Argomento: TUTELA

  • 12 ottobre 2018

    Verdicchio dei Castelli di Jesi DOP: sequestrati 15mila litri di prodotto falso

    Circa 15 mila litri di falso Verdicchio dei Castelli di Jesi DOP sono stati eseguiti in questi giorni nell'ambito di un'indagine di polizia giudiziaria delegata dalla Procura della Repubblica di Ascoli Piceno, avviata lo scorso aprile dall'Ispettorato Centrale della tutela della qualità e repressione frodi dei prodotti agroalimentari (Icqrf) del Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari, Forestali e del Turismo, successivamente affiancato dalla Guardia di Finanza di Ascoli Piceno. Il sequestro è uno sviluppo di quell'inchiesta, che aveva portato al sequestro di 150mila litri di falso Verdicchio dei Castelli di Jesi DOP. Rilevate anomalie nel prezzo, al di sotto di quello normale di mercato. Denunciato un imprenditore vinicolo per frode in commercio. Le indagini delle Fiamme Gialle sono state indirizzate verso la ricostruzione della filiera documentale del falso. Il sequestro di 3.000 dame di vino da 5 litri l'una è stato eseguito presso due centri di una nota catena ...
  • 6 ottobre 2018

    Revoca etichettatura transitoria dei vini DOP e IGP – GURI n. 233

    ITALIA - Revoca del decreto 2 agosto 2018, recante la proroga del termine di cui all'articolo 1 del decreto 23 dicembre 2015, concernente la data di entrata in vigore degli specifici decreti di autorizzazione all'etichettatura transitoria dei vini DOP e IGP, ai sensi dell'art. 72 del regolamento (CE) n. 607/2009 e dell'art. 13 del decreto 7 novembre 2012, limitatamente alle produzioni derivanti dalla campagna vendemmiale 2018/2019. Fonte: GURI n. 233 del 06/10/2018
  • 5 ottobre 2018

    RAC: sequestrati 1098 chilogrammi di salumi e numerose etichette evocanti prodotti DOP e IGP

    Il Reparto Tutela Agroalimentare Carabinieri (R.A.C.) di Parma, all’esito di controlli finalizzati a verificare la regolarità di prodotti ad indicazione geografica certificati, presso due aziende in provincia di Parma ha sequestrato, rispettivamente: - 791 confezioni di “Salame di Parma” e “Salame Gentile di Parma” unitamente a 64.952 etichette per il confezionamento, evocanti indebitamente la denominazione protetta “Coppa di Parma”.  - 458 coppe stagionate prive di etichette, per complessivi 900 chilogrammi, poiché in modo fraudolento facevano esplicito riferimento alla “Coppa di Parma I.G.P.”, oltre a 8.500 etichette che richiamavano i prodotti tutelati “Prosciutto di Parma” e “Coppa di Parma” e 25 bobine dei marchi riprodotti. Dalla documentazione acquisita è emerso come dal 2016 siano già stati  commercializzati 4000 chilogrammi di coppa stagionata generica, rivenduta con riferimenti alla “Coppa di Parma I.G.P.”. Il titolare è ...
  • 3 ottobre 2018

    Marchi e indicazioni geografiche: prospettive per il futuro

    Il 3 e 4 ottobre  l’EUIPO,  l'Ufficio dell'unione europea per la proprietà intellettuale, ha ospitato la  conferenza "Marchi e indicazioni geografiche: prospettive per il futuro". L’evento è stato organizzato ad Alicante congiuntamente dall’Ufficio e dalla direzione generale dell’Agricoltura e dello sviluppo rurale (DG AGRI) della Commissione europea. Sono state  trattate varie questioni attinenti al settore dei marchi e delle indicazioni geografiche, con un’enfasi particolare sulle interazioni tra questi diritti di PI. Durante la conferenza un’ampia rosa di esperti, ha approfondito diverse tematiche come le IG come diritti anteriori nei procedimenti di opposizione relativi a marchi; la giurisprudenza della Corte di giustizia/del Tribunale; l’applicazione delle IG e le relative attività di contrasto; la protezione delle IG non agricole; l’interfaccia tra IG e marchi a livello internazionale. Scopo della conferenza è incoraggiare un dibattito ...
  • 29 settembre 2018

