Argomento: EXPORT

  • 27 aprile 2017

    Montecarlo DOP: 1 milione di bottiglie l’anno e boom dell’export

    Un lembo di terra 200 ettari e circa 1 milione di bottiglie in un colle di 170 metri tra la Piana di Lucca e la Valdinievole, la piccola denominazione Montecarlo DOP conquista il mondo. In aumento le esportazioni di vini lucchesi nel 2016. E dove i bianchi e i rossi del borgo del Cerruglio hanno dato una grande spinta. A dirlo è Coldiretti Lucca sulla base degli ultimi dati Istat sull'export regionale in occasione della chiusura dell'ultima edizione del Vinitaly. La manifestazione di punta del vino italiano a cui il Montecarlo DOP ha partecipato con il presidente Gino Carmignani accompagnato dal presidente Coldiretti Lucca, Cristiano Ceragioli e dal direttore, Maurizio Fantini. Presenti nei padiglioni molte della aziende ragione per cui il Consorzio di tutela Vini Montecarlo DOP è già al lavoro per promuovere, nel 2018, la presenza di una collettiva di imprese vitivinicole. «Il Montecarlo è una piccola realtà ma di grandissima qualità e potenzialità che merita di essere ...
  • 20 aprile 2017

    Domani si riunisce l’assemblea del Consorzio Grana Padano DOP

    Il Consorzio Tutela Grana Padano DOP domani in assemblea a Desenzano del Garda per approvare il bilancio 2016 e la relazione sul piano produttivo, illustrati dal presidente Nicola Cesare Baldrighi  e dal direttore generale Stefano Berni. Il formaggio DOP più consumato nel mondo ha chiuso l'anno con dati positivi. Nel 2016 la produzione ha toccato 4.859.592 forme con un aumento del +1,20% rispetto al 2015, lavorando circa un quarto del latte italiano, e l'export è salito a 1.761.839 forme, con un + 7%, con crescite significative in Europa e negli Usa. Bene anche i consumi interni, che hanno visto una sostanziale tenuta e la conferma della leadership tra i formaggi duri tipici con una quota di mercato superiore al 47%. ogni 100 chilogrammi di Grana Padano Padano DOP, con crescite significative in Europa e negli Usa. Bene anche i consumi interni, che hanno visto una sostanziale tenuta e la conferma della leadership tra i formaggi duri tipici con una quota di mercato ...
  • 20 aprile 2017

    Assica a Tuttofood con convegni su etichettatura, export e nutrizione

    ASSICA (Associazione Industriali delle Carni e dei Salumi aderente a Confindustria) sarà presente a TUTTOFOOD,  la fiera milanese che si terrà dall’8 al’ 11 maggio, con un ricco programma di approfondimenti per le aziende del settore. “Abbiamo  aderito a TUTTOFOOD sin dalla sua prima edizione credendo fortemente nel progetto di Fiera Milano. Gli obiettivi di TUTTOFOOD combaciavano con i nostri:  accrescere la dimensione internazionale delle nostre imprese. Oggi ancora più che negli anni passati appare assolutamente chiaro come il nostro futuro passi dalla capacità di crescere all’estero, di far conoscere i nostri prodotti, di conquistare nuovi mercati. Se oggi possiamo essere soddisfatti del nostro export è anche grazie a eventi internazionali come TUTTOFOOD, sicuramente un volano per il made in Italy nel mondo”- ha affermato Nicola Levoni, Presidente di ASSICA. Gli incontri saranno tutti gratuiti e si terranno nello spazio Academy 2, un’area dedicata ai ...
  • 19 aprile 2017

    Salumi, ottime prospettive in Cina e India

    Dopo un balzo del 4,8% del valore dell'export, arrivato nel 2016 a quota 1,4 miliardi, l'industria dei salumi guarda con ottimismo alle prospettive di crescita oltre confine nonostante le incognite che pesano sull'espansione nel mercato statunitense, dopo l'annuncio di nuove misure protezionistiche da parte dell'amministrazione Trump, e la chiusura dello sbocco russo, che fino a quattro anni fa valeva 55 milioni di euro e rappresentava il 4% del totale delle esportazioni. La nuova frontiera, capace di neutralizzare il calo della domanda interna e di alcuni sbocchi esteri, è costituita dall'Asia. In Paesi come Taiwan, Corea del Sud, India e Cina l'industria del settore parte da numeri piccoli. Ma la previsione che nel medio e lungo termine possano aprirsi ampi spazi è condivisa, soprattutto dopo la rimozione da parte della Cina delle barriere che bloccavano l'importazione di carni suine fresche e di prodotti di breve stagionatura. A rallentare ancora la corsa in Asia è la ...
  • 13 aprile 2017

