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  • 17 gennaio 2017

    Parmigiano Reggiano DOP: premiati oggi i caseifici vincitori al World Cheese Awards 2016

    Cinque caseifici aderenti a Confcooperative Modena sono rientrati trai 42 caseifici che vengono premiati oggi a Reggio Emilia per aver fatto parte della Nazionale del Parmigiano Reggiano DOP che ha partecipato al World Cheese Awards 2016, svoltosi a San Sebastian in Spagna nel novembre scorso. Oggi nella sala del Tricolore a Reggio il Consorzio di tutela del Parmigiano Reggiano DOP consegna attestati di riconoscimento ai caseifici e ai casari che hanno tenuto alto il nome del nostro formaggio in una competizione internazionale molto seguita anche dal mondo della distribuzione e della ristorazione. I caseifici hanno partecipato alla gara formaggi DOP provenienti da tutto il mondo categoria da 18-21 mesi, 22-24 mesi e oltre 30 mesi. Il Parmigiano Reggiano DOP, che si è aggiudicato 38 medaglie e tre "Supergold", è risultato il formaggio più premiato. Tra le sei medaglie modenesi segnaliamo gli argenti del caseificio Dismano di Montese e 4 Madonne di Lesignana di Modena nella ...
  • 16 gennaio 2017

    Vino, si cercano soluzioni sui fondi Ocm

    Non cala la tensione sulla spesa dei fondi UE per la promozione del vino italiano all'estero. Dopo i 13 ricorsi al Tar sulla prima graduatoria nazionale e i tentativi del Ministero delle Politiche agricole di superare l'empasse, i 102 milioni restano bloccati. A settembre, in seguito alle prime contestazioni delle cantine escluse, il Mipaaf aveva rivisto la graduatoria degli assegnatari e a fine 2016 aveva inoltre lanciato un nuovo bando nel quale recuperare gli esclusi. Ma nonostante tutto ciò la matassa resta intricata. Oggetto dei ricorsi di ottobre era stata la definizione di «nuovo beneficiario» al quale garantire una priorità nell'accesso ai fondi, priorità che non sarebbe stata rispettata nella prima graduatoria predisposta dal Mipaaf. Da qui i ricorsi e la revisione della graduatoria in attesa del pronunciamento di merito del Tar atteso per il prossimo 21 marzo. Tuttavia, le aziende che hanno ricevuto i fondi non avviano gli investimenti per timore di una nuova ...
  • 16 gennaio 2017

    Radicchio Rosso di Treviso IGP: la produzione del tardivo cresce del +30%

    «Serve fare rete tra produttori se vogliamo spuntare prezzi remunerativi del Radicchio Rosso tardivo IGP». È il messaggio di fondo scaturito dalla 24° mostra del Radicchio Rosso di Treviso IGP che è stata inaugurata sabato 14 gennaio a Zero Branco. Una rassegna espositiva che ha confermato l'ottimo andamento della produzione del rosso fiore d'inverno che quest'anno registra un aumento di circa il +30% rispetto all'annata 2015-2016. A fine stagione verranno superati i 10mila quintali. Il freddo sta dando una mano ai produttori che finora sono riusciti a spuntare prezzi al mercato tra 1,50 e 1,80 euro al Kg. «Qualche produttore singolo - ha detto il sindaco Mirco Feston - è riuscito a guadagnare anche di più nel periodo delle festività natalizie. E se poi il prezzo del Radicchio Rosso di Treviso IGP dovesse crollare a 50 centesimi com'è successo l'anno scorso? L'associazionismo è l'arma vincente per affrontare i mercati interni ed esteri in difesa del prezzo e della ...
  • 12 gennaio 2017

    Parmigiano Reggiano DOP e Grana Padano DOP più sostenibili entro il 2021 con “Life DOP”

    C'è anche il consorzio pegognaghese Gourm.it tra i soggetti che fanno parte del progetto Life DOP appena partito (tra gli altri l'Associazione Mantovana Allevatori, e la Cooperativa Agricola San Lorenzo; capofila le Latterie Virgilio): un progetto ambizioso che punta a costruire, entro il 2021, un modello di produzione maggiormente sostenibile per Parmigiano Reggiano DOP e Grana Padano DOP; per questo sarà necessario intervenire con azioni di misurazione e ottimizzazione in ogni punto della filiera di produzione. Si parte dai campi, applicando una gestione virtuosa della produzione dei foraggi che comprende la lotta integrata ai parassiti e una minima lavorazione in campo, grazie anche a tecnologie innovative come i droni. Si passa poi alla stalla. Nel concetto di economia circolare le deiezioni animali diventano una risorsa energetica per gli impianti di biogas, con un doppio guadagno: energia pulita, minore impatto e migliore gestione dei nutrienti. Si passa infine al caseifi...
  • 12 gennaio 2017

