Argomento: FOOD ECONOMY

  • 24 marzo 2017

    Formaggi DOP: si diffonde Il pegno rotativo

    Il pegno rotativo sta trovando le prime applicazioni pratiche nel settore lattiero-caseario anche quale strumento di garanzia a supporto dei prestiti ricevuti dalle Pmi con le emissioni di minibond sottoscritti anche da investitori istituzionali diversi dalle banche. Il nuovo strumento è stato disciplinato dal decreto del Ministero dell'Agricoltura del 26 luglio 2016 («Gazzetta Ufficiale» 12 agosto 2o16, n.188) che consente la costituzione del pegno rotativo sui prodotti lattiero-caseari di lunga stagionatura ovvero, la possibilità di utilizzare prodotti lattiero caseari, nello specifico le forme di formaggio stagionato, quale garanzia per accedere al credito. L'istituto riconosce infatti al creditore-finanziatore, analogamente al pegno classico, un diritto di prelazione a carattere speciale sui prodotti lattiero-caseari di lunga stagionatura individuati in un apposito registro tenuto dall'impresa debitrice. Lo strumento contrariamente a quanto previsto dalle norme ...
  • 21 marzo 2017

    Street food: il business italiano cresce del +10%

    C'erano, una volta, furgoncini scalcagnati e carretti d'annata che si appostavano davanti a stadi e palasport per intercettare gli spettatori di una partita di calcio o di un concerto rock e rifocillarli con hamburger, piadine e hot dog spesso unti, di qualità non eccelsa e per niente dietetici. Neanche a dirlo i clienti erano salariati o studenti squattrinati. Poi sono arrivati la crisi economica, il cambio delle abitudini e una vita più frenetica, che malsi adattano ai classici pasti seduti al ristorante. Si è cominciato a mangiare per strada per necessità, per fretta, per spendere poco o per moda. Così lo Street food ha fatto boom, è diventato stellato e di tendenza. E si è trasformato in un vero e proprio business, che genera un importante indotto, che va dall'allestimento dei furgoni all'offerta di semilavorati, dal franchising chiavi in mano all'organizzazione di eventi e festival dedicati allo Street food. Allestire un veicolo parte dai 30.000 euro di ...
  • 17 marzo 2017

    Pane di Altamura DOP, crescono produzione e quote di mercato

    Cresce la produzione di Pane di Altamura DOP, fino al 2009 la sola denominazione di origine per la categoria panetteria e prodotti da forno riconosciuta dalla UE nel 2003, prima che analoghi riconoscimenti arrivassero nel 2009 in Sicilia e nel 2016 in Toscana. L'anno scorso la produzione ha raggiunto le 440 tonnellate, con un aumento del 17,89% rispetto al 2015 generando un giro di affari di circa 3,5 milioni di euro (prezzo medio 3,5 euro al kilogrammo). E per il 2017 i numeri della produzione dovrebbero crescere ancora, in media del 10-15%, grazie anche all'arrivo di altri 4 panificatori che hanno chiesto di entrare nel consorzio di tutela e quindi di sottoporsi al disciplinare di produzione e ai controlli e alle certificazioni di rito. L'andamento produttivo dell'ultimo biennio conclude una serie storica che è iniziata nel 2006 con 132 tonnellate, quasi triplicatesi fino a 362 nel 2007, per poi scendere a 203 nel 2008, addirittura a 155 nel 2010, l'anno peggiore, per poi ...
  • 17 marzo 2017

    Gorgonzola DOP avanti tutta

    La produzione di Gorgonzola DOP aumenta, confermando un trend in atto dal 2013; i consumi interni crescono, seppur di poco, e questa è già una notizia nel compatto lattiero caseario; l'export viaggia a ottimi ritmi, consolidando i risultati messi a segno nel recente passato. Il Gorgonzola DOP archivia il 2016 in maniera positiva e si conferma una delle DOP italiane più 'in salute'. Il racconto in numeri di quello che è accaduto nelle aree di produzione comprese tra Piemonte e Lombardia comincia con i dati diffusi dal Consorzio di tutela Gorgonzola: i 37 caseifici che rappresentano la totalità della produzione di Gorgonzola DOP hanno realizzato 4.581.155 forme. Una cifra cresciuta di 79,913 unità rispetto al 2015, il che significa +1,78 per cento. Il confronto con il biennio precedente è ancora più lusinghiero: 138mila forme in più rispetto al 2014 (+3,10%) e ben oltre 400mila a fronte del 2013 (+10% circa). La tipologia Piccante continua a rappresentai-e una nicchia ...
  • 16 marzo 2017