    Nel 2016 aumenta l’export di olio d’oliva italiano e spagnolo

    Ripartono nel 2016 le esportazioni di oli di oliva, la Spagna, per la seconda volta (la prima nel 2014), si è portata sopra la soglia di 1 milione di tonnellate. Secondo l'analisi Istat  anche l'Italia ha potuto registrare all'estero un buon risultato, esportando poco meno di 400.000 tonnellate per un valore di oltre 1,6 miliardi di euro. Il bilancio per gli oli di oliva made in Italy è stato positivo su tutti i fronti, in base ai dati ancora provvisori dell'Istat. Oltreconfine frantoiani e confezionatori italiani hanno potuto inviare il 10% in più dei quantitativi 2015, grazie a una produzione decisamente più abbondante. Ma anche gli incassi hanno messo a segno una crescita di circa il 6% su base annua, nonostante la riduzione dei prezzi seguita ai forti rincari dell'anno precedente. Due buoni risultati, dunque, a cui si aggiunge un terzo dato altrettanto significativo, quello del saldo valutario della bilancia commerciale, strutturalmente in rosso, con il disavanzo ...
  • 13 aprile 2017

    Agroalimentare, il record italiano con 814 marchi DOP e IGP

    Agroalimentare: dall'Australia agli Stati Uniti, in tutto il mondo il cibo italiano è sempre tra i primi 3 preferiti. Ma proprio il vento che spira dagli USA rischia di frenare la corsa delle esportazioni alimentari italiane che negli ultimi 1o anni, dal 2007, sono cresciute del 37%. «C'è molta preoccupazione per l'allarme dazi - spiega Antonio Cellie, amministratore delegato di Fiere di Parma, che quest'anno ha lanciato il nuovo format Cibus connect, sostenuto da Crédit Agricole Italia, con 400 espositori selezionati e quasi altrettanti rimasti in lista di attesa - perché se è vero che il made in Italy esporta in tutto il mondo è altrettanto vero che le esportazioni verso gli USA superano il 16%. Il rischio è che i venti del protezionismo blocchino il ciclo virtuoso degli ultimi 1o anni». Le esportazioni alimentari italiane negli USA sono cresciute in dieci anni del 37% nessuno se lo augura. Lo sbarco negli USA risolve, però, solo in parte l'eventuale problema ...
  • 13 aprile 2017

    I formaggi Made in Italy sfidano i big

    Formaggi italiani più attenti al valore che ai volumi. E questo spiega la crescita del Made in Italy in un settore presidiato da tedeschi, olandesi e francesi. Del resto i mercati esteri sono una via obbligata per le nostre imprese che sul mercato nazionale registrano, nel periodo 2011-2016, una veloce erosione dei consumi stimabile nell'11% (a volume). È quanto emerge da uno studio di Agrifood Monitor presentato ieri a Parma in occasione dell'inaugurazione di Cibus Connect. Ma, all'estero, come va il braccio di ferro nel lattiero-caseario? Nell'ultimo decennio, il valore dell'export è quasi raddoppiato: +92%, più veloce del +72% delle esportazioni agroalimentari totali. Protagonisti indiscussi sono i formaggi, che grazie ai 2,4 miliardi di vendite estere, che incidono per l'82% sul valore totale dell'export lattiero-caseario, mostrano tassi di crescita ancor più positivi, sia nel lungo periodo (+96% nel 2006/2016) che nell'ultimo anno. Il mercato mondiale dei formaggi ...
  • 12 aprile 2017

    Cina e USA nel mirino del vino top

    L'onda lunga del vino arriva almeno fino al 2020. In un quadriennio i consumi mondiali cresceranno del 4,3% e saranno trainati soprattutto dalla Cina (+21,6%), ma anche da Russia (6,1%)e Stati Uniti (5,7%).È la sintesi dell'outlook stilato da Ismea e presentato a Vinitaly, il 51° Salone internazionale del vino che oggi chiude i battenti. Ismea prevede anche una crescita della produzione del 2,4%, quindi più contenuta dell'espansione dei consumi. E i Paesi produttori? Fino al 2020 l'Italia dovrebbe essere il Paese più dinamico, con un aumento delle vendite, a valore, del 10%, meglio di Francia e Cile (+6,1%), USA (+4,3%) e Spagna (+3,6%). «Spicca - commenta il direttore generale di Ismea, Raffaele Borriello - il balzo dei consumi in Cina, che raggiungerà i livelli della Germania, mentre i consumi interni del nostro Paese resteranno stabili, +o,9%, dopo i minimi dell'ultimo quinquennio. Sul fronte del valore medio all'export, che rimane ancora basso rispetto alla Francia, ...
  • 12 aprile 2017

