Articoli Stampa

  • 24 febbraio 2017

    L’export italiano di ortofrutta a quota 5 miliardi di euro

    Oltre che sul mercato tedesco la produzione ortofrutticola tricolore scommette sui nuovi paesi target dell'Est europeo e dell'Asia. "L'Italia ha esportato nel 2016 ben 4,8 miliardi di euro di ortofrutta, il 5% in più rispetto all'anno precedente e quest'anno dovremmo arrivare vicino ai 5 miliardi". Lo ha sottolineato Marco Salvi, presidente di Fruitimprese dallo stand Italy di Fruit Logistica, la kermesse berlinese dedicata all'ortofrutta in tutte le sue sfaccettature. "La Germania è il primo acquirente dell'ortofrutta italiana con 1 milione e 700 mila tonnellate spedite - ha aggiunto Salvi - in aumento del 4,6% per gli ortaggi e del 5,3% per la frutta nei primi 10 mesi del 2016 rispetto agli stessi mesi del 2015. Stiamo crescendo anche se ci sono Paesi più bravi di noi come la Spagna". Per competere sui mercati internazionali occorre tuttavia puntare ancora di più sull'aggregazione delle imprese e sull'innovazione. "Attraverso i contatti che abbiamo sviluppato in Germania con ...
  • 24 febbraio 2017

    Confcommercio, boom «Street food» mobili al posto dei negozi: dal 2008 al 2016 +36,3%

    Cambia il volto del commercio nei centri storici delle nostre città. Chiudono boutique, botteghe artigianali, librerie e giocattolai e aprono al loro posto ristoranti, paninoteche, Street food, negozi di elettronica e qualche farmacia. Mentre sui marciapiedi a fianco a molte saracinesche abbassate si moltiplicano i venditori ambulanti, specialmente al Sud dove si è registrato nel giro di qualche anno un vero e proprio boom. Dal 2008 al 2016 le attività commerciali al dettaglio con sede fissa nel centro storico sono calate del -14,9% (nelle periferie -12,4%), mentre quelle ambulanti sono aumentate del +36,3% (fuori dal centro del +5,1%). Anche alberghi, bar e ristoranti sono aumentati del +10,2%. A resistere e crescere nei centri storici delle città di provincia italiane sono soprattutto alberghi, bar e ristoranti (in aumento negli ultimi otto anni del +10,9% in centro e del +9,9%, in periferia), insieme ai negozi di computer e telefonia (+13,4%io in centro e -3,3% in periferia) ...
  • 24 febbraio 2017

    Vino, rotta su Pechino e New York

    Via agli investimenti su Stati Uniti e Cina per la promozione del vino italiano. Le risorse stanziate dal Governo italiano per la promozione nel triennio 2017-2019 ammontano a 25 milioni, di cui 20 milioni per aprire il Midwest al made in Italy e gli altri 5 milioni per penetrare il grande mercato cinese, dove il nostro vino è quasi sconosciuto. «Il 2017 - sottolinea Michele Scannavini, presidente di Italian trade agency - ICE - è l'anno terminale del progetto straordinario di promozione lanciato dal ministero dello Sviluppo economico. E che ha dimostrato di funzionare bene nel 2015 /16. Ma da quest'anno riparte un piano dedicato a due grandi mercati, gli Usa, dove siamo largamente leader con il 32% di quota, e la Cina, dove invece ci ritagliamo meno del 6%». I fondi saranno impegnati con due programmi distinti che sono in corso di definizione al tavolo del vino, convocato al Mise dal sottosegretario Ivan Scalfarotto e che vede la partecipazione di Federvini, Uiv e dei ...
  • 23 febbraio 2017

    Rapporto Ismea-Qualivita 2016: crescono i numeri dell’Italia agroalimentare “a denominazione”

    II nostro Paese sì conferma leader mondiale "a denominazione" per i prodotti DOP e IGP, vino compreso, che rappresentano un valore alla produzione di 13,8 miliardi di euro.Lo dice il quattordicesimo Rapporto Ismea-Qualivita sulle produzioni italiane agroalimentare e vitivinicole DOP, IGP e STG. Si tratta della foto ufficiale che ogni anno il Ministero delle politiche agricole, da cui dipendono i due enti preposti all'elaborazione dei dati, dirama per far conoscere la complessa realtà delle denominazioni, delle indicazioni e delle specialità tradizionali. L'Italia rimane leader mondiale per numero di DOP IGP, con 814 tra cibi e vini, il cui valore alla produzione, nel 2015, è stato di 13,8 miliardi di euro, con una crescita del 2,6% rispetto al 2014 e - puntualizza il Rapporto - un peso del 10% sul fatturato totale dell'industria agroalimentare nazionale. Secondo Ismea-Qualivita il valore delle esportazioni nel mondo delle sole indicazioni geografiche è stato nel 2015 di 7,8 ...
  • 23 febbraio 2017

