• 12 ottobre 2018

    Vino, crescita zero dell’export in USA e la Cina non decolla

    È allarme export a crescita zero per il vino italiano, mentre la Cina stenta. Il vertice di Vinitaly - la principale rassegna nazionale - ha lanciato un warning sul mercato USA: «Nel secondo quadrimestre - ha sottolineato Giovanni Mantovani , direttore generale Vinitaly, citando i dati dell'osservatorio con Nomisma - si sono accentuate le difficoltà di crescita negli Usa con il dato a valore delle importazioni divino italiano fermo a +0,7% per un corrispettivo di 1,11 miliardi. Un indicatore che assume maggior rilevanza se accostato al forte rialzo francese (+8,2%, a quota 1,18 miliardi)». Sul fronte delle tipologie, gli spumanti (sparkling) tengono a galla il Vigneto Italia con un ulteriore balzo del 16,3%, mentre gli Champagne cedono il 5,2%. In nodo è costituito dal vino fermo, che rappresenta oltre i 3/4 delle importazioni degli Stati Uniti: «L'Italia perde a valore il 2,9% mentre la Francia vola a +15,1%» sottolineano i manager Vinitaly. Gli Usa sono il più grande ...
  • 8 ottobre 2018

    Marrone del Mugello IGP: ventimila quintali, via alla nuova stagione

    Fino a meno di cent'anni fa era l' "albero del pane"ora, superato non senza problemi, il periodo del grande abbandono delle campagne e della montagna, il castagno sta vivendo una nuova stagione di opportunità economiche. Come in Mugello, terra che vanta un prodotto davvero di eccellenza, insignito, già nel 1996 dell'Indicazione Geografica Protetta dell'Unione Europea. Da oggi prende avvio la stagione del Marrone del Mugello IGP. Non ci sarà perse privo di una sagra o di una festa dedicata al prodotto dei boschi mugellani, in Mugello non mancherà l'odore delle "bruciate" e i sapori dei tanti dolci al marrone. il giro economico è rilevante, e il settore ha grandi potenzialità. "Nel Mugello ci sono 3.330 ettari di castagneto da frutto - spiega Emanuele Piani, presidente del Consorzio Marrone del Mugello IGP - con circa 400 produttori di cui 120 iscritti al consorzio. La produzione media annua è di 20.000 quintali per un valore di 10 milioni al netto dell'indotto e del prodotto ...
  • 8 ottobre 2018

    Prosecco DOP 2018, bilancio di una vendemmia eccezionale

    La vendemmia 2018 sembra voler far dimenticare a tutti la difficile annata precedente. Tanto era stato avaro il raccolto nel 2017, tanto è stato generoso, in termini di quantità e soprattutto di qualità, il raccolto 2018, oggi alle battute finali. Per il Consorzio Prosecco Doc è tempo di bilanci. “Il clima più che mai favorevole ha caratterizzato una vendemmia eccezionale  per tutti – dichiara Stefano Zanette, presidente del Consorzio Prosecco Doc - è fondamentale ricordare che la nostra denominazione è regolata da un disciplinare con regole ben precise, in cui viene stabilita la resa massima consentita per ogni vigneto e le caratteristiche organolettiche dell’uva. Il raccolto, dai primi dati, è assolutamente in linea con le attese. Anche la tolleranza produttiva viene regolati dal disciplinare e, per quest’annata eccezionale, potrà essere accantonata una riserva vendemmiale che servirà eventualmente a fronteggiare annate particolarmente infelici, con produzi...
  • 2 ottobre 2018

    NOMISMA-CRIF – Agroalimentare italiano alla prova della Brexit

    Il Regno Unito è il quarto mercato di destinazione dell’export agroalimentare italiano, con un valore superiore ai 3 miliardi di euro, e quasi un terzo delle vendite di food&beverage “Made in Italy” riguardano prodotti DOP/IGP. Il Regno Unito è il primo mercato per Prosecco (4 bottiglie esportate su 10), pelati e polpe di pomodoro (20% dell’export a valore). Svalutazione della sterlina e tutela delle indicazioni geografiche rappresentano le grandi incognite collegate alla Brexit. A sei mesi dalla data ufficiale del divorzio del Regno Unito dall'Unione Europea (29 marzo 2019) e ancora in mancanza di un accordo sulle modalità di uscita, al III Forum Agrifood Monitor di Nomisma e Crif si è fatto il punto sul ruolo che questo mercato detiene per il nostro sistema agroalimentare e sui rischi collegati ai potenziali effetti della Brexit, con un approfondimento tecnico-scientifico curato da Nomisma e i contributi sul tema delle tutele giuridiche di DOP/IGP forniti da ...
  • 2 ottobre 2018

