016 ben 4,8 miliardi di euro di ortofrutta, il 5% in più rispetto all'anno precedente e quest'anno dovremmo arrivare vicino ai 5 miliardi". Lo ha sottolineato Marco Salvi, presidente di Fruitimprese dallo stand Italy di Fruit Logistica, la kermesse berlinese dedicata all'ortofrutta in tutte le sue sfaccettature. "La Germania è il primo acquirente dell'ortofrutta italiana con 1 milione e 700 mila tonnellate spedite - ha aggiunto Salvi - in aumento del 4,6% per gli ortaggi e del 5,3% per la frutta nei primi 10 mesi del 2016 rispetto agli stessi mesi del 2015. Stiamo crescendo anche se ci sono Paesi più bravi di noi come la Spagna". Per competere sui mercati internazionali occorre tuttavia puntare ancora di più sull'aggregazione delle imprese e sull'innovazione. "Attraverso i contatti che abbiamo sviluppato in Germania con ...
  • 23 febbraio 2017

    Prosciutto di Parma DOP, la redditività cresce più dei “generici”

    I dati dell'ultimo trimestre del 2016 elaborati dal Crefis mostrano risultati positivi per il Prosciutto di Parma DOP: la redditività in fase di stagionatura mostra miglioramenti rispetto al 2015 per i mesi di ottobre (+7,1%), novembre (+6,9%) e dicembre (+7,5%), mentre i risultati legati alla redditività della stagionatura dei prosciutti generici sono pressoché stabili per i mesi di ottobre e novembre, e mostrano un calo rispetto al 2015 nel mese di dicembre. Ne risulta che alla fine del 2016 la redditività del Prosciutto di Parma DOP pesante è rimasto a un livello ben più elevato (+ 18%) rispetto all'omologo dato calcolato per le produzioni non tipiche: un fattore sempre importante per valutare la salute della filiera. Più a monte nella filiera, nella fase di macellazione, troviamo segnali discontinui: in particolare il dato tendenziale mostra che per l'intero ultimo trimestre del 2016 è costantemente calato chiudendo a -18% per cento a dicembre 2016 rispetto ...
  • 21 febbraio 2017

    Speck Alto Adige IGP a 20 anni dalla denominazione il 33% esportato in UE e USA

    Il Consorzio Speck Alto Adige IGP festeggia con grande soddisfazione i primi venti anni trascorsi da quando l'Unione europea ha riconosciuto la denominazione a indicazione geografica protetta.  In questi venti anni, grazie al suo inconfondibile gusto e  alla sua versatilità in cucina lo Speck Alto Adige IGP si è affermato sul mercato sia nazionale che internazionale. La significativa crescita dell'export che ha raggiunto nel 2016 il 33,2 % delle vendite globali conferma infatti che lo Speck Alto Adige IGP è un prestigioso ambasciatore della genuina qualità altoatesina . Trattandosi di uno dei prodotti più esportati della salumeria italiana, lo Speck è diventato anche uno degli esponenti di rilievo della qualità e bontà dei prodotti italiani. Per rafforzare questa posizione, nel prossimo triennio lo Speck Alto Adige IGP, insieme all'Asiago DOP e il Pecorino Romano DOP, sarà il testimone nei più importanti mercati dell'America del Nord, con il progetto "Enjoy, it's ...
  • 21 febbraio 2017

    Anteprima Montefalco Sagrantino DOP, numeri da capogiro per vendita e produzione

    Seconda giornata oggi a Montefalco per la terza edizione di "Anteprima Sagrantino 2016", appuntamento enologico dedicato al noto vino, che festeggia il suo 25esimo anno dal riconoscimento della DOP. "Nel 25esimo anno del Montefalco Sagrantino DOP viviamo un entusiasmo quasi adolescenziale pur mantenendo una grande maturità nella continua valorizzazione del nostro territorio, che resta uno dei più dinamici dal punto di vista della specificità spiega Amilcare Pambuffetti, Presidente del Consorzio Tutela Vini Montefalco - I progetti sviluppati finora ci hanno permesso di raggiungere dei risultati importanti e di garantire una grande vivacità all'area produttiva di Montefalco". Positivo il parere sulla vendemmia 2016: ci si attende un'annata caratterizzata da vini eleganti e setosi, con un'ottima struttura, una componente acida molto interessante e destinati a lungo invecchiamento. Oltre a garantire delle ottime prospettive qualitative, il 2016 ha segnato un exploit significativo ...
  • 21 febbraio 2017

    Nobile di Montepulciano DOP, patrimonio territoriale da 500 milioni di euro e oltre mille occupati