    Sardegna, “Pegno rotativo” a garanzia dei Formaggi DOP

    La Regione Sardegna, per risolvere alcune criticità sul prodotti lattiero caseari DOP ha adottato il "pegno rotativo" che rappresenta una forma di garanzia sui formaggi a media e lunga stagionatura. Questo strumento tecnico è stato istituito con un decreto Mipaaf del luglio 2016. Con il pegno rotativo il trasformatore può ricevere un sostegno finanziario dalle banche, mettendo a pegno le proprie riserve casearie collocate in locali di stoccaggio. Il pegno rotativo si realizza con la sostituzione delle forme sottoposte a pegno con quelle nuove da stagionare. Queste operazioni vengono annotate in un registro vidimato da un notaio. Il risultato è stato reso possibile grazie alla collaborazione con l'Abi, l'Associazionismo professionale di categoria, il Consorzio fidi e il Consorzio di tutela Pecorino Romano DOP. «Con il pegno rotativo - afferma Raffaele Paci vice presidente della Giunta - si fa un passo avanti verso la razionalizzazione della filiera del Pecorino Romano DOP ...
  • 23 febbraio 2017

    Prosciutto di Parma DOP, la redditività cresce più dei “generici”

    I dati dell'ultimo trimestre del 2016 elaborati dal Crefis mostrano risultati positivi per il Prosciutto di Parma DOP: la redditività in fase di stagionatura mostra miglioramenti rispetto al 2015 per i mesi di ottobre (+7,1%), novembre (+6,9%) e dicembre (+7,5%), mentre i risultati legati alla redditività della stagionatura dei prosciutti generici sono pressoché stabili per i mesi di ottobre e novembre, e mostrano un calo rispetto al 2015 nel mese di dicembre. Ne risulta che alla fine del 2016 la redditività del Prosciutto di Parma DOP pesante è rimasto a un livello ben più elevato (+ 18%) rispetto all'omologo dato calcolato per le produzioni non tipiche: un fattore sempre importante per valutare la salute della filiera. Più a monte nella filiera, nella fase di macellazione, troviamo segnali discontinui: in particolare il dato tendenziale mostra che per l'intero ultimo trimestre del 2016 è costantemente calato chiudendo a -18% per cento a dicembre 2016 rispetto ...
  • 23 febbraio 2017

    Riconosciuto il Consorzio di tutela del Salame d’Oca di Mortara IGP

    Il Ministero delle politiche agricole ha riconosciuto con proprio atto del 18 gennaio 2017 il Consorzio di tutela del Salame d'Oca di Mortara IGP quale soggetto incaricato, per i prossimi tre anni, di svolgere le funzioni di tutela, promozione, valorizzazione, informazione del consumatore e di cura generale degli interessi relativi all'indicazione, come previsto dalla legge 526/1999. Le attività in capo al Consorzio sono definite dalla normativa nazionale e comunitaria in rnateria di tutela delle DOP  e IGP riconosciute, riportate nel testo del decreto ministeriale, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 29 dello scorso 4 febbraio. Fonte: L'Informatore Agrario SCARICA L'ARTICOLO COMPLETO  
  • 22 febbraio 2017

    Consorzio di tutela del Morellino di Scansano DOP, operativo il nuovo direttore

    Nominato il nuovo direttore del Consorzio tutela del Morellino di Scansano DOP: si tratta di Alessio Durazzi, 38 anni, laureato in Economia e Commercio all'Università di Firenze, esperto di marketing con esperienza decennale nell'export management di aziende agroalimentari, e alle spalle anche un importante contributo, come direttore per due anni, allo sviluppo del Consorzio di tutela Montecucco DOP. «E' da circa un anno - dice Giuseppe Mantellassi, presidente del Consorzio - che stiamo rafforzando la nostra struttura consortile con l'obiettivo di renderla sempre più compatibile con le responsabilità che gli sono state assegnate sia sul fronte della tutela che della promozione. In particolare, il nostro obiettivo è di consentire che il Consorzio di tutela diventi una struttura moderna, più vicina ai fabbisogni dei propri soci, più capace di interpretare le complesse evoluzioni dei mercati. E per farcela è fondamentale avere al nostro interno le competenze adeguate. ...
  • 22 febbraio 2017