    Internazionalizzazione, Chianti DOP: nel 2017 alla conquista dell’Asia

    Le nuove «conquiste» del vino Chianti DOP, di cui Montespertoli, con punte di oltre 160mila ettolitri all'anno, è la «capitale» di produzione: sono difatti Città del Messico, Hong Kong, Singapore e Seoul le tappe extra Unione Europea scelte dal Consorzio di tutela vino Chianti DOP per il nuovo programma di promozione 2017 finanziato con i contributi Ocm Vino della stessa Ue. La scelta è stata deliberata in occasione dell'ultimo comitato marketing del consorzio che ha deciso di confermare così i Paesi dove si era già registrata un'attività promozionale nel corso degli ultimi anni. L'Asia pesa ormai per oltre 116,5% nell'export vinicolo (contro il 4,6% di dieci anni fa) e costituisce un importante mercato di esportazione per i vini rossi della Toscana. La prima tappa in programma è comunque a Città del Messico, il 6 marzo prossimo, in cui si terrà un workshop con incontri tra aziende e importatori oltre ad un seminario rivolto a giornalisti e operatori del settore. L'8 ...
  • 11 gennaio 2017

    Tra gli sparkling il Prosecco DOP ha trainato le festività straniere e in casa

    Stagionalità e festività tornano a incidere in modo significativo sui consumi di spumanti in Italia. Nei giorni delle feste appena passate sono state stappate 58,5 milioni di bottiglie, di cui 2,9 estere con i picchi di consumo di 10,5 milioni per Natale, circa 34 milioni l'ultima notte dell'anno e 3,5 milioni per la Befana. Ovvero in poco più di dieci giorni si è raggiunto il 40% dei consumi dell'intero anno. Sono i dati di Ovse, l'Osservatorio Economico dei Vini Effervescenti diretto da Giampiero Comolli. Il brindisi delle festività ha avuto un giro di affari di 510 milioni di euro, 440 milioni per le sole bollicine italiane dove a dettare legge sono stati il Franciacorta DOP, il Trento DOP e il Prosecco DOP. Secondo Ovse, la novità assoluta è stata «la tendenza al consumo di vini dal sapore più secco e meno alcolico sia fra le bollicine metodo tradizionale che di metodo italiano», mentre si assiste a un «calo ancora significativo per l'Asti DOP e per tutti gli ...
  • 11 gennaio 2017

    Cresce il numero di produttori che optano per il sistema DOP IGP

    Cresce, trainato dal Centro-Sud, il numero degli operatori dell'universo DOP IGP. Secondo l'annuale rapporto Istat sui prodotti agroalimentari di qualità sono infatti cresciuti tanto i produttori agricoli quanto i trasformatori coinvolti nel sistema delle denominazioni d'origine. I produttori agricoli sono aumentati del +1,2% (raggiungendo quota 75.483), un progresso frutto del calo registrato al Nord (-2,5%) ma anche dell'incremento rilevato nel Mezzogiorno (+4,7%) e nel Centro (+3,3%). Parallelamente è aumentato il numero dei trasformatori (+4,5% nel complesso) con punte del +8,6% nel Mezzogiorno e del +7% nel Centro. Stabili (+0,2%) le regioni settentrionali. «Si conferma — si legge nel rapporto Istat — quello che è un trend decennale visto che tra il 2005 e il 2015 i produttori sono passati da 55mila a 75mila, gli allevamenti da 29mila a 39mila, i trasformatori da 5.700 a 7.100 e le superfici coltivate per realizzane prodotti DOP IGP sono passate da 109mila a 170mila ...
  • 10 gennaio 2017

    Troppe contraffazioni per il Radicchio Rosso di Treviso IGP tardivo: richiesta DOP

    «Il Radicchio Rosso di Treviso IGP tardivo è attanagliato dai soliti problemi: non è conosciuto». Parole secche e decise quelle del presidente di Coldiretti Treviso Walter Feltrin, che torna a denunciare la facilità con cui il "fiore d'inverno" per eccellenza viene troppe volte spacciato per il meno costoso (e meno prezioso) precoce. «Il consumatore, sia all'estero che in Italia, viene di fatto ingannato, all'interno di un circolo vizioso che porta con sé azioni speculative e poca qualità» prosegue Feltrin, che poi svela il prossimo obiettivo di Coldiretti «abbiamo avviato le procedure per arrivare alla registrazione della DOP del radicchio, una tutela che potrà essere un nuovo punto di partenza per il mondo del radicchio tardivo». Un nuovo punto di partenza, probabilmente lo stesso auspicato dal primo cittadino di Zero Branco Mirco Feston, ma che deve fare inesorabilmente i conti anche con la "concorrenza" delle vicine province di Rovigo, Padova e Venezia, troppo ...
  • 9 gennaio 2017

