Argomento: CONSUMI

  • 27 aprile 2017

    Ortofrutta, boom consumi I bimestre 2017: miglior risultato da 17 anni

    Consumi domestici di ortofrutta da record nei primi due mesi 2017: acquisti per 1,3 milioni di tonnellate, incremento del +4%, il miglior risultato negli ultimi 17 anni di rilevazioni secondo il Rapporto del Macfrut consumers’ Trend. Dato che assume una rilevanza ancora maggiore nel contesto climatico nel quale è maturato: “La morsa del gelo che ha afflitto l’Italia nei primi mesi dell’anno – spiega il rapporto -, ha causato molti problemi alla produzione, alla logistica e alla distribuzione. A fronte di carenze di merce nei punti vendita il consumatore non si è fatto abbattere”. La frutta è stata acquistata per volumi superiori alle 711 mila tonnellate (+4% sul primo bimestre 2016), mentre gli ortaggi per oltre 590 mila tonnellate (+5%). Per entrambe le macro categorie i quantitativi del gennaio-febbraio 2017 sono stati i più elevati della serie storica elaborata da Cso Italy a disposizione (dal 2000). I consumatori italiani non si sono scoraggiati ...
  • 24 aprile 2017

    Trento DOP, nel 2016 vendute 8 milioni di bottoglie

    «Il Trentino deve rivendicare un ruolo di eccellenza nella produzione delle bollicine, bollicine di montagna: è una terra particolarmente vocata, tra i 200 e gli 800 metri d'altezza, con escursioni termiche tra giorno e notte, forte differenza di temperatura tra estate e inverno permettono all'uva di poter acquisire le caratteristiche ideali per una base spumante di qualità»: Enrico Zanoni, presidente dell'Istituto Trento DOC, rivendica al territorio e alla capacità dei viticoltori il trend in costante salita della spumantistica trentina, arrivata a vendere nel 2016 8 milioni di bottiglie per un valore di circa 88 milioni di euro, con un incremento del +10% in quantità, ma ben del +14% in valore. Segno che il mercato apprezza in particolar modo le etichette migliori. «E' vero - racconta Zanoni - la conferma viene anche dal fatto che la crescita maggiore si è registrata tra millesimi e riserve con un incremento dei volumi del +16,6%». La Trento DOP è stata, nel ...
  • 21 aprile 2017

    Grana Padano DOP: assemblea generale approva la relazione del Piano produttivo 2016

    “Il rispetto del piano produttivo ha portato esiti positivi, mantenendo equilibrio tra produzione e richiesta del Grana Padano DOP da parte del mercato, calata leggermente in Italia (-1,3%) ma aumentata in modo significativo all’estero (+7%). L’Assemblea ha ben recepito sia i risultati del governo strategico della produzione messo in campo dal Consorzio in questi anni, sia la proposta di modificare il disciplinare per essere ancora più attenti al benessere animale e al rispetto verso l’ambiente”. Con queste parole Nicola Cesare Baldrighi, presidente del Consorzio Grana Padano, è intervenuto all’Assemblea Generale del Consorzio tenutasi oggi a Sirmione alla presenza dei rappresentanti dei caseifici che fanno parte del Consorzio. Numerose le tematiche trattate e grande il consenso raccolto per i dati presentati, che confermano anche nel 2016 Grana Padano prodotto a denominazione più consumato del mondo, con una produzione annua di oltre 4 milioni e 800 mila ...
  • 21 aprile 2017

    Consumi, positive le dinamiche nel settore vino

    Diversamente da quanto afferma il luogo comune, in Italia le scelte nei consumi alimentari delle famiglie divergono sempre più.  Da una parte c'è attenzione agli acquisti e si fatica ad arrivare a fine mese, dall'altra il potere di spesa aumenta. Le vendite alimentari 2016 sono scese dei -0,5% sull'anno precedente. È un tasso analogo a quello registrato dai consumi complessivi del Paese. Questo affiancamento può essere interpretato come un primo segnale (faticosamente) positivo, dopo che, per anni, le dinamiche delle vendite alimentari si sono comportate peggio di quelle totali. Il fenomeno potrebbe costituire quindi la premessa di un assestamento del trend declinante, in vista di un simbolico recupero nel 2017. Altro sintomo, in questo senso, è il forte restringimento della forbice tra andamento delle vendite nella GDO e nei piccoli esercizi, quando, negli anni passati, il gap fra i due trend oscillava fra i 3 e i 4 punti. In un contesto difficile, caratterizzato da ...
  • 20 aprile 2017