    Vino orizzonte 2020: Italia leader produttiva e crescita per l’export

    L’Italia continuerò a contendersi con la Spagna il primato di Paese leader nell’export enoico anche nel 2020, mentre la Francia sarà ancora lontanissima in termini di valori, con gli Stati Uniti che si confermeranno come il più remunerativo dei mercati. Ecco i risultati dello studio di Ismea “Outlook vino 2020”, presentato lunedì 10 aprile a Vinitaly dal direttore generale Ismea Raffaele Borriello. Un’analisi che prende le mosse innanzitutto dagli sviluppi più recenti, a partire da una stabilizzazione dei consumi complessivi, che nasconde però una consistente riorganizzazione tra aree geografiche. Passando alle spedizioni dei maggiori Paesi produttori, la sfida tra Francia e Italia sui grandi mercati registra il primato del Belpaese in Usa, Germania, Svizzera e Russia, mentre la Francia si colloca meglio in Paesi comunque importanti come Canada e Gran Bretagna. Sulla qualità e sui prezzi all'esportazione si gioca probabilmente la partita decisiva del ...
  • 10 aprile 2017

    Nicola Bertinelli nuovo presidente del Consorzio del Parmigiano Reggiano DOP

    Nicola Bertinelli, 44 anni, imprenditore ai vertici dell'Azienda Agricola Bertinelli di Medesano (PR), è il nuovo presidente del Consorzio di tutela del Parmigiano Reggiano. Laureato in Scienze Agrarie e in Economia e Commercio, un master in Business Administration all'Università di Guelph (Canada), Bertinelli è stato eletto all'unanimità dal Consiglio di amministrazione dell'Ente. A tre giorni di distanza dall'Assemblea generale dei consorziati, si è così completato il percorso che ha portato al rinnovo degli organi di governo del Consorzio attraverso le assemblee sezionali di Parma (10 consiglieri), Reggio Emilia (9), Modena (5), Mantova (3) e Bologna (1 consigliere). Bertinelli sarà affiancato alla vicepresidenza da Guglielmo Garagnani (vicario, sezione di Modena), Sergio Frignani (presidente della sezione di Mantova) e Ugo Scalabrini (sezione di Reggio Emilia). Del nuovo Comitato esecutivo del Consorzio del Parmigiano Reggiano fanno parte, insieme al presidente e ...
  • 7 aprile 2017

    Salumi Piacentini DOP: il 2016 si è chiuso con un +10%

    Annata con il segno più per i Salumi Piacentini DOP: in particolare per la Pancetta Piacentina e la Coppa Piacentina il 2016 si è chiuso con un +10% in termini di pezzi prodotti, mentre il Salame Piacentino, forte di una crescita sbalorditiva negli anni precedenti, ha subito una lieve flessione. Entrando nel dettaglio, il Salame Piacentino DOP ha registrato una produzione di 1.473.945 pezzi; la Pancetta Piacentina DOP invece si attesta sui 138.435 pezzi e la Coppa Piacentina DOP a 420.582 pezzi. Il totale dei Salumi DOP è quindi di 2.032.962 pezzi. Soddisfazione del presidente del Consorzio di tutela Antonio Grossetti che sottolinea come dietro a questi numeri positivi ci sia la grande abilità imprenditoriale delle aziende. Bene anche l'export. "In questo ambito - continua Grossetti - i nostri principali partner sono quelli europei. Germania, Inghilterra e Francia sono sicuramente in testa alla nostra classifica. Abbiamo delle speranze per il mercato americano anche se ...
  • 6 aprile 2017

    Parmigiano Reggiano DOP, nominato nuovo Consiglio. Ok al bilancio

    Approvato dall'Assemblea il bilancio 2016 del Consorzio di tutela del Parmigiano Reggiano DOP, nell’ambito del quale spicca un investimento di 10,6 milioni in comunicazione al consumo, cui si sono aggiunti 2,47 milioni di progetti specifici per l’incentivazione delle esportazioni. Due voci che, insieme, hanno inciso per il 60% sulle azioni condotte dall’Ente di tutela nel corso di un’annata che, dopo due anni di crisi delle quotazioni, ha registrato un incremento del +12% dei prezzi all'origine, una crescita dei consumi sul mercato interno pari al +0,3% e un incremento dell’export del +5,8%. L’Assemblea del Consorzio ha proceduto anche al rinnovo del Consiglio di amministrazione dell’Ente, composto da 28 membri con diritto di voto e 4 designati dagli enti pubblici d’Emilia-Romagna e Lombardia senza diritto di voto. Nel primo Consiglio avverrà l’elezione di presidente e vice. I Nomi dei nuovi Consiglieri: L’Assemblea del Consorzio del Parmigiano ...
  • 31 marzo 2017

