Articoli Stampa

  • 27 aprile 2017

    Montecarlo DOP: 1 milione di bottiglie l’anno e boom dell’export

    Un lembo di terra 200 ettari e circa 1 milione di bottiglie in un colle di 170 metri tra la Piana di Lucca e la Valdinievole, la piccola denominazione Montecarlo DOP conquista il mondo. In aumento le esportazioni di vini lucchesi nel 2016. E dove i bianchi e i rossi del borgo del Cerruglio hanno dato una grande spinta. A dirlo è Coldiretti Lucca sulla base degli ultimi dati Istat sull'export regionale in occasione della chiusura dell'ultima edizione del Vinitaly. La manifestazione di punta del vino italiano a cui il Montecarlo DOP ha partecipato con il presidente Gino Carmignani accompagnato dal presidente Coldiretti Lucca, Cristiano Ceragioli e dal direttore, Maurizio Fantini. Presenti nei padiglioni molte della aziende ragione per cui il Consorzio di tutela Vini Montecarlo DOP è già al lavoro per promuovere, nel 2018, la presenza di una collettiva di imprese vitivinicole. «Il Montecarlo è una piccola realtà ma di grandissima qualità e potenzialità che merita di essere ...
  • 27 aprile 2017

    Pecorino Romano DOP, via al pegno rotativo

    Il Banco di Sardegna ha sottoscritto l'accordo tra la Regione, la Commissione regionale dell'Associazione bancaria italiana, il Consorzio di tutela del formaggio Pecorino Romano DOP e gli organismi di settore per avviare il pegno rotativo sui prodotti lattiero-caseari di lunga stagionatura e, in particolare, sul Pecorino romano, in conformità al Decreto ministeriale del 26 luglio 2016. Il pegno rotativo consiste nel porre prodotti lattiero-caseari (le forme di formaggio stagionato) come garanzia per accedere al credito. Le aziende debitrici potranno conservare le forme nei propri stabilimenti a condizioni pattuite con gli istituti di credito. Il pegno si dice "rotativo" poiché i produttori potranno sostituire le forme sottoposte a pegno, senza necessità di ulteriori adempimenti burocratici. Contemporaneamente, il direttore generale del Banco, Giuseppe Cuccurese, e il presidente del Consorzio di tutela del Pecorino Romano, Salvatore Palitta, hanno sottoscritto una convenzione ...
  • 26 aprile 2017

    Olio Campania IGP: i punti chiave della relazione socio-economica per la richiesta di certificazione

    Compiuti i passi necessari per il riconoscimento dell'IGP per gli oli campani: il processo richiede tempi lunghi, ma sono state poste le basi per il conseguimento ufficiale dell'olio Campania IGP. Di seguito i punti chiave della relazione socio-economica illustrata a inizio aprile  in occasione della presentazione del progetto per avviare l'iter di certificazione. Olio di oliva in Campania I dati del Censimento Generale dell’Agricoltura dell'Istat (2010), riportano una superficie coltivata ad olivo in Campania pari a circa 72.000 ettari e 86mila aziende attive a vocazione oleicola. La superficie media ad olivo risulta di 1,2 ettari di SAU per azienda, in gran parte destinata alla lavorazione per olive da olio e in misura minore alla lavorazione di olive da mensa. I dati quindi comprovano le grandi potenzialità di questa coltura e collocano la Campania al quinto posto tra le regioni italiane per estensione territoriale (con il 6 % della superficie nazionale) e al quarto posto ...
  • 26 aprile 2017

    Nostrano Valtrompia DOP: progetto sostenibile per produrre di più a Km 0

    Il nuovo progetto della Comunità Montana per fare de formaggio Nostrano Valtrompia DOP un prodotto a km zero. Diciassette ettari di superfici pratili abbandonate e cedute in uso gratuito da privati alla Comunità Montana sono a disposizione affinché producano il fieno necessario alla filiera del Nostrano Valtrompia DOP. Nell’ambito del progetto "ForMaggio", l’ente comunitario offre ad imprenditori agricoli l’opportunità di sfruttare superfici oggi incolte e ridotte a prato di serie “B” per trasformare l'erba in foraggio. Un altro tassello si aggiunge dunque al disegno che si pone l’obiettivo di fare del NostranoValtrompia DOP un prodotto a Km zero a cominciare dal nutrimento delle mucche che necessariamente si deve basare su fieno autoctono. Se l’obiettivo è quello di sostenere il prodotto aumentandone le quantità disponibili è necessario anche incrementare la produzione di cibo da destinare al bestiame da latte. E allora chi è interessato a condurre i ...
  • 26 aprile 2017