    DOP IGP, da nicchia a settore strategico dell’alimentare italiano

    Già da tempo fuori della nicchia, il settore dei prodotti alimentari (e dei vini) a denominazione d'origine è un segmento strategico dell'alimentare italiano. Ci sono voluti 25 anni (il regolamento istitutivo delle DOP è il 2080 del 1992) ma il settore del Food e Wine certificato è ormai un sistema chiave dell'economia agroalimentare italiana. Un ruolo che emerge con chiarezza tanto dai dati assoluti sul peso del settore quanto dalle performance messe in campo che in molti casi sono migliori di quelle registrate dai prodotti convenzionali. E il quadro che emerge dal XIV Rapporto Ismea Qualivita sui prodotti DOP IGP presentato il 7 febbraio a Roma. Il valore alla produzione degli 814 marchi registrati made in Italy, nel 2015, è stato di 13,8 miliardi di euro in crescita del +2,6% rispetto all'anno precedente, un valore che rappresenta il 10% circa dell'intero agroalimentare italiano. Più in particolare il settore Food vale, alla produzione, 6,35 miliardi (1,5%) mentre il ...
  • 22 febbraio 2017

    IG e Agroalimentare: la sfida del futuro è intercettare il boom della “ristorazione informale”

    Venticinque anni di DOP mostrano che è stato fatto un grande lavoro che ha portato il settore a una quota del 10% del totale agroalimentare, con un valore di quasi 14 miliardi di euro «che diventano 15 - ha spiegato il Direttore Generale della Fondazione Qualivita Mauro Rosati - considerando anche l'universo delle vendite a "km zero". Con le DOP l'Italia ha cambiato il modello economico dell'agroalimentare indicando una strada che sta incuriosendo sempre più anche i produttori di altri Paesi». Adesso però occorre un nuovo salto di qualità. E una delle strade più interessanti potrebbe essere la prospettiva fornita dal mondo della "ristorazione informale". «Un'espressione nella quale facciamo rientrare vari fenomeni - ha aggiunto Rosati - che a mio avviso possono garantire nuovi canali di distribuzione. Da un lato c'è quello che è noto come lo "Street food" e che può contare su 60mila attività fisse e circa 8.500 attività mobili. A questi vanno aggiunti i "food ...
  • 21 febbraio 2017

    Domande Pac per il 2017: doppia scadenza a maggio

    Doppio termine di presentazione delle domande Pac, campagna 2017. Le istanze iniziali potranno essere presentate dal 15 maggio 2017 e quelle di modifica dal 31 maggio 2017. Le domande potranno essere presentate con un ritardo di 25 giorni civili successivi rispetto al termine previsto del 15 maggio e, quindi, fino al 9 giugno 2017. In tal caso l'importo al quale l'agricoltore avrebbe avuto diritto, se avesse inoltrato la domanda in tempo utile, viene decurtato dell'1% per ogni giorno lavorativo di ritardo. In caso di ritardo superiore a 25 giorni civili, la domanda di assegnazione dei titoli è considerata irricevibile e all'agricoltore non viene assegnato alcun diritto all'aiuto E' con la circolare del 17 febbraio 2017 n. 14300 che l'Agea detta le istruzioni per la domanda unica di pagamento campagna 2017. Le domande iniziali pervenute oltre il 9 giugno 2017 saranno irricevibili. La domanda unica 2017 consente, infatti, la partecipazione al regime di pagamento di base, al pagamento ...
  • 21 febbraio 2017

    Anteprima Montefalco Sagrantino DOP, numeri da capogiro per vendita e produzione

    Seconda giornata oggi a Montefalco per la terza edizione di "Anteprima Sagrantino 2016", appuntamento enologico dedicato al noto vino, che festeggia il suo 25esimo anno dal riconoscimento della DOP. "Nel 25esimo anno del Montefalco Sagrantino DOP viviamo un entusiasmo quasi adolescenziale pur mantenendo una grande maturità nella continua valorizzazione del nostro territorio, che resta uno dei più dinamici dal punto di vista della specificità spiega Amilcare Pambuffetti, Presidente del Consorzio Tutela Vini Montefalco - I progetti sviluppati finora ci hanno permesso di raggiungere dei risultati importanti e di garantire una grande vivacità all'area produttiva di Montefalco". Positivo il parere sulla vendemmia 2016: ci si attende un'annata caratterizzata da vini eleganti e setosi, con un'ottima struttura, una componente acida molto interessante e destinati a lungo invecchiamento. Oltre a garantire delle ottime prospettive qualitative, il 2016 ha segnato un exploit significativo ...
  • 21 febbraio 2017