    Presentato il Report Oiv 2016 sui consumi di vino nel mondo

    Secondo i dati  Oiv il primato degli Stati Uniti come principale consumatore di vino al mondo è sempre più solido, rafforzato dall’inarrestabile emorragia della Francia, mentre l’Italia, dopo il record storico (in negativo) del 2014, è tornata a crescere. Il podio emerso dal report dell’Oiv l’Organizzazione Internazionale della Vigna e del Vino “Conjoncture vitivinicole mondiale 2016”, conferma il trend degli ultimi anni, con gli Usa a 31,8 milioni di ettolitri bevuti nel 2016 (+2,5%), l’Esagono a 27 milioni di ettolitri (-0,7%) ed il Belpaese a 22,5 milioni di ettolitri (+5,3%). Ma il quadro cambia se si parla di consumi medi a persona, perché ci sono Paesi in cui, a prescindere dalla popolazione, la cultura enoica è straordinariamente radicata. Come il Portogallo, al primo posto con 54 litri pro capite nel 2016, davanti a Francia (51,8 litri pro capite) ed Italia (41,5 litri pro capite), poco sopra alla Svezia, a quota 41 litri, ed alla Svizzera, con ...
  • 20 aprile 2017

    Domani si riunisce l’assemblea del Consorzio Grana Padano DOP

    Il Consorzio Tutela Grana Padano DOP domani in assemblea a Desenzano del Garda per approvare il bilancio 2016 e la relazione sul piano produttivo, illustrati dal presidente Nicola Cesare Baldrighi  e dal direttore generale Stefano Berni. Il formaggio DOP più consumato nel mondo ha chiuso l'anno con dati positivi. Nel 2016 la produzione ha toccato 4.859.592 forme con un aumento del +1,20% rispetto al 2015, lavorando circa un quarto del latte italiano, e l'export è salito a 1.761.839 forme, con un + 7%, con crescite significative in Europa e negli Usa. Bene anche i consumi interni, che hanno visto una sostanziale tenuta e la conferma della leadership tra i formaggi duri tipici con una quota di mercato superiore al 47%. ogni 100 chilogrammi di Grana Padano Padano DOP, con crescite significative in Europa e negli Usa. Bene anche i consumi interni, che hanno visto una sostanziale tenuta e la conferma della leadership tra i formaggi duri tipici con una quota di mercato ...
  • 19 aprile 2017

    Prosciutto Toscano DOP e Finocchiona IGP al top

    A un certo punto di vista la Toscana è proprio il paese della cuccagna. Basta dare un'occhiata alle statistiche di Fondazione Qualivita per rendersene contro. In Italia ci sono 853 prodotti a marchio DOP (Denominazione di origine protetta), IGP (Indicazione geografica protetta), STG (Specialità tradizionale garantita) e Ig (Indicazione geografica). E di questi 93 sono toscani. Oltre il 10%, più di qualunque altra regione. Il Piemonte ne ha 87, la Lombardia 81, l'Emilia Romagna 77 e il Lazio 67. Insomma, a ben guardare questa è davvero la regione della qualità certificata. A fare da traino, anche in questo settore, è il vino che ha ben 58 etichette con il marchio DOP. Poi c'è il cibo, naturalmente, che ne ha 33 e il reparto dei liquori che ne conta 2. Un universo vasto e variegato che mette al Toscana al centro dell'economia a marchio in Europa, l'unica garanzia per le aziende produttrici per difendersi dai "falsi" che invadono il mercato. In questo quadro spiccano ...
  • 13 aprile 2017

    Consumo domestico del latte in calo del -3,2% rispetto il 2015

    Presentato il report dei mercato del latte 2016. L'analisi, realizzata da Smea, Alta scuola di management ed economia agro-alimentare dell'Università Cattolica del Sacro Cuore di Cremona, è costruita sui dati del 2015 fino al maggio 2016. Calano, per il secondo anno consecutivo i consumi domestici delle famiglie. Nel 2015 i consumi domestici di prodotti lattiero-caseari, secondo la banca dati ACNielsen, ammontano a poco più di 10,4 miliardi di euro, con un calo del -3,2% su base annua, calo che segue il -1,8% registrato sempre su base annua, nel 2014. La flessione del valore degli acquisti registrata nel 2015 è imputabile ad un calo contemporaneo sia in termini di volumi (-1,9%), che di valori medi unitari (-1,3%), mentre quella dell'anno precedente dipende in modo esclusivo dal crollo delle quantità acquistate (-2,6%), visto che contemporaneamente i prezzi evidenziano una leggera crescita (+0,8%). A livello di singoli prodotti, si registra una situazione piuttosto ...
  • 12 aprile 2017