    Biologico nel mondo: cresce l’Europa, ma non solo

    Il mercato del biologico vale più di 80 miliardi a livello globale, con 50,9 milioni di ettari di terre coltivate (+14,7% rispetto al 2014) e 2,4 milioni di addetti che segnano un aumento per gli operatori del +7,2% sul 2014: sono i principali dati presentati all'ultima edizione di Biofach di Norimberga, la manifestazione più importante del mondo dedicata al comparto. Nella classifica generale l'Italia è al secondo posto in Europa per ettari coltivati (1,49 milioni) e per numero di produttori: oltre 52mila, con un trend di crescita del +15%. Le aziende certificate sono il 3,6% del totale, mentre il giro d'affari (dato 2016) è di circa 3 miliardi di euro. In Spagna si sta registrando una crescita considerevole nei consumi di prodotti bio, con il fatturato passato da 1 miliardo di euro a 1,45 miliardi. Secondo uno studio condotto in Germania, i prodotti biologici sono ormai irrinunciabili per i consumatori che vivono nelle grandi città: da un recente sondaggio è ...
  • 16 marzo 2017

    Corre l’export Food made in Italy sul digitale: +32% nel 2016

    Il food è il settore con il maggiore tasso di crescita nel campo delle esportazioni italiane fatte attraverso canali digitali: la quota di vendite alimentari nel 2016 è del 17% mentre la crescita è di un +32%. Sono i risultati della ricerca dell'Osservatorio Export della School of Management del Politecnico presentata a Milano al convegno “Export digitale: una sfida, tante opportunità”. Nel 2016 l’export italiano di beni di consumo che complessivamente passa attraverso i canali digitali segna una del +24% rispetto all'anno precedente e raggiunge un valore di mercato di 7,5 miliardi di euro, anche se ancora rappresenta una inferiore al 6% delle esportazioni totali di beni di consumo destinati al cliente finale. I grandi retailer sono il canale di distribuzione online privilegiato per l'export e raccolgono il 52% del fatturato oltreconfine. Al secondo posto i marketplace (34%), il canale che è cresciuto maggiormente nel 2016, +46%, poi i siti delle vendite ...
  • 14 marzo 2017

    Vendite positive per Zampone Modena IGP e Cotechino Modena IGP: +1,5%

    Un fine anno positivo caratterizzato da scelte alimentari che hanno privilegiato alimenti gustosi e ricchi di tradizione come nel caso del Cotechino Modena IGP e dello Zampone Modena IGP . Le vendite nel 2016 segnano infatti un segno positivo con +1,5%, rispetto allo stesso periodo del 2015, per un totale di 3.228811 chili. “Quest’anno abbiamo avuto finalmente un po’ di respiro. Dopo una lunga crisi dei consumi che non ha risparmiato neanche noi, finalmente registriamo delle vendite positive. Per quanto riguarda i canali di vendita sicuramente ha funzionato molto bene la Grande Distribuzione. Il dettaglio ha i numeri costanti in questi anni, mentre la regalistica è in calo”, è quanto ha affermato Paolo Ferrari, Presidente del Consorzio di tutela Zampone Modena Cotechino Modena. Forti anche di questi risultati positivi il Consorzio si sta adoperando per offrire al consumatore sempre il meglio. “Stiamo lavorando sul Disciplinare di produzione – cioè l’ins...
  • 13 marzo 2017

    Asparago Bianco di Bassano DOP, l’annata sarà buona

    Dopo mesi di difficoltà dovute alla scarsità di pioggia registrata a cavallo tra la fine del 2016 e l'inizio del nuovo anno, con tanto di rincaro dei prezzi per quanto riguarda la verdura e scarsità d'acqua costante, finalmente arriva anche qualche buona notizia. E i sorrisi, seppur per il momento solo accennati, riguardano il prodotto principe del territorio ovvero l'Asparago Bianco di Bassano DOP la cui produzione, viste le attuali condizioni climatiche, quest'anno non dovrebbe riservare sorprese. «La stagione aprirà ufficialmente il 19 marzo e i tempi saranno rispettati - spiega Valerio Bonato della Coldiretti Bassano - la siccità dei mesi scorsi ci aveva preoccupato ma per fortuna le cose sono migliorate e le recenti piogge, alternate comunque a giorni di bel tempo, hanno permesso al coltivatori di preparare al meglio le asparagiaie e guardare con fiducia al futuro. Tra poco più di due settimane inizieremo la raccolta e se non ci saranno sorprese sgradite, ...
  • 9 marzo 2017