    Prodotto di montagna, istituzione logo identificativo – GURI n. 227

    ITALIA - Istituzione del logo identificativo per l'indicazione facoltativa di qualità prodotto di montagna in attuazione del decreto ministeriale n. 57167 del 26 luglio 2017. Fonte: GURI n. 227 del 29/09/2018
  • 13 settembre 2018

    Federdoc aderisce a oriGIn: nuove sfide per le IG a livello mondiale

    Federdoc entra a far parte di oriGIn, la coalizione mondiale delle denominazioni di origine e delle indicazioni geografiche. oriGIn, che conta tra i suoi soci 600 associazioni da 50 paesi, è un attore di primo livello sulla scena internazionale nel campo della tutela e della promozione delle indicazioni geografiche. La scelta di Federdoc avviene in una fase cruciale per il settore, sia a livello europeo che internazionale. Da un lato, infatti, l’Unione europea (UE) è impegnata nel negoziato di accordi bilaterali con mercati strategici per i vini italiani a denominazione, come il Mercosur, l’Australia e la Nuova Zelanda, e nella riforma della Politica Agricola Comune (PAC). Dall’altro, a livello mondiale, numerose sfide attendono le denominazioni di origine e le indicazioni geografiche, come il dibattito sullo sviluppo sostenibile, i rischi concreti di un ritorno di politiche protezionistiche e la protezione su Internet. “Federdoc continua nel suo impegno ...
  • 13 settembre 2018

    Quote produttive alla stalla. Consorzio Grana Padano DOP replica a Confagricoltura Piacenza

    “Sono molto curioso di valutare tecnicamente un percorso di trasferimento della quota formaggio dai caseifici alle stalle, che ritengo sia impercorribile perché discriminante tra le stalle della vasta zona della DOP Grana Padano, quindi impraticabile”. Con queste parole Nicola Cesare Baldrighi, presidente Consorzio Tutela Grana Padano, risponde a Filippo Gasparini, presidente Confagricoltura Piacenza, intervenuto oggi durante l’Assemblea Territoriale organizzata dal Consorzio a Piacenza. “Continuo a trovare strumentale e del tutto inappropriato – precisa Baldrighi – il confronto con il Parmigiano Reggiano DOP, che opera in una realtà totalmente diversa dalla nostra dove la sovrapposizione fra la disponibilità di latte e la produzione di formaggio è totale. Diversamente nella zona di produzione del Grana Padano DOP neppure il 50% del latte viene destinato per il nostro formaggio. Di fronte a tanta ostinazione chiedo al Presidente Gasparini di proporci un ...
  • 12 settembre 2018

    Un riferimento unico per la tracciabilità

    Paolo Aielli, AD IPZS, spiega il valore dei contrassegni dei vini DOC e DOCG (DOP) per tutela e immagine nazionale Il valore del prodotto agroalimentare è nella specificità, nella qualità e nella riconoscibilità, sintesi della cultura, della cura, della tradizione ma anche dell’innovazione e della creatività. Ma non basta, il valore del prodotto agroalimentare italiano ha qualche ingrediente in più. Primo tra tutti l’impegno delle comunità, che si esprime in modo diretto ed efficace nel modello dei Consorzi di tutela. È il riflesso della specificità della storia italiana, costruita sulla vitalità delle tante tradizioni locali che continuano ad arricchire la cultura nazionale. C’è poi l’impegno dello Stato, che da decenni lavora al riconoscimento delle produzioni locali e che fornisce strumenti pubblici di governance con i quali costruire, difendere e diffondere il valore della qualità. Costruire il valore della qualità è la magia che gli operatori di ...
  • 12 settembre 2018