    L'export traina ancora i mercati, ma cresce del +2% anche la vendita diretta in cantina, di pari passo con la crescita dell'enoturismo. Il patrimonio Nobile di Montepulciano DOP vale oltre 500 milioni di euro e dà lavoro a circa mille persone, senza considerare l'indotto che per il 70% dipende dal vino. Quattro stelle (su un massimo di 5) alla vendemmia 2016 del Vino Nobile di Montepulciano DOP. L'assegnazione è stata annunciata dal presidente del Consorzio di tutela Andrea Natalini e dal sindaco Andrea Rossi, durante l'ultima giornata di Anteprima del Vino Nobile, quella dedicata alla stampa del settore. "Un risultato importante dal punto di vista climatico - ha commentato il presidente Natalini - che conferma la crescita qualitativa che ormai da anni rappresenta le nostre imprese e che ha fatto sì che il Vino Nobile sia sempre più riconoscibile nel mondo". I vini 2016 di Montepulciano esprimono - a giudizio degli esperti della commissione che ha espresso il punteggio - il ...
  • 21 febbraio 2017

    Sempre più DOP e IGP sui lineari della GDO

    È sempre più di qualificato l’assortimento alimentare della Gdo. Lo testimoniano il successo delle private label di fascia alta, in crescita di oltre 15 punti, la sempre maggiore presenza sui lineari del biologico e del vegano e lo ribadisce la XIV edizione del ‘Rapporto sulle produzioni agroalimentari e vitivinicole italiane DOP, IGP e STG’, realizzato da Ismea e Fondazione Qualivita. Quest’anno la ricerca si arricchisce, per la prima volta, di un’analisi dei canali di vendita, dalla quale risulta la prevalenza del moderno anche nel mondo delle denominazioni di origine, un primato che non è solo dovuto all’onnipresenza del retail moderno, ma che è confermato dai trend. “Nel 2015 – si legge - sono cresciute del 5,1% le vendite in valore dei prodotti Dop e Igp a peso fisso presso la grande distribuzione nazionale. Tale dinamica, riferita a formaggi, prodotti a base di carne, oli di oliva e ai principali ortofrutticoli freschi, è risultata molto più sostenuta ...
  • 20 febbraio 2017

    Prosecco, volano le quotazioni dei terreni

    In cinque anni il valore dei terreni inclusi nel disciplinare di produzione del Prosecco DOP, Conegliano Valdobbiadene - Prosecco DOP, Asolo - Prosecco DOP ha registrato aumenti che vanno dal +30% al +45% , con un valore che supera il milione di euro all'ettaro a Valdobbiadene in area Cartizze. «Che ci sia un incremento nel costo dei terreni è confermato - commenta Innocente Nardi, presidente del Consorzio Tutela Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore - i prezzi però crescono o scendono in funzione della domanda del bene, se c'è un incremento è perché c'è molta domanda sul mercato. Non solo: credo anche che i nostri viticoltori siano attaccati al terreno, e di conseguenza non vogliano vendere, se non a un prezzo davvero molto competitivo. Sulle nostre colline c'è un legame forte con la terra, in molti casi il vigneto lo si acquisisce perché appartiene alla propria famiglia da generazioni, è un rapporto che va ben oltre il mero ragionamento economico». Fatto ...
  • 17 febbraio 2017

    Export agroalimentare da 38,3 miliardi, +4% nel 2016

    Nel 2016 tra prodotti dell'agricoltura, cibi e bevande, l'Italia ha esportato oltre 38,3 miliardi di euro, facendo registrare una crescita annua del +4%, anche se permane un deficit commerciale dovuto all'entità delle importazioni pari a 42,9 miliardi di euro e cresciute del +5,5%, per uno sbilancio superiore ai 4,5 miliardi di euro: è quanto emerge dall'analisi degli ultimi dati sul commercio offerti dall'Ufficio studi della Cia-Agricoltori Italiani. EXPORT - Oltre il 65% delle vendite all'estero dell'agroalimentare made in Italy (25,1 miliardi di euro) è stato realizzate all'interno del mercato comunitario: la Germania (6,7 miliardi di euro, +4%) si conferma primo sbocco commerciale per l'Italia, seguita dalla Francia (4,2 miliardi di euro, +5,5%) e dal Regno Unito (3,2 miliardi di euro, +0,4%). Il mercato USA assorbe il 10% dell'export Food&Beverage italiano (3,8 miliardi di euro, +6,0%), mentre la Russia è un mercato praticamente annullato con poco più di 420 ...
  • 15 febbraio 2017