    Vino orizzonte 2020: Italia leader produttiva e crescita per l’export

    L’Italia continuerò a contendersi con la Spagna il primato di Paese leader nell’export enoico anche nel 2020, mentre la Francia sarà ancora lontanissima in termini di valori, con gli Stati Uniti che si confermeranno come il più remunerativo dei mercati. Ecco i risultati dello studio di Ismea “Outlook vino 2020”, presentato lunedì 10 aprile a Vinitaly dal direttore generale Ismea Raffaele Borriello. Un’analisi che prende le mosse innanzitutto dagli sviluppi più recenti, a partire da una stabilizzazione dei consumi complessivi, che nasconde però una consistente riorganizzazione tra aree geografiche. Passando alle spedizioni dei maggiori Paesi produttori, la sfida tra Francia e Italia sui grandi mercati registra il primato del Belpaese in Usa, Germania, Svizzera e Russia, mentre la Francia si colloca meglio in Paesi comunque importanti come Canada e Gran Bretagna. Sulla qualità e sui prezzi all'esportazione si gioca probabilmente la partita decisiva del ...
  • 11 aprile 2017

    Consumo vini DOP IGP nella GDO: +4,9% nel I bimestre 2017

    Gli italiani comprano il vino soprattutto nei supermercati: nel 2016 hanno acquistato sugli scaffali 500 milioni di litri, spendendo 1 miliardo e mezzo di euro. E il 60% di questi acquisti è rappresentato dai vini con riferimento territoriale (DOCG, DOC, IGT), il comparto che cresce di più: + 2,7% nel 2016 e + 4,9% nel primo bimestre 2017 (a volume). Si ricercano sempre più la qualità ed i legami col territorio. Cantine e insegne della Grande distribuzione sono pronte a migliorare la collaborazione per soddisfare questa domanda dei consumatori. E’ quanto emerso ieri a Vinitaly nel corso della 13° tavola rotonda organizzata da Veronafiere sul tema del vino nella Grande distribuzione in cui è stata presentata la ricerca dell’istituto IRI e una relazione su Brexit e Vino di Alex Canneti, Direttore delle vendite off-trade della Berkmann Wine Cellars di Londra. La ricerca dell’IRI ha delineato i cambiamenti in atto nelle abitudini dei consumatori. Diminuiscono gli ...
  • 7 aprile 2017

    GDO: Vini a denominazione, aumento del +4,9% nel primo bimestre dell’anno

    Parte bene il 2017 per il mercato del vino nella Grande distribuzione con un aumento delle vendite del +4,9% dei vini a denominazione d’origine (Docg, Doc, Igt in bottiglia da 0,75lt) e del +2,3% del totale del vino confezionato (primo bimestre, a volume, rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente). Lo riferisce la ricerca dell’IRI commissionata da Vinitaly che sarà presentata al pubblico il 10 aprile nel corso della fiera veronese. I primi dati del 2017 confermano dunque il trend del 2016 che vedeva una crescita dei vini a denominazione e degli spumanti, rispettivamente del +2,7% e del +7% e fanno sperare in un anno positivo. “Già il 2016 ha confermato il trend di crescita delle vendite dei vini spumanti e dei vini doc e docg di più alta fascia qualitativa -  ha sottolineato Simone Pambianco, Product Manager Prodotti a marchio della catena distributiva Despar – Bene anche i vini a marchio del distributore: i nostri hanno registrato una crescita a ...
  • 4 aprile 2017

    Consorzio Grana Padano DOP in vista dell’assemblea annuale

    Nei 129 caseifici del Consorzio di tutela del Grana Padano nel 2016 è stato lavorato circa il 30% del latte italiano, in gran parte destinato alla produzione di oltre 4 milioni 850mila forme del prodotto a denominazione d'origine protetta più consumato nel mondo. Mantova si è confermata leader, davanti a Brescia e a Cremona, con 1.422.528 forme, pari al 29,3% del totale e con un aumento di 5.612 rispetto al 2015. I dati arrivano a tre settimane dall'assemblea del 21 aprile. «Quella del 2016 è stata un'annata partita con difficoltà per tutto il settore lattiero caseario italiano a causa delle maxi-produzioni di latte europee ed in minor misura anche italiane spiega il direttore generale del Consorzio, Stefano Berni - Le conseguenze? Prezzi alla stalla bassissimi e l'impossibilità dei caseifici di vendere latte fuori dal circuito Grana Padano. Le maxi-produzioni di Grana Padano hanno quindi causato un ribasso dei prezzi all'ingrosso». La situazione è cambiata profon...
  • 30 marzo 2017