    Vitellone Piemontese della coscia IGP, una filiera che sfiora il miliardo di euro

    Nessun ristorante, macellaio o supermercato potrà più vendere carne di razza non Piemontese spacciandola per tale: il Vitellone Piemontese della coscia IGP ha ottenuto il riconoscimento europeo come Indicazione geografica protetta, che scoraggerà gli abusi e permetterà di aprire nuovi mercati, secondo il Consorzio di tutela Coalvi. Il presidente, Carlo Gabetti: «La certificazione premia l'impegno degli allevatori, soprattutto i giovani che ora hanno uno strumento in più per programmare il futuro delle loro aziende». «Si è concluso con successo l'iter burocratico avviato nel 2009 e sostenuto dalla nostra organizzazione - dice Delia Revelli, presidente di Coldiretti Piemonte -. L'IGP certifica finalmente la qualità della carne di razza Piemontese prodotta dai nostri allevatori». Il fatturato annuo del settore è di 500 milioni di euro ma, contando l'intera filiera (compresi macchinari, trasporto, mangimistica, macellazione e sezionamento), si sfiora il miliardo di euro. ...
  • 26 aprile 2017

    Consorzio del Brunello di Montalcino DOP, il territorio festeggia i 50 anni

    Il Consorzio del Brunello di Montalcino compie 50 anni. E per festeggiarlo a Montalcino sono previsti due giorni, venerdì 28 e sabato 29 aprile, ricchi di iniziative. Due convegni,la presentazione di una guida creata con Michelin, la cena di gala finalizzata alla raccolta fondi. A Montalcino, insomma, arriveranno i protagonisti della sfida del Brunello di Montalcino DOP iniziata nel 1967 e gli esperti chiamati a tracciare gli scenari futuri in cui i produttori dovranno muoversi per non perdere la propria leadership. “I cinquanta anni sono un traguardo importante ma anche uno stimolo per riflettere – ha detto il presidente del Consorzio Patrizio Cencioni- per questo abbiamo voluto immaginare una serie di iniziative che tributassero il giusto riconoscimento a chi ha posto le basi per il successo del Brunello ma anche per dare ai nostri associati stimoli e provocazioni interessanti per vincere la sfida del mercato mondiale”. Si inizia così venerdì 28, il giorno esatto in cui ...
  • 26 aprile 2017

    Consorzi di tutela, il 45% usa i social per promozione

    Il 31% dei Consorzi di tutela ha almeno un profilo sui social media, per un'utenza complessiva di quasi 2 milioni di fan su Facebook e 4 milioni di visualizzazioni su YouTube. Oltre il 45% dei Consorzi fa uso continuativo dei canali social soprattutto per valorizzare il prodotto IG verso gli utenti (98%) e per divulgare eventi di promozione (86%) e promuovere azioni di tutela dei propri disciplinari (71%). E questo un primo spaccato che emerge dal XIV Rapporto Ismea-Qualivita sulle produzioni agroalimentari e vitivinicole DOP, IGP e STG analizzato nuovamente dai Consorzi e della aziende del settore delle Indicazioni Geografiche al Cibus Connect di Parma. L'indagine evidenzia che, anche che per il 2016, sono oltre 32 milioni di euro gli investimenti in comunicazione sostenuti dai Consorzi di tutela del comparto Food, destinati soprattutto ai canali tv, stampa e fiere e congressi. Il 67% degli investimenti è destinato alla comunicazione interna mentre il 33% su piazze estere...
  • 24 aprile 2017

    Export, comunicazione e lotta ai falsi: il piano Bertinelli per il Parmigiano Reggiano DOP

    Bertinelli, 44 anni, ai vertici dell'azienda agricola di famiglia a Medesano (PR), è il nuovo presidente del Consorzio di tutela del Parmigiano Reggiano, eletto all'unanimità l'8 aprile. Due lauree (Scienze agrarie ed Economia e commercio), un master in Canada , ha preso le redini dell'azienda di famiglia rinnovando il modello di business all'insegna di filiera integrata (dai foraggi alla stagionatura e distribuzione delle forme) e distintività. Ha rinnovato l'offerta del prodotto con prodotti innovativi come il Parmigiano Reggiano DOP Millesimato, il Parmigiano DOP Kosher per gli ebrei osservanti e il formaggio prodotto con la certificazione Halal (dall'arabo «lecito»). Produce linee gourmet come il Parmigiano di Vacche Rosse e di Vacche Brune. Bertinelli, allora è rivoluzione ai vertici dello storico Consorzio del Parmigiano Reggiano DOP? Un privato dove avevano sempre comandato cooperazione e organizzazioni agricole? «Chiariamo: sono un privato agricoltore che produce ...
  • 24 aprile 2017