    Shiandi: registrato il marchio in cinese del Chianti DOP

    Attenzione: non è un caso maldestro di «Italian sounding» alla cinese. Perché se il Chianti DOP si chiamerà Shiandi nell'ex Celeste impero non sarà per mano di qualche furbo produttore locale, ma dello stesso Consorzio Vino Chianti che, dopo una lunga trafila burocratico-amministrativa, è riuscito a registrare il proprio marchio in caratteri cinesi, con la possibilità di utilizzarlo sulle etichette che verranno esportate in Oriente. E la traslitterazione scelta ha una fonetica piuttosto simile all'originale: Shiandi, appunto. «E' un passo epocale per il marchio, che in questo modo sancisce il radicamento nel mercato cinese», esulta il presidente del Consorzio Vino Chianti, Giovanni Busi, secondo il quale «grazie ad un intenso lavoro di promozione, il vino Chianti DOP è amato e da oggi sarà ancora più apprezzato in un paese che conta 1,3 miliardi di persone, con un mercato dalle potenzialità enormi. Con questa registrazione abbiamo realizzato uno step importante del ...
  • 26 settembre 2018

    Marchi italiani sconosciuti in Cina

    Le Ferrari, il Barolo, Gucci, la pasta. E poi? La verità è che in Cina il grosso dei simboli del made in Italy è ancora sconosciuto a sette consumatori di classe medio-alta su dieci. Per i marchi dello stile italiano è una brutta notizia, quella che esce dall'indagine dell'Osservatorio Paesi terzi di Business Strategies sul posizionamento del made in Italy in Cina condotta lo scorso giugno da Nomisma Wine Monitor. Tra Pechino, Shanghai, Canton e Hong Kong, c'è ancora molto lavoro da fare. Tra i brand più noti, al primo posto ci sono le rosse di Maranello, riconosciute dal 18% dei cinesi intervistati; al secondo posto c'è un generico "pasta" (1o%), poi viene la moda di Gucci (9%). Nel campo dell'alimentare, consumatori sporadici segnalano Ferrero, Illy, Barilla, l'Amarone e il Chianti, ma quel che colpisce di più è che il 69% degli intervistati, tra cibo e vino, non è in grado di citare alcun simbolo del made in Italy. Nella moda, oltre a Gucci, ci si ricorda di Armani, ...
  • 21 settembre 2018

    Grana Padano DOP: approvato il piano produttivo 2019-2021

    “Il rispetto del piano produttivo fino ad oggi ha portato, come previsto, grande equilibrio tra produzione e richiesta da parte del mercato (cresciuta in Italia da gennaio a luglio 2018 del 6,4% e all’estero del +7,7%). L’Assemblea, recependo i risultati di questa virtuosa e ordinata gestione, ha approvato un nuovo piano produttivo 2019-2021 che premierà la qualità, dimostrando di aver ben compreso che, come ci dicono i numeri, una produzione governata sulla base dell’andamento del mercato è indispensabile per evitare effetti devastanti, a maggior ragione dopo la cessazione del regime delle quote latte”. Con queste parole Nicola Cesare Baldrighi, presidente del Consorzio Tutela Grana Padano, è intervenuto all’Assemblea Generale del Consorzio tenutasi oggi a Desenzano del Garda alla presenza dei rappresentanti dei caseifici che fanno parte del Consorzio, dei rappresentanti delle organizzazione agricole e dell’Assessore regionale all’Agricoltura Fabio Rolfi. ...
  • 18 settembre 2018

    Bene l’export vino italiano, +4,1% nel primo semestre 2018

    Superano i 2,92 miliardi di euro le esportazioni di vino italiano nel primo semestre del 2018 per una crescita in valore del +4,1% rispetto allo stesso periodo del 2017 (a fronte di un calo di oltre il -10% in quantità). Secondo le elaborazioni dell'Osservatorio Qualivita Wine su dati Istat, in termini di valore le esportazioni hanno segno positivo soprattutto nel mercato europeo (che assorbe il 60% del vino italiano esportato) con un +4,4%, ma sono buone le performance anche in quello americano (cui è destinato il 31% dell'export in valore) con un +3,1% e in quello asiatico (quota del 7%) con un +3,9%. Risultati positivi in termini di valore, rispetto al primo semestre del 2017, per quasi tutte le regioni italiane. Il Veneto (che assorbe il 35% delle esportazioni in valore) segna il +3,6%, il Piemonte e la Toscana (che rappresentano entrambe una quota del 16% dell'export in valore) registrano rispettivamente il +6,4% e il +1,9%. Crescite percentuali in doppia cifra per ...
  • 4 settembre 2018