    Nobile di Montepulciano DOP, patrimonio territoriale da 500 milioni di euro e oltre mille occupati

    L'export traina ancora i mercati, ma cresce del +2% anche la vendita diretta in cantina, di pari passo con la crescita dell'enoturismo. Il patrimonio Nobile di Montepulciano DOP vale oltre 500 milioni di euro e dà lavoro a circa mille persone, senza considerare l'indotto che per il 70% dipende dal vino. Quattro stelle (su un massimo di 5) alla vendemmia 2016 del Vino Nobile di Montepulciano DOP. L'assegnazione è stata annunciata dal presidente del Consorzio di tutela Andrea Natalini e dal sindaco Andrea Rossi, durante l'ultima giornata di Anteprima del Vino Nobile, quella dedicata alla stampa del settore. "Un risultato importante dal punto di vista climatico - ha commentato il presidente Natalini - che conferma la crescita qualitativa che ormai da anni rappresenta le nostre imprese e che ha fatto sì che il Vino Nobile sia sempre più riconoscibile nel mondo". I vini 2016 di Montepulciano esprimono - a giudizio degli esperti della commissione che ha espresso il punteggio - il ...
  • 21 febbraio 2017

    Sempre più DOP e IGP sui lineari della GDO

    È sempre più di qualificato l’assortimento alimentare della Gdo. Lo testimoniano il successo delle private label di fascia alta, in crescita di oltre 15 punti, la sempre maggiore presenza sui lineari del biologico e del vegano e lo ribadisce la XIV edizione del ‘Rapporto sulle produzioni agroalimentari e vitivinicole italiane DOP, IGP e STG’, realizzato da Ismea e Fondazione Qualivita. Quest’anno la ricerca si arricchisce, per la prima volta, di un’analisi dei canali di vendita, dalla quale risulta la prevalenza del moderno anche nel mondo delle denominazioni di origine, un primato che non è solo dovuto all’onnipresenza del retail moderno, ma che è confermato dai trend. “Nel 2015 – si legge - sono cresciute del 5,1% le vendite in valore dei prodotti Dop e Igp a peso fisso presso la grande distribuzione nazionale. Tale dinamica, riferita a formaggi, prodotti a base di carne, oli di oliva e ai principali ortofrutticoli freschi, è risultata molto più sostenuta ...
  • 20 febbraio 2017

    Nocciola del Piemonte IGP: i Paesi bassi rinunciano al marchio “Tonda gentile delle Langhe”

    I Paesi Bassi hanno avviato la procedura di cancellare dal proprio registro delle varietà vegetali la «Tonda gentile delle Langhe». L'iscrizione era attiva dal 2012 e adesso la moral suasion esercitata dal governo italiano con una lettera inviata a dicembre dal ministro delle Politiche agricole, Maurizio Martina ha permesso di ottenere il passo indietro: «Ringrazio il ministro Martijn van Dam - spiega Martina - per l'attenzione alla nostra richiesta, che serve a tutelare i produttori piemontesi. Le nocciole sono una delle produzioni che più si identificano col territorio delle Langhe e dobbiamo fare in modo che non ci siano forzature nell'utilizzo di queste denominazioni». Dal suo punto di vista il «governo continua il lavoro insieme alla filiera per valorizzare le produzioni made in Italy». La soluzione positiva della querelle con l'Olanda dovrebbe mettere la parola fine alle polemiche nate nei mesi scorsi con la decisione del ministero, in accordo con le Regioni, di ...
  • 20 febbraio 2017

    Prosecco, volano le quotazioni dei terreni

    In cinque anni il valore dei terreni inclusi nel disciplinare di produzione del Prosecco DOP, Conegliano Valdobbiadene - Prosecco DOP, Asolo - Prosecco DOP ha registrato aumenti che vanno dal +30% al +45% , con un valore che supera il milione di euro all'ettaro a Valdobbiadene in area Cartizze. «Che ci sia un incremento nel costo dei terreni è confermato - commenta Innocente Nardi, presidente del Consorzio Tutela Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore - i prezzi però crescono o scendono in funzione della domanda del bene, se c'è un incremento è perché c'è molta domanda sul mercato. Non solo: credo anche che i nostri viticoltori siano attaccati al terreno, e di conseguenza non vogliano vendere, se non a un prezzo davvero molto competitivo. Sulle nostre colline c'è un legame forte con la terra, in molti casi il vigneto lo si acquisisce perché appartiene alla propria famiglia da generazioni, è un rapporto che va ben oltre il mero ragionamento economico». Fatto ...