    Trento DOP, nel 2016 vendute 8 milioni di bottoglie

    «Il Trentino deve rivendicare un ruolo di eccellenza nella produzione delle bollicine, bollicine di montagna: è una terra particolarmente vocata, tra i 200 e gli 800 metri d'altezza, con escursioni termiche tra giorno e notte, forte differenza di temperatura tra estate e inverno permettono all'uva di poter acquisire le caratteristiche ideali per una base spumante di qualità»: Enrico Zanoni, presidente dell'Istituto Trento DOC, rivendica al territorio e alla capacità dei viticoltori il trend in costante salita della spumantistica trentina, arrivata a vendere nel 2016 8 milioni di bottiglie per un valore di circa 88 milioni di euro, con un incremento del +10% in quantità, ma ben del +14% in valore. Segno che il mercato apprezza in particolar modo le etichette migliori. «E' vero - racconta Zanoni - la conferma viene anche dal fatto che la crescita maggiore si è registrata tra millesimi e riserve con un incremento dei volumi del +16,6%». La Trento DOP è stata, nel 1993, ...
  • 24 aprile 2017

    Grana Padano DOP, l’export sale del 7%

    Sarà che il marketing è ormai imprescindibile, ma il Consorzio del Grana Padano DOP anche quest'anno ha deciso di investire in pubblicità per promuovere il proprio formaggio DOP di grande qualità. Un'opera di sensibilizzazione che costa 27 milioni di euro: a tanto ammonta la cifra approvata ieri dall'Assemblea del Consorzio che si è riunita sul Garda. Dei 27 milioni, più di un terzo sono destinati alle attività all'estero (11,5 milioni), mentre l'Italia, che rimane il primo mercato di riferimento, ha raccolto gli altri 15,5 milioni di impieghi pubblicitari. Ma se gli investimenti crescono, non sono da meno i numeri delle vendite: l'export ha fatto segnare nel 2016 un +7% che dimostra il grande interesse del formaggio DOP fuori dai confini italiani. Insieme, Germania, Stati Uniti, Canda, Svizzera, Francia, Regno Unito, ma anche Cina e Giappone assorbono il 38% delle forme prodotte. Con il vantaggio che all'estero i margini di guadagno sono più in alti che in Italia. «Il ...
  • 24 aprile 2017

    Indicazioni Geografiche: cooperazione internazionale per tutelare DOP e IGP

    Se non puoi sconfiggere il tuo nemico, fattelo amico. Le parole di Giulio Cesare guidano la geopolitica agroalimentare europea. Nel mondo c'è chi alza muri e minaccia dazi e chi dice «costruiamo ponti», come il presidente della Regione Emilia Romagna Stefano Bonaccini nel suo intervento a Origo Global Forum, il primo incontro internazionale dedicato alle Indicazioni Geografiche tenutosi a Parma prima di Pasqua. Evento, organizzato dal Mipaaf, Regione Emilia-Romagna, Unione Parmense degli industriali e Fiere di Parma, dove si sono gettate le basi di una rete mondiale per valorizzare i prodotti con denominazione d'origine. Paolo De Castro, vicepresidente della commissione Agricoltura europea, sposa questa forma di soft power perché «se le regole vengono applicate anche fuori dall'Unione Europa si è più forti nella tutela delle nostre eccellenze». Bersagliate dalle falsificazioni. Chi non conosce la brutta copia del Parmigiano Reggiano DOP, il Parmesan? Imitazioni dannose ...
  • 24 aprile 2017

    Vigneti, danni per centinaia di milioni

    Gelo e grandine mettono in ginocchio i vigneti italiani. La coda di inverno, a primavera inoltrata, registrata nei giorni scorsi ha provocato danni ingenti nei vigneti in particolare nelle regioni settentrionali. Dalla Valle d'Aosta al Piemonte dalla Lombardia al Veneto fino e al Friuli Venezia Giulia l'intera dorsale alpina ha riportato pesanti conseguenze per il brusco calo delle temperature generato dall'ondata di aria fredda proveniente dal Nord Europa. «Di fronte a un brusco calo delle temperature fino a 5 o 6 gradi sottozero in piena primavera - ha commentato il presidente dell'Assoenologi (l'associazione degli enologi ed enotecnici italiani) Riccardo Cotarella - da un punto di vista agronomico non c'è rimedio. In molte zone si parla di cali della produzione fino al 5o-6o%, e trattandosi di zone dove si realizzano prodotti di pregio, dal Piemonte alla Franciacorta fino al Friuli Venezia Giulia, si fa presto ad arrivare a milioni di danni». Tra le aree più colpite ...
  • 24 aprile 2017