    Salame di Varzi DOP, una crescita che non si arresta: +12,8%

    L’eccellenza della salumeria dell’Oltrepò Pavese, il Salame di Varzi DOP, (Denominazione di Origine Protetta) continua crescere nella produzione. Nel 2016 sono stati 471.023,76 i chili di Salame certificato, con un aumento del 12,8% rispetto al 2015. I Salami di Varzi DOP sono stati 515.633 (+14,5%), prodotti perlopiù nel formato di piccola pezzatura, più adatti al consumo domestico. Sul fronte del preaffettato il numero è stabile con circa 60.000 vaschette. “Il consumatore si sta indirizzando a richiedere salami più piccoli. Sicuramente perché riesce a conservarli meglio e non va incontro allo spreco. In più è sicuramente più gustoso mangiarlo fresco e al momento” ha affermato Fabio Bergonzi, Presidente del Consorzio di tutela del Salame di Varzi. Il Salame di Varzi oggi è conosciuto e apprezzato in Lombardia, Piemonte, Liguria, Emilia Romagna e Veneto ma il Consorzio sta cercando di aumentare la sua diffusione anche grazie ad un accordo fatto con l’Associazione ...
  • 15 febbraio 2017

    Suini DOP: andamento altalenante dei listini

    Gennaio inizia con il segno negativo per i prezzi dei suini grassi destinati alla filiera DOP. Modena cede 2 centesimi di euro/kg in un mercato caratterizzato dalla scarsa domanda da parte dei macelli e da un rialzo del peso medio delle carcasse, dovuto probabilmente alle festività. Nelle contrattazioni successive il prezzo si indebolisce progressivamente e la Cun (Commissione unica nazionale) chiude la prima settimana con un ribasso più pesante di -4,8 centesimi di euro/kg per tutte le voci dei capi grassi del circuito tutelato. Il listino degli animali da allevamento segna un deciso incremento per le categorie di peso più leggero fino a 40 kg, mentre quelle di peso più elevato 80 e 100 registrano una flessione delle quotazioni. All'estero l'anno si apre positivamente, con i corsi che cominciano a risalire soprattutto nei Paesi del Nord Europa (+5 centesimi in Germania, Belgio +4 e Olanda +3 centesimi). Con la seconda settimana del mese i corsi dei suini da industria ...
  • 14 febbraio 2017

    Il vino Colline Teramane DOP cresce sul mercato del +13%

    I produttori teramani credono sempre più nella punta di diamante dell'enologia abruzzese il Montepulciano d'Abruzzo Colline Teramane DOP - e fanno registrare un incremento notevole di vino certificato con questa esclusiva denominazione. Soprattutto, ci credono gli esperti internazionali di settore che, tra guide e concorsi, hanno assegnato negli ultimi mesi numerosi riconoscimenti alle etichette delle Colline Teramane DOP. Nel primo semestre 2016 sono 2.028,27 gli ettolitri certificati di Colline Teramane DOP, un +13% rispetto allo stesso periodo del 2015. E non va dimenticato il +43% di vino certificato DOP già registrato confrontando i dati 2014-2015. «Le nuove edizioni delle guide, i recenti premi internazionali, gli ultimi dati sulla produzione testimoniano un trend di crescita molto positivo e incoraggiante», commenta il presidente del Consorzio di tutela Colline Teramane Alessandro Nicodemi. «Tutto ciò conferma da un lato la percezione che gli addetti ai lavori hanno ...
  • 14 febbraio 2017

    Parmigiano Reggiano DOP, prezzi +12% nel 2016

    Dopo un 2015 molto difficile  (quotazioni medie a 7,65 /kg, con un solo precedente peggiore nel 2008, fermo a 7,40 /kg), per il Parmigiano Reggiano DOP il 2016 si è chiuso all'insegna di una sensibile ripresa. La svolta più marcata è venuta nella seconda parte dell'anno, quando i prezzi all'origine sono balzati dai poco più di 8 /kg di giugnoai 9,66 /kg di dicembre, consentendo di chiudere l'anno con una quotazione media pari a 8,63 /kg, con un incremento del 12% rispetto al 2015. «Una decisa inversionedi tendenza—ha detto a un incontro a Bologna il presidente del consorzio del Parmigiano Reggiano, Alessandro Bezzi — che continuiamo a registra-reanche in queste prime settimane del 2017, con quotazioni vicine ai 10 /kg». «Siamo lontani — ha spiegato Bezzi — dalle quotazioni medie del 2011 e 2012, che furono rispettivamente 10,76 e 9,12 /kg. Ma gli attuali valori, uniti alla buona tenuta dei consumi interni, a un flusso di esportazioni che continua a crescere in modo ...
  • 13 febbraio 2017