    Finocchiona IGP nella Guida de L’Espresso “I salumi d’Italia 2017”

    La Porchetta cotta a legna e la Finocchiona IGP riconosciute dalla Guida "I salumi d'Italia 2017" de L'Espresso. A ritirare i due premi per le Eccellenze italiane (5 Spilli), con grande orgoglio, la Salumeria di Monte San Savino, con il titolare Alessandro lacomoni. La guida è uscita a fine 2016 con un'edizione rinnovata dopo il 2013 e propone un viaggio nella tradizione italiana di eccellenza legata al mondo dei salumi con 63 tipologie, da quelle più note ad altre dimenticate, 175 produttori e oltre 3.000 schede di valutazione. «La porchetta di Monte San Savino - svela la Salumeria - è un prodotto tipico e rinomato della zona. Suino intero in crosta, cotto al forno, viene apprezzato come prodotto freddo e distribuito a porzionamento su incarto. La caratteristica che contraddistingue la preparazione è la sua miscela di insaporimento: un pesto di sale e erbe aromatiche che nel caso della porchetta savinese include la spezia del finocchio selvatico». Specialità del made in ...
  • 9 gennaio 2017

    In commercio 18 mln di nuove bottiglie di Barolo DOP e Barbaresco DOP

    Potremmo definirla «Nebbiolomania». I dati di fine anno in arrivo dal mercato dei vini prodotti col vitigno che ha trovato il suo habitat naturale sulle colline di Langhe e Roero sono più che lusinghieri. +6% le bottiglie sigillate nel 2016 di Barolo DOP, più 5% quelle imbottigliate di Barbaresco DOP e addirittura più 10% quelle del Langhe DOP, la denominazione «di ricaduta» che sta riscuotendo grande successo in tutto il mondo. Dal l° gennaio hanno fatto il loro debutto anche le nuove annate, sebbene sugli scaffali delle enoteche e nei ristoranti non si troveranno ancora per qualche mese: si tratta del Barolo DOP 2013 e del Barbaresco DOP 2014. Sono oltre 18 milioni di bottiglie dei due nebbioli più pregiati, così divise: 13,9 milioni per il Barolo DOP 2013 e 4,3 milioni per il Barbaresco DOP 2014, a cui si aggiungono oltre 5 milioni di bottiglie di Langhe DOP e 2,3 milioni di un'altra storica denominazione ora in calo, il Nebbiolo d'Alba DOP. Altri indicatori utili a ...
  • 7 gennaio 2017

    Il piano Ice spinge il made in Italy in Usa

    Mozzarella di Bufala Campana DOP e Prosecco DOP davvero made in Italy sugli scaffali di Walmart, una delle più pervasive catene di ipermercati Usa? Quanto è riuscita la scommessa lanciata, quasi 2 anni fa, dall'allora vice (e oggi ministro per lo Sviluppo Economico) Carlo Calenda? I primi dati li snocciola l'Ice, braccio operativo del Mipaaf. Se, complessivamente, nel biennio 2015-2016, per il complessivo Piano Straordinario per il made in Italy il plafond è stato di circa 200 milioni di euro l'anno, ai soli interventi dedicati al Nord America sono andati 103 milioni: il 92% agli Usa e l'8% al Canada. Spiega l'Ice: a fronte di un investimento promozionale di 3,5 milioni di dollari, l'acquisto di prodotti food&beverage italiani è cresciuto, in media, del +18% rispetto al 2015, per un valore complessivo di acquisti di 24,milioni di dollari. Proprio quest'anno, infatti, sono stati siglati accordi con importanti player della grande distribuzione organizzata a stelle e ...
  • 2 gennaio 2017

    Un’ottima annata per il Tergeste DOP

    Un extravergine di assoluta qualità, seppur con produzioni variabili, dal punto di vista quantitativo, da zona a zona, questa è la fotografia dell'olio Tergeste DOP "made in Trieste" scattata dagli addetti ai lavori. Con la chiusura dei frantoi pubblici e privati di metà dicembre, per i produttori della provincia triestina è tempo di tracciare i primi bilanci. Per Paolo Parmegiani, agronomo, siamo di fronte a una annata positiva. «Anche se vi sono stati degli attacchi di tignola e, a inizio autunno, della temibile mosca dell'olivo, tutto sommato non ci possiamo lamentare. Le quantità raccolte e portate al frantoio variano di area in area, ma la qualità del prodotto rimane alta». Un po' più cauto Paolo Starec, presidente del Comitato promotore Tergeste DOP, marchio prestigioso riservato agli extravergini locali prodotti con una presenza del cultivar autoctono Bianchera/Belica in una quantità non inferiore al 20% del totale. «Questo è un anno interessante - afferma - ma ...
  • 23 dicembre 2016