    Prosciutto di Parma DOP +2,8% nel 2016 e 32mila pezzi in più all’export

    Il Prosciutto di Parma DOP chiude il 2016 con una produzione di 8.700.000 prosciutti, in crescita del +2,8% rispetto al 2015. L’Italia si conferma il primo mercato con circa il 68% della produzione assorbita, mentre le esportazioni registrano un aumento del +1,2% circa toccando i 2.757.000 prosciutti per un fatturato stimato di 280 milioni di euro. Nonostante il persistere del calo dei consumi di carni e salumi in Italia, il 2016 è stato un anno positivo per il Prosciutto di Parma DOP grazie soprattutto al ritrovato equilibrio fra domanda e offerta che ha contribuito da un lato a una drastica riduzione delle giacenze di magazzino e dall'altro a una significativa ripresa dei prezzi di vendita al settore distributivo. Continua l’ottimo trend di crescita sui mercati internazionali nonostante una certa scarsità nell'offerta di prodotto e l’aumento dei prezzi, situazione che ha pesato soprattutto sulle vendite del prodotto in vaschetta, più sensibile al prezzo e ...
  • 30 marzo 2017

    Franciacorta DOP, nel 2016 vendite +7% rispetto all’anno precedente

    Il 2016 è stato un anno positivo  per il Franciacorta DOP sia sul fronte commerciale, sia dell'immagine. Un'indagine dell'Osservatorio del Vino, condivisa dal Consorzio di tutela Franciacorta DOP, presieduto da Vittorio Moretti, patron del Gruppo Terra Moretti, rivela che l'85% degli italiani ha consumato vino almeno in un'occasione e tra questi il 47% beve vino almeno una volta la settimana. E su un campione di 1.700 intervistati emerge che nei consumi fuori casa il Franciacorta DOP raccoglie il 20% delle preferenze. Nel 2016 le vendite hanno registrato il +7% rispetto al 2015. Le performance delle esportazioni hanno riscontrato una crescita superiore al +16% rispetto all'anno precedente, con un trend di crescita che ha coinvolto tutti i principali Paesi. Anche in Italia l'aumento è stato del +5,5%, importanti le performance di Rosé e Satèn, aumentate del +20%. Fonte: Food&Beverage SCARICA L'ARTICOLO STAMPA COMPLETO
  • 28 marzo 2017

    Salamini Italiani alla Cacciatora DOP, un 2016 da 40 milioni di euro

    I Salamini Italiani alla Cacciatora DOP mantengono anche nel 2016 la leadership nel settore dei salami tutelati, e si confermano i più diffusi e commercializzati sul mercato, italiano e estero. Il dato di produzione 2016, seppure con una lieve flessione rispetto all'anno precedente, si attesta sui 3.500.000 chili e un fatturato alla produzione di circa 40 milioni di euro. “I dati dell'intero comparto hanno registrato una flessione generale degli acquisti domestici di salumi che ha penalizzato anche il mercato del Salame Cacciatore. Il nostro prodotto ha tenuto maggiormente rispetto ad altri grazie a diversi fattori - commenta Lorenzo Beretta, Presidente del Consorzio Salame Cacciatore. La qualità garantita dalla DOP innanzitutto e poi la praticità d’utilizzo, determinata dalle sue ridotte dimensioni che lo colloca all'interno di una modalità di consumo immediato e perfettamente in linea con i nuovi stili di vita. Questi due elementi hanno fatto si che il nostro ...
  • 27 marzo 2017

    Fontina DOP, qualità in crescita

    «La qualità del prodotto è cresciuta grazie ad una migliore gestione degli allevamenti e degli stagionatori. Tutta la filiera ha contribuito a questo passo avanti e anche i commerciali hanno fatto la loro parte per cui non c'è prodotto in giacenza. Il fatturato è costante, l'export cresce con la new entry dell'Arabia Saudita e da poco sono state inviate delle campionature in Cina». Fulvio Blanchet, direttore da gennaio del Consorzio produttori e tutela Fontina DOP, traccia un quadro positivo per i formaggio simbolo della Valle d'Aosta. «Dal 1957, abbiamo il compito di vigilare che il formaggio rispetti tutti gli aspetti del disciplinare e poi di marchiarlo come Fontina DOP, e su 407mila forme prodotte nel 2016, 371 hanno meritato la marchiatura segnando un aumento del +2% rispetto al 2015». Gli allevatori coinvolti sono 675, 80 gli allevatori, 130 gli alpeggi che producono sul posto (ogni forma di Fontina DOP necessita di 100 litri di latte)e, oltre alla cooperativa ...