    Sana 2018: prodotti Veg, una rivoluzione di valore

    Il fenomeno dei prodotti vegetariani e vegani è in crescita a livello globale e fa segnalare tendenze significative nei mercati e in ambito sociale e culturale. Uno dei cambiamenti più rilevanti è l’avvicinamento continuo ai prodotti veg anche da parte dei consumatori che non hanno scelto uno stile di vita vegetariano o vegano, un pubblico ampio che riconosce ormai a queste produzioni un valore sotto aspetti diversi negli ambiti salutistico, etico e qualitativo. Una recente ricerca Mintel sui mercati internazionali rileva che nell'ultimo anno (luglio 2017 - giugno 2018) l’11% di tutti i prodotti alimentari e bevande lanciati sui mercati erano vegetariani e il 5% vegani, quest’ultimi quasi triplicati negli ultimi cinque anni con una crescita del +175%. “Da quasi 70 anni, l'Associazione Vegetariana Italiana, insieme ad altre associazioni, svolge un lavoro culturale profondo - ha dichiarato la Presidente dell’AVI Carmen Nicchi - che finalmente è riuscito a portare a ...
  • 4 settembre 2018

    Un IGP di successo: aumenta il valore della Cipolla Rossa di Tropea IGP

    Di un rosso intenso, dolce e croccante, la Cipolla Rossa di Tropea Calabria IGP si colloca al quinto posto, in termini di volumi, tra i prodotti ortofrutticoli italiani che si fregiano del bollino Ue. Il Rapporto Ismea-Qualivita 2017 mostra nel 2016 un rimbalzo a due cifre, +19% in volume e +34% in valore (poco meno di 9 milioni di euro alla produzione) rispetto all'anno precedente a conferma che 1"Igp continua ad avanzare. "Oggi anche a scapito degli agrumeti soppiantati dalla concorrenza del prodotto spagnolo -fa notare il presidente del Consorzio di tutela, Giuseppe Laria-. Partendo dai 35mila quintali dei 2008. anno del riconoscimento dell'IGP, siamo amvati alle 2.700 tonnellate di Cipolla Rossa di Tropea Calabria IGP nel 2017. In quest'ultimo anno abbiamo certificato 200 tonnellate in più sul 2016. Per dare una giusta collocazione economica al prodotto occorre tuttavia confrontare i volumi dell'Igp con la produzione di cipolle che a livello mondiale raggiunge i 90 milioni di ...
  • 30 agosto 2018

    Vendemmia 2018 ottimismo del settore, crescita prevista fra il +10% e il +15%

    La vendemmia del 2018 parte nel segno dell'ottimismo secondo le prime indicazioni di due delle principali organizzazioni agricole del Paese. Confagricoltura prevede un aumento dei raccolti in Emilia Romagna del +25%, in Veneto, Trentino e Umbria tra il +15% ed il +20%, in Lombardia e Marche tra il +5% ed il 10% ed in Puglia raccolti probabilmente nella media, nonostante le pesanti grandinate che hanno colpito i filari del Primitivo di Manduria. In alcuni areali del Lazio, invece, si annuncia un calo della produzione dovuta alla forte pressione di malattie fungine. Peronospora e mal dell’esca, dovuti alle piogge, hanno creato problemi in alcune zone d’Italia. Nel complesso, però, le piogge, spesso necessarie, delle ultime settimane non hanno provocato danni, e la qualità delle uve appare ottima, con acidità e gradazione nei giusti parametri. In Franciacorta, dove si è già al lavoro, si prospetta una vendemmia lunga e minuziosa, ed un ruolo sempre più centrale, secondo ...
  • 30 agosto 2018

    Agrumi del Gargano IGP danneggiati dalla grandine

    Tre milioni di euro di perdite stimate per il mancato raccolto e danni ancora più pesanti sulle piante, lesionate da chicchi di grandine grandi almeno quanto monete da due euro. La filiera agrumicola del Gargano si lecca le ferite dopo il passaggio dell'ondata di maltempo che, nei giorni scorsi, ha compromesso le prossime raccolte di arance e limoni, attese per il mese di novembre. "La grandinata ha interessato soprattutto l'Oasi Agrumaria che si estende su 800 ettari tra Rodi, Vico e Ischitella, ovvero tutti e tre i comuni che rientrano nel territorio delle IG Arancia del Gargano IGP e Limone Femminello del Gargano IGP spiega Antonella D'Arnese, membro del Cda del Consorzio di tutela dell'Arancia del Gargano IGP e del Limone Femminello del Gargano IGP. "Si registrano - prosegue D'Arnese - danni non indifferenti in quanto abbiamo perso i frutti e, in alcune zone, specie nelle campagne più alte, c'è stata una vera e propria defogliazione. Bisognerà attendere per ...
  • 29 agosto 2018