    In Francia un unico ente per le politiche della qualità

    L’INAO che supervisiona le produzioni certificate, promuove un’alleanza tra Francia, Italia e Spagna per rafforzare le IG in Europa Prosegue il viaggio di Consortium nel mondo delle IG internazionali. In questo numero abbiamo intervistato Marie Guittard, direttrice dell’INAO - Istituto nazionale dell’origine e della qualità – che in Francia si occupa di garantire il riconoscimento e la protezione dei marchi ufficiali di identificazione della qualità e dell’origine (SIQO) dei prodotti agricoli, agroalimentari e forestali. Qual è l’attuale politica francese nei confronti del sistema di certificazioni DOP, IGP e STG dei prodotti agroalimentari e vitivinicoli e nei confronti degli altri marchi di qualità come i Label Rouge? Che percezione hanno i consumatori di questo sistema? I marchi ufficiali di identificazione della qualità e dell’origine (SIQO) sono prima di tutto degli strumenti della politica agricola. Sono fattori di valorizzazione delle produzioni ...
  • 3 settembre 2018

    Standard Iso 27001: la certificazione di qualità si fa strada tra gli studi legali

    Sono sempre più numerosi gli  studi legali che avviano le complesse procedure per poter ottenere le certificazioni necessarie allo svolgimento del proprio lavoro secondo i massimi standard di sicurezza e qualità utili anche a tutelare a livello globale le produzioni agroalimentari made in Italy di Qualità e in particolare le Indicazioni Geografiche. Un requisito, peraltro, che è sempre più spesso inserito nei bandi e nella gare che imprese italiane ed estere promuovono per l'assegnazione di incarichi, anche professionali. È quanto emerge da una ricognizione condotta da Affari Legali presso i principali studi legali che operano in Italia. Lo Standard Iso 27001 è una normativa internazionale che certifica le organizzazioni in grado di assicurare la protezione di dati e informazioni da minacce di ogni tipo, e in particolare dagli attacchi informatici. Iso 27001, è ad oggi lo standard internazionale più rigoroso per la gestione della sicurezza delle informazioni. E ...
  • 29 agosto 2018

    EUIPO – Protezione e controllo delle IG del settore agroalimentare in Europa

    Questo Report è il risultato di uno studio sulla protezione e sul controllo delle Indicazioni Geografiche agricole e agroalimentari, per il quale la Direzione Generale Agricoltura e Sviluppo rurale della Commissione europea si è avvalsa della collaborazione dell'EUIPO, l'Ufficio dell'Unione europea per la proprietà intellettuale. Lo scopo principale della ricerca è quello di fornire una migliore conoscenza dei sistemi di controllo e protezione delle Indicazioni Geografiche nei 28 Stati membri dell'Unione europea attraverso la mappatura di tutte le autorità competenti e delle procedure in vigore, inclusi i provvedimenti contro le violazioni. SCARICA IL REPORT COMPLETO IN LINGUA INGLESE
  • 2 agosto 2018

    Il Consorzio di Tutela Mozzarella di Bufala Campana DOP: Stop alle aste on line a ribasso per le eccellenze italiane

    Stop alle aste on line a doppio ribasso per i prodotti di qualità. Si tratta di una pratica messa in atto dalla Grande distribuzione che svilisce l’eccellenza dell’agroalimentare, soprattutto del "Made in Italy”. Il Consorzio di Tutela Mozzarella di Bufala Campana DOP si schiera al fianco di Coldiretti e Grana Padano, che hanno lanciato il grido di allarme. Il direttore dell’organismo di Tutela, Pier Maria Saccani, spiega: “Questo tipo di aste rappresentano una delle pratiche maggiormente svalorizzanti per i prodotti Dop e Igp, accanto alla massiccia presenza di prodotti civetta e al continuo ricorso a super offerte. Il percorso che dovrebbe invece coinvolgere la Gdo deve al contrario essere volto a valorizzare al massimo i nostri prodotti, proprio come valore aggiunto anche dei punti vendita”. Saccani paventa un fosco scenario futuro: “Il rischio è di essere tutti trasformati in commodities con un appiattimento nella percezione del consumatore. L’ulteriore ...
  • 2 agosto 2018

    Grana Padano DOP: stop aste on line sul cibo. Danneggiano produttori e consumatori