    Sardegna, dove lo zafferano DOP fa rima con reddito

    Lo Zafferano di Sardegna DOP, certificato da Agris, è una DOP che in Italia spunta dai 12 ai 16 euro al grammo, che deve ancora costruire un Consorzio di tutela ma ha comunque un mercato in perenne espansione. In Italia sono circa 50 gli ettari destinati alla coltivazione del Crocus sativus, fiore dal cui stimma si ottiene il prezioso zafferano utilizzato in cucina. Di questi, 35 ettari si trovano in Sardegna, i restanti 15 vengono coltivati in Toscana, Marche, Abruzzo ed Umbria. Mentre a livello mondiale detiene il monopolio l'Iran, con il 90 per cento della produzione. La coltivazione in Sardegna si concentra nel Medio campidano o meglio dei comuni di San Gavino, Turri e Villanovafranca. Solo in questi tre centri, dove si è conservata e trasmessa nel tempo la coltivazione, persa nel resto del territorio isolano, si può produrre lo Zafferano di Sardegna DOP. La vendita avviene in Sardegna per il 90 per cento del prodotto certificato e per la quasi totalità dell'altro. E ...
  • 8 marzo 2017

    Ortofrutta crescono ancora i consumi: +1,4% nel 2016

    Continuano a crescere i consumi di ortofrutta degli italiani: +1,4% nel 2016 dopo il +3% messo a segno nel 2015. Sono i dati che emergono dalle ultime rilevazioni GfK elaborate da Cso Italy per Macfrut Consumers’ trend, l’osservatorio sui consumi innovativi promosso da Macfrut, la fiera dell’ortofrutta in programma a Rimini dal 10 al 12 maggio 2017. In termini assoluti nel 2016 l'acquisto di ortofrutta è stato pari a 8,27 milioni di tonnellate generando una spesa totale di oltre 13,7 miliari di euro (+1,4% sul 2015), a fronte di prezzi stabili nell'ultimo triennio. Nella serie storica degli ultimi 10 anni si osserva che la rivoluzione non si è verificata nei volumi (+0,4%), ma nei prezzi medi di acquisto che sono passati da 1,55 euro/kg agli attuali 1,66 euro/kg (+6,8%). Nel dettaglio, la frutta registra un +2,1% dei volumi, mentre gli ortaggi un moderato +0,6%. Interessante il dato sui canali di vendita dell'ortofrutta con il 62% degli acquisti che avviene nella ...
  • 8 marzo 2017

    Consumi, I francesi virano sul BIO

    Ai consumatori francesi piacciono sempre più i prodotti BIO (frutta, verdura, legumi, carne e latte) ne hanno divorato per oltre 7 miliardi di euro l'anno scorso (con un balzo del 20%: dati dell'osservatorio pubblico Agence Bio), e per conseguenza i produttori francesi hanno sempre più convenienza a trasformare le loro aziende da tradizionali a biologiche. Le aziende che producono BIO, senza o con poca chimica, sono oggi più di 30mila (32.326 per l'esattezza) e coprono più di 1,5milioni di ettari, il 5,7% della Sau, la superficie coltivata. L'obiettivo che, nel 2013, si era dato il ministro Stéphane Le Foll con il suo piano quadriennale Ambition Bio 2017 era molto più ambizioso e, per questo, aveva pure raddoppiato l'ammontare dei contributi (pagati dall'UE) da 80 a 160 mln di euro. Salvo poi vederseli congelati dal commissario UE all'agricoltura, l'irlandese Phil Hogan, per il sospetto che i francesi avessero un po' esagerato nelle richieste di finanziamento: troppi ...
  • 7 marzo 2017

    Il Prosciutto di San Daniele DOP conquista il 15% del mercato globale

    La produzione del Prosciutto di San Daniele DOP cresce di un punto percentuale nel 2016, con 2.719.094 cosce di suino avviate alla lavorazione. Lo rende noto oggi il Consorzio di tutela: rispetto al 2015, in particolare la produzione di pre-affettato in vaschetta ha segnato indici molto positivi, con oltre 350.000 prosciutti (+6,8%) e oltre 20 milioni di vaschette certificate, + 7,2% sull'anno precedente. Negli ultimi tre anni si è registrata una crescita a due cifre di questa modalità di offerta. Nel 2016 la quota di mercato del Prosciutto di San Daniele DOP risulta pari al 12,5% in volume e al 15% in valore sul totale del prosciutto crudo. Per quanto riguarda le vendite, il Prosciutto di San Daniele DOP ha riscontrato una crescita del +0,9% in volume e del +3,7% in valore, rispetto al 2015. Anche sul fronte export, il 2016 è stato un buon anno con una crescita del +6% e un peso pari al 17% delle vendite totali. La quota nei Paesi Ue vale il 60% delle esportazioni, con ...
  • 7 marzo 2017