    Vernaccia di San Gimignano DOP: per i 50 anni un Centro per la comunicazione internazionale

    «Vernaccia di San Gimignano. Vino Territorio, Memoria» è il libro sui primi 50 anni della Vernaccia di San Gimignano DOP,  a firma del giornalista e scrittore Armando Castagno, docente Ais: pagine di storia, cultura, testimonianze e immagini dagli scatti sulla città e sul territorio della denominazione del fotografo senese Bruno Bruchi. «Sono convinta che l'ottenimento della DOP abbia avuto un ruolo fondamentale nella crescita dell'intera comunità di San Gimignano - afferma Letizia Cesani presidente del Consorzio della Denominazione San Gimignano - e iniziato così il percorso che ha condotto i produttori a diventare una vera comunità che condivide obiettivi, identità, progetti e sogni». Il futuro parte dal progetto della Rocca di Montestaffoli, ex sede del Museo del Vino passata in gestione al Consorzio firmato dall'architetto Piero Guicciardini che, insieme al Consorzio, «ha pensato ad un Centro per la comunicazione internazionale della Vernaccia di San Gimignano - ...
  • 22 dicembre 2016

    Parmigiano Reggiano DOP, ondata di rialzi

    Prezzi in continuo rialzo per il Parmigiano Reggiano DOP. L'eccellenza italiana più famosa al mondo, continua a registrare un'ondata di rincari. Come dimostra anche il trend innescato dal piano di programmazione dell'offerta, i listini di quasi tutte le categorie del famoso formaggio DOP, hanno superato la soglia dei 10 euro al chilo. L'escalation è stata registrata alle borse merci del comprensorio per tutti i segmenti di offerta. A cominciare dalla tipologia premium, quella dei Parmigiano Reggiano DOP con almeno 30 mesi di stagionatura, arrivata a un prezzo medio di 11,45 euro al chilo (+1,32%). Bene anche le forme di almeno 24 mesi ormai anche loro vicine alla soglia degli 11 euro: il prezzo spuntato è stato di 10,775 euro (+1,41%). Le performance migliori sono state però messe a segno dalle altre due categorie. Quella con almeno 18 mesi di stagionatura ha raggiunto i 10,2 euro (+ 1,49%) e ancora meglio è andata per la tipologia di base, con almeno 12 mesi, che ha toccato ...
  • 22 dicembre 2016

    Pane Toscano DOP: sfornato il primo prodotto certificato

    Nasce a Pontedera il primo pane della provincia interamente toscano. E quello prodotto dalla Casa del Pane di Francesco Gori, il primo panificio del territorio pisano a potersi fregiare della nuova denominazione di Pane Toscano DOP. Una certificazione che Bruxelles ha riconosciuto solo lo scorso marzo, al termine di un percorso lungo 15 anni, che adesso mette nelle mani del sistema enogastronomico regionale uno strumento di valorizzazione e tutela del classico pane sciocco della cucina regionale. La Casa del Pane, con i suoi tre punti vendita, reduce dal riconoscimento del miglior panettone artigianale toscano, è la prima attività a fare da apripista in provincia. Un'attività che ha creduto fin dall'inizio nel progetto del marchio DOP, portato avanti da un apposito comitato con il sostegno della Cna regionale. Un marchio di cui è titolare il Consorzio di tutela del Pane Toscano DOP, presente ieri mattina alla Cna di Pontedera, con il direttore Roberto Pardini, per celebrare ...
  • 22 dicembre 2016

    Pecorino delle Balze Volterrane DOP: addio associazione, ecco il Consorzio

    Per la imprese a produzione certificata dell'Alta Valdicecina parte la sfida al futuro: si è costituito proprio ieri il Consorzio di tutela del Pecorino delle Balze volterrane DOP, un marchio che si affianca ad altre eccellenze made in Italy a Indicazione Geografica DOP e IGP. «Da semplice associazione, ora diventiamo un vero e proprio consorzio - commenta sulla pagina Facebook dell'organizzazione l'allevatore Giovanni Cannas - un passo storico, che lega già 14 imprenditori del territorio, e che valorizza l'impegno degli allevatori e dei caseifici con lo scopo di valorizzare e salvaguardare il settore agroalimentare di tutta la Valdicecina». Pronto anche il primo progetto da affrontare: proprio in questi giorni il neonato consorzio presenterà alla Regione Toscana un progetto hi-tech: una App che consentirà di seguire, dal telefonino, tutto il processo di tracciabilità del prodotto (certificato DOP, bio, e senza Ogm), e di informare i consumatori sugli eventi legati al ...
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