    Agroalimentare italiano in allerta: consumi in calo del -0,5% nel 2016

    E' una situazione da osservare con attenzione, pronti ad adottare (se possibile), correttivi e risposte in grado di non far perdere gli spazi acquisiti. Può essere sintetizzata così la condizione del mercato alimentare italiano e dei consumi interni. A suggerire un quadro di questo genere sono gli ultimi numeri sfornati dall'Ismea che riguardano l'andamento della domanda alimentare interna. Un dato importante, al quale si affiancano quelli relativi al futuro degli scambi internazionali e all'andamento dell'industria di settore. L'Ismea parla chiaro e spiega: dopo un 2015 in cui si era registrato un lieve recupero della spesa alimentare delle famiglie italiane, nel 2016 c'è stata una leggera contrazione pari al -0,5%. Sobrietà negli acquisti, l'attenzione al risparmio e scelte guidate spesso da aspetti salutistici appaiono essere i tratti comuni che hanno caratterizzato il periodo. Ismea precisa: «La stagnazione poi dei prezzi al consumo, letta insieme al calo in valore dello ...
  • 10 febbraio 2017

    Censis: Made in Italy, “emozione” da 30 mld

    Made in Italy, emozione da 30 mld. Il target sono i millennials, che spendono ma vanno conquistati. L'anima del fare italiano sono le emozioni: ogni turista le mette in valigia assieme a beni e nuovi stili di vita quando lascia la Penisola. E sono le sensazioni positive trasmesse dai brand a racchiudere un potenziale economico crescente: la loro incidenza può incrementare di oltre il 15% il business delle aziende, mentre si stima che entro cinque anni la spesa in prodotti di qualità ed emozionali, principalmente ad opera delle nuove generazioni, dovrebbe fruttare all'economia italiana tra i 29 e i 34 miliardi in più all'anno. A illustrare lo scenario presso la casa d'aste Sotheby's a Milano è il Censis, che ha stilato un nuovo studio sulle sfide del made in Italy per conto della casa vinicola toscana Ornellaia. Secondo Censis, che ha collaborato con Fondazione Altagamma per la stesura dello scenario, del made in Italy conquistano, oltre le emozioni, lo stile di vita connesso ...
  • 10 febbraio 2017

    Formaggi DOP, crescita con regìa: in aumento produzione e export

    Per i formaggi DOP made in Italy crescono produzione ed export con buona pace di polemiche ormai lontane sui possibili danni alla concorrenza derivanti da un regime di programmazione dell'offerta come quello in vigore per le Dop. E infatti questo il dato più rilevante emerso dalla recente assemblea di Afidop (l'associazione dei prodotti lattiero caseari a denominazione d'origine) che si è tenuta nei giorni scorsi presso la nuova sede del consorzio di tutela della Mozzarella di Bufala Campana DOP, all'interno della Reggia di Caserta. I dati infatti parlano chiaro: nel corso del 2016 la produzione di formaggi DOP — che equivale a circa il 50% della produzione casearia totale — ha registrato un ulteriore aumento rispetto all'anno precedente, confermando il trend positivo ormai in corso da qualche anno. Tra il 2015 e il 2016 la produzione ha infatti raggiunto circa 524mila tonnellate con un incremento del 4% rispetto all'anno precedente. Gli aumenti derivano principalmente da ...
  • 9 febbraio 2017

    Il paniere DOP continua a crescere: 814 brand che valgono 13,8 miliardi

    Le Indicazioni Geografiche da nicchia produttiva rappresentano ormai un fattore chiave della crescita del made in Italy nel mondo, con un valore all’export di 7,8 miliardi di euro, pari al 21% delle esportazioni del settore agroalimentare e un trend positivo che sfiora la doppia cifra con un +9,6%». Enrico Corali, presidente dell’Istituto di servizi per il mercato agricolo alimentare Ismea, commenta così il rapporto numero 14 sulle produzioni agroalimentari e vitivinicole italiane Dop, Igp, Stg realizzato dall’istituto in collaborazione con Qualivita. Il report mette in evidenza come il paniere delle denominazioni d’origine si sia arricchito sia in quantità - 814 marchi di protezione tra cibo e vino - e anche in valore (+2,6%), raggiungendo i 13,8 miliardi alla produzione nel 2015. Numeri che permettono all’Italia di restare prima in Europa. «Con Expo - ha detto Mauro Rosati, direttore generale della Fondazione Qualivita - il valore del brand Italia nel comparto Wine ...