    Numeri in crescita per l’Agnello di Sardegna IGP

    Il trend si conferma positivo anche nel 2016. Gli Agnelli di Sardegna IGP hanno fatto un ulteriore balzo in avanti nell'ultimo anno, aumentando del +16%, 105mila in più. Un dato in linea con gli ultimi anni: gli agnelli certificati sono passati dai 650mila del 2015 ai 755mila del 2016. Una crescita costante: nel 2011 erano 138mila, nel 2012 346mila, nel 2013 506mila e nel 2014 570mila. Numeri importanti che consentono di tutelare il lavoro dei pastori e i consumatori che possono scegliere consapevolmente grazie ad una etichetta che permettere di riconoscere un Agnello Sardo nato, allevato e macellato in Sardegna, come impone il disciplinare di produzione del Consorzio di tutela dell'Agnello di Sardegna IGP. I dati arrivano dagli organismi di controllo Agris e Ineq. «La crescita dell'Agnello di Sardegna IGP è una notizia positiva e dobbiamo puntare alla certificazione del 100% degli agnelli nati da pecore di razza sarda commenta il presidente del Consorzio, Battista ...
  • 4 marzo 2017

    Made in Italy – nuove forme di tutela e strategie di promozione

    Sabato 4 marzo, a Roma, alle ore 9:00,  Fondazione Qualivita interverrà, con il direttore generale Mauro Rosati, al workshop  Made in Italy - nuove forme di tutela e strategie di promozione organizzato da LUISS School of Law (LSL)- master in Food Law, in collaborazione con Linea Verde, Rai Uno. Durante il workshop verranno affrontati dei focus su “Il made in e gli scenari internazionali” e “Il made in Italy e l’economia del Paese”, con case history italiane come l’Aceto Balsamico di Modena IGP, con la presenza del direttore del Consorzio Federico Desimoni e del Chianti Classico DOP, con la partecipazione di Carlotta Gori in rappresentanza del Consorzio. LUISS School of Law (LSL) rappresenta un'innovazione nel campo degli studi legali in Italia. LSL è stato concepito nel quadro degli obiettivi strategici internazionali perseguiti dalla LUISS Guido Carli, ed è rivolta a chi intende acquisire o sviluppare ulteriormente la formazione giuridica o per ...
  • 3 marzo 2017

    Prosciutto di Modena DOP: produzione stabile e obiettivo oriente

    Il Prosciutto di Modena DOP chiude il 2016 con una produzione stabile rispetto al 2015, con 72.000 cosce avviate alla produzione. Il segmento del preaffettato continua ad essere un canale importante che assorbe all’incirca il 15% della produzione totale, grazie alla sua praticità di utilizzo, ma che nell’anno appena concluso ha fatto registrare una leggera flessione. Infatti, nel 2016 il consumatore è tornato ad orientarsi principalmente verso il banco taglio, soluzione questa che gli ha permesso di contenere i costi. “Il 2016 è stato un anno con luci ed ombre - ha affermato Davide Nini, Presidente del Consorzio di tutela del Prosciutto di Modena, poiché se da un lato il mercato interno ha mostrato di essere ancora in sofferenza, dall’altro è stato un anno di grandi soddisfazioni se guardiamo alle prospettive che si sono aperte sui mercati esteri. Mi riferisco in particolare - continua Nini - al mercato USA, le cui Autorità - lo scorso agosto - hanno riconosc...
  • 1 marzo 2017

    Street food: nel 2015 è cresciuto +10,7%, chiudono i negozi tradizionali

    Cresce lo Street food, chiudono i negozi tradizionali. È il quadro che emerge da un’analisi dell’Osservatorio Confesercenti sulle attività commerciali in Italia del 2015. Un locale su quattro è ormai sfitto per mancanza d’impresa: gli affitti alti e le bollette spingono i negozianti ad abbassare le saracinesche e, nel frattempo, spopolano gli acquisti online e ogni 24 ore nasce un’attività ambulante. Il commercio en plein air di prodotti vari, dalle crêpes alla cosmesi, è la forma di business prediletta: nei 12 mesi presi in esame hanno aperto 9.705 attività. Al secondo posto compaiono i ristoranti (8.627) e al terzo spuntano i bar (7.557), seguono i negozi di moda (3.860) e gli ambulanti specializzati in abbigliamento e calzature (3.850). L’e-commerce è al sesto posto (2.573), poi ci sono i mini market (2.272), i banchi di prodotti alimentari e bevande (1.518), le cartolerie e i giornalai (1.359). Il decimo posto della classifica riguarda le vendite porta a ...