    Franciacorta DOP, nel 2016 vendite +7% rispetto all’anno precedente

    Il 2016 è stato un anno positivo  per il Franciacorta DOP sia sul fronte commerciale, sia dell'immagine. Un'indagine dell'Osservatorio del Vino, condivisa dal Consorzio di tutela Franciacorta DOP, presieduto da Vittorio Moretti, patron del Gruppo Terra Moretti, rivela che l'85% degli italiani ha consumato vino almeno in un'occasione e tra questi il 47% beve vino almeno una volta la settimana. E su un campione di 1.700 intervistati emerge che nei consumi fuori casa il Franciacorta DOP raccoglie il 20% delle preferenze. Nel 2016 le vendite hanno registrato il +7% rispetto al 2015. Le performance delle esportazioni hanno riscontrato una crescita superiore al +16% rispetto all'anno precedente, con un trend di crescita che ha coinvolto tutti i principali Paesi. Anche in Italia l'aumento è stato del +5,5%, importanti le performance di Rosé e Satèn, aumentate del +20%. Fonte: Food&Beverage SCARICA L'ARTICOLO STAMPA COMPLETO
  • 27 marzo 2017

    Fontina DOP, qualità in crescita

    «La qualità del prodotto è cresciuta grazie ad una migliore gestione degli allevamenti e degli stagionatori. Tutta la filiera ha contribuito a questo passo avanti e anche i commerciali hanno fatto la loro parte per cui non c'è prodotto in giacenza. Il fatturato è costante, l'export cresce con la new entry dell'Arabia Saudita e da poco sono state inviate delle campionature in Cina». Fulvio Blanchet, direttore da gennaio del Consorzio produttori e tutela Fontina DOP, traccia un quadro positivo per i formaggio simbolo della Valle d'Aosta. «Dal 1957, abbiamo il compito di vigilare che il formaggio rispetti tutti gli aspetti del disciplinare e poi di marchiarlo come Fontina DOP, e su 407mila forme prodotte nel 2016, 371 hanno meritato la marchiatura segnando un aumento del +2% rispetto al 2015». Gli allevatori coinvolti sono 675, 80 gli allevatori, 130 gli alpeggi che producono sul posto (ogni forma di Fontina DOP necessita di 100 litri di latte)e, oltre alla cooperativa ...
  • 27 marzo 2017

    Censis, Attento, sofisticato e non omologato: l’evoluzione del consumatore italiano

    Dimmi come mangi e ti dirò chi sei». Questo il sottotitolo con cui si potrebbe ben efficacemente chiosare l'evento tenutosi giovedì scorso nell'accogliente cornice di Villa Necchi Campiglio a Milano. E anche se lo slogan di presentazione della ricerca effettuata dal Censis, il centro studi che dall'ormai lontano 1964 rappresenta la più completa interpretazione della realtà e degli stili di vita degli italiani, monitorandone a 360 gradi cambiamenti ed abitudini. E' altrettanto vero che lo scopo della tavola rotonda e i risultati della ricerca hanno detto qualcosa di più e di diverso da una pur interessante statistica alimentare. Nella ricerca “Il futuro dell'alimentazione: tra stili di vita contemporanei e nuovi modelli di fruizione”, che l'Istituto ha condotto per Nestlé Italia e presentato ieri a Milano si sostiene che gli alimentari tornano al centro dei consumi degli italiani: il cibo incide sul 14,3% della spesa delle famiglie, una quota che supera di quasi ...
  • 21 marzo 2017

    Street food: il business italiano cresce del +10%

    C'erano, una volta, furgoncini scalcagnati e carretti d'annata che si appostavano davanti a stadi e palasport per intercettare gli spettatori di una partita di calcio o di un concerto rock e rifocillarli con hamburger, piadine e hot dog spesso unti, di qualità non eccelsa e per niente dietetici. Neanche a dirlo i clienti erano salariati o studenti squattrinati. Poi sono arrivati la crisi economica, il cambio delle abitudini e una vita più frenetica, che malsi adattano ai classici pasti seduti al ristorante. Si è cominciato a mangiare per strada per necessità, per fretta, per spendere poco o per moda. Così lo Street food ha fatto boom, è diventato stellato e di tendenza. E si è trasformato in un vero e proprio business, che genera un importante indotto, che va dall'allestimento dei furgoni all'offerta di semilavorati, dal franchising chiavi in mano all'organizzazione di eventi e festival dedicati allo Street food. Allestire un veicolo parte dai 30.000 euro di ...