    Agroalimentare italiano in crescita grazie alla qualità

    Il trend dell'agroalimentare italiano è positivo, come segnala una nota tecnica dell'Ismea su dati Istat 2016, con la crescita annua di un punto percentuale per un valore di 7,27 miliardi di euro (+74 milioni di euro sul periodo corrispondente). I fattori propulsivi sono diversi, alcuni diretti, altri indiretti: incide la crescita del Pil nazionale e soprattutto della domanda estera (nel terzo trimestre del 2016 l'export collegato al "business food" è cresciuto del +2,5%), mentre sul mercato interno, per la prima volta dopo molto tempo, si è assistito a un fenomeno virtuoso in quanto all'aumento della domanda ( +1% dei consumi) si è accostata una fase di investimenti che da sola ha realizzato un +2,3%, periodo su periodo. A trainare la crescita dell'agroalimentare non vi è la produzione massiva, ma quella di qualità e certificata. In Italia si sta innovando molto, soprattutto perché il tessuto imprenditoriale nazionale costituito di piccole imprese, non potendo compet...
  • 21 aprile 2017

    Vino e sostenibilità: i grandi Consorzi scelgono la certificazione Equalitas

    Riccardo Ricci Curbastro tira le linee del bilancio di Equalitas - la società per la sostenibilità di cui è presidente - a un anno dalla sua nascita: «Equalitas ha già raccolto adesioni da diverse aziende che hanno avviato il percorso di adeguamento al modulo "azienda sostenibile" ma anche al modulo "prodotto sostenibile" con l'intenzione di ottenere la certificazione e poter quindi utilizzare il marchio entro il 2017. Si tratta indubbiamente di un percorso impegnativo su un tema particolarmente delicato quale quello della sostenibilità che non può essere improvvisato o sottovalutato: richiede attenzione, dedizione e tempo per essere applicato in modo concreto, oggettivo e credibile». Equalitas, la cui direzione tecnica è affidata a Maria Chiara Ferrarese, è una certificazione volontaria per i produttori, nata dalla rete fra Federdoc, Unione Italiana Vini, Csqa, Valoritalia, 3A Vino e Gambero Rosso. I pilastri per ottenere lo standard sono tre (sociale, ambientale ed ...
  • 21 aprile 2017

    L’olio EVO delle Marche è IGP: arriva l’atteso sì della UE

    Finalmente è arrivato. Anche per l'olio, come già per il vino, le Marche fanno un bel salto in avanti. L'olio extravergine d'oliva Marche ha infatti ufficialmente guadagnato il logo di indicazione geografica protetta (IGP) dell'UE e andrà ad aggiungersi alle oltre 290 specialità italiane incluse nel Door, il registro dei prodotti di qualità certificata e tutelata dalle norme UE. La comunicazione ufficiale direttamente dalla Commissione europea, dopo la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale UE di ieri del regolamento di esecuzione 2017/702 che ufficializza l'iscrizione della IGP Marche al registro UE. Così dopo l'unica DOP regionale, quella dell'olio di Cartoceto, ecco il marchio IGP. «Un risultato storico che premia l'olivicoltura marchigiana, le istituzioni e i produttori che hanno sempre creduto nella possibilità di raggiungere questo traguardo». Così Anna Casini, Assessore regionale all'Agricoltura, ha commentato il riconoscimento dell'Indicazione geografica ...
  • 21 aprile 2017

    Consorzio Parmigiano Reggiano DOP: il nuovo presidente Bertinelli si insedia

    Nicola Bertinelli è il nuovo presidente del Consorzio di tutela del Parmigiano Reggiano DOP: 44 anni, amministratore dell'azienda agricola di famiglia di Medesano (Parma), due lauree e un master in Business administration conseguito in Canada, Bertinelli è stato eletto all'unanimità dal rinnovato Consiglio di amministrazione dell'ente dopo l'assemblea generale dei consorziati. Sarà affiancato alla vicepresidenza da Guglielmo Garagnani (Modena), Sergio Frignani (Mantova) e Ugo Scalabrini (Reggio Emilia). Del nuovo comitato esecutivo fanno parte, insieme al presidente e ai vicepresidenti, Andrea Bonati, Emilio Braghin, Mario Gualazzi, Lorenzo Pinetti, Angelo Romagnoli e Alberto Viappiani. «II primo obiettivo - ha sottolineato in neopresidente - è quello di rafforzare l'azione comune di tutti i soggetti che legano i loro redditi alla filiera del Parmigiano-Reggiano, a partire da quei caseifici e da quegli allevatori che continuano rischiare e a investire per mantenere alto il ...