    L’export del vino cresce, USA e Germania i nostri clienti top

    Ottimi numeri per i vini italiani: secondo le statistiche dei primi 5 mesi del 2018 di Eurostat, le nostre esportazioni hanno toccato i 2,9 miliardi di dollari, + 18% sullo stesso periodo del 2017. Il mercato principale resta quello USA, che assorbe il 25% delle esportazioni italiane, con 744 milioni di dollari in valore, ed una crescita del 17%. Idem per la Germania, con una quota di 496 milioni di dollari, davanti al Regno Unito, che con un +6,9%, ha toccato i 332 milioni. L'export tricolore cresce nei primi 15 mercati. Dalla Svizzera, che ha fruttato 194 milioni di dollari (+28%), al Canada, a quota 150 milioni, con una crescita del 12%. Ma l'aumento più sostenuto in percentuale è quello della Svezia, che con il suo +33% ha importato vino per 94 milioni, davanti alla Francia, che ha fatto segnare un+27%, a 85,5 milioni. A completare la top 10 delle destinazioni del vino tricolore, ci sono il Giappone, il più importante dei mercati asiatici (+ 12%), la Danimarca (+ 11%) e i ...
  • 29 agosto 2018

    Chianti DOP, numeri in crescita per un vino a vocazione globale

    Chianti DOP in crescita: +4% delle vendite nel 2017 e i primi cinque mesi del 2018 confermano la tendenza al rialzo, con un aumento stimato del +2%. Il 70% del prodotto viene destinato all'estero, in particolare USA, Germania e Regno Unito. La tenuta dei prezzi poi, con una media di 150 curo per ettolitro, permette di coprire i costi sostenuti in tutta la fase produttiva. È questo il quadro economico che si delinea per la denominazione, come spiega il presidente del Consorzio Vino Chianti, Giovanni Busi. Che cosa si prevede per la fine dell'anno? La tendenza è sempre positiva, con numeri che confermano e rafforzano la denominazione sui mercati, soprattutto esteri. Siamo riusciti a superare il periodo delle piogge intense, che ha messo in difficoltà le imprese da un punto di vista fitosanitario. Quello che vedremo nel prossimo futuro sarà una riduzione di quantità rispetto al trend. La qualità invece sarà sempre buona, ma il livello potremo determinarlo dopo la vendemmia...
  • 29 agosto 2018

    Annus Horribilis del cocomero. Nel lazio si lavora al riconoscimento dell’IGP

    Il frutto simbolo dell'estate, l'anguria, sta vivendo una campagna commerciale difficile: le vendite, influenzate da un andamento meteo ballerino, hanno viaggiato col freno a mano tirato e solo ad agosto c'è stata una ripresa dei consumi e prezzi più soddisfacenti per i produttori. Lo conferma a ItaliaOggi Claudio Filosa, presidente della cooperativa Latina Ortaggi "La campagna è partita a maggio senza troppi sussulti, a giugno c'è stata una sovrapposizione con la Sicilia e il mercato non è stato capace di assorbire il surplus produttivo. Ad agosto, per fortuna, c'è stata una ripresa delle vendite e l'export in Nord Europa ora ci sta dando soddisfazioni". Anche secondo una recente indagine di Cna la stagione estiva dell'anguria «non si era aperta molto bene. Soprattutto a causa dell'arrivo di prodotto dalla Grecia in enorme quantità e a prezzi stracciati». A luglio si è toccato il fondo con quotazioni in campagna di pochi centesimi al chilo. «I prezzi delle angurie sono ...
  • 26 agosto 2018

    Spumanti italiani da record: il sorpasso sui vini bianchi

    "Se c'è una tipologia di prodotto che coniuga crescita e concentrazione spinta dai mercati di destinazione, questa è lo spumante. Una sorta di anomalia, in quanto è molto più facile allargarsi orizzontalmente piuttosto che continuare a verticalizzare negli stessi punti, a mo' di trivella che deve perforare sempre più in profondità per trovare petrolio". Carlo Flamini, direttore dell'Osservatore del Vino Unione Italiani Vini, sintetizza così il momento d'oro degli spumanti che nel 2017 per la prima volta hanno superato in valore i vini bianchi e oggi il prosecco da solo vale un quarto dell'intero fatturato globale dell'export di vino italiano (circa 6 miliardi in totale). Anche i dati dei primi cinque mesi del 2018 - appena resi noti da Winemonitor Nomisma - confermano il momento buono delle bollicine italiane in controtendenza sul calo (per ora non preoccupante) delle vendite dei vini fermi. Addirittura negli USA a fronte di un meno 0,8% dei vini fermi, gli sparkling ...