    "Condividiamo e sosteniamo con forza l’appello di Ettore Prandini, vicepresidente nazionale di Coldiretti, per fermare il dannoso fenomeno delle aste online al doppio ribasso dei prodotti agroalimentari di qualità – commenta Stefano Berni, direttore generale del Consorzio Grana Padano. Una pratica che si muove contro ogni principio di lealtà e trasparenza, irrispettosa della qualità e distruttiva di ogni prodotto, specialmente se DOP". "Da tempo – aggiunge Berni – il Consorzio Grana Padano chiede a gran voce la cessazione di tale procedura d’acquisto per tutelare chi, come succede nella filiera di Grana Padano, lavora duramente per offrire eccellenza attraverso un patto con il consumatore che non può consentire distorsioni come quelle provocate da queste aste". "La nostra battaglia per la trasparenza ha origini antiche – continua il direttore del Consorzio. In ogni sede preposta, perseveriamo con la nostra posizione affinché il consumatore abbia possibi...
  • 2 agosto 2018

    Consorzio Vini Valpolicella, con ICQRF già 115 siti denunciati per vini contraffatti

    A meno di un mese dalla sigla del protocollo di cooperazione tra il Consorzio tutela vini Valpolicella e la Repressione Frodi (Icqrf) del Ministero Politiche Agricole sono state inviate già 115 diffide ad altrettanti siti web, sia nei Paesi terzi che in Europa. Lo annuncia il direttore del Consorzio tutela vini Valpolicella, Olga Bussinello, definendolo «un risultato importante ma non sorprendente, vista la proliferazione dei falsi made in Italy illustrata oggi dal ministro Centinaio in sede di Commissione Agricoltura congiunta di Camera e Senato». La task force anticontraffazione è stata avviata agli inizi di luglio dall’ICQRF, in collaborazione con il Consorzio e a difesa delle denominazioni che insistono sul territorio scaligero. In particolare, sono state inviate alle autorità le notifiche per 115 siti, di cui 50 con dominio canadese, 22 statunitense, 25 del Regno Unito e 5 irlandesi. «Inoltre - precisa il Consorzio - sono state riscontrate irregolarità sui ...
  • 1 agosto 2018

    Nasce l’associazione “Arrosticino d’Abruzzo IGP” per avviare l’iter di riconoscimento

    Si chiama “Arrosticino d’Abruzzo IGP”, l’Associazione regionale produttori presentata il 31 luglio a Pescara, presso la sede della Giunta regionale cui ad oggi aderiscono 18 aziende abruzzesi. L’obiettivo è quello di ottenere il marchio di Indicazione Geografica Protetta per il tradizionale prodotto a base di carne di pecora. “L’idea di questo progetto risponde ad una necessità strategica di questo settore per la produzione degli arrosticini che è proprio un settore economico – ha spiegato il presidente Lorenzo Verrocchio – con migliaia di addetti ed un mercato che stabilmente tra diretto ed indotto è oltre il miliardo di euro l’anno”. “Questo vuol dire – ha aggiunto – che l’arrosticino rappresenta una grande opportunità per questo territorio e lo sosteniamo da anni. Oggi per la prima volta però esiste una associazione strutturata che finora è mancata, di produttori regionali, dal profilo industriale fino alla piccola azienda a ...
  • 1 agosto 2018

    La ricerca made in Italy per combattere il Parmesan

    Il falso Parmigiano Reggiano DOP spopola nel mondo superando quello vero e arrivando anche sul mercato italiano. Sono i cosidetti similgrana, prodotti di bassa qualità spesso venduti con nomi di fantasia che fanno concorrenza sleale ai prodotti originali e spesso ingannano i consumatori sulla reale origine del prodotto. E per il futuro a preoccupare sono anche gli effetti dei trattati di libero scambio che l'Unione europea sta negoziando o a già siglato a partire da quello con il Canada (Ceta) che per la prima volta ha legittimato il falso Parmigiano Reggiano DOP che potrà essere liberamente prodotto e commercializzato con la traduzione di Parmesan. "Un risultato – afferma Coldiretti - che nei primi tre mesi del 2018  ha visto un calo del 10% in valore dell'esportazioni dell'originale italiano ma una produzione sul suolo canadese di ben 3 milioni di chili di falso Parmigiano Reggiano (Parmesan)". Un precedente pericoloso, secondo Coldiretti, che è ...